Blog per Haj Ali

Ecco l’elenco aggiornato dei blog che hanno messo il banner per il diritto del cittadino iracheno Haj Ali, "l’uomo fantasma" di Abu Ghraib, di venire in Europa.

La lista è quasi sicuramente incompleta. Per questo motivo, ripetiamo l’invito a tutti coloro che decidono di esporre il banner. avvisateci con una mail a kelebek@imolanet.com.

Eccoli in ordine più o meno alfabetico (e magari fateci anche un giro sui vari blog!)

blog Acqua mossa
blog Antiamericanista
blog An-nisa: donne musulmane e società
blog Apekeronza
blog Armi di Distrazione di Massa
blog Barcollando
blog Bloggandia
sito Campo Antimperialista
blog Il Canzioniere dell’Alba
blog Cariddeo
blog Cavoli a merenda
blog Contropotere
sito di Dorian Soru
blog Divagazioni (t)erronee
blog Enlightening the Dark Side of the Moon
sito Indymedia Euskal Herria
sito Tratti essenziali del marxismo scientifico
blog Fadlallah
blog Georgiamada
blog I’m Not My Cure
sito Antifaschistisches Komitee Duisburg
sito Karmalised
blog Kelebek
sito Kelebek
sito The Peoples Voice
blog Meichenada grattarsi come arte
blog Milleplateaux – Materiali filosofici
blog Mirumir
blog Naufraghi a Galenzana
sito Nuovi Ideali
blog Odds and Not Ends
blog Orabasta
blog Palestina News
blog Peace Palestine
blog Paniscus
blog Pensieri liberi in libero pensiero
blog Pilar dei meli
sito Polesine e dintorni
blog Pygryzya
blog Queen in Belgrade
sito Quibla Net
blog Ricchiuti
blog Ripensaremarx
blog Rovinosamente
blog Rubimasco
blog Salamelik
sito Sedunia
blog Segni del Tempo
blog Spalmalacqua
blog Spirit of Saint Louis
sito La voix des opprimés
blog Talib
blog Tantidati
blog Transit
blog Um Kahlil
blog Urbano Cipriani
sito Islàmiqra’
sito Widerstandsreport

 

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41 Responses to Blog per Haj Ali

  1. talib says:

    Te ne aggiungo subito due che hanno il bannerino:

    il blog Acqua mossa di Eva Carriego

    http://braiandinazareth.splinder.com/

    il blog Armi di Distrazione di Massa di MindPrison

    http://www.freeiraq.splinder.com/

  2. talib says:

    un altro

    Blog Divagazioni (t)erronee di Pina

    http://occhidelsud.splinder.com/

  3. utente anonimo says:

    Scusa Miguel ma che senso ha tutto ciò alla luce del fatto che Haj Ali la sua storia l’ha già raccontata, e per lo più, alla RAI ?

    Arioch

  4. utente anonimo says:

    La Digos arisentitamente ariringrazia!:-).

    Ciao

    Ritvan

  5. utente anonimo says:

    >Scusa Miguel ma che senso ha tutto ciò alla luce del fatto che Haj Ali la sua storia l’ha già raccontata, e per lo più, alla RAI ? Arioch<
    La storia dei cosiddetti “collaboratori di giustizia” insegna che essi non dicono mai “l’ultima e defintiva parola”. Ogni volta che qualcuno li interroga, facendo le domande “giuste”:-) spunta fuori qualcosa di nuovo.

    Ma ti devo dire proprio tutto io su queste faccenduole?:-)

    Ritvan (autonominatosi viceMiguel per l’occasione:-) )

  6. kelebek says:

    Per Talib,

    ho inserito i nuovi nomi: Divagazioni (t)erronee c’era già, ma sotto il nome errato di “Occhi del sud”, ho corretto.

    Per Arioch,

    Certo, le cose sono un po’ cambiate e Haj Ali ha potuto parlare a un bel po’ di persone.

    Restano comunque aperte due questioni:

    - quella concreta, della possibilità di parlare non solo agli italiani, ma agli europei di altre nazionalità

    - quella di principio, sul divieto all’ingresso in Europa di una persona certamente innocua ma ritenuta “nemica degli Stati Uniti”.

    Miguel Martinez

  7. La Digos può anche ringraziare Ritvan, ma come dice E.Pound “se un uomo non è disposto a rischiare nulla per le proprie idee o non vale niente lui oppure non valgono nulla le sue idee”.

    Vi giro un’interessante presa di posizione del compagno Paolo Mieli direttore dell’ Iskra:

    di P. Mieli

    “La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo ha dato l’impressione di essersi dedicato più alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver badato più alle sorti personali del presidente del Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili; e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo Chigi – già sperimentata nel 1996 e nel 2001 – faccia bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento.

    Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale la presenza cattolica è tutelata in un contesto di scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale. Piero Fassino, l’uomo che più si è speso per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito, la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze liberali rappresentano la novità più rilevante di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali) del 2005.

    Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione che non sia quella di scegliere chi è più adatto, in quel dato momento storico, a governare. Che è poi la cosa più propria di una democrazia davvero normale”

    08 marzo 2006

  8. stigli says:

    Puoi aggiungere anche il mio.

  9. utente anonimo says:

    Garzie RM ne avevo sentito parlare ma non lo avevo letto.

    Adesso vado a vomitare poi torno al PC.

    Credevo che il massimo dell’ipocrisia fosse campo di noi clericali ma questo simpatico giornalista che non serve i poteri forti straccia qualsiasi Papa con figli o Cardinale con nipoti della storia.

    La cosa bella di votare Berlusconi è che ci si fa un’ampia esperienza di menzogne e scuse, che si può spendere anche in altri contesti.

    Francesco

  10. Credo che tutto quello che sta accadendo oggi in italia dia credito alle analisi di G. La Grassa. La lotta interdominanti per il potere (che in Italia è caustica soprattutto nella sfera finanziaria e in quella ideologico-culturale, data la conformazione del nostro capitalismo decadente) sta conoscendo in questo periodo una nuova con/formazione. Dobbiamo davvero sperare che la vittoria elettorale del centro-sinistra(che sarà quasi certa come il ben informato Mieli sentenzia) avvenga di misura.Le varie dichiarazioni sionistiche in politica estera e liberistiche in economia lasciano intuire che gli antichi poteri forti di questa Italia stracciona hanno scelto il centro-sinistra(formando un blocco coeso che ha dalla propria parte le rappresentanze sindacali e la sinistra dei settori deboli)per riprendere vigore.Ricominceranno ad appogiarsi allo Stato per uscire dalla melma nella quale sono impantanti, concedendo a noi di pagare le loro strategie(con più lacrime e sangue). In cambio otterremo la “serietà” al governo. Meno barzellette per tutti e più calci nel sedere…

  11. Per Miguel

    A proposito del libro “Il Mistero della sinistra”, mi sembra che la ricostruzione storica che gli autori fanno sia buona (comprese le attività svolte in passato dai loschi figuri che oggi sono a capo della sinistra italiana) e viene utile per capire i giochi strategici dei vari Prodi, D’Alema, Draghi etc. e dei potentati che muovono i fili sulle loro teste(soprattutto americani, dato il servilismo parossistico delle nostre classi dominanti verso il paese oggi centrale). Purtroppo, come ho già indicato a M. Badiale, mi pare che la loro analisi resti schiacciata sugli aspetti economici e anche le soluzioni che propongono per andare oltre questa sinistra e al di là del “neoliberismo assoluto”, non sembrano tener conto del ruolo fondamentale svolto dagli agenti strategici. Inoltre, i discorsi sulla necessità di uscire dal neoliberismo con soluzioni economiche alternative (discorsi un po’ troppo rifkiniani e poco realistici) puntando sulle produzioni cosiddette “utili” rifiutando quelle che alimentano bisogni artefatti, mi sembrano alquanto speciosi. Si propone inopinatamente di scegliere produzioni frugali per contrastare la mutazione antropologica alle quale è sottoposto l’uomo moderno, contrapponendo i bisogni utili a quelli inutili (vorrei ben capire in cosa si sostanzia questo discrimine).I bisogni sono sempre sociali e sperare di recuperare una originarietà perduta, con una inutile regressio ad infinutum, è cosa davvero inutile quanto il proporre forme di vita alternativa affianco al sistema di riproduzione dominante(la fine delle cooperative non è poi così diversa dalle comuni hippies). Dobbiamo metterci in testa che se il Capitalismo ha vinto sui sistemi riproduttivi ad esso precedenti e sul socialismo pianificato è perché è riuscito a garantire un miglioramento continuo delle condizioni di vita degli uomini, compreso l’innalzamento costante dei salari operai (contro le tesi stagnazionistiche di marxisti vari). Il problema di fondo resta però sempre lo stesso, si tratta di un sistema a dinamica sociale riproduttiva inegualitaria e che produce un abbruttimento generalizzato dell’essere umano (culturale e nei rapporti con i propri simili). Insomma dovremmo ripartire da una nuovo Ontologia Sociale della quale per ora si vede ancora poco.

