Intervista con Hamas

Ecco finalmente l’intervista che la nostra amica Silvia Cattori ha fatto a Moshir al Masri, portavoce di Hamas: Tlaxcala, il collettivo dei traduttori per la diversità linguistica, ha colpito ancora.

L’intervista risale a una settimana fa, l’ho tradotta in fretta ieri sera per dare una prospettiva in più sulle elezioni palestinesi. Ci saranno certamente alcuni piccoli, fastidiosi errori, segnalatemeli per favore.

Vista la lunghezza, ho messo l’intervista direttamente sul mio sito e non su questo blog.

La potete leggere qui.

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40 Responses to Intervista con Hamas

  1. utente anonimo says:

    un primo errore: il margine destro dell’area di lettura è troppo stretto e non si leggono le ultime lettere a destra delle righe.

    Barbarella

  2. kelebek says:

    Boh, io in genere uso Mozilla, dove si vede perfettamente, comunque nel dubbio ho aperto con Internet explorer, e vedo ugualmente bene.

    Che browser usi?

    Hai notato se succede lo stesso anche con altre pagine del mio sito?

    E c’è qualcuno che sa perché?

    Miguel

  3. utente anonimo says:

    Confermo. Col bieco prodotto telematico di Bill Gates:-) si legge perfettamente.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Browser fai da te? No Microsoft? Ahi, ahi, ahi, ahi!:-) :-).

  4. calmansi says:

    Si legge perfettamente anche con una vecchia versione (1.1.7.) di Firefox, Ritvan. E mica chiamerei Firefox un browser “fai da te” :-P

    Barbarella, quale sistema operativo (OS) hai sul computer? Se Windows XP, prova a modificare la risoluzione dello schermo. Siccome il mio OS parla francese, provo a tradurre ma lascio il termine francese tra parentesi:

    - Start (Démarrage)

    -> Panello di configurazione (Panneau de configuration)

    ->Visualizzazione (Affichage)

    -> Parametri (Paramètres cioè il tutto a destra)

    -> Spostare la freccina sotto Risoluzione dello schermo (résolution de l’écran) finché riesci a vedere la pagina correttamente.

    Se utilizzi un altro OS, il percorso dovrebbe essere analogo, comunque.

    Ciao

    Claude

  5. utente anonimo says:

    A proposito, non si apre l’articolo di Renzetti e il titolo dell’intervista a Atzmon è ripetuto due volte.

  6. Ricordo quando diciottenne lessi un articolo del Manifesto su Hamas. Il Manifesto li definiva nihilisti il cui unico obiettivo era la distruzione di Israele. L’intervista di Moshir indica il contrario. Ecco come sono i comunisti di casa nostra! Ecco perchè ci abituano a digerire i rospi!

    Vaff.

  7. calmansi says:

    Help!

    Non ho fatto altro che inserire un link nel commento 7 utilizzando il normale tag per i link, ma il link si è propagato a tutti i commenti. Non so come sia successo. Se cancelli quel commento 7, Miguel, forse le cose torneranno alla normalità.

    Mi spiace per il casino.

    Claude

  8. kelebek says:

    Per Claude (?),

    La doppia intervista con Atzmon e il mancato Renzetti sono invece colpa mia, spero di aggiustare l’Atzmon più o meno subito, mentre non ho finito di preparare l’html dell’articolo di Renzetti.

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    Per Claude, ho eseguito la cancellazione che hai chiesto, anche se in realtà io non ho avuto problemi.

    Miguel Martinez

  10. calmansi says:

    Grazie, Miguel.

    Strano: dal mio computer, tutti i messaggi precedenti erano invasi dal link che avevo fatto nel messaggio adesso cancellato.

    Non è mio il messaggio #5, però grazie lo stesso.

