Ma cosa è la sinistra?

L’ottimo Marino Badiale mi manda questo, che lui chiama uno "sfogo", ma è molto di più.

Miguel Martinez


Su "Repubblica" del 15-2 Michele Serra commenta, fra le altre cose, le polemiche sorte intorno al caso Ferrando. Si tratta di un commento utilissimo a capire in profondità cosa sia, oggi, l’essere di sinistra.

Michele Serra è, a mio avviso, rappresentativo della persona media di sinistra e del suo sentire molto più dei rappresentanti politici, dei Fassino, D’Alema o Bertinotti. Dice in sostanza Serra che Ferrando poteva ben starsene zitto e che le sue "esternazioni" corrono il rischio di far perdere le elezioni alla sinistra.

Ora, riflettiamo: la persona media di sinistra si autopercepisce come persona che fa riferimento a valori profondi, ai valori storici della tradizione della sinistra (giustizia, solidarietà, libertà), e che quindi si oppone alle correnti dominanti del mondo contemporaneo che negano quei valori, e anzi negano tutti i valori che non siano quelli del successo economico.

Ma una persona con riferimenti forti a valori come quelli enunciati, come reagirebbe di fronte al "caso Ferrando"? E’ evidente che ci sono due possibilità: o Ferrando ha enunciato tesi che sono componenti legittime del mondo della sinistra (anche senza essere condivise da tutta la sinistra), oppure ha enunciato tesi talmente estreme o assurde da essere incompatibili con la sinistra.

Nel primo caso la persona di sinistra si trova di fronte a una esponente della sinistra che subisce un linciaggio mediatico e un ostracismo politico per aver enunciato tesi perfettamente legittime e compatibili con la sinistra, con la sua storia e i suoi valori: è evidente che la reazione di una persona che sente profondamente il legame con tali valori non può che essere quella della solidarietà immediata con chi è oggetto di tale attacco mediatico.

Nel secondo caso abbiamo un personaggio che, accingendosi ad assumere un ruolo nella compagine di centrosinistra, enuncia tesi in contrasto con i valori storici della sinistra stessa: in tale caso è chiaro che tali tesi devono essere criticate e che la solidarietà deve essere data a chi si è assunto la responsabilità di isolare questo personaggio.

Queste sono le uniche due reazioni possibili da parte di una persona che badi ai contenuti e che viva in maniera profonda il legame con i valori storici della sinistra. Ma la reazione di Michele Serra non è nessuna di queste due.

Serra non dice nulla sul contenuto delle tesi di Ferrando, non si esprime sul problema se egli abbia ragione o torto, se le sue tesi siano compatibili con i valori della sinistra oppure no. Serra dice solo, in sostanza, che queste cose possono far perdere voti.

E cosa significa questo? Significa che i valori della sinistra, a cui Serra fa riferimento nella sua autopercezione, in realtà per lui non significano nulla. E quindi anche i contenuti non contano nulla: essere a favore di Israele o dei palestinesi? Pro o contro la TAV?

Non si sa, non ha nessuna importanza, perché i contenuti della politica hanno importanza solo se si hanno in mente dei valori che essi sono chiamati a realizzare. Ma la persona di sinistra media, così ben rappresentata da Michele S erra, non ha nessun autentico valore alternativo alla realtà attuale.

Alla persona di sinistra media, quindi, in realtà non importa nulla né dei palestinesi né della TAV. Importa solo il dirsi di sinistra. Perché poi sia così importante tale autodefinizione vuota di ogni contenuto, è un problema che merita un esame più approfondito [1].

In ogni caso, la conclusione è ovvia: chi voglia seriamente continuare a fare riferimento ai valori storici della sinistra, come giustizia e solidarietà, non può più avere nulla a che fare con il mondo della sinistra, così ben rappresentato, nel suo vuoto, da Michele Serra.

Occorre andarsene e inventarsi qualcosa di nuovo.

NOTA

[1] Mi permetto di rimandare a: M.Badiale-M.Bontempelli, Il mistero della sinistra, Graphos 2005.

 

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79 Responses to Ma cosa è la sinistra?

  1. utente anonimo says:

    Riporto quel che sento e vedo.

    Una signora pensionata mi ha detto che avrebbe votato la sinistra ma ha cambiato idea quando, qualche giorno fa ha sentito Berlusconi, a Porta a Porta, che prometteva l’aumento della pensione minima ( ora assegno sociale) da 500 e rotti a 1000 euro. Avete idea di quanti siano i pensionati che vivono di sola pensione sociale ?

    Per la strada ho visto i manifesti di Casini : ” Una casa per tutti”. Avete idea di quanta gente sia angosciata dal problema del pagamento del canone di locazione, dallo sfratto imminente, dalla impossibilità di reperire abitazioni a un prezzo ragionevole ?

    Poi c’è il problema del lavoro, una valanga di persone, di giovani trentenni allo sbando ridotti nei call-center a attivare servizi telecom, non richiesti, per non perdere il posto.

    Il problema di arrivare a fine mese con lo stipendio. per pagare le spese correnti che aumentano sempre più.

    Il problema della sanità.

    Il problema della sicurezza, con casi tutti i giorni di anziani truffati e traumatizza e privati dei loro soldi da finti incaricati del gas, postini, assistenti sociali.

    Non mi dilungo.

    La tav. Luxuria, i pacs, la palestina, vengono dopo.

    Aurora.

  2. kelebek says:

    Cara Aurora,

    hai assolutamente ragione. Io mi occupo della Palestina eccetera, perché me ne intendo, e perché un blog comunque non può occuparsi di tutto.

    Comunque le cose che dici tu sono sacrosante.

    Io ritengo che siano tra le cose che resterebbero assolutamente uguali, che al potere ci fosse la “sinistra” o la “destra”.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Kel, è ovvio che non critico te, ma l’idea che la sinistra sia priva di contenuto. Io non sono di sinistra ma non posso pensare che tanta parte di popolazione, quella orientata appunto a sinistra, non sappia, come OPINIONE PUBBLICA, far convergere i poltronisti verso gli obiettivi, i contenuti prioritari, che invece mi pare Berlusconi sappia inquadrare molto bene. Siccome è ” commerciante” sa che per vendersi deve conoscere i bisogni della gente e promettere di soddisfarli.

    Mi pare invece che la sinistra si perda in tanti rivoli, nel tentativo di raccattare consensi sul secondario.

    Nella casa della libertà ognuno ha un suo slogan su cose importanti per gli italiani, così che i diversi elettori medi trovano comunque il prodotto cui tengono nell’ uno o nell’altro.

    La sinistra, ma forse sono io che non capisco, non sa dire cosa intende fare per risolvere i problemi più importanti per le persone e punta alla solita solfa della guerra in Irak, della sudditanza all’America, della riforma del lavoro, senza chiarire, in quattro parole, come, e ci aggiunge, tanto per acchiappare meno voti, che aumenterà i coefficienti catastali degli immobili. Infligge una coltellata proprio dove non deve , la sudata casa d’abitazione.

    Perchè tutti i movimenti di sinistra, invece di fare una manifestazioncina oggi, l’altra domani, su questo o su quello, non si coalizzano su internet, non fanno un loro sondaggio sui bisogni delle persone, non le raggruppano in una unica ma rilevante manifestazione, diretta ai loro candidati ?

    E’ vero che i pensionati, i ceti poveri, non usano Internet, ma ci sono i figli, i nipoti, i volontari giovani di tutti i movimenti che vedono e possono parlare per loro.

    Mi pare che Casini abbia aperto un sito in cui ciascuno può dire cosa vorrebbe e se ha qualche progetto o contributo o consiglio utile da dare.

    Personalmente ritengo che a destra siano più svegli.

    Scusate l’ ingenua tiritera.

    Aurora.

  4. kelebek says:

    Il tuo non è un discorso ingenuo. Chi sa se Marino Badiale è in ascolto e avrebbe voglia di risponderti…

    Miguel Martinez

  5. AndreaRusso says:

    Ottimo Miguel, ho letto anch’io in questi giorni gli articoli di Serra.

    Sostiene che a Ferrando i resistenti piacciono perchè “gli ricordano gli indiani Sioux che da piccolo gli erano simpatici”. Da settimane afferma che, pur se il movimento No TAV ha qualche ragione, è composto da persone che sanno solo protestare, nientedimeno che “sempre con lo stesso cappellino”. Per di più, da anni non fa che elogi alla parola “sinistra” e al suo presunto significato. Penoso.

    Su mio padre, assiduo lettore di “Repubblica”, ma anche su tante altre persone, questo fenomeno ha avuto effetti devastanti, lo chiamerei “sinistrismo”. Ovvero: non fate autocritica e non fate qualcosa che ricordi “la destra”, altrimenti fate il gioco di Berlusconi. Praticamente, si diventa più snob e antipatici del tanto deriso elettorato di destra. Oltretutto, gli articoli di Serra, Scalfari, Diamanti, ecc. non parlano da 5 anni che del premier, ma non del fatto che pratica le stesse cose dell’Ulivo. Della polemica giornaliera, ovvio, dalla battutina alla gaffes, dalle figuracce all’estero ai falsi sondaggi, al fatto che in 5 anni le sue promesse non le ha mantenute, eccetera. Una paranoia ed un’assenza di analisi spaventosi, che comprendo perchè ancora 2-3 anni fa ragionavo esattamente così.

    Andrea

  6. kelebek says:

    Segnalo sul blog di Andrea Russo (http://tantidati.splinder.com) un’interessante analisi di un articolo uscito sul Corriere. Sempre in tema.

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    Eh, eh … il “Massimo” :-) è stato D’ Alema, che sospetta che Ferrando sia stato addirittura pagato dal BerlusKaiser per dire quelle cose e far perdere voti all’ Unione …

    Davide

  8. utente anonimo says:

    la polemica su Ferrando è disonesta.

    I partiti sono organizzazioni di uomini che realizzano un’idea attraverso un programma.

    Nel programma di Rifondazione vi è il riconoscimento dello stato d’Israele e la condanna del TERRORISMO iracheno.

    Se Ferrando non è d’accordo , può tenersi la sua opinione (secondo me ignobile) fuori dal partito. Già è molto che si sia parlato solo di e non direttamente di espulsione.

    Non si candidano persone con idee incompatibili come quelle di Ferrando!! perchè non candidare allora la Mussolini o Berlusconi?

