Democracy Crushing (I)

"L’idea neocon di esportare la democrazia è giusta, è un grande obbiettivo"
Massimo D’Alema

Non mi piace limitarmi a riprendermi cose che avreste comunque potuto leggere anche altrove, ma questa notizia, tratta dal blog di Gennaro Carotenuto, è di grande importanza, e deve metterci tutti in allarme. I commenti a dopo.

Miguel Martinez

————————————–

Egitto: tutte le elezioni sospese per due anni

Di gc (del 15/02/2006 @ 06:21:45, in Blog in italiano, linkato 98 volte)

Ma non dovevamo esportare la democrazia? Invece la dittatura egiziana ha posposto di due anni le elezioni amministrative che si sarebbero dovute tenere in primavera.

La notizia è ovviamente passata sotto silenzio in un’Italia occupata com’è nella sua campagna elettorale sempre più violenta, volgare, inutile. Eppure quella egiziana è una notizia grave e significativa. Grave perché esprime  nella maniera più chiara l’istinto di sopravvivenza della dittatura fondomonetarista di Hosni Mubarak. Questo nelle scorse elezioni parlamentari aveva visto moltiplicare per sei i seggi dei "Fratelli Musulmani", formalmente illegali. Tale dato è ampiamente drogato da brogli e violenze governative.

Oggi, con la sospensione (un annullamento mascherato) delle imminenti elezioni amministrative, c’è la svolta. Nonostante i paesi occidentali avessero indicato nel processo elettorale egiziano uno dei più straordinari (sic!) risultati della strage irachena, la macchina indietro egiziana palesa la pretestuosità dell’esportazione della democrazia bushiana. Qualcuno ne dovrebbe parlare, discuterne, anche nella nostra campagna elettorale, su che diavolo fanno i nostri soldati in Iraq, per esempio, visto che nel paese chiave del Medio Oriente si prospetta con sempre più probabilità uno scenario algerino.

I "Fratelli Musulmani" rappresentano l’opzione islamista moderata rispetto alla jihad così come il FIS (Fronte Islamico di Salvezza) lo rappresentava in Algeria quando vinse democraticamente le elezioni nel 1992. Il colpo di stato che ne seguì (appoggiato dai paesi occidentali con la Francia in prima linea) scatenò la guerra civile. Ma una guerra civile in Egitto farebbe esplodere tutto il Medio Oriente e che voleva "esportare la democrazia" oggi con "l’amico dittatore" Mubarak sta giocando col fuoco.

 

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po

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23 Responses to Democracy Crushing (I)

  1. La notizia è passata completamente sotto silenzio ed invece è maledettamente importante. La Rice l’ha pretestuosamente criticata ma trovami chi in Italia l’ha pubblicata. Non pensavo proprio di fare uno “sgup” e questo indica lo stato comatoso della stampa italiana.

  2. stediludo says:

    Su Repubblica di oggi un trafiletto c’era. Comunque, a proposito di “democrazia”, anche quello che sta accadendo in Italia è interessante. Anche da noi, infatti, pare che la “democrazia” val bene fin quando la si pensa come il coro, e appena c’è una voce fuori da quello, ecco che ti hanno inventato una nuova figura di candidato, il “candidato impresentabile”. Sia di sinistra o di destra fa lo stesso: Ferrando, Fiore, Tilgher: sono tutti “candidati impresentabili”! E poi si lamentano che in Iran le candidature sono sottoposte al vaglio del Collegio dei Guardiani della Rivoluzione! Ragazzi, sapete che vi dico? Io il 9 aprile annullerò la scheda scrivendoci sopra i nomi di Ferrando, Fiore e Tilgher e la frase: “io voto un impresentabile”!

    stefano

    Siamo tutti impresentabili!

