Manifestazione domani a Roma

Quello che fa l’Unione non sono, ovviamente, affari miei. Sono però affari di un gran numero di cittadini italiani che speravano che la vittoria probabile della coalizione di centrosinistra, tra alcuni mesi, avrebbe permesso loro di ottenere alcuni elementari diritti, che non danneggiano certo nessuno.

L’Unione, come si è visto nel post precedente, ha deciso diversamente.

Mi sembra quindi giusto riportare qui il comunicato di una manifestazione di protesta che si svolgerà domani a Roma. Non potrò esserci, ma sono senz’altro solidale.

Miguel Martinez

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Sabato 18 febbraio ore 12.00 Manifestazione nazionale a sostegno dei Pacs davanti sede Unione (Roma, Piazza Santi Apostoli).

Aderiamo e parteciperemo alla manifestazione indetta da Arcigay e Arcilesbica a sostegno dei PACS che si terrà a Roma sabato 18 febbraio, alle ore 12.00, in Piazza Santi Apostoli, davanti alla sede nazionale dell’Unione.

Chiediamo che venga reinserita, nel programma elettorale dell’Unione, la proposta di legge volta al riconoscimento formale delle Unioni Civili. Tale proposta di legge, dallo stampo moderato e conservatore, frutto di una mediazione al ribasso all’interno del movimento GLBTQ (gay, lesbico, bisessuale e transessuale), è stata respinta dalla coalizione di centro-sinistra.

Nel compromesso, raggiunto dai partiti che fanno parte della coalizione di centro-sinistra, infatti, non vengono riconosciute le coppie di fatto ma vengono riconosciuti i diritti delle persone che, indipendentemente dal genere e dall’orientamento sessuale, fanno parte delle unioni. “Giocare al ribasso”, afferma Mauro Cioffari di GayRoma.it, “con la richiesta di una legge ispirata alle politiche sociali di Aznar piuttosto che alle politiche sociali di Zapatero ha condotto al risultato di vedere anche questa proposta esclusa dal programma dell’Unione”. “E’ necessario”, afferma Mauro Cioffari di GayRoma.it, “che l’Unione esca dalle ambiguità e chiarisca se e quali diritti intende riconoscere alle coppie di fatto”.

“Riteniamo non eludibili o emendabili il diritto alla reversibilità delle pensioni, il diritto ereditario, l’assistenza in caso di malattia, il riconoscimento della cittadinanza per i coniugi stranieri, la facoltà di decisione da prendere in caso di incapacità di intendere e di volere e la voltura in caso di affitto”.

“Riteniamo non accettabile”, conclude Cioffari, “la proposta dell’Unione in merito al riconoscimento dei diritti civili e di cittadinanza delle persone GLBTQ poiché attenta alle richieste delle gerarchie vaticane ma lontana dai reali bisogni di milioni di cittadine e cittadini elettori e contribuenti”.

 MANIFESTAZIONE NAZIONALE Sabato 18 febbraio 2006 ore 12.00
Piazza Santi Apostoli Roma

16 febbraio 2006

Mauro Cioffari
GayRoma.it
www.gayroma.it cell. 347 4502150 

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