  9. utente anonimo says:

    QUESTA L’OPINIONE DELL’ANPI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI ITALIANI) SUL TERRORISMO IRACHENO CHE QUALCUNO SI OSTINA A CONFRONTARE CON LA NOSTRA RESISTENZA:

    http://www.anpi.it/dichiarazioni/iraq_121103.htm

    Il Comitato Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

    (ANPI) esprime sdegno e la più ferma condanna per l’attentato

    terroristico che ha colpito con tanta ferocia, in Iraq, giovani vite

    di carabinieri e di militari italiani.

    I partigiani dell’ANPI:

    *

    Condividono il dolore delle famiglie, cui sono fraternamente

    vicini ed esprimono solidarietà alle Forze Armate.

    *

    Confermano la loro scelta di pace, che va tutelata nell’ambito

    delle organizzazioni internazionali. Ribadiscono la necessità che il

    terrorismo – a qualunque livello si manifesti, interno o

    internazionale – sia combattuto con il massimo impegno delle

    istituzioni e con la mobilitazione di tutti i cittadini, delle forze

    politiche, dei sindacati, della coscienza democratica del Paese.

    *

    Affermano con forza che non esiste aspirazione politica o

    sociale che possa venire legittimata dal ricorso indiscriminato alla

    pratica devastante del terrorismo.

    *

    Ritengono necessario che il governo italiano investa

    immediatamente il Parlamento della situazione drammatica che si è

    determinata, anche perché, nell’ambito dell’Unione Europea, siano

    assunti orientamenti e decisioni tendenti a far diminuire la tensione

    e ad avvicinare il ritorno alla pace nella tormentata area

    medio-orientale.

    Roma, 12 novembre 2003

  10. utente anonimo says:

    e per concludere Miguel , visto che ci troviamo a parlare di SINISTRA che ne dici di cominciare a parlare di quella “sinistra” che accetta collaborazioni più o meno dirette con i membri del criptofascismo di Eurasia ? per raggiungere la massima espressione non nella lotta per i lavoratori quotidianamente nel sindacato o nelle amministrazioni locali ma in manifestazioni provocatorie ed in continui inutili critiche alla vigilia di un’elezione in cui si fa più il gioco di Berlscuoni che della sinistra … sinistra che tra gli immensi difetti che ha (tanti sinceramente) ha il gigantesco difetto di togliere la terra da sotto i piedi da chi vorrebbe aprofittare delle vittorie neocon per proporsi leader delle contestazioni di fronte alle telecamere, in un giochetto neocon/antimondialisti che fa il gioco di elitè guerresche che poco hanno interesse nel risolvere i problemi

    Saluti

    Filomeno Viscido

    p.s.

    anche i due messaggi precedenti sono miei

  11. utente anonimo says:

    x Filomeno:

    Intendevi proprio “EuraSia” o “EuraBia” ?

    Davide

  12. utente anonimo says:

    NON è una domanda retorica a Filomeno….

    Davide

  13. kelebek says:

    Interessante questo sistema. Qui si discute di Michele Serra che decide che qualcuno va liquidato, semplicemente perché fa perdere voti.

    Il commentatore invece parla di:

    1) il programma di Rifondazione, e fin qui siamo quasi in tema, solo che Libero si è aggrappato a un’intervista di tre anni fa per attaccare Ferrando, il quale non ha mai parlato a nome del partito.

    2) una dichiarazione di qualche dirigente dell’ANPI ai tempi di Nassiriya, a cui potrei contrapporre i vecchi partigiani che hanno fatto comizi assieme a noi a sostegno della resistenza… comunque, cosa c’entrano gli uni o gli altri?

    3) “La sinistra che accetta collaborazioni con Eurasia”. Cioè, partendo dall’articolo di Michele Serra, io avrei l’obbligo di dire a te cosa penso, non di Michele Serra, non di Ferrando, non di Libero, non della Giovane Talpa… ma di qualcuno che “collabora” (magari semplicemente scrivendo un articolo) con una piccolissima rivista che propone una sorta di unità euro-russo-mediterranea.

    Non c’è più la dialettica di una volta…

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Cmq, visto il casino che si è creato….non fanno forse prima a farsi una bella Scissione Totzkyista [mi piace scritto così] all’ interno di Rifondazione Comunista ?

    In fondo la Storia dei partiti di Sx italici è una storia di scissioni.

    Davide

  15. utente anonimo says:

    Scusate la spaziatura….

    Davide

  16. utente anonimo says:

    Be’ rinnovo il mio punto 7 allora….

    …In Italia la Caccia Sinistroide al Capro Espiatorio, al Nemico Interno, al Venduto…..è una prassi di lungo corso….Sì, sì: è anche una Prassi Preventiva….BerlusKaiser non vincerà, ma se il nuovo governo cadrà in fretta la Colpa sarà tutta quanta di Ferrando , semplice no ?

    Uèlcom tù ze Rial Làif :-)

    Davide

  17. utente anonimo says:

    Rispondo ai punti di Miguel come li ha posti:

    1) in questo punto dici che il mio commento è in tema. Questo basterebbe a non rispondere ai tuo altri punti che, a mio parere, sono stati posti solo perchè è stata portata una critica a cui non hai argomenti per rispondere. Io ho detto che Ferrando non è d’accordo con il programma di Rifondazione e che quindi , dato che i partiti esprimono idee attraverso i programmi, è naturale una sua non candidatura. Miguel mi risponde che Libero ha preso un intervista di tempi fa di Ferrando, le cui posizioni sono le stesse di allora …. dove sarebbe la risposta di Miguel? non scrivere tanto per scrivere Miguel, questi trucchetti non funzionano. Invito chi legge il blog a rileggere le mie critiche

    2) la dichiarazione riportata da me è la dichiarazione UFFICIALE dell’ANPI prelevata dal sito NAZIONALE Un pò di onestà intellettuale non ti farebbe male. Da tesserato ANPI non mi piace chi straparla su questa organizzazione

    3) parlando di cosa è la sinistra e di divisione tra una sinistra di nome e una di fatto, è perfettamente in tema parlare non solo di cedimenti ultraliberisti della sinistra ma anche di cedimenti all’area cripofascista.

    Presentare Eurasia come semplice rivista che si occupa di mediteranneo la dice lunga sullo scopo della dialettica che si vuole instaurare da parte tua.

    X Davide : il concetto di Eurabia è un concetto neocon che ho sempre criticato, cosa più che naturale visto la mia formazione antifascista e di sinistra (tra l’altro con genitori a lungo emigranti). Eurasia è un movimento politico che si ispira alle dottrine di Thiriart (trova il nome su google e capirai chi è l’individuo)

    Iinvito a rileggere le mie contestazioni precedenti e se qualcuno ha bisogno di documentazione su Eurasia può scrivermi a questo indirizzo : w_gramsci@yahoo.it

    saluti

    Filomeno Viscido

  18. kelebek says:

    Per una volta sono d’accordo con Davide (commento n. 16).

    Miguel Martinez

  19. kelebek says:

    per Viscido,

    gli altri probabilmente non ti conoscono, ma noi ci conosciamo da varie mailing list.

    Noi la pensiamo diversamente, tu mi consideri un terrorista e io ti considero un estremista di destra, ma questo non è molto importante, perché almeno per me non è difficile dialogare con avversari.

    Il problema è che i tuoi interventi seguono sempre lo stesso ciclo:

    - tu affermi determinate cose

    - qualcuno ti risponde punto per punto, in modo preciso

    - tu canti vittoria, dicendo che l’altro non ti ha risposto e che fa pure un po’ schifo.

    Forse tu darai un’interpretazione diversa della cosa, ma almeno su una cosa sarai d’accordo: tu e io siamo come l’acqua e l’olio, e non vedo perché ci dobbiamo mischiare.

    Quindi non capisco proprio cosa ci sei venuto a fare qui.

    Miguel Martinez

  20. viga says:

    Il problema è che qualche piccolo burocrate non ha capito che difendere la resistenza non è un reato,non porta scandalo.Bensì sono scandalose le derive della maggioranza che rinnega sè stessa.Ad esempio durante un cpf il segretario bertinottiano che dice:”cari compagni se davver pensavate di trovare nel programma l’attuazione da parte del prc del motto”contro la guerra senza senza ma” vi sbagliate perchè non è e non sarà così!”.Quindi il prioblema che si apre è forte,non da sottovalutare quanta sinistra si è volutamente persa per entrare nel gopverno dei borghesi?

  21. scusate se mi intrometto, quello che vedo è un mega reality show non una campagna elettorale, ed il colpo di genio è essere riusciti a portare il combattimento sul campo conosciuto dal neonapoleone.

