Diffamazione di Origine Controllata

Mi piace molto leggere le ultime puntate delle Avventure di Miguel Martinez.

Nel mondo virtuale gira infatti un sovrumano doppio di questo modesto traduttore di manuali tecnici. Il Miguel Martinez della quotidianità campa infatti traducendo testi come questo:

"Con decorrenza dal ……………….. il suesteso contratto di locazione finanziaria è ceduto al sottoscritto che dichiara di accettare la cessione di contratto e di approvare integralmente le soprascritte clausole contrattuali che non sono modificate da quelle del testo contrattuale della locazione finanziaria a privato."

Ma lì fuori, lontano dalle miserie del computer, esiste un altro Miguel Martinez, che vive in una dimensione che ricorda i guerrieri delle leggende dell’Ossezia, o almeno i film di James Bond. Un Miguel Martinez che io, a essere sincero, invidio moltissimo.

Un certo Carlo Ruggero, gioviale e tondo commerciante di Lucera e fondatore di svariati movimenti catto-estremisti lo definisce un "professore comunista egiziano che insegna a Bologna che si spaccia per ateo messicano"; mentre un personaggio di sponda religiosa opposta lo chiama un "sequestratore di persona al soldo del cardinale Biffi".

Fulvio Grimaldi specifica di che genere di persone si tratta, quando descrive Miguel Martinez come un "rapitore di scimmie per conto di Cecchi Gori" (e in questo è in accordo con la maggior parte dei naturalisti di oggi, che ritengono che uomo, bonobo e scimpanzè dovrebbero essere classificati sotto lo stesso genus).

Su Indymedia, c’è chi si chiede come mai il Martinez si rechi ogni sei mesi a Teheran (altri invece borbottano strane cose sulla Croazia). Il quotidiano Libero ha raccontato nei dettagli come Miguel Martinez, già capo della rete dei palestinesi di Marsiglia, fosse arrivato a Firenze con il preciso obiettivo di "mettere a ferro e fuoco" la città, decapitando la statua del Davide; mentre il quotidiano del fratello di Berlusconi lo ha definito "ex miliziano addestratore di gruppi paramilitari sudamericani."

Dai polverosi villaggi dell’Egitto ai vicoli più malfamati di Marsiglia (mangiando cevapcici croati spalmati di senape da camionisti russi), ai sequestri di ingenue fanciulle zingare, allo scambio furtivo di messaggi nelle moschee sciite di Teheran, a incontri segreti nei meandri della Curia bolognese, a strepitanti macachi rubati e nascosti dietro la Venere di Botticelli, e poi dalla profonda giungla colombiana dove i suoi guerriglieri preparano le loro frecce avvelenate, l’Avventuroso Martinez, una sorta di Carlos transcontinentale, viene invece riportato in Italia dall’ultima narratrice della leggenda, che scrive (rispondendo a un commento sul proprio blog):

Certamente tu non conosci gli antefatti e non sai che Dacia Valent in realtà è Miguel Martinez che si occupa di magia da oltre 20 anni, e che per giunta è stato sempre connivente con il terrorismo, diventato delle brigate rosse e di prima linea, ora riciclatosi in anti-imperialista e dato che io queste cose le conosco, per un incontro sfortunato che ho avuto con una bomba messami dal suo gruppo (quello di Martinez) lui, che è consociato con Dacia Valent, per togliermi credibilità si è inventato una diffamazione a d.o.c. che la signorina Tisbe, dimostrando con tranquillità la sua ignoranza, ha accolto al volo."

L’autrice di questo brano ha anche lei una doppia vita, sebbene più prosaica della mia.

Sotto il nome "Lisistrata", è un pilastro della néoconnarderie internettara. Sotto il suo vero nome di Adriana Bolchini, invece, si mantiene facendo la maga (a essere politicamente corretti, si occupa di "Corsi professionali e consulti privati di astrologia – parapsicologia – radiestesia – arti divinatorie – psicologia esperienziale").

La "diffamazione a d.o.c." significa, presumo, una "diffamazione di origine controllata". La "diffamazione" consiste, a quanto pare, nell’accostare la figura di Lisistrata la Neocon a quella di Adriana Bolchini la Maga. Anche il Mago Otelma avrebbe ragione a sentirsi offeso se qualcuno lo avesse chiamato un neocon.

Comunque, Adriana Bolchini è andata a controllare l’origine di questo diffamatorio accostamento tra Adriana Bolchini e Adriana Bolchini. Ed è venuta fuori con questa meravigliosa storia.

Di cui sono orgogliosissimo, e che non mi sento proprio di smentire.

Prima di tutto, perché questo pallido messicano maschio che sono io, sarebbe riuscito a ingannare milioni di italiani, facendosi non solo passare per una donna friulana nera, ma anche facendosi eleggere al parlamento europeo.

Secondo, perché mi piace immaginarmi in grado di scrivere con il fervore, l’ironia e la genialità malvagia e affettuosa di Dacia Valent.