    Claude

  11. utente anonimo says:

    Sono l’autore del commento numero cinque, chiedo scusa ancora per aver dimenticato la firma

    michi

  12. utente anonimo says:

    >Ricordo quando diciottenne lessi un articolo del Manifesto su Hamas. Il Manifesto li definiva nihilisti il cui unico obiettivo era la distruzione di Israele. L’intervista di Moshir indica il contrario. Ecco come sono i comunisti di casa nostra! RM< Lungi da me il sospetto di prendere le difese dei comunisti di qualsiasi “casa” (compresa quella “delle Libertà”:-) ), ma la seconda parte della diagnosi del “Manifesto” la trovo perfettamente compatibile con l’intervista in questione.
    Non saranno “nichilisti”, d’accordo, ma, come si evince dall’intervista, l’esimio hamassino abbraccerebbe volentieri gli ebrei, e – bontà sua – li terrebbe in stato di dhimmitudine nell’auspicato SUT (Stato Unico Teocratico, ovviamente islamico) della Palestina, basta che lo Stato d’Israele si tolga di mezzo.

    In sottordine, il sullodato sarebbe disposto ad offrire all’ “entità sionista” (definizione mia, – detto a scanso di fulmini da parte di Miguel:-) ) una “lunga tregua”. Attenzione, “tregua” non “pace”! A patto, però, che la suddetta “entità” accetti ANCHE il ritorno dei profughi nel proprio territorio.

    Furbo l’amico! Così, quando lo Stato palestinese si sarà rafforzato e i profughi ritornati saranno più degli ebrei, oplà, si rompe la tregua provvisoria, un bell’attacco (con la “quinta colonna” dei “ritornati” che paralizza lo Tsahal) e il gioco è fatto. Un plebiscito “democratico” sancirà l’ avvenuta annessione e gli ebrei potranno tornare a vivere felici e beati in dhimmitudine, proprio come ai bei tempi:-) del Califfato Ottomano!

    Ma mi faccia il piacere, mi faccia!

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    Chiamare hamas nichilisti è semplicemente ridicolo. Ma detto dai “manifestini”, questi spocchiosi comunisti (quando mai) del piffero, non mi sorprende. Ma costatato il suicidio “assistito” da tutti della dirigenza palestinese laica, qual è la prospettiva d’hamas? Costruire uno stato palestinese con migliori condizioni rispetto a quelle che al fatah era disposto ad accettare? Temo sia un vicolo altrettanto cieco. Oggi, lì, qualcosa di buono può nascere solo dalla rottura bilaterale da parte di schieramenti che si uniscano in un unico movimento trasnazionale, per fare tabula rasa di sessant’anni di storia e di orgogli identitari. Dentro la questione nazionale, le cose non potranno che attorcigliarsi più di quanto già non siano. Certo non hanno torto di rispedire quella pace al mittente. Tanto più quando il mittente ha i volti più luridi e ipocriti dei politici europei. Proprio per questo si illudono se pensano di poter far sponda con costoro contro americani e israeliani. Non so come finirà, ma è un bello spettacolo vedere saccenti personaggi che oggi sembrano rimpiangere prospettive, di fronte alla nuova, che han fatto di tutto perché fallissero. Se la democrazia fosse uno strumento politico efficace, e non la schifezza che è, non avrebbero neppure più la faccia di presentarsi in pubblico, altro che pontificare dall’alto delle loro politiche fallimentari. p

  14. utente anonimo says:

    Quoto Ritvan al 100%.

    Qui si tratta di onestà intellettuale e premetto che nello specifico non sto criticando Miguel.

    Non voglio criticare le diverse posizioni sui sogni dei filopalestinesi che sognano lo stato unico cancellando Israele,

    Ma vorrei vedere, se non altro, più onestà da parte di questi ultimi e, qualora di malafede non si possa parlare, invitarli ad aprire gli occhi.