    Il cittadino è insicuro bene eccoti la legge sulla legittima difesa, poco importa se i delinquenti sono molto più cattivi e preparati ad uccidere, i drogati sono pericolosi, bene eccoti la legge che li sbatte tutti in galera, poco importa se diventeranno veramente tossici delinquenti e forse dalla disperazione si uccideranno, come già avvenuto la volta scorsa, fare un figlio costa bene eccoti mille euro, che non bastano nemmeno per i pannoloni la culla la carrozzina e la pasta per il culetto, mancano le case ecco il proclama…le pensioni sono basse eccoti le pensioni a mille euro…vedo soltanto dei maiali che vengono nutriti cambiando la dieta minuto per minuto, ed il guaio che questi stanno mangiando aria fritta e con fare compiaciuto dicono pure mhmmm buonaaaa…questa introduzione per dire che non abbiamo a che fare con un progetto di uno sprovveduto dietro lavorano migliaia di persone ad un programma ipnotico basato sul nulla di un soggetto in grado di incrinare le convinzioni delle persone facendo leva sulle insicurezze comuni…le due torri, il terrorismo la droga la delinquenza, il progresso, come il maestro dell’asilo che arriva con i giocattoli per bambini deficienti, ed il guaiio è che ha a che fare con bambini deficienti, dove un folle che causa i morti in libano, passa pressocchè inosservato dove uno che è socio di una holding che ha come nome Hopa si permette di accusare chicchessia dopo che il suo nome figura in quella meravigliosa lista della p2 insomma essere di sinistra o di destra di sopra o di sotto serra o chicchessia non ha molto senso, a mio umile avviso siamo nel bel mezzo di una tempesta mediatica che sta lobotomizzando il lobotomizzabile dove le teorie goebbelsiane della menzogna o come cavolo si scrive vengono attribuite ai comunisti dove tutti i cattivi sono comunisti in una nazione dove non so proprio dove ci siano ancora i comunisti…ferrando risulta una scelta poco felice, a prescindere dalla giustezza o meno delle sue affermazioni dato che come ha detto Aurora ci dobbiamo scontrare con la massaia con il vecchietto e con il minchione medio che non ha la minima idea di cosa sia la politica le trame internazionali, le correnti di potere e la reale situazione internazionale l’immondizia lasciata in iraq a partire dall’uranio impoverito, i buchi che molto probabilmente rimarranno tali su ste maledette due torri e sul pentagono, sulle violazioni di tutte le norme del diritto internazionale per legittimare gli interventi unilaterali in iraq e afghanistan, tutte le violazioni dei diritti civili in nazioni non strategiche e pertanto abbandonate a se stesse, che non hanno portato a nulla se non al peggioramento della stabilità internazionale oltre ad un aumento vertiginoso degli attentati, ed il contestuale indebolimento del controllo sul territorio nazionale italiano oltre ad una spaventosa falla economica, riscatti compresi, con distinzione fra ostaggi simpatici e ostaggi votati a morire…tutto questo non passa minimamente per la testa se non quando si guarda porta a porta, o ogni programma dove viene sbucciata la politica come una cipolla marcia…e per concludere quello che mi terrorizza è un italiano medio di sinistra o destra che ad un confronto democratico in una coalizione preferisce un branco di pecoroni che compattamente approva le leggi, purchè con un sorriso demente sulla bocca, signori miei comunque la morte della democrazia…personalmente il centro destra mi terrorizza come oscura massa che sta paurosamente ripercorrendo i passi dell’ascesa di mussolini con le tecniche golpiste dei sondaggi falsi…ma come quel fetente di goebbels ci insegna continuando a confermare una menzogna questa diviene realtà…questi potrebbero essere gli ultimi post liberi prima del nove, personalmente sono per giocare sporco, per non spaventare l’italiano medio, che si spaventa di meno di un calderoli che provoca morti e odio verso l’italia, rispetto ad un ferrando che comunque non ha detto assurdità così allucinanti rispetto a tutte le cagate xenofobe proclamate dal centro destra capitanato dagli omini verdi che dal punto di vista cromatico somigliano molto da vicino a coloro che criticano definendoli scimmioni, e dulcis in fundo l’unto dal signore ora rivelatosi direttamente con un’azione immonda che somiglia in modo impressionante ad una bestemmia…

    durante la campagna elettorale scorsa un mio amico appartenente al sole che ride mi disse questo governo di sinistra ha fatto scelte di destra, io non li voto, risposi, non votando o disperdendo i voti voterai un governo di destra che di sicuro farà cose di destra con la ferma intenzione di allontanare sempre più il popolo dalla partecipazione sociale e politica di questo paese, sarà il primo passo verso una nuova marcia su roma…mi piacerebbe svegliarmi da questo incubo anche prendendo un caffe corretto…

  22. ommammamia quanto ho scritto…perdonatemi

  23. utente anonimo says:

    Ho delle fisse pazzesche. Ora mi chiedo comei si fa a scegliere uno pseudonimo che sa di goliardico, ridicolo e letteralmente repellente, e vantarsi nel contempo di far parte di una associazione seria. Come si può fare un discorso semisolenne presentandosi come Filomeno e pure Viscido. Sembra una presa in giro.

  24. utente anonimo says:

    Ho dimenticato di firmarmi : Aurora.

  25. utente anonimo says:

    Ventodipolente, qui al momento si discorre col vento che soffia, sono tutti in letargo.

    Non mi è chiaro perchè i frequentatori dei blog di “sinistra” si terrorizzino, si inquietino, si indignino. Se vi sentite portati per la politica e avete la passione, perchè non cominciate a darvi da fare attivamente ? Fate un blog, un sito, studiate un programma, o meglio un progetto ( va bene p?), selezionate chi secondo voi ha tempo e altrettanta passione, organizzatevi. Piano, piano, si arriva alla meta, forse.

    Fossi in voi, lascerei da parte gli scalmanati, ma spesso, la storia insegna, anche loro possono essere utili, poi eviterei quelli che criticano in continuazione, palle al piede,gli obiettivi vanno concordati e perseguiti compatti, costantemente, come carrarmati, o come talpe ( vero p ?)

    Aurora.

  26. Personalmente ritengo che critica e autocritica non dovrebbero essere disgiunti dall’esercizio della prudenza, così da non correre inutili rischi nel momento in cui la Costituzione, per dirne una non da poco, è tanto seriamente minacciata.

    Nell’articolo “L’Italia come il Messico: cosa c’è dietro il sondaggio taroccato di Berlusconi” è sintetizzato in pochi tratti quel che, nel 2000, accadde in Messico (Ma anche in Serbia, in Venezuela, in Ucraina, in Kirghizistan e in molti altri luoghi) ad opera della “Freedom House” per inquinare il voto che, in quel caso, si prevedeva favorevole alla sinistra. “(…) il candidato filostatunitense Fox aveva un intralcio rappresentato dalla sinistra e dall’onesto Cárdenas, che nei sondaggi superava il 20% di voti. (…) Questa allegra confraternita inventò una campagna mediatica senza precedenti per il “VOTO UTILE”. Centinaia di migliaia di messicani, con una vita specchiata di militanti di sinistra, furono convinti a votare per la destra (…) Il merito della campagna per il “VOTO UTILE”, venne fatto ricadere su Castañeda un agente della CIA infiltrato nel partito comunista messicano per tutta la vita”

    http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=478

    Quello che voglio dire è che il rischio di essere manipolati da flussi di pensiero orientati dalla provocazione è così alto da essere palpapile come certa nebbia spessa.

    In pratica ritengo che ciascuno di noi debba soprattutto continuare a dire e testimoniare quel che sa per scienza esperienza e sensibilità, impiegando le proprie energie per confutare e contrastare solo quando la rettifica è davvero necessaria (Nel caso Serra Ferrando era davvero necessario?).

    Con simpatia, Rampie

  27. ” caro” miguel, tu affermi rivolgendoti a me che “tu mi consideri un terrorista e io ti considero un estremista di destra”. Ti chiedo di provare la cosa.

    Mi risulta assai difficile che io ti possa accusare di esser terrorista…. ti avrei già denunciato se lo pensassi! Altra cosa è ciò che penso sulle tue simpatie politiche.

    Sarei curioso di sapere da cosa deduci che io sia di “estrema destra”…. dal fatto che ho dato ragione a Bertinotti? dal mio nick “w gramsci”? dalle mie simpatie per i DS? dalla mia tessera dell’ANPI?

    da cosa esattamente….

    perchè altrimenti il tuo è il solito parlare a vanvera, con la speranza di alzare lo scontro e passare da argomenti concreti ad un clima d’odio.

    E’ il giochetto di neocon/antimondialisti, che cercano di creare un clima ideologico in modo che possano guidare lo scontro ed impedire alla sinistra (quella seria) che lavora nei sindacati, nelle amministrazioni locali quotidianamente, faticosamente , senza telecamere di costruire qualcosa.

    Il trucco è stato scoperto.

    Non si riuscirà a creare questo clima ideologico.

    Non riuscirai a crearlo tu con me, che indegnamente appartengo a questa grande tradizione, figurarsi se riusciranno a coinvolgere in questo clima i tanti militanti ben più degni di me sparsi in tutta Italia.

    Vuoi parlare di Ferrando? parliamo di Ferrando.

    Vuoi parlare di Resistenza? parliamo di Resistenza.

    Ma parliamo seriamente….. è chiaro che se io ti posto la posizione ufficiale dell’ANPI e tu mi rispondi che a questa posizione di “un dirigente” puoi contrapporne quella di partigiani che sono d’accordo con te…. io ti rispondo di essere più onesto perchè io non ho detto di POTER PORTARE una posizione di UN partigiano, ma HO portato quella UFFICIALE dell’ANPI.

    Ti chiedi perchè sono qui?

    non l’hai capito? perchè mentre qualcuno gioca ad aizzare gli animi (neocon e antimondialisti sono lati opposti di una stessa medaglia) , altri pagano questo clima d’odio e di ideologizzazione….. e sono i più oppressi a pagare.

    Io non sarò abile, ne sarà colto ma ho una grande tradizione alle spalle: una tradizione come poche, la SINISTRA ITALIANA; c’è chi vorrebbe distruggerla …. da destra per ovvi motivi, ma anche da presunte sinistre (meglio antimodialisti visti i contatti con i criptofascisti) perchè finchè esiste questa sinistra che ogni giorno fa il suo lavoro(criticabile ma costante), essi (gli antimondialisti) non possono accedere alle posizioni di leader che desiderebbero…. e guai per costoro a pensare di far gavetta nei sindacati, nelle associaizoni, nelle amministrazioni locali!! molto più facile, rispetto al lavoro quotidiano e spesso noioso , gridare di fronte a telecamere, fare di questo o quel punto di politica la chiave di volta di tutto il mondo … e che si fotta la complessità del mondo e l’oppressione subita da tanti.

    Esiste solo il nero e il bianco. O di qua o di là. E che si fottano gli oppressi dell’altro schieramente. Sono nemici…. forse non sono uomini!

    Se avrò tempo, commenterò spesso da oggi in poi i tuoi post. Parlando concretamente , senza odio…… e godendo come un successo il panico di chi , sicuro di fronte ai neocon come agli antimondialisti, di fronte ad uno qualunque che sta nella sinistra non riesce a far altro che accuse a vuoto e a chiedere di “non scrivere sul blog”.

    saluti

    filomeno

    X aurora: non te la prendere con me, aurora, è il mio vero nome!! comunque valgono più i discorsi che il nome ;-)

  28. utente anonimo says:

    Hanno tutti una fretta indiavolata, aurora. Ma noi siamo cristiani: da comunisti lavoriamo “a orizzonte invisibile”. E questi signori di sinistra che chiamano spregiativamente berlusconi “il nano”, e poi lo dipingono come un grandioso genio del male. Impagabili. Suggerisco loro di andarsi a leggere “il 18 brumaio di luigi napoleone” di marx. Boustrapa sarà un personaggio che gli ricorderà l’autoproclamato napoleone d’oggi. E non a torto, se pensiamo appunto a “napoleon le petit”. È incredibile come a nessuno di questi sinistri, nella loro ossessione per “il nano”, sia venuto in mente di spostare il paragone di berlusconi sull’altro napoleone. Che dire, più berlusconiani di berlusconi stesso. Neppure bondi avrebbe potuto fare di meglio.p

  29. kelebek says:

    egregio Filomeno (chiamiamoci così, per non costringerti a mettere le virgolette a “caro”),

    in un dialogo con te, tu vincerai sempre. Perché la tua tecnica è sgradevole, ma non è stupida.