Terzo, perché è solo grazie alla magia (quella vera e potterianamente efficace, altro che i trastulli di Maga Lisistrata) che sono riuscito a far parte delle Brigate Rosse e di Prima Linea senza passare un giorno in carcere.

Certo, i linguaggi delle Brigate Rosse e di Prima Linea erano di quelli che facevano cascare le braccia: preferirei essere Dacia Valent piuttosto che l’estensore dei noiosissimi comunicati delle BR.

Ma, se mi posso permettere di dare un consiglio letterario alla nostra maga, c’è una frase che stona in questa versione della Leggenda Martinez.

Delle BR si può dire ogni male, tranne per una cosa: hanno sempre attaccato persone importanti.

C’è una bella differenza tra colpire Aldo Moro, uomo intelligente, adulto e responsabile, capace di scrivere in un italiano corretto, e mettere una bomba alla casa della Maga Lisistrata o alla sua scuola di pranoterapia.

Ah, dimenticavo. Se qualche mio lettore ha conservato in casa, in qualche sottoscala polverosa, una bottiglietta di passata Cirio con dentro l’anima della nostra narratrice, per favore gliela restituisca. Credo che lei ne abbia urgente bisogno.

L’indirizzo a cui inviare la bottiglia [1] è:

 

Maga Lisistrata
Viale Ungheria 5
Milano, (MI) 20138
+39.02502384


[1] L’indirizzo è stato gentilmente messo a disposizione dei lettori della rivista Il pianeta della salute dalla stessa Maga.

Per evitare spiacevoli equivoci, si scriva in maniera ben visibile sull’involucro:

"Contiene anima usata e chimicamente inerte mista a passata di pomodoro – non contiene esplosivi"

 

 

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126 Responses to Diffamazione di Origine Controllata

  1. utente anonimo says:

    Tutto ciò mi ricorda l’hollywoodiano ma divertente film “True Lies”: il protagonista fa credere a tutti di essere un noiosissimo assicuratore (leggi:traduttore di manuali tecnici) al punto che la moglie, annoiata a morte, cerca avventura tra le braccia di un venditore d’auto che si spaccia per agente segreto. In realtà, il marito è un agente segreto VERO che fa vedere i sorci verdi al povero venditore.

    Dai Miguel, non è da tutti avere una vita romanzata… da altri!

    PS Visto che sei messicano, potremmo infilare nel plot anche gli zapatisti… tra i marsigliesi, le BR e le avventure sexy con le friulane nere!

    (Ti conviene passare alla SIAE, prima che qualcuno faccia su i soldi con la tua vita virtuale…)

  2. utente anonimo says:

    Ilich Martinez Sanchez? suona bene. E la foto sul sito,( tu anche a braccia conserte, come tanti ) non è naturalmente l’originale. Dovevi mettere una foto della prima comunione o una taroccata,perchè fosse considerata, a furor di popolo, l’originale. Dillo, sei anche tu un nome senza volto, come, all’epoca, il famoso Carlos.

    Purtroppo, per i volti non si può dire come natura crea Cirio conserva, e neppure l’anima di nessuno ho conservata sotto capsula ermetica, quindi l’Aladina Adriana Bolchini dovrà cercare sotto il suo sole, quel che di nuovo c’è, e, come suole, forse troverà qualcosa che duole.

    Aurora.

  3. utente anonimo says:

    Ma miguel, dovevi riportare tutto l’esilarante dialogo tra la “maga” e l'”anticristo”. Dopo avere iscritto d’ufficio un travestito alle brigate rosse (e poi dicono che i comunisti sono omofobi), che poi sarebbe dacia alias miguel per la “maga” (e allora forse ha ragione la “bestia” a pensare a un travestito) così chiudono questo siparietto dell’assurdo: “Questa faccenda del terrorismo si fa sempre più inquietante e grottesca…” Come no, dalla teoria del “grande vecchio” a quella del “grande frocio”. Ma non pensate a me, per favore. Io non sono grande. p

  4. utente anonimo says:

    A proposito di Carlos, per par condicio con i complottisti delle TT:-), ho saputo che per la strage alla stazione ferroviaria di Bologna gli inquirenti italici stanno indagando sul possibile coinvolgimento del suo gruppo, al posto dei biechi fascistoni in combutta con la (solita) CIA.

    Ciao

    Ritvan

  5. utente anonimo says:

    Miguel, non hai analizzato sufficientemente a fondo l’esilarante prosa della Maga. E’ vero che prima lei dice essere tu e la Valent la stessa persona: “…non sai che Dacia Valent in realtà è Miguel Martinez che si occupa di magia da oltre 20 anni..”, ma poi subito dopo si contraddice, scrivendo:”…lui, che è consociato con Dacia Valent…”. Si è mai visto uno consociarsi con se stesso???!!!