  3. utente anonimo says:

    voci fuori dal coro?vorrei ricordare a Stefano che Fiore ha una condanna di 5 anni e 6 mesi mai scontata (oltre a una lunga latitanza in Inghilterra per sfuggire all’arresto) Tilgher si occupa di campagne contro “le lobby ebraiche”, e su Saya (che hai omesso di nominare) rimando a questo comodo link, augurandoti buona lettura:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/02_Febbraio/15/roncone.shtml

    Dulcis in fundo su Ferrando e le sue affermazioni su Israele e Nassirya stendo un pietoso velo. Si commentano da sole. E non si tratta nemmeno di un “dissidente” al quale è negata la possibilità di esprimersi. Altro che voce fuori dal coro.

    A

  4. kelebek says:

    Per “A”,

    temo che tu non abbia colto il problema.

    Se le posizioni o le storie personali di candidati di un partito che non è il tuo non ti piacciono, basta non votarli.

    Votare vuol dire scegliere, ma dopo e non prima.

    Qui invece stanno imponendo qualcosa di completamente diverso: una sorta di consenso trasversale, o una reciproca censura, perché i candidati siano tutti delle stesse idee.

    Il discorso è diverso, se qualcuno deve diventare ministro e quindi in qualche modo rappresentare tutti gli italiani.

    Ma l’idea che la destra possa decidere che la sinistra deve candidare solo persone che hanno più o meno le stesse idee della destra, e viceversa, è la fine di ogni possibilità di scelta.

    Miguel Martinez

  5. rubimasco says:

    Tomasi di Lampedusa diceva che bisogna cambiare le cose per farle rimanere uguali. Mai una volta che lo smentiscano. Oggi c’ ho pure l’ infleunza, lasciamo perdere, giù…..

    rubimascoinfluenzato

  6. Non sono sorpreso, purtroppo Prodi e D’Alema vinceranno le elezioni, speriamo che la maggioranza che otterranno sia davvero risicata in modo che i gruppi al potere possano neutralizzarsi da soli. Tuttavia ciò non basterà a neutralizzare questioni dove le nostre classi dirigenti sono subordinate agli Usa. Ci saranno altre guerre preventive ed in difesa della “democrazia”, ancora la solfa della competitività dei mercati internazionali, da circuire con la massima flessibilità (come se il mercato fosse un’entità impersonale regolatrice degli scambi in base a regole autonome). Insomma i conflitti regionali e globali si intersecheranno ancora, ma mi pare che, nei tempi brevi, i primi non avranno la forza sufficiente per scuotere i secondi. Forse ci saranno vetrine rotte dai no-global ma mi pare davvero poco per definire questi bohemiens una forza antagonistica globale.

  7. utente anonimo says:

    Non sono d’accordo Miguel.

    Nel tentativo di vincere le elezioni, entrambi gli schieramenti imbarcano tutto quello che trovano.

    Se esagerano nell’accettare “gentaglia”, può scattare (persini in Italia) una reazione di rigetto da parte dei proprio elettori, naturalmente incoraggiata dall’altra parte politica. Non sempre funziona (Borghezio non da fastidio a nessun elettore di CDX e le denunce sulle sue nefandezze non servono al CSX, che ha quasi smesso di farle).

    A volte funziona: tenersi Ferrando nel CSX significa esporsi alle denunce strumentali della destra e perdere elettori moderati. Cosa che non vale con Bertinotti o Diliberto. Stranamente.

    Nulla a che vedere con il sistema iraniano.

    Ciao

    Francesco

    PS io l’avevo vista la notizia egiziana. Ma ho già litigato con Lia anni fa sul tema e non voglio ripetermi.

  8. utente anonimo says:

    >Borghezio non da fastidio a nessun elettore di CDX…Francesco<
    Se fosse così – ma permettimi di dubitarne – la cosa mi sembrerebbe perlomeno “inquietante”. Perché bollerebbe inequivocabilmente tutto l’elettorato della CdL – ossia circa il 50% degli italiani – di razzismo e xenofobia.