    Cito testualmente: “dovremmo smettere di lamentare la mancanza di una grande industria, lo scarso contenuto tecnologico dei nostri prodotti, il blocco del nostro sviluppo. Si tratta di falsi problemi a cui l’intera sinistra da’ il massimo credito, a riprova del fatto che la lotta al neoliberismo che ci sta portando alla rovina esige l’oltrepassamento della sinistra e il più completo disinteresse per la competizione di potere tra sinistra e destra.

    Dovremmo curare, invece, con la massima sollecitudine, le nostre industrie “arcaiche” che sono in grado di produrre bene cose che servono ai bisogni della popolazione, come mobili con cui arrediamo le nostre case, poltrone sulle quali stiamo comodamente seduti, materassi sui quali dormiamo, frigoriferi in cui conserviamo il nostro cibo e via dicendo. Per curare queste industrie lo Stato dovrebbe: 1. praticare loro un trattamento fiscale favorevole 2. mettere a loro disposizione credito agevolato, a partire da una rinazionalizzazione del sistema bancario 3. metterle al riparo dalla concorrenza estera spregevolmente avvantaggiata da un brutale sfruttamento del lavoro, non tanto con una protezione doganale di difficile attuazione tecnica, quanto piuttosto con un informale scoraggiamento del prodotto estero , e con sostegni di vario genere al prodotto italiano, nella distribuzione e anche nella pubblicizzazione”.

    Il tutto viene ancora una volta delegato allo Stato. Oggi come ieri, si guarda alla proprietà pubblica come ad una zona franca, come se la “borghesia di stato”, che detiene il potere statuale(per altro ben descritta da G. Fullin), non fosse parte integrante del gioco strategico interdominanti in atto nella sfera politica.

    Questo, ovviamente, perché si pensa al Capitalismo come ad un sistema avente il proprio nucleo logico nella sfera economica, laddove vengono prodotte ferree leggi che ricadono ipertroficamente sulle altre sfere sociali.

  12. utente anonimo says:

    Scusate il mio bieco approffittare della “debolezza” che Miguel ha per me:-), ma, visto che si parla di Mieli, Direttore del Corsera:-), volevo annunciare al popolo kelebekiano che oggi, sulla prima pagina del Corsera online (www.corriere.it) c’è un sondaggio aperto sulla questione:”Siete d’accordo che nell’ora di religione si insegni il Corano agli alunni islamici?”. Fino adesso, vince il “NO” con più del 60%.

    CHI VUOLE VOTARE, VOTI!

    Ciao

    Ritvan

  13. fosse per me farei studiare solo storia delle religioni! Per cui come vedi, Ritvan,i termini delle questioni sono sempre molteplici come dovrebbe insegnare la dialettica hegeliana, quella vera però, non quella ridotta a dualità! Poi gli studenti dovrebbero semplicemente imparare a studiare senz’altra specificazione.

  14. utente anonimo says:

    >fosse per me farei studiare solo storia delle religioni! RM<
    Anche per me! Ma visto che ATTUALMENTE si insegna solo la religione Apostolica Romana, introdurre il Corano sarebbe già un primo passo verso il “pluralismo religioso scolastico”.

    Però, vosotros marxisti, anche in queste piccole faccenduole non perdete il vizio di volere tutto e subito:-).

    Ciao

    Ritvan

  15. utente anonimo says:

    Vado subito, Ritvan.

    Francesco

    PS col cavolo che faccio studiare ai miei figli una storia delle religioni (con sottotitolo “guardte quante scemenze nelle teste dei vostri antenati”, piuttosto li mando nelle madrasse pakistane!)

  16. utente anonimo says:

    Adesso il No sta al 65%, sigh

    F.

  17. utente anonimo says:

    >Vado subito, Ritvan. Francesco<
    Porca miseria, no! Nel blog di Dacia mi ero premurato ad invitare JZ e gli altri “oppositori” ad astenersi dal votare, ma qui ho dimenticato te! Vabbè, mi sa che ho fatto autogol. Certo, però, che la tanto decantata alleanza islamocomunista è proprio una bufala. Oppure i kompagni vanno a votare “SI” e non ce lo dicono:-).