    “diffamazione a d.o.c.”. Poveretta, forse voleva dire “diffamazione ad hoc”. Eh, una volta alla scuola di magia s’insegnava il latino!:-).

    “ha accolto al volo”. Forse voleva dire “ha COLTO al volo”, ma probabilmente si è confusa con il linguaggio tecnico del Quidditch :-).

    Ciao

    Ritvan

  6. talib says:

    Miguelito, novello mister No, mi vuoi al tuo fianco come Chico y Gonzales y Martines? :D

  7. daciavalent says:

    senti Miguel, a questo punto ti licenzio, perché per me così non hai mai scritto. Mi cerchérò un nuovo impersonatore a d.o.c. con il sedere più piccolo che mi hai deformato tutta la poltroncina ergonomica. leggendario.

    dacia

  8. utente anonimo says:

    Avete presente quel dolcissimo filmatino in flash che gira in internet di babbo natale che capita in una casa e viene sorpreso da un bambino di oggi, un pò troppo avvezzo alle favole e un bel pò rincoglionito dagli action movie?

    dopo averlo scambiato per un comunista (perché vestito di rosso!!!) dopo averlo preso per bin laden (per la sua barba lunga!!!) dopo averlo sbeffeggiato per non avergli portato la “pleistescion2″ e dopo averlo fatto scappare brandendo una pistola, si affaccia alla finestra e vedendolo incitare le renne sulla slitta che vola, esclama sbalordito: “Ma, ma… E’… E’ Harry Potter!!!”

    Miguel, la nostra maga va facendo altrettanto!!! ;-)

    Antonio Persia

    http://www.antoniopersia.it/canzoni

  9. kelebek says:

    Per Ritvan,

    riguardo al messaggio numero 4, ritengo che la coppia Mambro-Fioravanti:

    1) abbiano commesso una catena allucinante di delitti (tra l’altro hanno accecato una bravissima persona che conoscevo, un anziano poliziotto che doveva andare in pensione)

    2) siano poi diventati degli allucinanti esemplari di correttezza politica filoamericano e filosionista

    3) siano assolutamente innocenti della strage di Bologna.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Diavolo,una vita al massimo,la sua. Se penso che le mie più emozionanti avventure sono state del genere “chi à rubato la marmellata”,e non sono mai riuscito a farla franca,per di più.Comunque,trovo interessante il suo commento 2) su Mambro e Fioravanti.In effetti,qualunque scarto della società,purchè faccia professione di fede filoUSA,Israele,cristianità,libero mercato,è riaccolto, dalla società stessa,come un figliol prodigo.Che sia per una sorta di”più siamo meglio possiamo difenderci”,o cos’altro? Mi piacerebbe conoscere la sua opinione.Nell’attesa,cercherò di raggiungere il sito x leggere l’articolo da lei consigliatomi su petrolio,SudAmerica ed evangelici. Arrisentirla,Martinez(o Martini Marti neli Martinovsky Valent e, perchè no,Introvignez). Francesco I

  11. sefossistato says:

    Anche io (povero tapino) faccio parte della lista dei suoi “denunciabili”, motivazioni: “per aver discriminato lei (si, suor Adriana) “una povera portatrice di handycap” (avete letto bene, ha scritto proprio “handycap”, e mi è andata bene perchè in un altro commento ha scritto “handy cup”…

  12. Lisistrata says:

    Mi dispiace violare il tuo sacrario di superintellettuali intelligentissimi e acculturatissimi, anche se mi hai invitata tu a farlo, infatti non sono qui per commentare il tuo squallido tentativo di delegittimazione, quello che riesci a fare da solo, non ha bisogno di commenti.

    Sono qui perché debbo mantenere una promessa, fatta incautamente ad una “tua cara amica” che mi ha telefonato e mi ha chiesto un proverbio milanese, e dato che sono entrata nel suo blog e mi sono presa la scabbia informatica, tanto per capirci mi si è attaccato un dialer di giochi o di che cavolo fosse non lo so, fatto sta che non ho potuto continuare a stare nel blog, perché quanto a invasivo oltre che non lecito, anche quel dialer era lì a testimonianza di una maniera di intendere la libertà come prevaricazione.

    Ma io mantengo sempre le promesse (handyx cup permettendo e ci ho aggiunto una x per far felice il professorone precedente)

    Il proverbio è questo:

    Ti che te tacchet i tacc, te me tacchet i tacc a mi?

    Mi? Tacatt i tacc a ti, che te tacchet i tacc?

    Taccheti ti i tò tacc, ti che tacchet i tacc!!!

    E come surplus di interessi, un indovinello per semi analfabeti milanesi come me.

    Mi mi rimiri ti mi rimiri

    Mi mi ritiri, ti ti ritiri.

  13. kelebek says:

    Ho cancellato un post di insulti contro Dacia Valent.

    Primo, perché qui non accetto insulti contro persone che stimo.

    Secondo, perché non mi piace che una persona che frequenta e commenta il blog di Dacia, venga poi qui a insultarla.