    Inoltre, il problema della CdL non è Borghezio, il quale è solo un po’ più “pittoresco” rispetto ad altri leghisti, ma esprime esattamente gli stessi concetti di quella gentaglia. Cosa che non si potrebbe dire di Ferrando.

    Ciao

    Ritvan

  9. kelebek says:

    Per Francesco,

    Ovviamente succede come dici tu.

    Il problema però è a monte: sta nell’impossibilità di formare un partito – e quindi di partecipare alla democrazia – senza essere imbarcati in una delle coalizioni.

    Dove poi operano inevitabilmente i meccanismi che dici tu.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    >Per “A”, <
    Non sono “A” ma “R”, caro MM, però replico lo stesso:-).

    >temo che tu non abbia colto il problema.<
    Povero problema, è rimasto incolto!:-).

    >Se le posizioni o le storie personali di candidati di un partito che non è il tuo non ti piacciono, basta non votarli.<
    Ah, ma allora te ne freghi delle mie preziose delucidazioni in merito al nuovo sistema elettorale che mi degno di mettere sul tuo blog!:-). NON ESISTE LA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE I CANDIDAAAAATIIIIII ! L’ordine di presentazione dei candidati nelle liste elettorali (e, di conseguenza, la maggiore o minore probabilità che un certo candidato venga eletto) sono stabilite una volta per tutte dalle segreterie dei partiti. O mangi quella minestra….

    >Votare vuol dire scegliere, ma dopo e non prima.<
    No, è il Consiglio dei Guardiani della Conservazione:-) (ossia la segreteria del partito) che decide PRIMA.

    >Qui invece stanno imponendo qualcosa di completamente diverso: una sorta di consenso trasversale, o una reciproca censura, perché i candidati siano tutti delle stesse idee.<
    Imponendo? Ohibò, che parolone. Nessuno può imporre nulla a nessuno, tanto meno all’avversario politico. Già circola una catena di sant’Antonio sui deputati condannati in via definitiva, dei quali il 60% sono di FI (alla quale ho gentilmente risposto che – siccome non ho il diritto di voto – la cosa mi lascia indifferente). Che vogliamo fare, la vogliamo considerare “indebita ingerenza nel sacrosanto diritto di Berlusca di mettere nella lista bloccata di FI tutti i condannati che ritiene opportuno”?

    >Il discorso è diverso, se qualcuno deve diventare ministro e quindi in qualche modo rappresentare tutti gli italiani.<
    No, il ministro non rappresenta tutti gli italiani, tant’è vero che può essere anche un tecnico non parlamentare . Ad eccezione del Ministro degli Esteri, che però rappresenta all’estero lo Stato Italiano.

    Gli italiani vengono rappresentati da ogni singolo deputato e dal Presidente della Repubblica.

    >Ma l’idea che la destra possa decidere che la sinistra deve candidare solo persone che hanno più o meno le stesse idee della destra, e viceversa, è la fine di ogni possibilità di scelta.<
    Aridaje col “decidere”! Sono solo degli “avvisi bonari”:-). Alla fine sono le segreterie dei partiti che decidono. In piena autonomia. Che, per caso, tu credi forse che se Bertinotti avesse confermato Ferrando in lista, qualcuno avrebbe avuto il coraggio di espellere RC dall’Unione? Dai, siamo seri!

    Ciao

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    >Il problema però è a monte: sta nell’impossibilità di formare un partito – e quindi di partecipare alla democrazia – senza essere imbarcati in una delle coalizioni…MM<
    E chi l’ha detto che è impossibile formare un partito che stia fuori dalle due coalizioni? E chi l’ha detto che quel partito non possa partecipare alle elezioni? Ah, poi, per poter essere rappresentato in Parlamento serve che prenda almeno il 4% dei voti. Ti sembra troppo? Anche in Germania è così, però. Che vogliamo dì, che anche la Germania pacifica e pacifista che non volle prendere parte alla bieca aggressione all’Iraq non è un paese “veramente” democratico?:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Però, da emerito ed esimio esperto di Diritto Costituzionale quale sono:-) ritengo che il 4% “secco” sia troppo penalizzante del principio di rappresentatività e troppo sbilanciato a favore di quello di governabilità. Se il corpo elettorale italico è composto da circa 50 milioni di potenziali elettori, di cui però normalmente circa il 60% – ossia 30 milioni – votano, l’1% dei voti rappresenta circa 300 000 cittadini votanti. Pertanto, mi sembra più opportuno concedere al partito che raccoglie almeno l’1% dei voti una sorta di “diritto di tribuna”, ovvero la possibilità di mandare almeno 1 deputato (ossia il proprio kapataz:-) ) al Parlamento.

