L’imam e la testa di maiale

Ieri Ritvan, frequentatore di lungo corso di questo blog, ha postato tra i commenti una storia talmente bella, che merita di uscire dal tenebroso e confuso limbo dove si trova e godersi la piena luce del sole sul blog.

Eccovela.
*******************

Negli anni ’80 del XIX secolo, il mio bisnonno era imam della più grande e prestigiosa moschea della città di Shkodra (Scutari) e veniva considerato una sorta di guida spirituale della comunità musulmana della città. Era la più grande e ricca città dell’Albania (che ancora faceva parte dell’Impero ottomano)e aveva una grande comunità cattolica (circa il 40% della popolazione). Fra le due comunità da secoli correva una sana rivalità corporativistica, ma niente di più. A volte si sfottevano reciprocamente, ma senza trascendere.

Ora un bel (si fa per dire) giorno, nell’occasione della festa di chiusura del Ramadan, i fedeli della grande moschea trovano di prima mattina sul sagrato della stessa…una testa di maiale! Ovviamente s’incazzarono come iene, la notizia si sparse e in breve il cortile della moschea si riempì di fedeli armati fino ai denti e urlanti di sanguinosa vendetta da effettuare nei confronti dei "crociati" che avevano osato profanare in quel modo il sacro tempio. Un bel pogrom, insomma. Aspettavano solo la benedizione dell’imam per dar via alla "jihad".

Quello arrivò, impose il silenzio e poi chiese:"Qualcuno ha visto chi ha messo quella cosa lì?". Silenzio, poi la folla vociante esplose:"E chi se non quei maledetti cattolici (il termine che usavano era però "crociati", che dall’atra parte veniva gentilmente ricambiato con "maomettani") poteva disporre e toccare l’immonda bestiaccia, nonché avere l’interesse a volerci offendere, per gelosia nei nostri confronti?".

"Ditemi, cari fedeli, in questa città, chi sono di più, noi o loro?" chiese l’imam."Nooooi" urlò la folla. "E chi è meglio armato, noi o loro?". "Noooooi" esultò di nuovo la folla (anzi, dire "meglio armati" era un eufemismo, poiché ai cristiani era proibito tenere armi e solo i più coraggiosi fra loro ne avevano, ben nascoste in casa). "E ditemi, i cristiani lo sanno che quello che è successo qui è per noi una gravissima offesa, da lavare col sangue, non solo secondo i dettami dell’Islam, ma anche secondo il Kanun albanese?". "Siiii, lo sanno bene" rispose la folla. "Infine, ditemi, se noi andassimo a far strage di cristiani, le truppe del governo turco interverrebbero in loro difesa?" "Noooooo" la folla.

"Ma allora, cari fedeli, mi spiegate per favore quale strana follia dovrebbe essere impossessata dei cristiani di questa città, – da voi tutti conosciuti fino a ieri come gente colta ed intelligente – per correre ad occhi chiusi verso la loro inevitabile autodistruzione?"

Silenzio di tomba, occhi bassi.

"Allora, cari fedeli, deponiamo le armi, ripuliamo il sagrato e festeggiamo la fine del Ramadan, perché se Allah e Grande ed Onnipotente, non sarà l’ignobile gesto di un farabutto a sminuire la Sua Grandezza. Siate certi che Allah, se lo vorrà, castigherà Lui stesso il colpevole". E così fu.

P.S. L’imam, che aveva viaggiato da esule politico per anni in Europa, sapeva il fatto suo. Infatti, l’unico a trarre profitto da un eventuale pogrom era il piccolo regno del Montenegro, il quale dal Congresso di Berlino del 1878 aveva ricevuto in dono – malgrado l’accanita resistenza armata degli albanesi -, come preda di guerra contro l’Impero ottomano, le piccole città albanesi di Ulqin (Dulcigno) e Tivar (Antivari o Bar), ma non la città di Shkodra. La strage avrebbe provocato l’orripilazione delle Grandi Potenze e, con tutta probabilità, la città più cattolica dell’Albania sarebbe stata strappata all’imbelle Impero Ottomano e consegnata al cristianissimo Montenegro. Ben pensato, davvero.

La denuncia fatta dall’imam alle autorità turche non sortì alcun effetto. Però, le indagini congiunte di improvvisati 007 musulmani e cattolici albanesi individuarono uno straniero arrivato dal Montenegro che aveva comprato una testa di maiale nel giorno precedente al fattaccio. Come volevasi dimostrare.

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64 Responses to L’imam e la testa di maiale

  1. utente anonimo says:

    Involontariamente Ritvan, che dileggia le cosidette “teorie del complotto”, riporta un aneddoto che illustra un paradigma complottistico.

    Se il suo bisnonno non fosse stato così saggio, probabilmente ci sarebbe stato il pogrom programmato, e il Montenegro avrebbe aggredito Scutari. E la versione “ufficiale” sarebbe passata agli annali.

    L’episodio dovrebbe insegnarci due cose: l’automatismo elementare con cui le masse reagiscono alle provocazioni, dandosi la risposta più semplice (mi riferisco in particolare al riflesso antiislamico dell’occidente); e l’importanza della gestione corretta delle informazioni da parte della leadership.

    Alessandro

  2. utente anonimo says:

    Fortuna che c’ era un antenato di Ritvan di turno…

    :-) ;-)

    ….La reazione immediata così prevenuta contro i “crociati” non fa sospettare nessuno dell’ esistenza anche (!!!!!!!!!!!!) di una “catto-fobia” da qualche parte nel Mondo-che-non-fa-notizia ?