    Miguel Martinez

  14. kelebek says:

    Per Francesco I (che mi sembra persona assai diversa dal nostro tradizionale Francesco, il quale presumo sia in vacanza),

    beh, la prima mossa vincente consiste nell’unire tutto l’unibile dalla propria parte, e poi dividere tutto il dividibile dall’altra.

    Dimenticavo le vicende di Martinez, Martini e Martinelli, un giorno le aggiungerò alle avventure del Martinez Virtuale :-)

    Miguel Martinez

  15. Miguel avevo proprio bisogno di una “bruja peluja”.

    Dimmi tu se puoi svelarmi l’arcano del valore e la natura “immonda” del denaro. Donde vengon sì eteroclite specie?

    Oppure chiedi alla maga già sotto di me se può venirci incontro.

    Ti esprimo la mia solidarietà.

  16. kelebek says:

    Cara Lisistrata,

    Non ti sottovalutare: un po’ bisogna studiare, credo, per diventare rettori universitari come te, e quindi non ti devi sentire intimidita da noi.

    Non violi proprio niente: qui sono tutti benvenuti purché rispettino alcune regole molto semplici (firmare sempre, anche con un nick qualsiasi; evitare gli insulti personali contro altri partecipanti).

    Non è molto chiaro il riferimento al dialer, ti assicuro che qualunque cosa sia successo, né il mio blog né quello di altri amici ha mai messo su un dialer, figuriamoci!

    Se fosse vero, perderemmo subito tutti i nostri pochi amici, e non ne abbiamo alcuna intenzione.

    Premesso quindi che è certo che noi non c’entriamo niente, ti consiglio di chiamare subito la Telecom per disabilitare i numeri con dialer e simili (non mi ricordo come si chiama la funzione, gli operatori della Telecom comunque capiscono).

    Per quanto riguarda la fantastica storia di me che sono l’onorevole Valent, delle BR, di Prima Linea e del Martinez che va in giro mettendo una bomba a casa tua o alla tua scuola di pranoterapia… beh, capisco che la cosa, come dici, “non ha bisogno di commenti”.

    In ogni caso, siccome vedo dai vari blog che la tua salute è precaria, e la faccenda mi ha anche divertito nella sua demenzialità, non ho intenzione di trascinarti in tribunale.

    Vista la pesantezza delle accuse che fai, e la difficoltà che avresti a dimostrarle, possiamo dire che ti è andata decisamente bene.

    Anche pensando al fatto che noi ci siamo scontrati la prima volta proprio perché tu istigavi qualcuno a denunciarmi.

    Per me la storia finisce qui e non ti chiedo nemmeno di togliere il riferimento sul tuo blog, a condizione che non togli il commento che ho fatto io, sempre sul tuo blog, e dove faccio un link a questa replica.

    Per il resto, ripeto, sei sembra la benvenuta qui, e ti ringrazio delle frasi milanesi.

    Ho vissuto a Milano per quasi due anni, ma purtroppo non ho mai imparato il dialetto, che era praticamente estinto già allora.

    Miguel Martinez

  17. kelebek says:

    A scanso di equivoci, il commento su Dacia Valent che ho censurato non era di Lisistrata.

    Miguel Martinez

  18. utente anonimo says:

    Mi preme intervenire su un’altra questione che è stata tirata in ballo e che mi tocca da vicino, perché, non solo ho frequentato tutti gli ambienti politici italiani dal 1970 in poi ma, per alterne vicende, ho avuto anche la disavventura di avvicinare alcune persone che per una serie di motivi fortuiti mi hanno permesso di farmi un’idea molto precisa degli anni ’70, del terrorismo, del giovanilismo e di quanto ne consegue.

    L’affermazione di Miguel su Mambro-Fioravanti potrebbe avere un serio fondamento; mi riferisco, ovviamente al loro non coinvolgimento nella strage di Bologna.

    Quando si decide di uccidere deliberatamente, in proporzioni così rilevanti e facendo affidamento su un’organizzazione così capillare e spietata, sono sicuro al mille per mille che i servizi segreti ne sappiano molto di più di quello che vorrebbero farci credere.

    Certo, si può anche decidere di uccidere per ripicca, per motivazioni politiche non ben identificate o per semplice squilibrio mentale non certificato.

    Fatto sta che di stragi di quelle dimensioni, in Italia, cioè quell’immensa portaerei che conosciamo, ce ne sono state diverse. Nella nostra storia recente partiamo da Portella della Ginestra ed arriviamo a quelle del ’92, compresi Falcone e Borsellino e Don Giuseppe Puglisi.

    Come ben sanno tutti, ufficialmente non ci sono mandanti, esecutori o scenari universalmente accettati o certificati da sentenze più o meno di parte. In sostanza e secondo me, vanno tutte inscritte in quel vasto capitolo che si chiama “Guerra Fredda” e che per semplificazione giornalistica è stato rinominato poi “Strategia della Tensione”.