    Purtroppo, la democrazia è per definizione una cosa imperfetta….

  12. utente anonimo says:

    >PS io l’avevo vista la notizia egiziana. Ma ho già litigato con Lia anni fa sul tema e non voglio ripetermi. Francesco<
    Paura, eh?!:-) .-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Che il caro Mubarak abbia posposto di un paio d’anni il rinnovo dei podestà:-) non mi sembra una cosa così sconvolgente da strapparsi i capelli. A me risulta che nei Sacri Testi della Democrazia, si afferma che le elezioni devono essere “periodiche”, ma non mi sembra ci sia il divieto di rendere tali periodi…ehm…come dire…un po’ “elastici”. Ben altre sono – sempre a proposito di elezioni – le condizioni cosiddettre “inderogabili”, ma anche su quelle l’OSCE che monitora i processi elettorali in giro per il mondo spesso e volentieri chiude un occhio, definendo le elezioni “viziate” come “accettabili per gli standard e la particolare situazione del paese” e bla-bla-bla.

    P.S.2 Però, avrei gradito l’opinione di Sherif in materia, come persona indubbiamente meglio informata di nosotros su cose egizie. Paura di Lia pure isso?:-).

    P.S.3 A puro titolo di curiosità personale, avrei voluto che chi ha dato la “sconvolgente” notizia avesse avuto anche la bontà di spiegarci come ha motivato il parlamento egiziano il rinvio delle elezioni amministrative.

  13. Ritvan, esimio costituzionalista anche se permettessimo ai partiti che prendono l’1% di andare in parlamento cosa cambierebbe?

    Credo che la resistenza possa ben essere organizzata al di fuori del “bivacco di manipoli”, solo allora si potrebbe pensare di creare una forza parlamentare al servizio di chi lotta fuori(un pò come batasuna per l’eta). Non voglio che la democrazia continui ad ingurgitare formalità che la legittimano e ci dicano:và che bella democrazia democratica! Proporrei di abbandonare il termine, ormai svuotato di senso, nel frattempo vi consiglio

    Costanzo Preve

    Il Popolo al potere

    Il problema della democrazia nei suoi aspetti storici e filosofici

    Arianna Editrice – febbraio 2006

  14. utente anonimo says:

    >Ritvan, esimio costituzionalista<
    Eh, sì, caro Anonimo (paura, eh?!:-) ), ma dimenticavo di aggiungere “borghese” (ovviamente brutto, sporko e kattivo).

    >anche se permettessimo ai partiti che prendono l’1% di andare in parlamento cosa cambierebbe?<
    Qualcosa. La democrazia, diversamente dalle diverse dittature – rosse o nere che siano – avanza anche a piccoli passi.

    >Credo che la resistenza<
    Già il termine mi sembra “inquietante” (per dirlo alla Violante:-) ) e non so perché mi evoca tristi fantasmi, anche corredati di cinture esplosive….

    >possa ben essere organizzata al di fuori del “bivacco di manipoli”, solo allora si potrebbe pensare di creare una forza parlamentare al servizio di chi lotta fuori(un pò come batasuna per l’eta).<
    Ah, ecco, forza “di lotta e di governo”, insomma. Bene, visto che ci si ispira all’ETA, a quando avremo il discutibilre piacere di vedere anche in Italia qualche auto imbottita di tritolo saltare per aria in pieno centro cittadino?