    E’ un controsenso appellarsi all’utopia di stato per tutte le religioni, per poi fare un discorso tipo: “Ehi! Guardate il vero volto di Hamas, non sono così male!”, come se davvero proporre di convivere con gli ebrei in quanto “Dhimmi” volesse dire cittadini con pari opportunità…

    E sì che Islam dicono d’intendersene…

    John Zorn

    X Miguel: t’ho iniziato a rispondere nell’altro Topic. Il resto alla proxima giuro! :)

  15. utente anonimo says:

    Mi piacerebbe che tutti quelli che parlano di “dhimmitudine” (termine orrendo!) con sicumera mi spieghino che cosa significa, quali applicazioni storiche ha avuto e oggi, là dove esiste, che tipo di applicazioni ha. Vi ringrazio in anticipo, cari eruditi per ogni stagione.

    Alessandro

  16. utente anonimo says:

    Con tutta la sicumera che mi contraddistingue:-), ti incollo, caro Ale, la definizione di “dhimmi” secondo quel bieco prodotto telematico del Grande Satana occidentale che è Wikipedia. Buona lettura!

    Ciao

    Ritvan

    Dhimmi

    “Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

    Dhimmi o Dimmi, secondo il Corano e la legge mussulmana, sono gli ebrei, i cristiani, gli zorastriani e i sabei ai quali è concesso di vivere in un paese governato secondo i principi dell’Islam.

    Il termine deriva dal Corano, Sura IX ver. 29:

    “Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il suo messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s’attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati.” (trad di A. Bausani)

    La sottomissione e il tributo all’autorità islamica permette a queste minoranze lo status di “persone protette”. Le diverse scuole giuridiche mussulmane hanno nel passato elaborato la giurisprudenza a cui sarebbero sottoposti i dhimmi (abbigliamento, segni di riconoscimento, restrizioni varie, come ad esempio la proibizione di parlare a voce più alta di un islamico). Tali restrizioni sono state abolite nei paesi che hanno recepito il diritto occidentale, mentre permangono discriminazioni nei paesi più conservatori.”

  17. utente anonimo says:

    Ritvan,

    Il fatto che sei corso a documentarti DOPO aver parlato, conferma quello che immaginavo. Prendo comunque atto del fatto che non hai risposto al mio invito. Vediamo se il sig. Zorn farà meglio.

    Ale

  18. utente anonimo says:

    >Tali restrizioni sono state abolite nei paesi che hanno recepito il diritto occidentale, mentre permangono discriminazioni nei paesi più conservatori< Questo squalifica immediatamente l’autorevolezza di Wikipedia. Quali sono questi paesi? Ale

  19. utente anonimo says:

    Vorrei far notare una seconda piccola imprecisione.

    >

    Qui dice che dhimmi deriva dal Corano, e ci si aspetterebbe di trovarne la definizione. Purtroppo la parola non compare nel brano citato. Più che la descrizione del dhimmi medio, sembrerebbe il trattamento da riservare alla dhimmitudine.

    Sarà una svista. O un lapsus.

    Scusate l’intrusione, e buona giornata

    Gia Lam

  20. utente anonimo says:

    Ops. Avevo fatto copia incolla, ma non si vede. In ogni caso al posto di “>” intendevo inserire questo:

    Il termine deriva dal Corano, Sura IX ver. 29:

    “Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il suo messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s’attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati.” (trad di A. Bausani)

    Gia Lam

  21. utente anonimo says:

    Per quel che mi riguarda Dhimmi = cittadino non Muslim = di serie B.

    Il resto sono chiacchere caro Alessandro.

    Se poi per te che sei tanto colto e cazzuto così non è, illuminaci con la tua sapienza…

    Magari riuscirai a convincerci che in realtà i Dhimmi di cui parla Hamas sono cittadini in tutto e per tutto uguali a loro…

    Ho i miei dubbi

    John Zorn

  22. kelebek says:

    23 il Signore scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v’impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi. 24 Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al Mar Mediterraneo. 25 Nessuno potrà resistere a voi; il Signore vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete.

    Deuteronomio 11:23,24

    La parola dhimmi non c’è nella Sura IX, 29.