    Tale “capitolo”, in una sistemazione storica e scientifica del fenomeno andrebbe inserito in un trattato intitolato “La Ragion di Stato – implicazioni e sviluppi nel Secondo Dopoguerra in Italia”.

    Visti sotto questa luce (e cioè gli scenari della Guerra Fredda ed i rapporti di forza occulti che si sono visti in campo dal 1947 ad oggi) i fatti appaiono sostanzialmente diversi da quelli diffusi dalla cosiddetta “controinformazione di guerra”. Gli Stati Uniti e la CIA presentano una vasta letteratura al riguardo. Ma anche l’Unione Sovietica ed il KGB. Ne consegue che le categorie politiche, ideologiche e mentali di detto periodo “devono” essere riportate univocamente in “quel contesto” e non in altri, fuorvianti e artatamente confezionati da entrambi gli schieramenti. Io che mi ritengo “cittadino del mondo” ma sostanzialmente “patriota della democrazia” non ho problema alcuno ad accettare che necessitassimo di una struttura segreta a difesa dei confini “in senso orientale”. Ma che Gladio non incarnasse solo questa missione mi inquieta in modo assoluto. Gladio, che ha permesso la nascita di un’altra struttura e cioè la P2, non era semplicemente un “baluardo a difesa dei confini” (verso i quali dovevano correre tutti gli ufficiali di tutte le armi esistenti sul nostro territorio, dalle Puglie in su, che quindi erano allertati ed a conoscenza della struttura), ma era anche e soprattutto uno sbarramento per tutti coloro che, lontani da queste strategie, hanno sempre creduto di poter perseguire il cammino della democrazia in modo sincero e trasparente. La P2, poi, rappresenta la struttura principale per impedire questo obbiettivo all’interno dei confini e per le categorie dell’informazione, dello spettacolo e della cultura.

    In buona sostanza, quello che traspare negli atti processuali di ogni strage o di altri episodi oscuri (in primis il processo Moro 1, 2, 3,), rimandano, con scientifica precisione, a quanto vado cercando di teorizzare. In definitiva io teorizzo “per chi non conosce”, “per chi non sa” o più semplicemente “per chi non era attrezzato” non per sua colpa, ad inquadrare il tutto in questa veste, secondo me più legata alla realtà e meno alle contingenze. Ma non è più “pura teoria”, perché è tutto ben decodificato da tutti gli atti processuali. Se poi tali atti non hanno permesso di procedere contro alcuno o solo per “qualcuno”, questo si lega proprio alla Guerra Fredda” ed alla “Ragion di stato”.

    In Italia la lotta politica è sempre stata inficiata da fattori localistici e contingenti. Il modo “terragnolo” di intrapendere le discussioni ognuno dalla sua parte credendo di rappresentare le categorie del bene contro quelle del male opposto, hanno allontanato, anche i più attenti, da quelle strategie, ben più aberranti delle semplici “scaramucce o diatribe” di partito che ci contraddistinguevano fino alla metà degli anni ’80. Dopo, TUTTO E’ IRREVERSIBILMENTE CAMBIATO! Mi preoccupa non poco di continuare a vedere e sentire gente che ragiona con categorie sorpassate e consumate dal tempo. Comunisti, Neofascisti, Neonazisti: E’ TUTTO FINITO!!! SVEGLIA!!!

    Tornando a Mambro-Fioravanti: io non ho la certezza di Miguel sulla loro non colpevolezza. Come dicevo all’inizio, potrebbe anche essere. Quello che posso dire, pasolinianamente, IO SO, ma non ho le prove. Come, in definitiva hanno stabilito tutti, o quasi, i processi che si sono confrontati con la storia di questo paese. “Dagli al fascista” o “dagli al comunista”, in questo paese, non porterà mai da nessuna parte.

    Antonio Persia

    http://www.antoniopersia.it/canzoni

  19. ilmatty says:

    Ciao a tutti,

    non entro nel merito di questo casino perchè non mi interessa ma vorrei fare un appunto a Miguel Martinez.

    Dici di aver vissuto a Milano 2 anni e che non hai imparato il dialetto perchè, parole tue, “già estinto”.

    Beh io ho 29 anni e sono nato e cresciuto a Milano ed io, come tanti altri, il dialetto lo parlo e me ne vanto.

    In casa spesso lo parliamo e la mia bisnonna parlava il milanese “antico”, non quello “italianizzato” che si parla adesso…

    Allora per correttezza avresti dovuto dire che non l’hai imparato perchè non ti interessava o non volevi/potevi impararlo.

    Oh non ti sto facendo una colpa sia chiaro, dal momento che se dovessi abitare io 2 anni in Messico non imparerei e parlerei un qualunque dialetto locale.

    Saluti.