    >Non voglio che la democrazia continui ad ingurgitare formalità che la legittimano e ci dicano:và che bella democrazia democratica! Proporrei di abbandonare il termine, ormai svuotato di senso,<
    Massì, anzi, più che il solo termine abbandoniamo la “democrazia” tout court e ci diamo un bel regime totalitario che è meglio!:-).

    >nel frattempo vi consiglio

    Costanzo Preve

    Il Popolo al potere

    Il problema della democrazia nei suoi aspetti storici e filosofici

    Arianna Editrice – febbraio 2006<
    Il prezzo di copertina, no, eh? Che, per caso spaventa?:-). Vabbè, riassumo io per gli “indigenti”, anche se non l’ho letto:

    1. La democrazia ha avuto e ha un sacco di problemi. Ossia, l’organismo ha una serie di acciacchi.

    2. Tali problemi sono irrisolvibili. Ossia gli acciacchi sono inguaribili.

    3. Visti i punti 1 e 2 l’unica cosa da fare è una bella Rivoluzione Proletaria. Ossia, l’unica terapia possibile è l’eutanasia. Lenta, però, purga dopo purga, gulag dopo lager, FINCHE’ NE RIMARRA’ SOLTANTO UNO. Ma non si chiamerà Highlander, bensì Costanzo Preve.

    4. Buonanotte al secchio!:-)

    Ciao

    Ritvan

  15. utente anonimo says:

    Caro RM

    la democrazia permette di contare quanti sono i cittadini che sostengono una data posizione.

    Diciamo che fondo un partito “Liberiamo Gerusalemme da Giudei e Infedeli” avente come programma una nuova crociata.

    Diciamo che prendo 27 voti in tutta Italia: che diritto ho di pretendere di più? Che diritto avrei di mettermi a far saltare semafori col tritolo perchè mi diano udienza politica?

    Beh, lo stesso vale per i Comunisti Rivoluzionari o gli Amici dei Palestinesi: siccome non hanno seguito nel popolo non hanno diritto di pretendere spazio politico.

    Prima di prendere i voti, Bossi era un pazzoide che ululava alla luna.

    I Resistenti non hanno diritto a speciali diritti (sic) per la nobiltà della loro causa. Devono trovare qualcuno disposto a votarla (e sconsiglio di seguire la strada razzista indicata da Dacia, di far selezionare gli elettori, mi sembra un cul de sac).

    Ritvan, su Borghezio: tu hai ragione, la mancanza di educazione e senso civico fa sopportare agli elettori “perbene” di destra anche uno come Borghezio, giustificandosi con il suo essere folkloristico, non aver mai fatto male fisico a nessuno e non avere suscitato gruppi violenti antistranieri. Dovremmo vergognarci ma non lo facciamo.

    Ciao

    Francesco

  16. Caro Ritvan,

    mio fratello è figlio unico perchè non ha mai criticato un film senza prima vederlo! Do you remember quest’altra canzonetta? Preve parla di fine della Classe (con la C maiuscola) e della Borghesia. Si propone la nuova analisi sui Funzionari del Capitale e sul Ceto Medio (categorie tuttavia da differenziare molto al loro interno). Visto che vuoi la citazione colta la faccio. Dopo i tentativi dei comunisti di cambiare le cose arrivano sempre dittature peggiori, qui ci va R. Debray ” le rivoluzioni rivoluzionano sempre le controrivoluzioni”. Ma tu sei felice che la dittatura possa sonnecchiare all’ombra della Democracy!