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    >Ritvan, Il fatto che sei corso a documentarti DOPO aver parlato,<
    Ale mio, la tua immaginazione non ha davvero freni, né confini e stavolta hai superato perfino la teoria dei biechi agenti della CIA travestiti da kamikaze:-). Ma chi ti ha detto che mi sono documentato DOPO e non anche PRIMA? La solita webcam spia che hai istallato di nascosto nel mio ufficio e che ti rivela la mia bieca espressione facciale di compiacimento per ciò che scrivo?:-). Vedi, Ale, forse ti sembrerà incredibile anche questo, ma fare copia-incolla da un’enciclopedia telematica per noi biechi seguaci del Grande Satana è infinitamente più comodo e veloce piuttosto che scrivere lo stesso argomento parola per parola battendo sulla tastiera.

    >conferma quello che immaginavo.<
    Ovvio. Se uno vuole una conferma a quel che pensa, basta immaginarsela:-). Vedi sopra.

    >Prendo comunque atto del fatto che non hai risposto al mio invito.<
    Beh, se il tuo gentile invito sottintendeva la compilazione da parte mia di un corposo volume, non è che pretendi troppo?

    >Vediamo se il sig. Zorn farà meglio. <
    Se avra tempo e voglia (e anche un pizzico di autolesionismo:-) ) di convincere Bertinotti che il comunismo forse è meglio non rifondarlo:-), sicuramente farà meglio.

    >Questo squalifica immediatamente l’autorevolezza di Wikipedia.<
    Lo segnalerò immediatamente al buon Ahmadinejad, così che lui possa inclidere il sito di Wikipedia nell’elenco dei siti “haram”:-) e interdirne l’accesso al buon popolo internauta iraniano.

    >Quali sono questi paesi?<
    Sempre gli stessi su cui s’è discusso (ovviamente invano:-) ) a suo tempo con Francesco.

    Comunque, se ti va di perdere inutilmente:-) un po’ di tempo leggendo bieche menzogne e calunnie di infedeli:-) ti consiglio il link:

    http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=6985

    Ciao

    Ritvan

  24. utente anonimo says:

    >La parola dhimmi non c’è nella Sura IX, 29.

    Miguel Martinez<
    Miguel, un fine linguista come te dovrebbe essere capace di cogliere la differenza che c’è fra i verbi “essere (IN un certo brano)” e “derivare (DA un certo brano)”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Certo, anche il Dio degli ebrei ha promesso loro un sacco di cose, nel Deuteronomio e altrove. Però, siccome i sacri testi dei cristiani e musulmani sono venuti DOPO, gli ebrei non possono trovare nella Bibbia alcuna giustificazione per vessare e discriminare cristiani e musulmani solo ed esclusivamente in ragione del loro credo religioso. Pura e semplice questione di cronologia:-).

  25. utente anonimo says:

    Adesso non stiamo a fare relativismi.

    Le porcate scritte sulla Bibbia le conosciamo subito, ma il fatto la condizione di Dhimmi nelle comunità musulmane equivalga per i non muslim ad una sudditanza è innegabile.

    Non sto dicendo che chi vuole sostenere Hamas debba cambiare parere, ma evitiamo di far passare per uguaglianza e democrazia (visto che a quest’ultima spesso ci s’appella) quel che non la è…

  26. utente anonimo says:

    La parola “dhimmi” in arabo significa più o meno “persona sotto protezione” (in inglese “person being in the care of”).

    Per gli anglofoni che volessero leggere una spiegazione più dettagliata della bieca versione in italiano (così faccio contento anche Ale), segnalo la versione in inglese di Wikipedia:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Dhimmi

    Ritvan

    Sull’argomento (e non solo) mi è sembrata interessante una lunga intervista a Tariq Ramadan (capitolo 4) nel seguente link:

    http://www.arab.it/islam/possiamo/introduzione.htm

  27. utente anonimo says:

    Non perderò tempo né a raccontarvi la categoria giuridica di dhimma, né a illustrare le migliaia di modi in cui è stata letta e applicata sul piano storico, alcuni decisamente umilianti, altri (come nel caso dei fatimidi) quasi discriminatori nei confronti dei musulmani. Se avete voglia e tempo, cari Ritvan e John Zorro, se dove abitate c’è una biblioteca decente e se leggete il francese, potete iniziare consultando “dihmma” sull'”Enciclopedie de l’Islam”.