    Davide

    PS

    Sarebbe certo interessantissimo scoprire perché solo certi Paesi fanno notizia e in base a che criterio………

  3. utente anonimo says:

    X Ritvan….

    Sei troppo sprecato su Splinder…..trovati un editore e fatti pubblicare dei libriiiii !!!!!!!!

    Davide

  4. utente anonimo says:

    ….Non avevo ancora visto l’ Orgine Limbica (?) : ogni tanto allora io sono un “Male Necessario” …..no ?

    :-) ;-) ;-)

    Davide

  5. utente anonimo says:

    Veniamo all’ Oggidì……..Ma oggi come oggi chi sarebbe e con che scopo il “Montenegro di Turno” ???

    ..Ho sentito dire Israele, che avrebbe fatto sc’iopare [“scoppiare”] lo scandalo per darsi il pretesto di non riconoscere il governo di Hamas in seguito al putiferio delle Vignette Sataniche [titolo per altro di una raccolta forattiniana pre-11 Settembre]…

    …Mi sembra un po’ tortuoso, anche se in effetti non si capisce perché tutto ‘sto putiferio a……… “scoppio ritardato” da Settembre 2005 :-(

    , è il caso proprio di dire !

    Davide

  6. talib says:

    eheh! non ho ancora letto la storiella perchè me la voglio gustare con calma, però vorrei la mia parte di “rubrica di Ritvan”, mi offendo!!

    :D

  7. Grazie a Ritvan per il dono prezioso. Ottima l’idea di dare rilievo al suo “racconto” . Una storia ammirevole. Ma non al punto di stupire chi già conosca la saggezza e tolleranza del mondo islamico, prerogative che trascendono, le attuali e strumentali forme di conflitto.

    Mi piace qui usare un’espressione di Franco Basaglia: il re dorme quando anche la guardia dorme. Perché? Il re può dormire solo se tutto è tranquillo, cioè se il suo “regnare”, come quello, in certo senso, del bisnonno di Ritvan, suscita o garantisce una vita civile non basata sulla sopraffazione dell’uno sull’altro ma sul rispetto reciproco. reciproco. E così il re non ha bisogno di guardie che restino sempre sveglie: le guardie dormono perché non c’è pericolo. E anche il re può riposare tranquillo. E credo, come a suo tempo, riposasse tranquillo con la sua gente, il bisnonno di Ritvan.

    Carlo.

  8. talib says:

    molto bella Ritvy. Ora vorrei sapere tutto quello che c’è in mezzo tra il nonno imam e il bisnipote veterinario di porci

    ;)

  9. utente anonimo says:

    Bell’anedotto.

    Concordo con Alessandro: il bisnonno di Ritvan era senz’altro scafato e meno allergico al “complottismo” del suo discendente…

    Rita.

  10. utente anonimo says:

    Senza l’ Antenato di Ritvan ora Antonio Socci [se riprende “Excalibur” Ritvan non può non andare in studio televisivo come “discendente di un Imam imperscrutabilmente guidato dallo Spirito Santo” [ :-) così Socci presenterebbe Ritvan :-) ] avrebbe un episodio in + di Cristiani sterminati dai “Maomettani” ….perciò direi che quel che l’ aneddtoto riporta era pregiudizio catto(!!!)fobico …

    Davide

  11. utente anonimo says:

    Grazie della Luce che hai diffuso sulla mia umile prosa o Divino Kelebek! (e scusa lo stile alla Sartori, ma quanno ce vo’ ce vo’!:-) ).

    Vorrei rispondere a un po’ di commenti.

    >eheh! non ho ancora letto la storiella perchè me la voglio gustare con calma, però vorrei la mia parte di “rubrica di Ritvan”, mi offendo!!

    :D….molto bella Ritvy. Ora vorrei sapere tutto quello che c’è in mezzo tra il nonno imam e il bisnipote veterinario di porci :-). Talib<
    Cara Talib, ho apprezzato molto la tua offerta di una “rubrica” sul tuo blog, ma ragioni di tempo e il fatto che a me le storie vengono solo in un contesto di discussioni mi costringono a declinare. Si potrebbe fare così, però: le mie storie che t’interessano le potresti incollare sul tuo blog.

    Dunque, il figlio (unico maschio)dell’imam si laureò in Giurisprudenza ad Istanbul ed esercitò la professione di giudice e poi di avvocato. Fu un uomo profondamente religioso, osservante e praticante, ma i suoi tre figli, negli anni ’30 del XX secolo li mandò a studiare in Italia, terra di “cani infedeli”:-). Uno di essi, mio padre, si laureò in medicina a Padova. Era credente, ma non osservante/praticante. Io, nato in pieno delirio ateo-comunista, da bambino non ho ricevuto alcuna educazione religiosa; si rischiava la galera. Pertanto, coi miei pazienti maiali non ho avuto rapporti conflittuali:-).

    x JZ

    I miei erano di Scutari, io sono nato e cresciuto a Vlore (Valona), dove il regime aveva trasferito mio padre.