  17. utente anonimo says:

    >Caro Ritvan, mio fratello è figlio unico perchè non ha mai criticato un film senza prima vederlo! Do you remember quest’altra canzonetta?<
    Si, io remember (ma che fai, uscito dal precedente “anonimato” ti metti a parlare come Walter Veltroni, mo’?). Però, caro RM, c’è film e film. Ecco, p.es., dopo aver visto una decina di film con Bud Spencer e Terence Hill, uno si poteva tranquillamente lanciare senza tema di smentita in una più o meno accurata descrizione del loro prossimo film, ancora in fase di montaggio:”Dunque, Bud e Terence sono alle prese con una banda di malfattori al servizio di un bieco individuo basso, baffuto e dai capelli unti (a parte i baffi, sembra il ritratto di Berlusconi:-) ). I due eroi impartiscono alla gang una tale dose di sganassoni da stendere un’intera mandria di elefanti e alla fine consegano tutti alla polizia. Fine”. Ecco, credo che anche con il sullodato Preve funzioni più o meno così. Con tutto il rispetto per tuo fratello-figlio unico….

    >Preve parla di fine della Classe (con la C maiuscola) e della Borghesia. Si propone la nuova analisi sui Funzionari del Capitale e sul Ceto Medio (categorie tuttavia da differenziare molto al loro interno).

    Ecco, come volevasi dimostrare. Stavolta Terence Hill, invece di essere un poliziotto in incognito è il fratello “in incognito” di Bud Spencer. Però, sganassoni e nano bisunto restano gli stessi e fanno la stessa medesima fine.

    >Visto che vuoi la citazione colta la faccio.<
    Colta sì, ma mai in flagrante:-). (citazione da Marcello Marchesi:-) )

    >Dopo i tentativi dei comunisti di cambiare le cose arrivano sempre dittature peggiori,<
    Allora basta che i comunisti si diano una calmata e non tentino di “cambiare le cose” e tutto è risolto, no?:-).

    >qui ci va R. Debray ” le rivoluzioni rivoluzionano sempre le controrivoluzioni”<
    Sì, e poi, le controrivoluzioni a loro volta danno una controrivoluzionatina alle rivoluzioni. E se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescovocostantinopolizzasse ti disarcivescovocostantinopolizzeresti anche tu?:-) :-)

    >Ma tu sei felice che la dittatura possa sonnecchiare all’ombra della Democracy!<
    La felicità è una grossa parola. Anche i biechi e arcicapitalisti padri costituenti amerikani riconoscevano il diritto alla ricerca della felicità, ma mica garantivano che tutti l’avrebbero trovata. Ecco, posso dire di sentirmi abbastanza tranquillo con una dittatura sonnecchiante – simile ad un grosso rottweiler nero legato e museruolato – all’ombra della democrazia, piuttosto che avere la stessa bestia di color rosso scarlatto che mi morde i glutei in nome del “paradiso dei lavoratori”:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Scommetto – non so perché, è una mia strana sensazione -che Aurora avrà qualcosa da ridire su questo post:-).

  18. utente anonimo says:

    >la democrazia permette di contare quanti sono i cittadini che sostengono una data posizione.

    Diciamo che fondo un partito “Liberiamo Gerusalemme da Giudei e Infedeli” avente come programma una nuova crociata.

    Diciamo che prendo 27 voti in tutta Italia: che diritto ho di pretendere di più? Che diritto avrei di mettermi a far saltare semafori col tritolo perchè mi diano udienza politica?

    Beh, lo stesso vale per i Comunisti Rivoluzionari o gli Amici dei Palestinesi: siccome non hanno seguito nel popolo non hanno diritto di pretendere spazio politico.

    Prima di prendere i voti, Bossi era un pazzoide che ululava alla luna.

    I Resistenti non hanno diritto a speciali diritti (sic) per la nobiltà della loro causa. Devono trovare qualcuno disposto a votarla.<
    Sono perfettamente d’accordo.

    >e sconsiglio di seguire la strada razzista indicata da Dacia,

    Razzista, perché? Da quando in qua gli ignoranti e gli imbecilli PER SCELTA sono una “razza” a parte?