    Matteo

  20. utente anonimo says:

    Stai attento, Antonio, non svegliare il Ritvan che dorme… :-)

    A perte gli scherzi, ottimo commento. Io ho creduto a lungo alla non colpevolezza di Mambro e Fioravanti su Bologna, finché non li ho visti girare semiliberi e non ho collegato a questa circostanza le riflessioni di Vinciguerra sui NAR.

    Come che sia – esecutori o meno che siano i due – ciò che è certo, secondo me, è il fatto che sono stati utilizzati per alzare una cortina fumogena sui mandanti. L’argomentazione sui cui si basa questo ragionamento è la seguente: che senso ha, per un oggettivamente piccolo gruppo “spontaneista”, che fino ad allora non aveva fatto altro che colpire, in modo seriale e spietato, nemici politici (all’inizio, è bene precisarlo, si trattava soprattutto di giovanissimi), magistrati, poliziotti e “infami”, passare di punto in bianco a una strage indiscriminata, in grado solo di gettare fango su chi l’abbia commessa? Io credo che il fatto possa avere solo due letture: o un “arruolamento esterno” (è la tesi di Vinciguerra, il quale sostiene che gli arruolamenti da parte dei servizi erano all’ordine del giorno. E che i “camerati” li accettavano volentieri, spesso in buona fede, credendo di poter mantenere il controllo della partita); ovvero un’azione dei servizi tout-court.

    Tuttavia, mi si permetta di essere in “accordo critico” con Antonio Persia. E’ vero, tutto questo è inspiegabile fuori dal contesto della “strategia della tensione”.

    E se è vero che i le categorie di quegli anni sono inadeguate, è altrettanto vero che erano inadeguate anche allora. Più che inadeguate, erano inefficaci sul piano politico e funzionali al dicegno del rafforzamento dell’atlantismo.

    Non credo di essermi spiegato bene, ma volevo arrivare a questa conclusione: la “strategia della tensione” non è che non esista più. Io credo anzi che si sia aggrovigliata su se stessa, si sia globalizzata e abbia ridefinito i suoi obiettivi.

    Ale

  21. utente anonimo says:

    Che anche il terrorismo, nella sua accezione riduttiva, strombazzata dalla propaganda, di “violenza contro poteri legittimi”, vada inquadrato nel più ampio capitolo della guerra fredda, è fuor di dubbio. Io qui mi fermo, perché occuparmi dei retroscena non m’ha mai troppo appassionato, e poco so di quanto siano coinvolti i servizi segreti occidentali e orientali. Questo per il passato. Ma il futuro? Davvero pensi che sia tutto finito, e che l’unica soluzione sia un eterno capitalismo senza più avversari, magari da democratizzare meglio. Be’, ma questo presuppone tutta un’interpretazione storica, che non è certo data dall’”evidenza” dei fatti. Tu dai per scontato che la guerra fredda sia stata lo scontro del comunismo contro il capitalismo, con gli sconfitti della seconda guerra mondiale, i fascisti, a fare da manovalanza del gioco sporco a favore del capitalismo, grosso modo. Mentre i gruppi eversivi di sinistra facevano il gioco sporco per la parte del comunismo. E se così non fosse? Esistono interpretazioni carsiche della storia che mettono in discussione l’intero impianto che sorregge il tuo avvertimento a lettere maiuscole ai “nostalgici” d’un mondo finito. E non le trovi negli atti processuali della lotta cruenta legata alla guerra fredda. Io so altro da pasolini, cose ben più importanti di quelle che sapeva pasolini. Pasolini è un buon poeta, ma un pessimo maestro di storia. p

  22. utente anonimo says:

    >Davvero pensi che sia tutto finito, e che l’unica soluzione sia un eterno capitalismo senza più avversari, magari da democratizzare meglio.< Caro “p”, non ho detto questo! E l’essere stato frainteso presuppone ancora l’esistenza di quelle “categorie” di cui parlavo prima? Non lo so.
    La cosa che mi conforta è che stiamo tentando di confrontarci in modo civile e sereno.

    Non è finito il terrorismo “tout – court”. Sono finite quelle categorie che hanno contraddistinto quel periodo. Oggi si cerca di coinvolgere l’Islam in un gioco sporco. Qui sarebbe meglio non svegliare i cani che dormono e le motivazioni sociali del terrorismo. Invece c’è chi lo fa in un gioco al massacro che serve solo per produrre confusione.