    Non so che storia mitologica:-)dell’Albania tu abbia letto, ma nel periodo a cui si riferiva il mio racconto l’Albania non esisteva come Stato: le terre abitate dagli albanesi facevano parte dell’Impero Ottomano e vigevano le sue leggi, ispirate alla sharia, divieto di armi per “gl’infedeli” compreso. Che poi – per ragioni storiche che sarebbe troppo lungo spiegarti – il divieto fosse applicato un po’ come l’obbligo del casco in motorino a Napoli:-) è un’altra storia. Nelle città era applicato rigorosamente, ma p.es. due regioni cristiane (Mirdita cattolica al nord e Himara ortodossa al sud) erano riuscite a strappare secoli prima al sultano, dopo tante sanguinose insurrezioni, il diritto di portare armi e di essere governate dalle proprie leggi. La realtà dell’Impero Ottomano non era tanto semplice come la fa Andrea Sartori:-).

    Dopo la proclamazione dell’indipendenza nel 1912, le tre comunità religiose ebbero sempre pari opportunità e diritti nello Stato laico albanese, anche se i musulmani costituivano quasi il 70% della popolazione.

    xPPP

    A quel tempo Shkodra era la più grande città delle terre abitate dagli albanesi; contava circa 100000 abitanti, dei quali più della metà erano musulmani. Nel cortile di una moschea – per grande che fosse – quanti potevano entrarci? 200-300-500 al massimo. Ossia si radunarono circa l’1% della popolazione musulmana (vabbè, diciamo il 2% di quella musulmana maschile). Glielo vogliamo concedere un 2% di “fondamentalismo” (lo metto fra virgolette, poiché a mio giudizio s’erano incazzati più per lo “sfregio” al loro onore che per presunto fondamentalismo religioso) ad una popolazione (assai bellicosa) della 2-a metà del XIX secolo? Ricordati, caro mio, che l’imam veniva designato dalla maggioranza e i risultati si son visti. per fortuna.

    Ah, ho dimenticato di dire che qualche figlio di buona donna – probabilmente lo stesso che aveva gettato la testa di maiale o suoi complici – aveva provveduto a spargere la voce che l’atto sacrilego era opera dei cattolici della città.

    x la Premiata Ditta complottista:-) Ale&Rita

    Ogni tentativo di trasposizione della vicenda nell’Iraq di oggi sarà severamente punito:-). Gli USA non sono il Montenegro e quello che vogliono lo possono prendere senza “teste di porco” o stragi nelle moschee sciite. Al massimo possono inventarsi armi di distruzione di massa nelle mani di Saddam:-).

    Infine grazie a Carlo e a Davide per gli apprezzamenti.

    Mi ha colpito in particolare la frase di Davide: “Sarebbe certo interessantissimo scoprire perché solo certi Paesi fanno notizia e in base a che criterio………”. Il fatto che nessuno ricordi la secolare pacifica e rispettosa convivenza di tre comunità religiose in un paese europeo a maggioranza islamica forse la dice lunga sul perché. Qualcuno – per ragioni tutte sue -ha indubbiamente interesse a presentare l’Islam come inconciliabile con la cosiddetta “civiltà europea”.

    Ciao

    Ritvan

  12. utente anonimo says:

    Ammesso e non concesso che gli facciano condurre di nuovo una trasmissione di quel tipo (dopo la figura di m… che ha fatto) non credo proprio che Socci m’inviterebbe. Ho avuto un infuocato scambio di e-mail con lui dopo la panzana (corredata con tanto di coprolalia e coprofilmia:-)da far schiattare d’invidia Luttazzi) che mise in giro, secondo cui gli albanesi del Kosovo distruggevano le chiese serbe poiché erano fondamentalisti islamici che odiavano “le case di Cristo”.

    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    x Ritvan

    Ho sentito dire che l’ Albania Komunista aveva la Costituzione + Atea mai scritta … “meglio” ancora dell’ Unione Sovietica……il suo preambolo pare che fosse quanto di + “marxistamente coerente” contro la Religione umanamente mai scritto….

    Dove potrei leggerne una versione (in Italiano, Inglese…) ???

    ….purtroppo :-(

    l’ Anti-Teismo :-) NON funzia però….

    Davide

  14. utente anonimo says:

    Bello, Ritvan, il tuo riportare alla memoria il bisnonno dal lontano impero ottomano. Ancora ci può insegnare, tuo tramite, qualcosa. Sono orgogliosa al tuo posto per te e tutta la tua parentela, che può sfoggiare cotanto ritratto in galleria. Mi spiace solo di non poterti contraccambiare, la memoria delle mie radici si è persa, e quel poco che avrei potuto sentire non l’ho sentito o non l’ ho ascoltato.

    D’ora in poi darò al maiale ancora più valore, perchè vedo che nella tua famiglia è un elemento ricorrente di generazione in generazione. Abbine cura, sapendo anche quanto è prezioso il loro cuore, ma non ho bisogno di dirtelo, saprai riconoscere da te a cosa e a chi dare valore , quando sorvolare, (transit boiata mundi), come il tuo arguto antenato.

    Aurora.

  15. talib says:

    me ne rammarico, Ritvy. Molto!!

    Propongo a Miguel di creare la tag, poi copio di là da me. Effaciteme sto piacere!

    Silvia

  16. utente anonimo says:

    “Danimarca: profanata una ventina tombe musulmane in villaggio”

    http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=257998&idtipo=2

    Ecco un’altra bella testa di maiale…

    upuaut

  17. utente anonimo says:

    Ma lo sapete che un certo Bendib osa paragonare alla Shoah le paranoie coraniche per un po’ di satira ??!?!!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!?!

    Davide

  18. utente anonimo says:

    D’ accordo che si siano offesi….ma mettere sullo stesso piano sei milioni di vite e dodici disegnozzi è roba che dà il vomito !!!