    Tu fai delle affermazioni.

    L’altro ti risponde dettagliatamente.

    Tu dici che l’altro non ti ha risposto, e cominci a insultarlo, tirando in ballo cento argomenti nuovi.

    A questo punto l’altro o getta la spugna, o è costretto a rispondere a tutti gli insulti e ai cento argomenti nuovi.

    Siccome non ce la farà mai senza scrivere un volume, tu puoi affermare al terzo giro che hai vinto a man bassa perché l’altro non ti risponde.

    Tra gli insulti e gli argomenti nuovi di oggi (e siamo appena al secondo giro della discussione) troviamo:

    - ” caro” miguel tra virgolette

    - il tuo è il solito parlare a vanvera, con la speranza di alzare lo scontro e passare da argomenti concreti ad un clima d’odio.

    E a questo punto dovrei spiegare che io la voglia di “alzare lo scontro” nei confronti tuoi non ce l’ho proprio.

    Ovviamente se lo dico, non è che tu chiedi scusa e dici che hai sbagliato, ma dirai, “hai visto, vigliacco, hai paura di confrontarti con me!”

    - E’ il giochetto di neocon/antimondialisti, e così mi si danno anche le colpe di Rumsfeld, più la curiosa definizione di “antimondialista”. Per rispondergli, dovrei a questo punto spiegargli perché io non sono personalmente responsabile della guerra in Iraq.

    - stabilito che io sono un neoconantimondialista, farei parte di quelli che cercano di creare un clima ideologico in modo che possano guidare lo scontro ed impedire alla sinistra (quella seria) che lavora nei sindacati, nelle amministrazioni locali quotidianamente, faticosamente , senza telecamere di costruire qualcosa.

    Mi tolgo dalla telecamera, e vado avanti:

    Il trucco è stato scoperto.

    Non si riuscirà a creare questo clima ideologico.

    Non riuscirai a crearlo tu con me, che indegnamente appartengo a questa grande tradizione, figurarsi se riusciranno a coinvolgere in questo clima i tanti militanti ben più degni di me sparsi in tutta Italia.

    Ora, tu mi accusi di volere lo scontro con te. Cosa assolutamente falsa, ma poco importa.

    Poi mi riversi addosso una cannonata di insulti.

    E concludi dicendo che hai vinto, perché io non sarei riuscito a coinvolgerti nel clima di odio ideologico che avrei voluto.

    Insomma, hai fatto tutto da solo in una spettacolare operazione di onanismo retorico.

    Comunque, la conclusione è che il mio grande complotto per impedire al sindaco di Perugia di farsi la cena con i primari della clinica è stato smascherato ed è fallito.

    E così, siamo partiti da Michele Serra, e già mi trovo costretto a giustificarmi per aver cercato di rovinare la serata al sindaco di Perugia.



    Vuoi parlare di Ferrando? parliamo di Ferrando.

    Vuoi parlare di Resistenza? parliamo di Resistenza.

    Veramente parlavamo di Michele Serra che dice, fuori Ferrando perché ci fa perdere voti.

    Tu ci dici di parlare a nome di tutti gli amministratori locali del centrosinistra in Italia, anche se non ci precisi che incarico ricopriresti.

    In ogni caso, tu sudi e fatichi, e grazie a te e ai tuoi colleghi, quelli come me (si presume) “non possono accedere alle posizioni di leader che desiderebbero”.

    E qui, per poterti rispondere, dovrei raccontarti la mia vita e spiegarti che in realtà io faccio il traduttore di manuali tecnici, che di tanto in tanto commento il mondo in cui mi trovo.

    Ma tu, che trovi sudate e faticose le cene con i primari dell’ospedale di Perugia, dici che è molto più facile, rispetto al lavoro quotidiano e spesso noioso , gridare di fronte a telecamere. E di nuovo le telecamere, come se Bertinotti non ci si trovasse davanti un giorno sì e l’altro pure…

    A questo punto, tu aggiungi ancora carne al fuoco, perché per risponderti dovrei raccontare di tutte le volte che mi sono rifiutato di andare in televisione… e pensare che siamo partiti da Michele Serra.

    Poi prosegui…



    Io non sarò abile, ne sarà colto ma ho una grande tradizione alle spalle: una tradizione come poche, la SINISTRA ITALIANA

    Ora, con tutte le critiche che si possono fare alla sinistra italiana, io mi ricordo, negli anni Settanta, di volantini a sostegno della lotta armata antimperialista dei vietnamiti, stampati nelle sezioni del… PSI. Figuriamoci le posizioni che si sostenevano nella sinistra più sinistra.

    Per cui dovresti chiederti chi è che cerca di distruggere la “grande tradizione” di cui parli.

    Ma una parte della tua tecnica consiste nel limitarti ad attaccare, per cui su questo non risponderai (o se lo farai, è solo perché ho detto che non lo farai, e rispondendomi potrai segnare un altro punto).

    Tu concludi con un proclama assai confuso, ma felice:

    …… e godendo come un successo il panico di chi , sicuro di fronte ai neocon come agli antimondialisti, di fronte ad uno qualunque che sta nella sinistra non riesce a far altro che accuse a vuoto e a chiedere di “non scrivere sul blog”.

    Quindi, grazie alla tua brillante tecnica, sai già di avere la vittoria in tasca.

    E in effetti ce l’hai.

    Se ti lascio scrivere, al secondo giro, con la tua tecnica hai già vinto.

    Se ti cancello, puoi dire che i neocon che stanno cercando di distruggere la Grande Tradizione degli Amministratori Locali ti censurano.

    Vai, Filomeno, che ti aspetta la delegazione dei segretari del Comune di Upmanshipville in Canada, in gita premio in Italia.

    Puoi andare a sudare e faticare con loro anziché con la tastiera oggi.

    Tranquillo, non ci saranno le telecamere.

    Miguel Martinez

  30. utente anonimo says:

    Salve a tutti,

    provo a rispondere ad alcuni degli interventi. In base al noto principio che è più utile discutere con chi non è d’accordo, proverò a rispondere essenzialmente ad Aurora, Viscido e Ventodipolente.

    Viscido: sono d’accordo con Miguel quando dice che il suo intervento andava un po’ “fuori tema”. Non è un crimine, solo rende più difficile la comunicazione, che già, in internet, non è così facile. Provo a spiegare perché secondo me Viscido è fuori tema: egli dice che Ferrando ha torto e Bertinotti a fatto bene a buttarlo fuori. Ma io non discutevo di questo, non ho detto nulla su chi avesse torto o ragione. Ho scritto esplicitamente che è comprensibile sia la posizione di chi dà ragione a Bertinotti sia quella di chi dà ragione a Ferrando. Il punto da cui partiva il mio intervento è che, nell’articolo in questione, Serra non prende nessuna di queste due posizioni sensate, ma un’altra del tutto diversa, in sostanza “dite o pensate qualsiasi cosa ma non fateci perdere voti”. E’ questa la posizione che ho cercato di analizzare, arrivando a concludere, con i ragionamenti che non sto a ripetere per non annoiare ulteriormente, che essa indica in sostanza un vuoto ideale della persona di sinistra media. Tutto il resto, ANPI ed Eurasia comprese, non hanno nulla a che fare con quanto volevo dire.

    Aurora: alla tesi sul vuoto di valori e di contenuti della sinistra Aurora replica parlando dei problemi della vita di pensionati, lavoratori precari, persone con il problema della casa. Per riassumere, diciamo che Aurora propone come contenuto dell’identità della sinistra la condizione di vita dei ceti subalterni. Questa tesi ha (almeno) due significati differenti: Aurora può voler dire che questi sono di fatto i valori costitutivi della sinistra realmente esistente, della sinistra così com’è oggi, oppure può voler dire che questi non sono di fatto ma dovrebbero essere i valori costitutivi dell’identità di sinistra. Poiche’ io intendevo parlare di ciò che la sinistra realmente è, discuterò solo la prima tesi. Aurora ci dirà se in questo modo ho inteso correttamente le sue posizioni.

    E’ vero che la condizione di vita dei ceti subalterni è costitutiva dell’identità della sinistra odierna? Proviamo a riflettere su cosa farebbe una persona che sente la condizione di vita dei ceti subalterni come valore fondativo e discriminante, di fronte alla sinistra che chiede voti per tornare al governo. Una persona di questo tipo avrebbe ovviamente ben presente il fatto che la sinistra ha governato l’Italia dal 1996 al 2001. Si tratta degli stessi partiti, e più o meno delle stesse persone, che gli chiedono oggi il voto. Inoltre nessuno o quasi di tali partiti o persone esprime oggi giudizi globalmente negativi sull’esperienza dei governi di centrosinistra del 96-01. E’ ragionevole quindi pensare che quell’esperienza sia un buon riferomento per capire cosa farà il prossimo governo di centrosinistra nei confronti dei ceti subalterni. Una persona di questo tipo andrà quindi a guardare cosa ha fatto la sinistra al governo in quel periodo, e darà o negherà il proprio voto alla sinistra a seconda dei risultati di tale esame. E’ così che ragiona la persona di sinistra media? No, la persona di sinistra media ragiona come ventodipolente (post n.21), che, nella campagna elettorale del 2001, davanti all’obiezione del suo amico “non voto a sinistra perché hanno fatto cose di destra” non risponde “no, non è vero e te lo dimostro”, ma risponde “non votando o disperdendo i voti voterai un governo di destra che di sicuro farà cose di destra”. E’ una risposta che esprime alla perfezione cosa sia oggi la sinistra. E conferma la tesi sul carattere vuoto dell’identità di sinistra. Cosa vuol dire infatti questa risposta? Se i governi di sinistra fanno cose di destra e i governi di destra fanno cose di destra, vuol dire che governi di destra e governi di sinistra fanno sostanzialmente le stesse cose, vuol dire che i contenuti economici e sociali, per esempio, dell’azione dei governi di sinistra e di quelli di destra sono sostanzialmente gli stessi. Ma se è così importante votare a sinisra quando i contenuti dell’azione dei governi di sinistra sono gli stessi di quelli dei governi di destra, vuol dire che non sono questi contenuti il motivo per cui si vota a sinistra. Ciò significa che chi vota a sinistra non vota in base ai contenuti, non vota pensando alle conseguenze delle azioni dei governi di sinistra sulle condizioni di vita dei ceti subalterni. Quindi tali condizioni di vita, che stanno a cuore ad Aurora, non sono elemento costitutivo e discriminante dell’identità politica delle persone di sinistra.