    >Tu dai per scontato che la guerra fredda sia stata lo scontro del comunismo contro il capitalismo, con gli sconfitti della seconda guerra mondiale, i fascisti, a fare da manovalanza del gioco sporco a favore del capitalismo, grosso modo. Mentre i gruppi eversivi di sinistra facevano il gioco sporco per la parte del comunismo. E se così non fosse?< E quale altra dietrologia ci vedresti? Io non sto dicendo che le due manovalanze fossero sistematicamente al soldo di questa o quella potenza, dico che alla resa dei conti è “come se” avessero partecipato anche quando non lo erano. Dico, inoltre, che dovremmo affrancarci, proprio per il futuro, da quelle categorie per non fare gli utili idioti. Se poi vogliamo entrare nel merito di cosa sia capitalismo, fascismo, comunismo ecc. avventuriamoci pure.
    E dico ad Ale: che quelle categorie fossero inadeguate lo scopriamo, lo diciamo oggi. Allora non ne eravamo consapevoli. Certo, la strategia della tensione, altre guerre fredde di là da venire sono sempre dietro l’angolo, a maggior ragione oggi che esistono multinazionali molto più scaltre di quel che si pensa. E sempre a “p”: lasciami dubitare che Pasolini non fosse un “buon maestro di storia”. Anche qui se ne può discutere a lungo.

    Antonio

  23. utente anonimo says:

    >che quelle categorie fossero inadeguate lo scopriamo, lo diciamo oggi. Allora non ne eravamo consapevoli< Personalmente non ne ero consapevole perché, negli anni settanta ho avuto, al massimo, quattro anni :-). Però capisco come fosse difficile comprendere le cose, mentre venivano vissute in prima persona, dal fatto che, una decina di anni dopo ho subito il fascino dell’esperienza “totale” di quegli anni. Ale

  24. utente anonimo says:

    Pensa a chi le ha vissute in modo acritico o fascinoso e se ne è dovuto distaccare di fronte al sangue che zampillava da ogni parte…

    Antonio

  25. utente anonimo says:

    Forse non ci siamo capiti. Noi non neghiamo solo le analisi dei “gruppi combattenti”, semplifichiamo così; noi neghiamo tutta l’analisi che sta alla base della categoria guerra fredda. Non ho dietrologie da contrapporre, ma un’analisi storica, che, per rimanere all’italia, parte dai documenti del primo novecento dell’allora “federazione giovanile socialista”, affiliata al partito socialista storico dei turati e dei treves. Di lì viene la nostra continuità. È un’altra traccia che seguiamo, siamo cani a caccia d’un’altra preda, o siamo cacciati da un’altro cane, per meglio dire.

    Per farti capire meglio, spero, ecco questa brano d’uno straordinatio poeta cristiano: carlo betocchi:

    “Ma si è già nel Vangelo quando

    non se ne può più uscire:

    e vi si è ancora quando,

    stanati dalle mura della sua Chiesa

    per impossibilità di restarvi,

    allora il Vangelo ci insegue

    come il veltro la preda agognata.”

    Cos’è il comunismo è semplicissimo da definire (sì no, il resto è del diavolo, appunto): il comunismo è la società futura. p

  26. I servizi segreti possono anche sapere più di quello che è necessario su certe questioni, ma solo per questo le questioni cambiano natura? Per quanto la logica dei blocchi contrapposti imponesse un tertium non datur, soprattutto nei paesi non centrali, ciò non vuol dire che le Brigate Rosse non agissero secondo principi differenti, pur dovendo prendere in considerazione le ristrettezze imposte dalla situazione internazionale definita “Gerra/Pace fredda”. Le Br realmente forza anticapitalistica, per quanto inutilmente concentrate sul cuore di un’inesistente Stato, lottavano e morivano inseguendo un obiettivo ben preciso che contemplava una risposta ben definita da parte di uno Stato capitalista. Non sono d’accordo sui processi democratici sbarrati da Gladio e P2. Le strutture in questione sono l’effetto di uno sbarramento all’avanzata delle lotte sociali al fine di trattenerle entro determinati confini. Proprio come i roghi imponevano il limite all’eresia ammessa. Oggi che la logica dei blocchi è caduta potrà aumentare forse la democrazia? Balle, se lo scontro tocca i gangli su cui si regge il sistema viene fuori un altro Scelba che spara sulla folla! Oppure, al peggio, le classi cuscinetto tra dominanti e dominati producono un nuovo fascismo pronto, all’occorrenza, a schiacciare il “proletariato”. Mambro-Fioravanti utili idioti per il sistema? Certamente erano mossi come le pedine su una schacchiera ma lo stesso ragionamento non vale per le BR (defezionisti a parte). Le Br hanno perso perchè avevano una strategia perdente e una base teorica immaginaria. Non occorre altra dietrologia

  27. utente anonimo says:

    La scelta della lotta armata non impone l’omicidio come forma di lotta. Le prime Br con Curcio in testa partivano da questo presupposto e lo dimostra il fatto che le loro furono solo dimostrazioni di una potenza virtuale ma non reale. Il giudice Sossi tornò a casa sano e salvo, dopo la sua liberazione spontanea, senza peraltro ottenere la liberazione dei componenti di “XXII ottobre”. Con questo non voglio certo dire che fossero delle educande ma ho la sensazione che fossero lontanissimi dalla ferocia del momento in cui si decise (qualcuno decise…) che si doveva uccidere.