    Davide

  19. utente anonimo says:

    Davide, dove sono finite le tue maiuscole, quelle con cui volevi trasformare punte di spillo in punte di lancia, e con cui compensavi le numerose minuscole degli altri anche dopo il punto e a capo ?

    Non mi dire che ti stai GLOBBLOGALIZZANDO.

    Aurora.

  20. utente anonimo says:

    aURORA…

    ;-)

    La Nueva Virgen de Guadalupe :-) Dacia Valent lancia un’ accusa di Rappresaglia Terroristica Cattolica contro Ignoti … Non oso pensare ,se Sartori o chi per lui facesse qualcosa d’ analogo contro Ignoti Islamici in altra occasione, lo stracciarsi di vesti degli Sciamani del Terzonodismo Manicheo nel loro Sinedrio….

    vai sul suo Blog [di “lei lì”] e verifica !

    Davide

    PS

    Ricorda sempre che lo Spirito del Bushido esce fortificato da Quel che non lo uccide !

  21. Mi sono commossa.

    (Una che legge spesso e non commenta mai.)

  22. utente anonimo says:

    Davide, sono troppo impegnata coi fiori di ciliegio, non mi posso allontanare dal giardino.

    Cerasedda.

  23. kelebek says:

    Non ho capito la richiesta di Talib…

    Miguel Martinez

  24. talib says:

    per l’ultima volta, Davide. Di là c’è un post dedicato a te dove ti ho dato l’opportunità di mettere in mostra il frutto del tuo lavoro intellettuale. Ti ho spiegato la vignetta di Bendib e puoi anche commentare, invece di andare a destra e a sinistra a cercare non so cosa. Te la senti di restare in tema e cercare di capire cosa ti si dice?

    Miguelito, vorrei che tu creassi una tag (come con Haji Ali, per intenderci) per Ritvan, così poi io la linko di là sul mio blog!

  25. utente anonimo says:

    Ciao Ritvan,

    non è che l’Impero Austriaco e quello Russo del 1800 fossero molto simili a quello Ottomano, nella gestione andreottiana della convivenza, con regole molto elastiche e, alla fine, l’unica richiesta ultimativa di non rompere i … al Potere e di pagare almeno un pò di tasse?

    Insomma, abbiamo individuato l’Imperialismo Modello per vivere felici?

    Francesco

  26. kelebek says:

    Per Talib,

    Ho creato il tag per Ritvan… adesso sta a lui scrivere cose da pubblicare :-)

    Per Francesco,

    L’imperialismo non è solo un sistema che si chiama “Impero”. E’ soprattutto un’impostazione dell’economia, basata su un forte nucleo centrale che saccheggia la periferia.

    In questo senso, la repubblica francese era molto più imperialista dell’impero austroungarico: i viennesi non campavano alle spalle dei budapestesi, insomma.

    Su quello russo, mi sembra che il discorso sia più complesso. C’è stato un enorme saccheggio delle province asiatiche, ma non accompagnato da un vero sviluppo capitalistico, quindi non è facile rispondere.

    Miguel Martinez

  27. talib says:

    spettacolo! Io lo metto nella mia colonna Meschoulam, Ritvy mi autorizzi ad associarti una immagine di fantasia o mi mandi una tua foto?!

    :D

  28. Miguel, non sono tanto daccordo sull’imperialismo quale saccheggio della periferia, un pò in linea con le analisi della scuola dell’Economia-mondo di Wallerstein e Arrighi, che peraltro definiscono il capitalismo un sistema di rapina. Certo si tratta di una indagine teorica più seria rispetto all’impero senza centro post-operaista. Tuttavia mi sembra più utile identificare l’imperialismo come fase di policentrismo acuto, cioè conflitto tra potenze a modo di produzione capitalistico dispiegato per la supremazia, anche per il controllo delle aree più arretrate; questa impostazione ha il vantaggio di assegnare la giusta importanza non solo ai rapporti sociali nell’ambito della sfera economica-produttiva; “il che implica una considerazione non dei soli rapporti sociali nell’ambito della sfera economica – in particolare quella produttiva; ma intesa in senso lato, comprendendovi anche lo scambio e la distribuzione dei beni che nel capitalismo avviene mediante il mercato – dato che i rapporti sociali di produzione, fulcro del concetto di modo di produzione che pur comprende in sé anche il complesso delle forze produttive (oggettive e soggettive), sono appunto rapporti tra uomini nella sfera economica. E la forma di questi rapporti, da sola, non consente nette conclusioni in merito alla sussistenza o meno di una fase imperialistica. Per decidere in tal senso è indispensabile prendere in esame, pur mediante schemi teorici, il complesso dei rapporti nelle diverse sfere sociali, ivi comprese quella politica e quella ideologico-culturale”.

  29. utente anonimo says:

    Bella storia,davvero

    Anche se è una conferma del “due pesi due misure” nei paesi a maggioranza musulmani, nei confronti della altre religioni.Compresa la tanto osannata Albania…

    Quel “Ai cristiani era proibito tenere armi” la dice lunga assai…

    JZ

  30. utente anonimo says:

    Post doppio scusate. Non avevo visto la risposta di Ritvan qui…

    JZ

  31. utente anonimo says:

    Sei sicuro che abbia un qualche senso affermare “un nucleo centrale che saccheggia la periferia”?

    Non so se ti ricordi la dialettica servo-padrone che tu citi un pò di post prima. Mostra come il rapporto sia un pochino più complesso. Perfino l’imperialismo dei meridionali contro noi polentoni ha dei paradossi, tipo il fatto che sono sbirri meridionali a proteggerci dai ladri e magistrati meridionali a processarli ecc. ecc.