    Ma questo ragionamento, mi pare, si può estendere a qualsiasi contenuto. Non riesco a vedere quali possano essere i contenuti costituivi e discriminanti dell’identità della sinistra reale.Le persone di sinistra hanno dimostrato di essere disposte ad accettare qualsiasi cosa purché le faccia un governo di sinistra. In questo senso mi sembra confermata la tesi sul carattere vuoto dell’identità di sinistra. E mi sembra inevitabile concludere che chi, come Aurora, ha a cuore gli ideali storici della sinistra, fra cui la difesa dei ceti subalterni, non ha altra scelta che rompere col mondo della sinistra.

    Saluti

    Marino Badiale

  31. Scusate ma il fine settimana mi ha impedito di sorbirmi la rampogna di Filomeno, realista rappresentante responsabile di questa sinistra trabajadora. Grazie Filomeno, partigiano. Miguel è brava persona, educata nonchè moderatrice del blog (ma non un non moderato ovviamente) per cui non scende al tuo livello.Io invece sono un cattivone, imperterrito marxista che considera voi il nemico peggiore sulla strada verso il sol dell’avvenire!(chi di retorica ferisce…)La tua litania sulle due facce della stessa medaglia, degli opposti che si attraggono etc. etc. l’ho già sentita in 7 anni di militanza nei “tuoi circoli ufficiali” dove la mia mente si atrofizzava e spingeva la carretta dei potenti (piano piano, respons/abilmente e con costanza bieca).Il lavoro quotidiano ti rende libero e felice? Vecchio moralismo piccista che col marxismo e il comunismo non c’entra nulla. Non basta fare cose, occorre farle dalla parte e nel verso giusto. Voi invece non meritate più nemmeno la buona fede!

  32. talib says:

    è bello non sentirsi soli in questo universo mondo! ;)

  33. “vuol dire che i contenuti economici e sociali, per esempio, dell’azione dei governi di sinistra e di quelli di destra sono sostanzialmente gli stessi”. Ovviamente sono d’accordo con M. Badiale(purtroppo la graphos mi priva del suo testo), l’identità di sinistra è stata completamente svuotata dalle sue caratteristiche tradizionali ed è stata riempita con l’utilitarismo(della conta dei voti e del pericolo Berlusconi)che è ovviamente un’operazione ideologica ben definita, con la quale si nutre una plebe di militanti ormai acritica(distogliendone l’attenzione dalle problematiche sociali determinanti). Destra e sinistra non sono propriamente uguali, ma rappresentano due modi diversi per eseguire gli interessi delle classi dominanti in conflitto tra loro. Comunque cadiamo, cadiamo male(se stiamo dalla parte degli oppressi).

    Ma la sinistra (schermo ideologico funzionale alla compenetrazione delle idee dei dominanti presso i dominati) deve essere ri/scoperta nel suo reale ruolo senza preoccuparci troppo del reato di lesa maestà.

  34. utente anonimo says:

    Non sono granchè d’accordo con Badiale.

    Pur trovandomi a difendere una delle persone che più detesto (Michele Serra) credo si possa dare per semplicemente scontata la condanna dei contenuti di Ferrando, e che in stile “io sono più intelligente” il nostro passi a condannare gli effetti delle dichiarazioni del trotzkista.

    Una delle cose su cui Repubblica non transige è Israele, il che è notevoe per un quotidiano che fa della disinvoltura un’arte.

    Ciao

    Francesco

  35. utente anonimo says:

    MM

    bellissima la definizione “onanismo retorico”

    Francesco

  36. kelebek says:

    sssh, Francesco, se no Filomeno spara a tutto il mondo la mia complicità con un neocon :-)

    (comunque grazie)

    Miguel

  37. utente anonimo says:

    >Ho delle fisse pazzesche. Ora mi chiedo comei si fa a scegliere uno pseudonimo che sa di goliardico, ridicolo e letteralmente repellente, e vantarsi nel contempo di far parte di una associazione seria. Come si può fare un discorso semisolenne presentandosi come Filomeno e pure Viscido. Sembra una presa in giro. Aurora<
    Anch’io l’ho rimarcato e ho pensato:”Porca miseria, anch’io qualche volta mi autodefinisco “bieco”, ma mica me lo son attaccato permanentemente al nome! Qualcuno mi ha scavalcato in perfidia!”. E invece, pare – dalla sua risposta -che Viscido sia proprio il cognome del compagno Filomeno. Da psicanalista alle vongole quale mi considero:-) e tenendo presente quanti bocconi amari (sotto forma di frizzi e lazzi) sia costretto ad ingiottire ogni giorno uno che di cognome fa “Viscido”, potrei suggerire al suddetto compagno di approfittare delle possibilità che la legislazione italica in materia offre per cambiar cognome? Forse la vita gli sorriderebbe di più e vederebbe anche Miguel in una luce diversa. Non la consideri offensiva la mia proposta: io stesso avrei volentieri -per le medesime ragioni – cambiato la mia nazionalità albanese con quella italica, ma purtroppo no se puede. Almeno non prima di 4-5 altri anni.

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    >…Una delle cose su cui Repubblica non transige è Israele, il che è notevole per un quotidiano che fa della disinvoltura un’arte.

    Ciao Francesco<
    A pensar male…(come diceva Andreotti), ma il fatto che il “patron” di “La Repubblica” sia ebreo, forse c’entra qualcosina?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Io, invece, trovo molto logiche le perplessità di Badiale. Ossia, o Ferrando ha torto, dunque, legittimamente pussa via, oppure ha ragione (totalmente o parzialmente)e allora si va in “battaglia” insieme ad esso. Tertium non datur. E se non si vince mica casca il mondo, solo qualche compagno dovrà aspettare altri 5 anni per posare le sue preziose terga sulla poltrona addocchiata. Sarà questa la ragione della posizione “terzista” totalmente irragionevole?

  39. utente anonimo says:

    >Affermano con forza che non esiste aspirazione politica o

    sociale che possa venire legittimata dal ricorso indiscriminato alla

    pratica devastante del terrorismo…<
    Porca miseria, ma dov’erano questi galantuomini dell’ANPI quando una bomba messa in Via Rasella ammazzò anche due innocenti cittadini italiani, di cui un bambino? Per non parlare del fatto che essi sapevano benissimo che per ogni tedesco ammazzato dalla bomba i crucchi avrebbero ammazzato 10 civili italiani. Ah, già, i civili italiani li avrebbero ammazzati i crucchi, che c’entravano i “compagni resistenti”?

    Ma da che pulpito viene la predica!

    Ritvan

  40. Ecco la sinistra al(del) potere, altro che difesa dei più deboli!

    METTI UNA SERA A CENA FASSINO, MODIANO E IOZZO…

    Che cosa si sono detti Piero Fassino, Alfonso lozzo e Pietro Modiano sorpresi in un fitto conciliabolo a margine del gala offerto dal presidente di Sanpaolo Imi Enrico Salza a Palazzo Reale, alla vigilia delle Olimpiadi torinesi? Nulla è trapelato, bocche cucite e riserbo assoluto anche tra chi ha gradito poco l’intervento di un esterno così di peso come il leader dei Ds a un party che, nelle intenzioni degli organizzatori, doveva essere riservato agli esponenti della comunità economica e finanziaria.

    Più d’uno ritiene che Fassino abbia tentato di ricucire personalmente i dissapori tra due banchieri da sempre considerati vicini all’entourage della Quercia (Modiano collabora da tempo alla fondazione dalemiana Italianieuropei mentre lozzo è un ascoltato consigliere del segretario) ma che spesso si ritrovano su fronti opposti nelle strategie interne di piazza San Carlo.

    Voci registrate dal Mondo invece assicurano che il segretario dei Ds abbia inteso sondare gli umori del vertice dell’istituto torinese sul risiko del sistema bancario italiano, in particolare sull’ipotesi di combinazioni con il Monte dei Paschi di Siena.

    (Bruno Babando)

  41. utente anonimo says:

    Miguel, io ti ho fatto alcune considerazione su tue affermazione palasementi false e tu te ne esci con tutto un discorsone sull’impossibilità di parlare con me e su insulti che ti farei, tra l’altro mettendomi in bocca e nella mente cose che non ho affermato.

    quando risponderai alle mie considerazioni concrete avrai da me altri argomenti ma risparmiami da tutto un discorsone su chi ha la tecnica migliore.Questo mettere le mani avanti è solo l’ultima furba carta per consentirti di non rispondere alle contestazioni che ti ho posto.

    saluti

  42. utente anonimo says:

    p.s.

    il commento precedente è mio.

    Filomeno Viscido

  43. kelebek says:

    Per Filomeno,

    come volevasi dimostrare…

    Miguel Martinez

  44. utente anonimo says:

    Per la verità volevo solo dire che la questione di Ferrando ( io non l’avevo mai sentito nominare) mi sembra una cavolata, di fronte a quelle che dovrebbero essere le questioni di punta e da far conoscere agli elettori.

    Io penso che Serra abbia solo voluto dire che non si può essere così sciocchi da dire, in periodo di elezioni, cose che ” remano contro”.

    Vuol dire che non è portato per la politica, non riesce neppure ad essere un po’ gesuita.

    Se, come dite, la sinistra non è più di sinistra ma di destra, quelli che alle primarie hanno votato Prodi, sono di destra ?

    Comunque io non riesco ad ascoltare nessuno dei vari Fassino, Rutelli, Prodi, ecc.ecc, quindi è probabile che non abbia capito il loro programma semplicemente perchè li trovo così blandi e opachi che mi annoia sentirli.

    Se voi avete capito, potreste spiegarmelo in poche parole ?

    E poi mi vorreste dire cosa fareste voi se domani vi trovaste al posto dei candidati, quali sarebbero le vostre priorità, come pensereste di realizzarle ?

    Quali sono i valori storici della sinistra ?

    Non mi aspetto poemi, solo qualche cenno di riscontro.

    Grazie.

    Aurora.

  45. utente anonimo says:

    Filo, sono spiacente, in effetti il tuo cognome è impegnativo, però magari discendi da qualche ramo molto collaterale dei conti Viscido di Nocera…

    Aurora.

  46. X aurora: conosci i Viscido (LoBiscito) di Nocera?! si, dovremmo essere uno dei tanti lati plebei lasciati dall’ emigrazione nella valle del Sele. Neanche un goccio di nobiltà ;-)

  47. Io la penso nel seguente modo Aurora:

    Il problema di quanto un politico debba dire e fare è sempre presente ma in campagna elettorale e al governo particolarmente (vedi caso Calderoli).