    >col cavolo che faccio studiare ai miei figli una storia delle religioni (con sottotitolo “guardte quante scemenze nelle teste dei vostri antenati”,<
    Francesco mio, perché prendi sempre le ipotesi più catastrofiste? Tu immagini probabilmente un testo scolastico scritto da Marco Pannella:-), dove – oltre a considerare il Vaticano uno “stato canaglia” – proliferano tutte le stragi fatte in nome di Cristo e vengono pudicamente taciute quelle in nome di Allah! No, l’idea mia non è così. Ho un bellissimo libro intitolato “Enciclopedia delle religioni” (da dove attingo la maggior parte delle mie conoscenze in materia) e ti assicuro che lì non c’è nulla di quello che tu temi per la tua amatissima Sacra e Apostolica Religione. Con le dovute “sforbiciate” potrebbe diventare un ottimo testo scolastico. Inoltre, ogni parte dedicata ad una religione dovrebbe essere approvata dalle relative autorità religiose competenti. E dai, su, Francesco, qualche posto di lavoro nelle scuole come insegnante di religione glielo vogliamo dare ai poveri immigrati, o tutti quei posti devono essere appannaggio esclusivo degli “indigeni” benedetti dal vescovo, come avviene oggi?

    >piuttosto li mando nelle madrasse pakistane!)

    Non sarebbe una cattiva idea. Ma poi t’inkazzeresti con loro al ritorno, quando ti diranno che in quelle madrasse nessuno mangia bambini:-).

    >Adesso il No sta al 65%, sigh F.<
    Luminoso esempio dell’applicazione – da parte della popolazione italica – del precetto evangelico “ama il prossimo tuo come te stesso”:-). Ovviamente si dovrebbe mettere d’accordo su quanti centimetri ci devono separare dall’altro perché non venga più considerato “prossimo”:-).

    Ciao

    Ritvan

  18. utente anonimo says:

    P.S. Il fatto che la percentuale dei “NO” è salita al 65% depone a favore dell’ ipotesi che i kompagni presenti se ne siano fregati di andare a votare (o abbiano perfino votato “NO”!!!) alla faccia dell’alleanza islamocomunista.:-( :-(.

    Ritvan

  19. Uè Ritvan, io ho votato sì anche se sono d’accordo con RM (preferirei un’ora di storia delle religioni o di cultura religiosa multiconfessionale). Però fintanto che l’ora di religione confessionale c’è per i cattolici, ci deve essere anche per gli altri.

    Certo però che per un insegnamento di cultura religiosa multiconfessionale ci vorrebbe un’accurata preparazione non soltanto del programma ma anche dei docenti, se si vogliono evitare i rischi accennati da Francesco. E una preparazione del genere costa, quindi vanno convinte le autorità della necessità/opportunità di un insegnamento del genere.

    Claude

  20. utente anonimo says:

    >Dobbiamo davvero sperare che la vittoria elettorale del centro-sinistra(che sarà quasi certa come il ben informato Mieli sentenzia) avvenga di misura. RM<
    Non vorrei rovinare l’aura divinatoria che il rotondeggiante direttore del Corsera esercita su di te, ma anche nel 1994 il “beninformato” Mieli previde la vittoria della “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto. E tutti sappiamo come andò a finire…

    Ciao

    Ritvan

  21. utente anonimo says:

    >La Digos può anche ringraziare Ritvan, ma come dice E.Pound “se un uomo non è disposto a rischiare nulla per le proprie idee o non vale niente lui oppure non valgono nulla le sue idee”. RM<
    Che fai, mi restituisci il favore per avere io benevolmente citato Lenin?:-). E non prenderlo sul serio quello che dico sulla Digos, è solo una battuta. Tanto la Digos vi conosce bene tutti!:-)

    >Vi giro un’interessante presa di posizione del compagno Paolo Mieli direttore dell’ Iskra…<
    Come dice Vittorio Feltri: “Ci sono più comunisti nella redazione del Corsera che nella Pravda ai tempi di Stalin”:-). Comunque, la cosa che mi ha colpito di più (e avrà colpito anche te, credo) è che il compagno Mieli ha omesso, nel suo panegirico dei leaders di sinistra, il nome del compagno D’Alema. Per fortuna le epurazioni fra compagni ormai sono incruente:-).

    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    >Certo però che per un insegnamento di cultura religiosa multiconfessionale ci vorrebbe un’accurata preparazione non soltanto del programma ma anche dei docenti, se si vogliono evitare i rischi accennati da Francesco. E una preparazione del genere costa, quindi vanno convinte le autorità della necessità/opportunità di un insegnamento del genere.

    Claude< Concordo.
    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    Chiedo scusa per l’O.T., potrei chiedere se su questo blog c’è qualche articolo riguardo la storia dei cinque agenti cubani finiti in prigione per aver indagato sul terrorismo made USA?

    Grazie

    Caterina

  24. utente anonimo says:

    Ritvan

    i compagni medi italiani si distinguono dai leghisti medi o dai forzitalioti medi solo per il giornale che comprano e per il partito che votano.