    E poi tu parti sempre da l’imperialismo in atto, senza considerare perchè c’è. Non ti dico di giustificarlo ma almeno evidenzia le cause.

    Ciao

    Francesco

    PS non ho capito RM dopo il termine “post-operaista”. Urge traduzione.

  32. utente anonimo says:

    >x Ritvan

    Ho sentito dire che l’ Albania Komunista aveva la Costituzione + Atea mai scritta … “meglio” ancora dell’ Unione Sovietica……il suo preambolo pare che fosse quanto di + “marxistamente coerente” contro la Religione umanamente mai scritto….<
    Vero. Si dichiarava che la Repubblica Popolare Socialista d’Albania (questa era la denominazione ufficiale) era uno Stato ateo. non è che si imprecasse contro la religione, tipo “oppio dei popoli” e roba del genere, ma ci pensavano le leggi a punire severamente con anni di galera ogni forma di esternazione di sentimenti religiosi.

    >Dove potrei leggerne una versione (in Italiano, Inglese…) ???<
    Beh, caro il mio Re in Tenuta Adamitica:-), anche noi albanesi abbiamo il senso del pudore, sai:-). Ma ti pare che un albanese (per comunista che sia) va a mettere in rete quella specie di allucinante regolamento da caserma?:-). Oddio, forse lo potresti trovare in qualche sito di sciovinisti greci (se conosci il greco), come tantitivo di dimostrare che razza di gente pervertita sono gli albanesi:-).

    >….purtroppo :-( l’ Anti-Teismo :-) NON funzia però….<
    Dipende in che senso. Se è per forgiare degli esseri perfettamente AMORALI, funziona egregiamente, direi.

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    >…non ho capito RM dopo il termine “post-operaista”. Urge traduzione. Francesco<
    E meno male che sei un economista!:-). Pensa te come la interpreterà l’altrovelodato bracciante agricolo emiliano-romagnolo:-).

    Ciao

    Ritvan

  34. utente anonimo says:

    >Ciao Ritvan,

    non è che l’Impero Austriaco e quello Russo del 1800 fossero molto simili a quello Ottomano, nella gestione andreottiana della convivenza, con regole molto elastiche e, alla fine, l’unica richiesta ultimativa di non rompere i … al Potere e di pagare almeno un pò di tasse?<
    Sì, caro Francesco, più o meno, ma con le seguenti differenze (almeno per quanto riguardava l’Albania):

    1. L’Impero Ottomano era in una fase di spaventosa decadenza, peggio di quello zarista e nemmeno lontanamente paragonabile in quanto a buona amministrazione con quello Austroungarico.

    2. I cristiani erano, purtroppo, cittadini di serie B.

    3. Con una ottusità degna di miglior causa l’Impero ottomano persistette fino all’ultimo nel non riconoscere le nazionalità esistenti all’interno di esso. Per i burocrati dell’Impero, TUTTI i musulmani erano turchi (e i cattolici birichini albanesi, quando volevano offendere un musulmano albanese lo chiamavano “turco”) e tutti gli ortodossi “greci”, mentre i cattolici erano non meglio precisati “latini”.

    Alla fine, gli intellettuali albanesi si ruppero i cosiddetti davanti a tale cecità, tanto che uno di essi, Vaso Pashà, cristiano convertito all’Islam, generale e governatore del Libano, scrisse una poesia che terminava così:

    “Svegliatevi, albanesi/svegliatevi dal sonno/e tutti quanti fate il sacro Giuramento (la parola “besa” è intraducibile, ma “sacro giuramento” mi sembra renda l’idea)/di non guardare chiesa o moschea/la religione dell’albanese è l’albanesità”.

    >Insomma, abbiamo individuato l’Imperialismo Modello per vivere felici?<
    Sì, l’Imperialismo, sì, ma non quello amerikano. Quello ci fa schifo, come direbbe Totò, a prescindere!:-).

    Ciao

    Ritvan

  35. “Pensa te come la interpreterà l’altrovelodato bracciante agricolo emiliano-romagnolo”…non preoccuparti l’avanguardia saprà come muoversi e come farlo muovere il bracciante!

  36. utente anonimo says:

    >Bello, Ritvan, il tuo riportare alla memoria il bisnonno dal lontano impero ottomano. Ancora ci può insegnare, tuo tramite, qualcosa. Sono orgogliosa al tuo posto per te e tutta la tua parentela, che può sfoggiare cotanto ritratto in galleria. Mi spiace solo di non poterti contraccambiare, la memoria delle mie radici si è persa, e quel poco che avrei potuto sentire non l’ho sentito o non l’ ho ascoltato.<
    Eh, cara Aurora, le benedette “radici cristiane” spesso e volentieri trascurate…Che in questo senso abbia un po’ di ragione la Fallaci?

    >D’ora in poi darò al maiale ancora più valore, perchè vedo che nella tua famiglia è un elemento ricorrente di generazione in generazione.<
    Sì, ma vacci piano però! La carne di maiale ingrassa:-).

    >Abbine cura,<
    Eh, purtroppo per ragioni di lavoro da quasi 20 anni non ne tocco uno vivo (solo sutto forma di braciole, insaccati e prosciutto. Con moderazione:-) ).