    Ci sono certamente delle maggiori prudenze da seguire a mio parere.

    Un politico deve pensare alle conseguenze del suo gesto.

    Anche gli attivisti, in misura minore chiaramente, dovrebbero pensare a questo.

    Esaltare le differenze tra un partito e l’altro del centrosinistra (che pure ci sono) in campagna elettorale è un gesto stupido considerando che le differenze tra il centrosinistra e il centrodestra sono maggiori (seppur non gigantesche)…. la destra ne approfitterebbe. E’ come quando si deve vivere insieme o far un progetto con un gruppo di lavoro: si è deciso che il risultato da conseguire è più importante di alcuni smussamenti d’angolo….

    Naturalmente se qualcuno è di sinistra e pensa che le tesi uliviste siano “tradimento” della sinistra, dovrebbe far campagna contro entrambi i poli . QUando l’incompatibilità è irrecuperabile è inutile dannarsi l’anima. Uno da una parte ,e l’altro dalla parte opposta

    Il problema si pone nell’ambiguità.. quando uno è indeciso se è incompatibile o meno.

    Forse sono legato a vecchi metodi…. ma quando un gruppo (politico) potrebbe essere fortemente imbarazzato dalle mie posizioni, dopo averle esplicitate o “sospendo” la questione o non prendo proprio parte al gruppo. E’ una questione di rispetto del gruppo con cui ho condiviso una parte della mia vita.

    Non capisco proprio questa volontà di Ferrando di insistere sulla sua candidatura , secondo me è ingeneroso : obiettivamente le sue posizioni sono incompatibili con le posizioni Uliviste e di Rifondazione.

    Non c’è nulla da fare: non si candidano persone che poi fanno politica contro lo schieramente che li ha candidati. E’ una questione di serietà…. poi di casi del genere ce ne sono troppi ahimè

  48. utente anonimo says:

    Viscido, prima si vincono le elezioni, poi ci si preoccupa di quisquilie come la condivisione di qualche valore o impostazione politica.

    E’ scritto a pagina 2 del manuale di politica pratica di Romano Prodi (ed è condiviso da moltissimi italiani).

    Francesco

  49. c’è qualcuno che vorrebbe dire che la sinistra non è più sinistra per prenderne il posto (tema dei miei post precedenti). Puntando sul fatto che esiste una divaricazione tra il modo di fare e le attese dei militanti e i comportamenti dei leader nazionale (e qualche volta locali). … divaricazione sempre presente tra elitè e popolo ma molto sentita nella sinistra con maggiore sensibilità.

    La sinistra,secondo me, ha ancora le sue ragioni di vita e credo che in questo mondo dove si tende alla polarizzazione sempre più violenta ed ideologizzata sia più che mai necessaria.

    Prova a pensare alla cosa inversa: immagina come sarebbe “bello” avere un bel partito liberale a destra invece di Berlusconi, della Lega, dei postmissini!! di tutta la feccia neocon!

    ecco più che mai l’esigenza di movimenti non fondati sull’odio ma sulla progettualità e sulla ripresa di grandi scuole di pensiero

    il primo punto è : bla bla bla …. e prosegue per circa 271 pagine ;-)

    o) intascherei il primo stipendio non lavorato

    1)assumerei tutto i precari negli enti pubblici (ci sono ancora e non dovrebbero aspettare le prossime elezione)

    2) metterei mano alla legge 30

    3) favovirei l’autocertificazione e lo snellimento della burocrazia per le imprese (soprattutto) e i lavoratori

    4) metterei mano al concordato

    5) creerei un fondo per le malattie rare (è assurdo che chi nasca con queste malattie non abbia speranza perchè antieconomiche)

    6) metterei mano ai mutui ed attaccarei la rendita finanziaria

    solidarietà nella libertà

  50. ma è quello che ho detto io Francesco :-)

  51. opppsss…… non avevo letto “condivisione di valori”!! se sono valori per il programma , si devono condividere prima!!

    caso Ferrando docet!

    l’impostazione politica e valori su punti non programmatici invece non sono problema

  52. utente anonimo says:

    Ma no caro Viscido,

    la storia recente insegna che gli italiani amano le ammucchiate elettorali e che meno si parla di contrasti programmatici e sui valori di fondo, anzi meno di parla di valori e programmi, più sono contenti.

    Infatti questa volta non resta fuori nessuno, comunisti e fascisti vanno benissimo nello scontro tra i due schieramenti liberali, tanto basta agitare una bandiera e si verrà seguiti.

    E’ per questo che alla fine ci meritiamo Berlusconi e Prodi, sono come noi li vogliamo.

    Ciao

    Francesco

  53. utente anonimo says:

    su questo sito: http://artenamir.interfree.it

    chi è interessato alle faccende e beghe elettorali, può scaricarsi l’audio d’una intervista a ferrando: “dove va rinfondazione?”. Per me può andare a prenderselo in quel posto, e neppure è un insulto, visto da che pulpito viene la predica.p

  54. kelebek says:

    A scanso di equivoci, sono abbastanza d’accordo con Filomeno sull’incoerenza di Ferrando, che cercava di farsi eleggere in Rifondazione.

    Credo che quella di Ferrando sia l’ennesima illusione della possibilità di una “opposizione critica e costruttiva dall’interno”. Ma il discorso sarebbe lungo.

    Miguel Martinez

  55. utente anonimo says:

    x MM

    dall’interno di che cosa? Se ce l’hai con Rifondazione il problema non mi riguarad, ma se intendi dall’interno delle istituzioni democratiche allora siamo messi male.

    La democrazia non è il regime politico in cui gli altri devono darmi l’attenzione e lo spazio che io ritengo di meritare, ma quello in cui io posso provare a guadagnarmelo quello spazio.

    Ciao

    Francesco

    PS sennò mi sembri Follini che si lamenta per il poco spazio rimasto a cattolici nella politica italiana :)

  56. Causa problemi di computer sono stata assente per un po’. Mi sembra che ci sia un problema di comunicazione tra Miguel e Filomeno. Dalla lettura di kelebek e dalla partecipazione alle liste di discussione di Filomeno, non mi risulta né che Miguel sia un terrorista o apologista del terrorismo, né che Filomeno sia un estremista di destra.. Forse i commenti a un blog non sono la sede più adatta per chiarire fraintendimenti. Forse l’e-mail sarebbe più adatto.

    Ciao

    Claude

  57. kelebek says:

    Per Francesco,

    “dall’interno” si riferisce alla coalizione del centrosinistra in generale.

    Miguel Martinez

  58. utente anonimo says:

    Rispondo parzialmente ad Aurora (post n.44):

    Per prima cosa volevo precisare che la mia tesi non è che “la sinistra è diventata come la destra”, ma che sia destra che sinistra hanno rotto ogni legame con le loro tradizioni e sono diventate due facce della stessa medaglia, diciamo “globalizzatrice” e “neoliberista” (uso le virgolette perché ci sarebbe da discutere su questi termini, ma non voglio farla lunga). Lo svuotamento di valori e contenuti riguarda la destra come la sinistra. La destra ha una tradizione nazionalista, ma oggi è perfettamente a suo agio dentro quella “globalizzazione” che, ci dicono, rende obsoleti gli stati nazionali.

    Per quanto riguarda le altre sue osservazioni, Michele Serra intendeva effettivamente dire quello che lei hai scritto. Io volevo mostrare che il suo atteggiamento (che, ripeto, è quello della persona di sinistra media) ha aspetti seriamente criticabili. Evidentemente non l’ho convinta e non penso di sapermi spiegare meglio di come ho già fatto, quindi non insisto ulteriormente. Per quanto riguarda il programma della sinistra, il mio invito è andare a vedere non quello che dicono ma quello che fanno, in particolare quello che hanno fatto nel periodo 1996-2001. Per quanto riguarda proposte alternative, rimando al mio libro, dove qualcosa si può trovare, preceduto però da molte pagine di analisi che non sono in grado di riassumere.

    Una domanda a Viscido (in riferimento al post n.49): lei elenca una serie di azioni che evidentemente le stanno a cuore. Alcune delle cose che dice sono un po’ vaghe, ma possono essere rese precise: per esempio, invece di dire “attaccare la rendita finanziaria” si può dire “portare le tasse sulle rendite da X per cento a Y per cento”, o cose del genere. Facciamo l’ipotesi che si possano scrivere le sue proposte in maniera chiara e precisa, in modo che sia possibile appurare senza troppe discussioni se un governo le realizza oppure no. Facciamo l’ipotesi che la sinistra vinca le prossime elezioni e che governi in un modo o nell’altro fino al 2011. In queste ipotesi, è disposto a sottoscrivere il seguente impegno: “se il governo di centrosinistra non fa queste cose che ho elencate, nel 2011 non voterò a sinistra”?

    Cordiali saluti

    Marino Badiale

  59. utente anonimo says:

    Grazie

    Francesco

  60. utente anonimo says:

    Vorrei rispondere a Marino Badiale.

    Io non sono di sinistra, perchè non mi intendo di politica e non so neanche cosa sia. Notavo solo che i rappresentanti di destra mi sembrano più svegli nel recepire i bisogni essenziali del paese e nel comunicare promesse e slogans di soddisfacimento degli stessi.

    Non importa se poi in concreto non le esaudiranno, almeno hanno il polso della situazione.

    Del resto in televisione Berlusconi e La Russa ostentano sicurezza, si protendono in avanti, Fassino e Diliberto si appiattiscono in difesa sullo schienale della poltrona.

    Mi meraviglia poi che p non sia intervenuto nel discorso dello svuotamento della sinistra. L’anima non si può svuotare, tutt’al più la si può mettere a tacere, relegare in un angolo. Prodi non è più l’anima della sinistra ? Non lo si vota alle primarie, non si vota nessuno dei candidati, per far capire che ce ne vogliono di nuovi, che bisogna cambiare direzione. Ma non è andata così.

    Aurora.

  61. utente anonimo says:

    Sfatiamo una volta per tutte questa leggenda, aurora. I comunisti non sono di sinistra.p

  62. X badiale: le cose elencate sono le “prime cose” che farei …. ho riletto la domanda di Aurora e lei chiedeva le “priorità” e non le prime cose, è stato un mio fraintendimento.

    Succede con la scrittura mordi e fuggi dei blog.