    Io volevo, invece, alludere a un’altra cosa, cioè alla facilità con cui Pincopallino si trasforma in grande esperto dell’argomento del giorno. John Zorro, che oggi asserisce cattedraticamente che “Dhimmi = cittadino non Muslim = di serie B. Il resto sono chiacchere caro Alessandro”, perché lo ha sentito dire a qualche imbecille alla tivvù o lo ha letto sul Foglio, domani, quando l’Imperatore avrà deciso che il problema sono, per dirne una i cinesi, pontificherà allo stesso modo sul Taoismo.

    Già stanno spuntando come funghi gli “esperti” di Iran e sciismo, e io – che su complicati testi di teosofia sciita e ci ho perso la vista – credo di avere il diritto di irritarmi un po’. E di minchionare John Zorro.

    Ale

  28. utente anonimo says:

    Caro Alessandro petulo.

    Non ho mai scritto di essere “esperto di”, bensì di quella che è la mia visione delle cose.

    Tu stesso hai ammesso che la dhimma può essere condizione umiliante… Per cui mi riservo il diritto a dubitare di quanto la “generosità” di Hamas si possa definire tale, soprattutto qui dove si sogna la “democrazia” per un solo grande popolo…

    E concedimi la provocazione: se davvero si è “laici” il concetto di Dhimma (e qualsiasi legame giuridico/religione) non dovrebbe essere preso neanche in considerazione, altrimenti dov’è la coerenza? Sbaglio?

    John Zorn

  29. utente anonimo says:

    >Non perderò tempo né a raccontarvi la categoria giuridica di dhimma, né a illustrare le migliaia di modi in cui è stata letta e applicata sul piano storico,<
    Ma com’è umaaano lei!:-). Ale, adesso mi ricordi Filippo dei bei tempi:-).

    >alcuni decisamente umilianti, altri (come nel caso dei fatimidi) quasi discriminatori nei confronti dei musulmani.<
    Aridaje cogli sciiti “buoni”:-). Volevi dire “nei confronti dei musulmani SUNNITI”, vero ? (niente di strano, se fosse così, poiché in ogni religione gli eretici della propria sono stati considerati addirittura peggiori dei seguaci di altre religioni) Perché se fosse vero che i fatimidi discriminavano ANCHE i loro correligionari sciiti per favorire cristiani ed ebrei, allora erano degli emeriti imbecilli autolesionisti e ben gli sta se sono stati spazzati via!:-).

    >Se avete voglia e tempo, cari Ritvan e John Zorro, se dove abitate c’è una biblioteca decente e se leggete il francese, potete iniziare consultando “dihmma” sull'”Enciclopedie de l’Islam”.<
    Ma se è in francese, non dovrebbe intitolarsi “Encyclopédie de l’Islam”?:-)

    Mah, io penso che un emerito studioso di queste cose lo dovrebbe avere in casa il pregevole tomo in francese. Poi, dovrebbe anche degnarsi di riportare un piccolo brano, corredato di volume e pagina, che dimostri la sua tesi. Ma non pretendo che chiunque faccia quel che sembra logico a me…

    >Io volevo, invece, alludere a un’altra cosa, cioè alla facilità con cui Pincopallino si trasforma in grande esperto dell’argomento del giorno.<
    Eh, sì, solo i Grandi Esperti certificati UNI ISO 2001 Odissea nell’Ospizio :-) devono avere il diritto di parola!:-)

    >John Zorro, che oggi asserisce cattedraticamente che “Dhimmi = cittadino non Muslim = di serie B. Il resto sono chiacchere caro Alessandro”,<
    Beh, la prosa sarà anche piuttosto spiccia, nonché alquanto rozza, ma non mi sembra tanto lontana dal vero. Con tutto il rispetto (e anche con buona pace degli) per gli estinti Fatimidi.