    >sapendo anche quanto è prezioso il loro cuore,<
    Eh, lo so, anche se temo gli xenotrapianti di cuore porcino non saranno un gran successo medico-commerciale in certe parti del mondo:-).

    >ma non ho bisogno di dirtelo, saprai riconoscere da te a cosa e a chi dare valore , quando sorvolare, (transit boiata mundi), come il tuo arguto antenato.<
    Francamente, con tutto il rispetto per il maiale:-) preferisco la fiorentina. De gustibus non est disputandum….

    Ciao

    Ritvan

  37. Francesco, in particolare cosa non hai capito?

    Così tento di renedere più chiari i concetti, anche se in soldoni il discorso era questo:mettevo in discussione l’affermazione di Miguel “un’impostazione dell’economia, basata su un forte nucleo centrale che saccheggia la periferia” ampliando il concetto in direzione sia della sfera politica che di quella ideologica. In più spostavo il ragionamento dal mero saccheggio dei più poveri(il centro che succhia la periferia) alla lotta tra massoni capitalisti negli stati forti per la conquista di aree d’influenza.

  38. utente anonimo says:

    >…alla lotta tra massoni capitalisti negli stati forti per la conquista di aree d’influenza. RM<
    Vabbè, i massoni ci stanno, i “pluto” pure (seppur sotto le mentite spoglie:-) di “capitalisti”) ma i giudei che fine hanno fatto? Senza i giudei non c’è gusto!:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    “Pensa te come la interpreterà l’altrovelodato bracciante agricolo emiliano-romagnolo”…

    >non preoccuparti l’avanguardia saprà come muoversi e come farlo muovere il bracciante! RM<
    Eh, lo so, purtroppo, l’abbiamo provato sulla nostra pelle…La mia era una “preoccupazione” di tipo – diciamo così – puramente accademico.

    Ciao

    Ritvan

  40. Ritvan,

    dovresti leggere la questione ebraica di Marx (anzi devi rileggerla, perchè sono convinto che lo hai già fatto!). Non posso raccogliere provocazioni così piccole, devi osare di più!

  41. utente anonimo says:

    x RM

    a parte il fatto che sei più confuso di uno studente che improvvisa all’esame (e ne se qualcosa), il problema è che si perde quello che chi interessa dell’imperialismo, cioè il rapporto tra Impero e Colonie, se si concentra l’analisi sulle lotte tra Imperi.

    In soldoni, io insinuo che “compito” delle Colonie, “giustamente” sottoposte all’Impero in ragione di una qualche inferiorità (militare, tecnologica, economica, culturale) è quello di imparare l’arte dagli imperiali e metterla da parte, in attesa di un mutamento degli equilibri che sanciscono il loro status di colonie, per essere in grado di emanciparsi.

    Il mio caso paradigmatico è il Giappone. Resosi conto della propria inferiorità tecnologica ed organizzativa, si auto-colonizzò importando istituzioni, tecnologia e economia occidentali, diventando presto non una colonia (come la Cina) ma un Impero. E ha saputo fare lo stesso dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale.

    Ciao

    Francesco

  42. Scusa ma mi sembri più confuso tu, non mi pare che imperialismo e colonialismo siano la stessa cosa. O meglio, se per te lo sono sei fermo ad un’analisi ottocentesca, come quella di Marx che non a caso quando parla d’imperialismo si riferisce più che altro al colonialismo inglese. Allora credo che tu debba essere più clemente con i tuoi studenti, non è vero?

  43. utente anonimo says:

    io parlavo delle mie esperienze come studente, RM

    e intendevo colonie in senso lato, come “sottoposti all’Impero”, infatti ho citato il Giappone che non è mai stato formalmente colonia di nessuno.

    non ti offendere, su

    Francesco

  44. Sarà perchè io non ho mai improvvisato! Non ti preoccupare non mi offendo quasi mai…

  45. utente anonimo says:

    Io ho improvvisato. Quella volta che il professore di storia ha dato due a tutti quelli che si rifiutavano di uscire per l’interrogazione. Ho risposto alla chiamata, sono andata, ho inventato tutto di sana pianta e ho preso quattro.

    Ancora improvviso, Ritvan : come ebbi a dire facendo altro paragone, il giorno che la costata di maiale costerà quanto la fiorentina, tutti vorranno la costata di maiale ma pochi se la potranno permettere.

    Prezzo a mio ricordo, della tua sullodata, al ristorante : 40 euro al Kg, e si sa come si faccia presto, con l’osso, a raggiungere il peso. Esempio di disparità di classi, ma anche incontro di culture : al ristorante, i giapponesi, molto educati, quasi convitati di pietra, abbandonate le bacchette, inforcano e accoltellano le gustose carni fiorentine, dimentichi dei pezzettini e dando finalmente sfogo alle loro consistenti mascelle.

    Tra peste suina, afta epizoica, mucca pazza, influenza aviaria, verrà il momento che li lasceremo in pace, gli animali. E il simbolo del maialino, la cui piccola testa a Milano, in Piazza dei Mercanti, ricorda il passato celtico ( così mi han detto) e sfugge alla maggior parte degli osservatori, riacquisterà

    la sua gloria.

    Aurora, marchesa dei macelli.

  46. kelebek says:

    Per Ritvan e Francesco,

    tema cruciale dell’imperialismo… purtroppo devo consegnare una traduzione di 300 pagine entro oggi, revisionata e ripulita, e mi manca ancora qualcosa da sistemare.

    Quindi l’imperialismo deve attendere. Tanto ci sarà in giro anche domani.