    Esse non rappresentano le riforme strutturali che vorrei fare.

    Semmai sono la base da cui partire per una serie di riforme strutturali.

    La distinzione ha una precisa ragione.

    Il Paese vive il declino : declino relativo (FINALMENTE alcune economie extraeuropee stanno crescendo); declino effettivo (la nostra economia e società non procede come la macroregione in cui siamo inseriti) e declino emotivo (la sfiducia diffusa…. vari sondaggi d’opionone concordano, ultimo qualche settimana fa sul Corriere o sulla Repubblica indicava il 30% di Italiani che vogliono vivere all’estero).

    Bisogna per prima cosa rinsaldare la società, evitare il suo svilacciamento. L’elenco delle cose era:

    1)assumerei tutto i precari negli enti pubblici (ci sono ancora e non dovrebbero aspettare le prossime elezione)

    2) metterei mano alla legge 30

    3) favovirei l’autocertificazione e lo snellimento della burocrazia per le imprese (soprattutto) e i lavoratori

    4) metterei mano al concordato

    5) creerei un fondo per le malattie rare (è assurdo che chi nasca con queste malattie non abbia speranza perchè antieconomiche)

    6) metterei mano ai mutui ed attaccarei la rendita finanziaria

    hanno lo scopo di ricreare un “ambiente Italia” (famiglie, lavoratori, imprese, emarginati) positivo sia in termini materiali che emotivi. In questo senso essi sono solo delle possibilità ma non precludono altre. Prodi ha annunciato bonus per i nascituri. Non sapevo ci fossero coperture finanziarie tali da sostenere quel che ha detto Prodi ma se ci sono ottimo.

    Nessuno dei punti elencati è vincolanti, quello vincolante è RICREARE una società dinamica e ottimista per poi ripartire con riforme strutturali

    Il punto (4) è da leggersi come un mio errore: si intedeva i PACS .

    Il Concordato così come il 5 per mille rappresentano possibili coperture finanziarie.(il primo anche una problematica di laicità) Occorre infatti una copertura finanziare per queste opere. Non vorrei sbagliare troppo i numeri ma se non sbaglio circa il 40 % dell’8per mille sarebbe recuperabile (per non parlare delle detassiazioni alle istituzioni religiose), così come al 5 per mille si è presentato un elenco di migliaia di enti , tra cui alcuni aventi scopo ludico. Se ciò fosse confermato si avrebbe l’assurdità di sottrarre fondi ad enti di ricerca o assistenziali (primari) per favorire attività “di lusso” (mi si passi il termine)

    Per quanto riguardo un elenco dettagliato, mi sembra chiaro che un blog non sia il luogo appropriato nè io la persona adatta (sono un “fanatico” del professionismo). SI è segnalato il punto dell’intaccamento della rendita finanziaria. Le cifre non le ricordo, sono abbastanza certo che l’Italia applica un regime per la finanza più permissivo (leggasi lassista) dei Paesi ad essa confrontabili, credo che riportarlo alla media europea potrebbe essere un buon inizio (e sottileno inizio). Se si vuole scambiar documenti su questo punto specifico (compatibilmente ai nostri impegni personali), posso provvedere a procurarmi materiale attinente. in tal caso la mia mail è : w_gramsci@yahoo.it

  63. Per quel che riguarda la domanda : “se il governo di centrosinistra non fa queste cose che ho elencate, nel 2011 non voterò a sinistra”?

    la cosa mi sembra abbastanza scontata. Se il governo di centrosinistra non dovesse fare le cose che mi aspetto e fosse chiara la continuità tra la coalizione di centrosinistra del 2011 e quella del 2006 non li voterei.

    Per votarli dovremmo essere in “emergenza nazionale” . Non so se rendo l’idea.

    Molto difficilmente lo darei alle Destre, tradizioni non mie e con programmi difficilmente compatibili con la mie richieste.

    Probabilmente la butterei bianca.

    ora che sia consentita a me una domanda: “ma in questo blog ci sono vontanti il centrosinistra a queste elezioni?”

    saluti

  64. utente anonimo says:

    p, s ei diventato più laconico, sembra tu ti sia stufato di dare spiegazioni. Avresti anche ragione, l’avrai detto sette volte che il comunismo non è di sinistra. Basta con le categorie.

    Pensavo però che sull’anima avresti avuto qualcosa da dire a chi è convinto di essere comunista o che il comunismo sia stato già realizzato in Russia o altrove. Credevo avresti detto che dell’anima del comunismo non hanno ancora consapevolezza, che il corpo del comunismo non si è ancora formato.

    Temo di prendere delle clamorose cantonate nell’interpretarti.

    Aurora.

  65. kelebek says:

    Per Marino,

    vedo che dai del “lei”, per motivi di cortesia, ai tuoi interlocutori.

    In genere, sui forum di Internet, è preferibile usare il tu, non per una questione di confidenza, ma perché quasi tutti si danno del “tu”.

    E quindi diventa difficile ricordarsi che con quel particolare interlocutore che ti ha dato del “lei”, bisogna fare un’eccezione.

    Miguel Martinez

  66. utente anonimo says:

    È che la sinistra non è nelle mie corde, aurora. Comunque, se ci tieni. Sarò un po’ lungo, ma gli altri saltino pure la lettura. Queste elucubrazioni sono ad personam. Partiamo da ferrando. È un trotskista. Non crede possibile nell’immediato la rivoluzione in italia (con un’idea un po’ strana di rivoluzione) ma vuole incidere in qualche modo. Il programma di sinistra diventa il ripiego per i tempi di “stanca rivoluzionaria”. Sceglie lo strumento-partito che pensa possa andare bene tra quello che passa il convento istituzionale (pare si chiami “entrismo” in gergo politico) e agisce da lì. Cercherà di spingere e ottenere le posizioni politiche più avanzate in fatto di sinistra entro istituzioni borghesi. Fuori d’italia appoggia invece, e spinge perché si appoggino quei movimenti che ritiene “rivoluzionari” nelle situazioni locali. Ma oggi deve fare i conti, dati i tempi, con un forte restringimento dei margini di manovra, per così dire, istituzionali. En passant, spesso il significato di “fascismo” o “stalinismo”, per converso, nelle analisi di sinistra si riduce a questo “elastico” delle istituzioni democratiche. La sua è una parabola esemplare.

    In questa illusione di poter incidere nella società così com’è, ci sono passato anch’io. Ma non da comunista. Giovane militante radicale, udivo e approvavo il motto, “un millimetro al giorno nella giusta direzione”. Questo era il senso di quel poco di attività politica che svolgevo: cambiare a poco a poco la società in una certa direzione. E questo era il senso dei congressi di quel partito, che, con una prassi inconsueta e felicissima rispetto agli altri, anno per anno si rinnovava (più o meno) nelle cariche su mandati congressuali che erano l’individuazione d’una questione puntuale e delle battaglie per vincerla, di cui il partito era lo strumento. Battaglia per battaglia, vittoria per vittoria, punto dopo punto, la società sarebbe cambiata nella direzione voluta. Anche le sconfitte servivano a porre se non altro nel “confronto politico” la questione. Si sarebbe potuto riprendere in tempi più propizi da un livello superiore. Non ti stupire che alla fine l’idea strumentale del partito avvicini il comunista e i liberali (appena si esce dai luoghi comuni si scoprono cose insospettabili), con una chiarezza teorica però, e una capacità pratica di agire nella società a tutto vantaggio dei liberali. Il mio consiglio a ferrando, se vuole agire in questa società, è d’iscriversi al partito radicale e lasciare rifondazione. Anzi, per quel poco che ancora mi consta, può benissimo iscriversi senza neppure abbandonare rifondazione.

    Ma io, cos’è cambiato in me? Che voglio, sessantottescamente, “tutto e subito”? Stupidaggini. Va benissimo “un millimetro al giorno”. Ma uno, non dipende da me, neppure in minima parte, ho smesso di volere qualsiasi cosa; due e principalmente, non è quella la direzione giusta. La direzione non è dal presente al futuro, ma dal futuro al presente, è questo il nuovo orientamento (conversione [volgersi verso], se ci badi, ha lo stesso significato) da cui sono stato attirato. Ho smesso di volere la lotta per la quantità: più giustizia, più uguaglianza, più democrazia, più diritti, più sviluppo, più più più… Cerco invece di sintonizzarmi sulla qualità: già oggi vedo i segni della società altra che, anzitutto, nega in blocco tutti quei più. Anzi, il meccanismo stesso del volere che mi faceva dire “più”. L’anima comunista è tutta in questo taglio.p

    Ps. Non voglio lasciarti solo a queste strampalaggini, e chiudo coi versi di colui di cui il grande saba disse che “era matto, solo matto, e poté sembrare un poeta”. Poeta sembra anche a me. Un grande “lumpenproletarier” della poesia, seppur di estrazione borghese, per invincibile istinto, morto in manicomio.

    Batte botte

    Ne la nave

    Che si scuote,

    Con le navi che percuote,

    Di un’aurora

    Sulla prora

    Splende un occhio

    Incandescente:

    (Il mio passo

    Solitario

    Beve l’ombra

    Per il quais)

    Ne la luce

    Uniforme

    Da le navi

    A la città

    Solo il passo

    Che a la notte

    Solitario

    Si percuote

    Per la notte

    Dalle navi

    Solitario

    Ripercuote:

    Così vasta

    Così ambigua

    Per la notte

    Così pura!

    L’acqua (il mare

    Che n’esala?)

    A le rotte

    Ne la notte

    Batte: cieco

    Per le rotte

    Dentro l’occhio

    Disumano

    De la notte

    Di un destino

    Ne la notte

    Più lontano

    Per le rotte

    De la notte

    Il mio passo

    Batte botte.

    dino campana, canti orfici

  67. utente anonimo says:

    p, lasciamo la sinistra e Ferrando alle loro corde, e noi issiamo le vele e salpiamo.

    Ho impiegato un poco a risponderti, perchè non sapevo da che parte cominciare ( la poesia o la politica ?).

    Nel ringraziarti per avermi risposto ad personam, inizio con una riflessione sul come mai io sono così interessata al tuo pensiero. Credo che sia perchè mi sposti il centro dell’orbita. Mi squilibri. Questo fatto che bisogna pensare al futuro che viene verso di me, già bello e che pronto, e che il massimo che posso fare è sintonizzarmi, percependo in anticipo, come gli animali, i segnali, e poi agire di conseguenza ( ma sempre tenendo presente che non cambio una virgola del già tracciato), mi incuriosisce parecchio.