    >perché lo ha sentito dire a qualche imbecille alla tivvù o lo ha letto sul Foglio, domani, quando l’Imperatore avrà deciso che il problema sono, per dirne una i cinesi, pontificherà allo stesso modo sul Taoismo.<
    Non credo che i i despoti fasciocomunisti della Cina espansionista di oggi siano o si professino devoti del taoismo, e neppure mi risulta che abbiano espresso il desiderio di taoizzare l’intero mondo, pertanto il pericolo da te paventato non sussiste. Al massimo l’Imperatore potrebbe rispolverare lo spregevole epiteto usato a suo tempo per i giapponesi:”musi gialli”:-).

    >Già stanno spuntando come funghi gli “esperti” di Iran e sciismo, e io – che su complicati testi di teosofia sciita e ci ho perso la vista – credo di avere il diritto di irritarmi un po’.<
    Eh, si la concorrenza dà un po’ di fastidio:-). Se ti prometto di munirmi di un paio d’occhiali da 40 diottrie, ti degnerai di ascoltarmi?:-)

    >E di minchionare John Zorro.<
    Addirittura lo storpiamento dei nomi?! Ale, dov’è finito il tuo aplomb?:-)

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    >E concedimi la provocazione: se davvero si è “laici” il concetto di Dhimma (e qualsiasi legame giuridico/religione) non dovrebbe essere preso neanche in considerazione, altrimenti dov’è la coerenza? Sbaglio?

    John Zorn<
    Sbagli alla grande, Zorn. Sei planato assai di recente su questo blog per sapere che il nostro Ale non solo non è “laico”, ma la stessa parola “laico”, siccome deriva etimologicamente dal “cristianese” gli sembra indecente:-) se usata per un bravo musulmano!

    Ciao

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    Alessandro è Muslim?

    Non sapevo.

    John Zorn

  32. utente anonimo says:

    Alessandro è un muslimmo…ma come tanti altri quaggiù nel Grande Satana ci sguazza….e dire che Ahmadinejad lo attende a braccia aperte …

    Davide

  33. utente anonimo says:

    In che senso, Davide… ho vissuto a lungo in due paesi musulmani e non vedo l’ora di tornarci. E’ solo una questione di tempo,

    Alessandro

  34. utente anonimo says:

    Quali?

    John Zorn

  35. utente anonimo says:

    In Iran di sicuro. L’altro forse è la Siria.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Tanto per informare anche i più recenti interlocutori, io stesso sono nato e vissuto in un paese – l’Albania – che ogni tanto dei giornalisti imbecilli di questo paese definiscono impropriamente “islamico”. E i miei antenati sono stati tutti musulmani.

  36. utente anonimo says:

    Ritvan.

    Ammetti che per chi si vanta di “Radici Europee, convivenza Pacifica tra le religioni e secolarizzazione della società” e poi entra nella Lega Islamica non è proprio il massimo.

    Con tutto il rispetto per l’Albania, sia chiaro ;)

    John Zorn

  37. utente anonimo says:

    Ora è a posto, strano, prima mancava veramente un pezzo.Mi spiace, mi rendo conto di aver mobilitato tutti i blogghisti online!

    :-(

    Barbarella

  38. utente anonimo says:

    >Ritvan.

    Ammetti che per chi si vanta di “Radici Europee, convivenza Pacifica tra le religioni e secolarizzazione della società” e poi entra nella Lega Islamica non è proprio il massimo.