    Nella vita vera sono interscambiabili e quindi, oggi, votano No alla moschea o all’insegnamento del Corano ai bambini islamici, senza nessun problema.

    Ciao

  25. utente anonimo says:

    >Chiedo scusa per l’O.T., potrei chiedere se su questo blog c’è qualche articolo riguardo la storia dei cinque agenti cubani finiti in prigione per aver indagato sul terrorismo made USA?

    Grazie Caterina<
    Non credo (anche se Miguel potrà essere sicuramente più preciso). Di sicuro so che su tutti i giornali c’è in questi giorni la storia di un certo Guillermo Farinas, psicologo e giornalista indipendente cubano (e ovviamente terrorista al soldo della CIA:-) ) che è al 38-esimo giorno dello sciopero della fame per protestare contro la censura di Internet a Cuba da parte di quelli che indagano con ammirevole zelo sul “terrorismo USA”.

    Ciao

    Ritvan

  26. utente anonimo says:

    Ritvan

    i compagni medi italiani si distinguono dai leghisti medi o dai forzitalioti medi solo per il giornale che comprano e per il partito che votano.

    >Nella vita vera sono interscambiabili e quindi, oggi, votano No alla moschea o all’insegnamento del Corano ai bambini islamici, senza nessun problema. Ciao<
    Sono d’accordo, caro Anonimo. Questo era anche il mio dubbio, vista la percentuale bulgara antiCorano nel sondaggio del Corsera.

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    x Ritvan

    l’ultimo anonimo sono io

    Francesco

  28. talib says:

    Un altro

    Pensieri liberi in libero pensiero

    http://lavalanga.splinder.com/

  29. utente anonimo says:

    Grazie Ritvan

    Caterina

  30. utente anonimo says:

    Non c’è di che, cara Caterina. Auspico anch’io un intervento di Miguel, buon conoscitore di storie di quelle latitudini, poiché la storia di quei cinque spioni “antiterroristi” mi sembra assai intrigante e degna di qualche riflessione su cosa sia “terrorismo internazionale” e come ci si debba comportare nei suoi confronti. Qualche raffronto con la “dottrina Mitterrand” e i “prelivi” della CIA in territorio italico sarebbe interessante, penso.

    Ciao

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    Un messaggio fuori tema per Arioch (scusate l’intrusione):

    avrei bisogno di alcune informazioni relative a un intervento che hai fatto su questo blog qualche tempo fa a proposito di F. Quattrocchi.

    Mi potresti scrivere? Il mio indirizzo e’

    marino.badiale@unito.it

    grazie

    Marino Badiale

  32. utente anonimo says:

    Perché fuori tema? Non è stato forse il povero Quattrocchi a torturare Haj Alì, chiedendogli in italiano (da cui la certezza:-) che c’erano pure italiani fra gli agguzzini di Abu Ghraib) dove aveva piazzato la bomba che doveva far saltare per aria il Berlusca?:-) :-)

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    il mio ex prof di analisi! mi fa piacere “reincontrarla” qui :)

  34. Caro Miguel,

    da me vorrei fare un ” Dibattito ” su Magdi Allam…. se vuoi partecipare

    6 il benvenuto….Niente Paura ” Morettiana ” :-) il Moderatore sono io……Una Garanziaaaa !!!!

    Desculpame si soy un poquito “off-de-topic” ;-) !!!

  35. utente anonimo says:

    Vengo anch’io a parlare di Allam!

    Ciao

    Ritvan

    P.S.Caro Davide, come moderatore di un “dibbattito” su Allam ti vedo imparziale almeno quanto Emilio Fede in un “dibbattito” su Berlusconi:-).

  36. Tisbe says:

    Vorrei avvisarvi che ci sta un tizio o più tizi che vanno in giro a lasciare messaggi offensivi e osceni con il vostro link…Ciao

  37. kelebek says:

    1) Ringrazio Tisbe della segnalazione – ti conosco direttamente dal tuo blog, quindi non mi ricordo se questo è il tuo primo intervento qui o no, comunque benvenuta!

    2) Non so praticamente nulla sul caso dei cinque cubani.

    3) Ho inserito i nuovi blog segnalati

    Miguel Martinez

  38. utente anonimo says:

    >Non so praticamente nulla sul caso dei cinque cubani.MM<
    E tu saresti un terzomondista-antiimperialista?:-)

    Ciao

    Ritvan

  39. kelebek says:

    Talib, sei nominata Motore di Ricerca Ufficiale

    Miguel Martinez

  40. talib says:

    Gran Motore di Gran Ricerca!

    :D

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