    >di far selezionare gli elettori, mi sembra un cul de sac<
    Perché ? Il post di Dacia mi sembra pieno di buonsenso – caso più unico che raro, trattandosi di Dacia:-) – poiché ogni cosa spinta all’estremo diventa dannosa. Lo stesso principio deve valere anche per il suffragio universale. Il voto è sì un diritto, ma dovrebbe essere anche un dovere. Paesi civili come il Belgio comminano una multa salata a chi non va a votare; che vada al seggio, poi magari scriva sulla scheda tutte le puttanate che vuole e la infili nell’urna, ma ci vada.

    >Ritvan, su Borghezio: tu hai ragione, la mancanza di educazione e senso civico fa sopportare agli elettori “perbene” di destra anche uno come Borghezio, giustificandosi con il suo essere folkloristico, non aver mai fatto male fisico a nessuno e non avere suscitato gruppi violenti antistranieri. Dovremmo vergognarci ma non lo facciamo.<
    Beh, più che altro ti dovresti vergognare:-) per la tua manifesta incoerenza, mio caro. Ma come, Hitler e Hamas vanno stroncati “da piccoli”, spulciando nei papiri scritti prima del voto, mentre il Buon Bossi che invoca PER ISCRITTO le cannonate contro i barconi pieni di disgraziati è solo un innocuo folclorista da comprendere e giustificare. Benvenuto nel club dei “14 pesi e 56 misure” anche tu!:-( :-(.

    Ciao

    Ritvan

  19. utente anonimo says:

    Ritvan, da quando un rot si è sganciato dalla rintronata ultrasessantenne che lo teneva al guinzaglio con polso debole mentre ciaciarava con le comari, e si è avventato contro il mio pupillo, concordo con te che si tratti di cani d’assalto che vanno controllati.

    Per fortuna aveva la muserola e non ha potuto fare danno, ma io sono rimasta impressionata dalla sua potenza. Un fulmine di guerra.

    Più ne vedo in giro più penso di essere in una brutta zona, dove la gente si munisce di arma vivente trovando nel fidato combattente uno strumento di difesa o di aggressione e il simbolo della loro volontà di potenza. Mi pare che sono stati creati e addestrati proprio per essere come sono.I canili però son pieni di rottweiler abbandonati.

    Così finisce anche alla manovalanza, di qualunque colore, manipolata dai padroni che fanno i loro affari senza sporcarsi, la si rende rabbiosa, la si lancia contro l’avversario,la si fa diventare carne da macello o la si lascia rodere dietro delle sbarre di altri canili. ( sono costretta alla scarsa riflessione politica-sociologica dal blog, mica posso parlare sempre dei fatti miei, cioè di quello che conosco meglio).

    Di Giorgio Gaber ricordo solo, e poco , il Cerutti di Gino, del bar del Giambellino, Riccardo, che gioca al biliardo e Barbera e Champagne.

    Aurora.

  20. “Così finisce anche alla manovalanza, di qualunque colore, manipolata dai padroni che fanno i loro affari senza sporcarsi, la si rende rabbiosa, la si lancia contro l’avversario,la si fa diventare carne da macello o la si lascia rodere dietro delle sbarre di altri canili. ( sono costretta alla scarsa riflessione politica-sociologica dal blog, mica posso parlare sempre dei fatti miei, cioè di quello che conosco meglio).”

    Credete di essere i migliori, quelli che ragionano con la loro testa, quelli che del mondo hanno capito tutto e hanno capito soprattutto come non farsi male. Credo sia piuttosto offensivo riconoscere negli altri la manovalanza, tuttavia questo sistema di merda per funzionare perfettissimamente ha il più grosso esercito di manovali mai esistito…

    “Di Giorgio Gaber ricordo solo, e poco , il Cerutti di Gino, del bar del Giambellino, Riccardo, che gioca al biliardo e Barbera e Champagne”.

    Mi dispiace che tu non conosca “Qualcuno era comunista” “Gli operai” “Se fossi Dio” capiresti che Gaber, da non manovale qual’era, le cantava soprattutto alla retorica dei suoi. Le altre, quelle che citi tu, le cantava alla borghesia perbenista degli anni ’60 dalla quale si distaccò ben presto.