    Con tutto il rispetto per l’Albania, sia chiaro ;)

    John Zorn<
    Hmmm…sono tentato di assumere una posizione alla Ale:-). Intanto, mio caro Zorn, quella in cui s’è iscritta l’Albania non è una Lega (forse lo confondi con la “Lega Araba”, dove non ci siamo, poiché non siamo un paese arabo), bensì la Organizzazione della Conferenza Islamica, (organismo collegato all’ONU) dove, per Statuto, può partecipare qualsiasi stato che abbia una comunità musulmana al suo interno. Vi partecipa pure la laicissima Turchia, se per questo. Le radici o le foglie europee non c’entrano nulla. In Albania c’è tuttora una forte comunità musulmana (anche se la maggioranza relativa ormai è formata da…miscredenti:-) ) e, pertanto, il Presidente Berisha decise nel 1992 di iscriverci anche l’Albania postcomunista. E disse:”Trovatemi una conferenza Internazionale Cattolica o Cristiano-ortodossa (le altre due comunità religiose albanesi) e t’iscrivo l’Albania anche lì”. Caro mio, nella povera e derelitta Alòbania postcomunista vigeva il principio:”Franza E Spagna, purché se magna”. Pensa te che siamo anche nella Conferenza dei paesi francofoni, insieme a un sacco di ex-colonie francesi! E questo perché ai tempi del regime oltre al russo l’unica lingua straniera che s’insegnava in Albania era il francese (l’unica lingua straniera che conosceva il nostro beneamato dittatore, noto gozzovigliatore dei bordelli di Montpelier, dove s’iscrisse all’università ma non sostenne nemmeno un esame).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ovviamente, la cosa la stiamo “scontando”, facendoci infinita anticamera all’UE, quando paesi economicamente più derelitti del nostro (Bulgaria e Romania, in primis) già stanno con un piede dentro.

  39. utente anonimo says:

    Vero…

    Siccome solo l’Islam ha istituzioni del genere la cosa dovrebbe

    a) farvi riflettere

    b) Ricordare che non è certo così che si difende la (presunta) laicità di uno stato (e nn venirmi a dire che tu credi a quella della Turchia ;) ) e convivenza pacifica tra le religioni.

    Quella scelta, pur dettata da ragioni contingenti, è esplicitamente sbilanciata e, cosa che mi consola, a molti Albanesi non piace…

    A presto

    JZ

  40. utente anonimo says:

    >Siccome solo l’Islam ha istituzioni del genere la cosa dovrebbe

    a) farvi riflettere<
    Abbiamo riflettuto, caro JZ. Anzi, ci ha riflettuto il capo del governo venuto dopo quello di Berisha, il sig.Fatos Nano, uomo di Atene (e ho detto tutto:-)), ma probabilmente ha considerato il fatto che “cosa fatta capo ha” e che il ritiro poteva causare maggiori guai, data la nota suscettibilità di quei paesi:-). Per non parlare del fatto che la presenza di un paese “moderato” come l’Alnania dovrebbe essere un fattore positivo.

    >b) Ricordare che non è certo così che si difende la (presunta) laicità di uno stato<
    Ti assicuro che la laicità dello stato albanese era autentica fin dalla sua formazione nel 1912. Cosa che non si può dire dell’Italia, dove il cattolicesimo era fino a poco tempo fa “religione di stato”. Detto con tutto il rispetto dovuto per il mio stato di “ospite” (pagante:-) ).

    >(e nn venirmi a dire che tu credi a quella della Turchia ;) )<
    Si, ci credo. E pare che ci creda anche l’UE. Sui diritti umani è un altro discorso.

    >e convivenza pacifica tra le religioni.<
    Nessuno dei portavoce delle altre due religioni ha avuto nulla a ridire a suo tempo e nemmeno in seguito. Credi di voler tu più bene a loro di quanto non lo vogliano loro stessi?

    >Quella scelta, pur dettata da ragioni contingenti, è esplicitamente sbilanciata e, cosa che mi consola, a molti Albanesi non piace…<
    Anch’io penso che era meglio non farla, ma una volta fatta….

    Ciao

    Ritvan

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