    Comunque, i concetti di “centro” e “periferia” non mi sembra che siano in contraddizione con la possibilità che esistano vari centri, in competizione tra di loro.

    Miguel Martinez

  47. utente anonimo says:

    x MM

    sì, non c’è contraddizione logica ma le conseguenze “politiche” sull’analisi sono devastanti.

    Ti aspetto con ansia, buon lavoro.

    Francesco

  48. talib says:

    ma magari no, Miguel! Perchè tutto questo pessimismo. Domani è un altro giorno..

    ;)

  49. utente anonimo says:

    >Tra peste suina, afta epizoica, mucca pazza, influenza aviaria, verrà il momento che li lasceremo in pace, gli animali….Aurora<
    Potevo esimermi dal farti osservare che l’afta è “epizootica”?:-). No che non potevo!:-)

    Purtroppo, quando il Gran Consiglio di Bruxelles vieterà con apposito ukase il consumo della carne, io sarò stato già carne a disposizione dei vermi terricoli. E non potrò vedere le gustose scenette di marocchini che di notte, sfidando la polizia, spacciano – invece delle solite schifose erbacce e polverine -succulenti pezzi di kebab:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. E non metterci sempre in mezzo – qualunque sia l’argomento – i poveri giapponesi, sembra che tu ce l’abbia con loro per qualche ignoto motivo!:-).

  50. utente anonimo says:

    >Per Ritvan e Francesco,

    tema cruciale dell’imperialismo… purtroppo devo consegnare una traduzione di 300 pagine entro oggi, revisionata e ripulita, e mi manca ancora qualcosa da sistemare.

    Quindi l’imperialismo deve attendere. Tanto ci sarà in giro anche domani…MM<
    Ma figurati! Come si dice:”Prima il dovere e poi il piacere” o, se preferisci, per parafrasare Marx: “Prima di disquisire amabilmente di imperialismo e simili bisognerebbe finire di tradurre il manuale tecnico che ti assicura cibo, vestiti e un tetto sulla testa”:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Data la tua ben nota suscettibilità su questo punto:-), ci tengo a precisare che la citazione riveduta e corretta di Marx la faccio esclusivamente in quanto indegno allievo di maestri albanesi di marxismo e non per ipotizzare tue presunte collusioni con la sua (di Marx) dottrina.

  51. utente anonimo says:

    ” EPIZOICO” —-a me non spiace affatto…..sembra una Nuova Era Geologica, magari dietro l’ angolo ?!?!

    Davide

  52. utente anonimo says:

    Digitando su google si trova anche “afta epizoica”, magari non è corretto, ma io come faccio a saperlo se non me lo dici tu, che sei esperto ?

    Non ce l’ ho con i giapponesi, e con nessun popolo , riporto quel che vedo, per scherzare un poco.

    Va bè, ti lascio ai troschi.

    Aurora.

  53. utente anonimo says:

    >Digitando su google si trova anche “afta epizoica”, magari non è corretto, ma io come faccio a saperlo se non me lo dici tu, che sei esperto ?<
    Piccolo suggerimento: senza scomodare gli esperti, quando digiti su Gooooogle:-) “afta+epizoica” ti vengon fuori solo 50 risultati e una gentile scritta in cima alla lista ti chiede:”Forse cercavi “afta+epizootica”? “. Se clicchi sopra quella scritta, ti vengon fuori 27 600 risultati per “afta epizootica”. La maggioranza ha sempre ragione. E’ la democrazia, bellezza!:-)

    >Non ce l’ ho con i giapponesi, e con nessun popolo , riporto quel che vedo, per scherzare un poco.<
    E dai che anch’io scherzavo….

    >Va bè, ti lascio ai troschi.<
    Che d’è, la versione “gooooglemente scorretta” di Trotsky?:-)

    >Aurora.<
    Ciao

    ritvan

  54. utente anonimo says:

    Colpa mia. Ho dato del “troschista” (sic) a ferrando per non sputtanare troppo il grande leone. Aurora, come darle torto, sembra pochissimo interessata all’argomento. p

  55. utente anonimo says:

    Ritvan, scomodarti è semplicissimo : basta fare un erroruccio e tu mi digiti e agiti il dito indice, come un tedesco, davanti al naso. Devo dire però che ultimamente sei molto migliorato, coi tuoi “transeamus”.

    “Troschi” è un mio modo di descrivere ed abbreviare un doppio- concetto. Come Kel, composto delle iniziali di Kelebek e dalle finali di Miguel…

    Aurora.

  56. utente anonimo says:

    Vedi p, come io, involontariamente, senza accorgermente, per istinto, ti recepisco.

    Uno più uno, allora.

    Aurora.

  57. utente anonimo says:

    “accorgermene”.

    Aurora.

  58. utente anonimo says:

    Davide, meno male che ci sei anche tu, hai trasformato il banale in epocale. Che soddisfazione questo ruzzolare giocoso con le parole !

    Aurora.

  59. utente anonimo says:

    >Ritvan, scomodarti è semplicissimo : basta fare un erroruccio e tu mi digiti e agiti il dito indice, come un tedesco, davanti al naso.<
    Hmmm…sono proprio bieco, vero?:-). Però, l’ultima che mi ha dato del “tedesco” è stata una “similrom” davanti alla stazione centrale di Milano. Alla sua fastidiosa e querula insistenza nel chiedere l’elemosina ho fatto un tale energico gesto di diniego con la testa che mi son sentito interpellare:”Ma va là, tedesco di merda”. E poi dicono che i rom non sono razzisti:-) .-).