    Adesso non ho capito se volevi essere spiritosa o parlavi sul serio, purtroppo i miei maestri marxisti (gente per bene che non mi ha mai lasciato col culo per terra) mi hanno insegnato ad essere comunista anche nella semantica, rivolgendomi direttamente a chi si critica o contro chi si inveisce (o si sbraita).Poveri guitti questi radicali comunisti non sanno essere chic, non sanno essere radicalchic!

  21. utente anonimo says:

    Ritvan,

    a me sembra di ricordare che DV volesse un patentino per il diritto al voto, altro che obbligo di votare per tutti! E ritenevo razzista la sua richiesta perchè implicava che chi voltava come a lei non piace doveva essere un tale idiota che tale patentino non lo avrebbe ottenuto. O parliamo di due cose diverse?

    Per giustificare la mia incoerenza, mi dico che i leghisti sono come i nazisti dell’Illinois (citazione dotta!), non capaci e neppure intenzionati a dare un seguito alle proprie parole. E che lo stesso vale per i loro elettori. Infatti la Lega è in giro da vent’anni e gli episodi di violenza razzista non si contano.

    Ciao

    Francesco

    PS certo, se affidassero a me la concessione del patentino potrei anche cambiare idea.

    PPS credo fosse un politico di altro partito e non Bossi quello delle cannonate alle navi degli immigranti , forse è un’idea diffusa.

  22. utente anonimo says:

    RipensareMarx ( che fatica!), non sono come Riccardo e non gioco al biliardo, nel mio commento precedente non puntavo ad una palla per colpirne un’altra da mandare nella buca estrema sinistra.

    Siccome non ti capisco, o meglio non capisco il tuo linguaggio ( è diretto alle masse ? vuoi mobilitarle parlando loro di Althussenismo, sussunzione formale e reale, accumulazione originaria, azzeramento del tempo nello spazio, ecc.ecc.?) e l’unica cosa che ho pescato nel discorso tra te e Ritvan è stato Gaber, a lui ho accennato ricordando sue canzoni, forse più popolari di quelle che tu mi hai indicato e a me totalmente ignote.

    Anche il discorso sulla manovalanza non era diretto a te, comunque prendo atto che per te la massima parte delle persone è manovalanza.

    Tu pensi di non farne parte, ma io ho l’impressione che tu sia frequentemente acceso d’ira e quindi con l’autocontrollo indebolito. Non avere il controllo di se stessi è forse il primo passo per dare spazio al controllo da parte di altri , quelli che alimentano il fuoco

    a proprio profitto.

    Non ho neppure capito se mi stai dando della radical-chic che si illude di pensare con la propria testa. Mah, anche il mio pensiero sarà il prodotto di tante influenze, da quelle familiari a quelle televisive, ma di sicuro non ragiono con la testa di Preve e non mi sono imbottita di politica. Né mi aspetterei che un maestro fosse il titolare di ambo le chiavi del cor di Federico : si limiti a contribuire come guida, senza diventare colui che ha il potere di farmi alzare o sedere nella vita.

    Infine, sì, evito gli inutili guai, se li riconosco.

    Aurora.

  23. utente anonimo says:

    Aurora, hai tutta la mia comprensione e sui rottweiler sfornati a valanghe da avidi allevatori e lasciati in mano a gente incapace di tenersi su anche le braghe la penso esattamente come te.

    Ciao

    Ritvan

    P.S Certo che se la GRP arriva entro il prossimo mezzo secolo, con la lingua che ti ritrovi un posto di prima fila nel gulag più vicino a casa tua non te lo leva nessuno! Mah, poi, ripensandoci, visto che siamo in Italia:-) forse p. ci metterà una buona parola con chi di dovere e magari si limiteranno solo a mandarti a Ventotene:-). Coltivalo p., mi raccomando, non si sa mai:-) :-).

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