    Lo so che tu sbufferai perchè parlo come individuo, anzichè come umanità, che parlo della mia breve esistenza, anzichè di quella della specie, del mondo, del cosmo.

    Parto dal piccolo per arrivare al grande, s’intende.

    Sembra una sciocchezza, ma se tu mi disorienti oggi e mi disorienti domani, può darsi che fra un ventennio io abbia imparato ad essere più flessibile e meno sconcertata davanti ai cambiamenti, anche drastici.

    In ogni caso, grazie a te sto conoscendo i poeti del ‘900, e la poesia non mi è cosi indifferente come la politica, Almeno le parole hanno un effetto meno superficiale.

    Speriamo che non finiamo tutti e due in casa di cura, a farci somministrare psicofarmaci da psichiatri con i capelli all’aria, l’occhio spiritato, e la pelle anfibia.

    Hai visto Dino Campana, batti e ribatti sulla botte di bronzo din don dan, lo hanno ricoverato in manicomio, elettroshock, chissà che occhio incandescente, e aurore elettriche sul suo schermo di palpebre chiuse e di tempie livide.

    Mah. Ti saluto. Un altro bacetto.

    Aurora.

  68. utente anonimo says:

    Cosa cova nella sinistra ?

    Aurora.

  69. utente anonimo says:

    Caro p., a mio modesto avviso facevi meglio a restare radicale e continuare con la strategia del millimetro dopo millimetro. Ricordati che chi troppo vuole nulla stringe e il meglio a volte e nemico del bene, nonche che la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. Non sono parole di eccentrici poeti, bensì di quel Gran Maestro di Saggezza Universale che è il Popolo. Proletari compresi.

    Ciao

    Ritvan

  70. utente anonimo says:

    Ritvan, veramente p ha detto quasi quello che dici tu : millimetro dopo millimetro andrebbe benissimo se dipendesse da lui.

    E neanche vuole troppo, dato che ha scritto di non volere proprio niente.

    Causa conversione, o inversione di ottica, adesso è il futuro che vuole per noi.

    Ho interpretato così ( devo togliere l'”io” se voglio adeguarmi al filone), ma mi posso sbagliare.

    Aurora ( forse dovrei abolire anche il nome).

    p.s. : dato che i poeti ti piaccion popolari :

    Quando il re della foresta

    un bel giorno, per protesta,

    dopo un serio plebiscito

    risultò destituito,

    fuori di senno e inviperito

    cacciò fuori un gran ruggito.

    E quel popolo caprone

    lo rielesse bis-padrone.

    ( Frate Indovino)

  71. utente anonimo says:

    Non so cosa cova nella sinistra, aurora. Ma a me prodi ricorda questo ritratto burlesco ed efficacissimo di clemente vii fatto dal berni. Come lui, negli ultimi tre versi (la “coda” del sonetto), rimpiange l’aborrito predecessore adriano vi, e qualcosa conta in questa avversione che fosse un “pastore tedesco”, non vorrei che in caso di vittoria ulivista, anche tanti di sinistra debbano ripetere parole simili tra cinque anni, ma non meno arguzia dell’artista rinascimentale. Te l’immagini un berlusconi “canonizzato” dai sinistri e affini?p

    Un papato composto di rispetti,

    di considerazioni e di discorsi,

    di più, di poi, di ma, di sì, di forsi,

    di pur, di assai, parole senza effetti;

    di pensier, di consigli, di concetti,

    di congetture magre, per apporsi;

    d’intrattenerti, pur che non si sborsi,

    con audïenze, risposte e bei detti;

    di pie’ di piombo e di neutralità,

    di pazïenza, di dimostrazione,

    di fede, di speranza e carità;

    d’innocenzia di buona intenzïone,

    ch’è quasi come dir semplicità,

    per non darle altra interpretazione.

    Sia con sopportazione,

    lo dirò pur, vedrete che pian piano

    farà canonizar papa Adriano.

  72. utente anonimo says:

    >Ritvan, veramente p ha detto quasi quello che dici tu : millimetro dopo millimetro andrebbe benissimo se dipendesse da lui.<
    Dipende da tutti noi. Dalle mie parti si dice che il muro si costruisce mettendo un mattone sopra l’altro. E’ pur vero che oggidì si preferisce una bella colata di cemento:-)

    >E neanche vuole troppo, dato che ha scritto di non volere proprio niente.<
    No, per sé stesso forse no, ma lo vuolo per nosotros, per il nostro bene. E’ lo stesso un volere.

    >Causa conversione, o inversione di ottica, adesso è il futuro che vuole per noi.<
    Quale futuro? Si può avere un piccolo “campione” di quel futuro, così che possiamo dargli mandato di ordinarlo e farcelo spedire da quell’Universo Parallelo dove esiste già?

    >Ho interpretato così ( devo togliere l'”io” se voglio adeguarmi al filone)<
    Buono il filone di pane. Con la mortadella (ogni riferimento a Prodi è da considerarsi puramente casuale) è – come si dice a Roma -la morte sua!

    >ma mi posso sbagliare.<
    Errare humanum est. E anche ovest:-).

    Aurora ( forse dovrei abolire anche il nome).

    Non esageriamo. Magari puoi limitarti a firmare con un’ “a.”:-).

    Ciao

    Ritvan

  73. utente anonimo says:

    Ritvan, quale futuro chiedi tu, e vuoi un campione.

    Ecco, sono tornata per scriverti la buona ventura :

    il futuro è passato.

    Ovviamente devi pensare a me mentre ti scrivo ed io devo pensare a te mentre mi leggi.

    Aurora.

  74. utente anonimo says:

    >Ritvan, quale futuro chiedi tu, e vuoi un campione.

    Ecco, sono tornata per scriverti la buona ventura :<
    Detta anche “La Lieta Novella”?:-)

    >il futuro è passato.<
    Montale e Quasimodo non avrebbero saputo dirlo meglio:-)

    >Ovviamente devi pensare a me mentre ti scrivo ed io devo pensare a te mentre mi leggi.<
    Non sono molto forte in telepatia…

    >Aurora.<
    Ciao

    Ritvan

  75. utente anonimo says:

    No, Ritvan, nulla a che fare con la lieta novella.

    Anche la telepatia non c’entra nulla, ma ti perdono il fraintendimento, perchè stai scorazzando frettolosamente come un corsaro in tutte le direzioni e l’ago del tuo roseto puntuto dei venti non riesce a soffermarsi in un punto.

    Il tuo est-ovest mi è piaciuto ed anche lo slogan più tosse per tutti

    Aurora.

  76. utente anonimo says:

    >No, Ritvan, nulla a che fare con la lieta novella.<
    Meno male, tiro un sospiro di sollievo…Allora la GRP non è inevitabile!:-)

    >Anche la telepatia non c’entra nulla,<
    Appunto, come dicevo, non sono per nulla telepatico:-).

    >ma ti perdono il fraintendimento, perchè stai scorazzando frettolosamente come un corsaro in tutte le direzioni e l’ago del tuo roseto puntuto dei venti non riesce a soffermarsi in un punto.<
    Ma come sei buona! Invece io sono kattivissimo e – da tetesco di Cermania col titen agitaten:-) – non ti perdono di aver scritto “scorrazzando” con una sola “r” e “perché” con la “è” sbagliata:-) .-)

    >Il tuo est-ovest mi è piaciuto ed anche lo slogan più tosse per tutti<
    Veramente l’est-ovest l’ho spudoratamente copiato da una raccolta di battute (Gino& Michele “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano”) ma quella della tosse era proprio mia. Però, sei sicura che io abbia scritto “Più tosse…” invece che “Meno tosse…”???

    Ciao

    Ritvan

  77. utente anonimo says:

    Ritvan,sì,tu hai scritto “Meno tosse”.

    Mi hai cuccato 3 errori in poche frasi, due di grammatica ed uno di contenuto.

    Hai fatto bene. Sei il maestro dalla penna rossa ( o rossa non ti va bene ?), continua così.

    Comunque, per fare la precisina pure io, ti dirò, non ho mai visto la scritta ” Non ho l’etame”, cioè letame con l’apostrofo. Non mi interessa niente se era una deformazione necessaria : nel Paravia non esiste.

    E poi le correzioni postume non valgono , il tuo “arrufare”( o aruffare ) è un esempio.

    E infine, volevo fare la buona ma tu mi costringi a non esserlo, non so se hai notato gli errorucci ( ucci ucci ) che hai fatto tu nel commento n. 69 di questo post, diretto a p, dove hai mandato a quel paese almeno due accenti.

    Aurora.

  78. utente anonimo says:

    p, pur io con prudenza m’appiglio alla rima, lungi da me levarti un solo verso di stima, ma i Prodi e i vari Diliberti ancor mi paion miglior del tuo citato Berti, e pur Clemente e pure Adriano, che dai prosciutti si tennero lontano.

    Aurora.

  79. utente anonimo says:

    Ritvan,sì,tu hai scritto “Meno tosse”. Mi hai cuccato 3 errori in poche frasi, due di grammatica ed uno di contenuto. Hai fatto bene. Sei il maestro dalla penna rossa ( o rossa non ti va bene ?), continua così.

    Rossa va bene: non ho la presunzione di correggere il caro De Amicis. Però, avrei preferito “maestrino”, sai è più consono all’originale:-).

    >Comunque, per fare la precisina pure io, ti dirò, non ho mai visto la scritta ” Non ho l’etame”, cioè letame con l’apostrofo. Non mi interessa niente se era una deformazione necessaria : nel Paravia non esiste.<
    E’ licenza poetica, miscredente!:-). E una che apprezza la poesia come te dovrebbe capirlo!

    >E poi le correzioni postume non valgono , il tuo “arrufare”( o aruffare ) è un esempio.<
    E chi lo ha deciso? Nel CPK questo non esiste:-).

    >E infine, volevo fare la buona ma tu mi costringi a non esserlo,<
    Bene, così mi piaci!:-).

    >non so se hai notato gli errorucci ( ucci ucci ) che hai fatto tu nel commento n. 69 di questo post, diretto a p, dove hai mandato a quel paese almeno due accenti.

    Aurora.<
    L’ho notato,come si dice, post factum. Erano solo due. Nessuno è perfetto e chi è senza peccato scagli la prima pietra. Anche se ormai chi di noi due abbia scagliato la prima si perde nella notte dei tempi, pertanto possiamo allegramente continuare la sassaiola. Che l’Intifada Grammaticale continui!:-).

    Ciao

    Ritvan

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