    >Devo dire però che ultimamente sei molto migliorato, coi tuoi “transeamus”.<
    Eh, anche nosotros “similtedeschi” (come ti ho già detto Hitler ci annoverava fra i popoli “ariani”!) a furia di soggiornare in partibus infidelis a lungo andare subiamo la “contaminazione”:-)

    >”Troschi” è un mio modo di descrivere ed abbreviare un doppio- concetto.<
    Ah, ho capito. Fa rima con “loschi”:-). Avevo pensato che tu fossi della congrega che scrive “devoluscion”:-).

    >Come Kel, composto delle iniziali di Kelebek e dalle finali di Miguel…<
    Mah, potrebbe essere semplicemente composto dalle prime tre lettere di Kelebek, no?

    >Aurora. <
    Ciao

    Ritvan

  60. utente anonimo says:

    Ritvan, mi sono raffreddata e ho la tosse, in questo stato di semi-incoscienza, ti rispondo a tutto, chiedendoti tutto.

    Perchè, secondo te, la similrom ti ha apostrofato come tedesco ? La tua fisionomia o il fatto, ma a me non risulta, che i tedeschi siano poco propensi all’elemosina ?

    Comunque la prossima volta che passi dalla stazione centrale di Milano, manda un segno sul blog, verrò a leggerti la mano ( La buona ventura). Portati un anello con brillante, o stemma, al dito, che io abbia qualcosa da sfilare. La fede te la lascio, anche se non mi pare di avere personalmente chissà quali radici cristiane, rispetto il simbolo dell’indissolubilità della comunione materiale e spirituale. ( scherzo, scherzo, scherzo…qui bisogna dare sempre spiegazioni. )

    E’ vero che Kel potrebbe essere solo la prima parte di Kelebek, ma nella mia mente non è solo questo.

    Aurora.

  61. utente anonimo says:

    Aurora, ti faccio gli auguri di pronta guarigione (anche se dal 16/2 ad oggi ormai sarai di nuovo vispa come un grillo, ma ultimamente ho avuto un sacco di lavoro e frequento poco il blog) e rispondo al tuo amletico dubbio.

    La cara “similrom”, da brava psicologa alle vongole qual era, molto probabilmente avrà associato la mia faccia rosea, i miei capelli biondi-castani-rossicci e la mia corpulenza, nonché l’energia che ho messo nello scuotere la testa in segno di dinniego, con l’immagine che lei s’era costruita del “tedesco kattivo”. Un po’ come facciamo nosotros nei confronti degli zingari. Par condicio:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se ripasso da Milano, ti mando un messaggio sul blog.

  62. utente anonimo says:

    Purtroppo, Ritvan, mi sto trascinando il raffreddore, causa freddo e pioggia persistente, ma ieri ho deciso di prendere un medicinale, lo zerinol, e ora va un poco meglio. Ti ringrazio dell’umanità che manifesti nell’interessarti al mio stato di salute in tempo di polemiche pre-elettorali.

    Sarò contenta di incontrarti se passi da Milano ed io non sarò ancora a Ventotene, le cui stradine mi ispirano parecchio.

    Aurora.

    P.S. : sulla carta d’identità, alla voce ” capelli” c’è scritto : biondo-castano-rossiccio ?

  63. utente anonimo says:

    Gatto ci covò.

    Aurora.

  64. utente anonimo says:

    >Purtroppo, Ritvan, mi sto trascinando il raffreddore, causa freddo e pioggia persistente, ma ieri ho deciso di prendere un medicinale, lo zerinol, e ora va un poco meglio.<
    Mah, chissà perché pensavo che tu ti curassi con rimedi omeopatici.

    >Ti ringrazio dell’umanità che manifesti nell’interessarti al mio stato di salute in tempo di polemiche pre-elettorali.<
    Eh, sì, sono mooolto umano io:-). Ma che c’entrano le polemiche preelettorali col tuo stato di salute? Per caso Berlusconi ha lanciato un nuovo slogan:”Meno TOSSE per tutti”?:-).

    >Sarò contenta di incontrarti se passi da Milano ed io non sarò ancora a Ventotene, le cui stradine mi ispirano parecchio.<
    No, per adesso il Radioso Avvenir che contempla il riadattamento di Ventotene come centro di “rieducazione” di borghese incallite mi sembra ancora molto lontano. Visti i blog che frequento è più probabile che finisca io in Albania col foglio di via e fra due carabinieri per “concorso esterno in apologia del terrorismo islamico”:-).

    >Aurora. P.S. : sulla carta d’identità, alla voce ” capelli” c’è scritto : biondo-castano-rossiccio ?<
    Non ho la carta d’identità. Siccome il permesso di soggiorno ce lo rinnovano di anno in anno, anche la carta d’identità bisognerebbe rifarla di anno in anno. Pagandola sempre come nuova. Vabbè che qui la tosatura del contribuente è lo sport nazionale, ma se posso sottrarmi a qualche piccola gabella supplementare non ci penso due volte. Come documento d’identità uso il sullodato permesso di soggiorno, nel quale le voci sui colori di capelli, occhi, ecc. non figurano. Evidentemente un genio dal QI superiore a 2000 alla Polizia di Stato finalmente si è accorto che da più di un decennio sui documenti ci sono foto a colori. Probabilmente, però, si son dimenticati di avvisare il Rembrandt che incide a mano le lastre che servono per stampare le carte d’identità:-).

    Ciao

    Ritvan

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