    Andate 5 minuti in questo link e poi ditemi cosa ne pensate…

    http://www.robertobartali.it/lettera.htm

  28. utente anonimo says:

    Scusate se interrompo i discorsi (interesssantissimi peraltro) su BR ecc., per fare una domanda a Matteo.

    Ma dove sono tutti questi milanesi che parlano il dialetto?

    Io non sono di Milano, ci sono solo passato ogni tanto e c’ho qualche parente milanese di importazione.

    Però giuro che non ho mai trovato nessuno che parlasse in milanese, tantomeno in milanese “antico”.

    davvero è ancora parlato?

    La mia è solo una curiosità linguistica, comunque.

    Altra domanda:

    traduzione dell’indovinello di Lisistrata?

    e infine, esulando:

    posso chiederti perchè dici che non impareresti un qualche dialetto locale messicano (esistono?)?

    Semplice dato di fatto, o c’è da supporre qualcos’altro?

    Ciao

    Paolo

  29. utente anonimo says:

    Allora intervengo anche io : vivo a Milano da quasi sempre, conoscere un milanese d.o.c.g. è un’ impresa, non conosco il dialetto. Ricordo però che una signora pugliese, vistasi arrivare l’ufficiale giudiziario nordico a pignorare in casa, gli ha chiesto sorridente ” el fa frec ? ” ( fa freddo ?).

    Aurora.

    Aurora.

  30. utente anonimo says:

    Veramente accostare livorno 21 con salerno 43 e la resistenza fa cadere le braccia. LA questione è tutta lì. Si parte da categorie come fascismo/antifascismo, considerando l’antifascismo come rivoluzionario. Finché non si comprende che l’antifascismo è stato fenomeno peggiore e più controrivoluzionario del fascismo, non si potrà mai avere una visione marxista del 900 e soprattutto del futuro comunista da assecondare. Si sarà sempre partigiani di qualche borghesia in lotta tra di loro. p

  31. utente anonimo says:

    Poi volevo sapere se nelle vostre analisi storico-politiche il potere “mafioso” o camorristico o della Sacra corona unita o della ndrangheta o di altre associazioni delinquenziali è irrilevante.

    Aurora.

  32. utente anonimo says:

    Infine, mi pare nessuno abbia più preso in considerazione quanto già segnalato da Ritvan, e cioè il possibile coinvolgimento di Carlos nella strage di Bologna. Si profilerebbe un altro ” inquietante scenario”.

    Aurora.

  33. utente anonimo says:

    Per “p”:

    E continua Betocchi:

    “L’anima è forse un concetto? Poiché se troppo

    credi ed apprezzi di averla, e la godi per te,

    tu la svuoti; ma se per pietà d’altrui,

    o delle cose, mentre pensi di non averla

    in te la rivendica la tua pietà d’esser

    pari al bisogno, tu darai forma a quella

    che, faticosamente, sarà l’anima di tutti:

    uomini e sassi, ed animali e piante.”

    Comprendo benissimo, mi trova in perfetta sintonia, compresa la convinzione che il Vangelo ci trasforma e trascina in

    “altre vie che quelle segnate

    dal Vangelo; ma in quelle che vedi

    vanno, fra sciami d’innocenti,

    turbe d’ignavi e d’ipocriti.”

    Antonio

  34. ilmatty says:

    Rispondo a Paolo.

    Innanzitutto ciao!

    Si io ho amici, parenti e conoscenti che parlano tutt’ora il dialetto.

    Non capisco tutta la tua “sorpresa”, mi sembra logico che si parli ancora e quando avrò dei figli glielo farò imparare.

    La traduzione della “filastrocca” di Lisistrata non ha senso in italiano visto che la rima c’è solo in dialetto e non in italiano…

    Saluti

    Matteo

  35. utente anonimo says:

    La malavita organizzata, la Mafia, la Ndrangheta, la Sacra Corona Unita, la Camorra, partecipano attivamente alla “vita politica” sostenendo ora “questo” e ora “quello per i propri scopi. Poi è in grado di “fare e restituire favori” dal “voto di scambio” allo “scambio di voti”. E non ci dimentichiamo che a Portella della Ginestra c’erano Mafiosi in ampia rappresentanza…

    Antonio

  36. ilmatty says:

    Riguardo un dialetto messicano io non ho detto che non lo vorrei imparare, vivendo ipoteticamente là per due anni.

    Ho detto semplicemente, “giustificando” Miguel, che in due anni non si può conoscere bene e parlare un dialetto che non ci appartiene come “ceppo” linguistico, tutto lì…

  37. Lisistrata says:

    Esistono termini che definiscono il ricorso alla demonizzazione di tutti coloro nei quali ravvisi nemici politici da distruggere: sindrome da padreterno, egopatia smisurata e paranoia al limite del subnormale, però una cosa ti è d’uopo e non te la può togliere nessuno: fantasia illimitata che supera di gran lunga quella di molti artisti, finiti purtroppo nei meandri della follia e una faccia di bronzo ancora più smisurata dotata di quella stessa fantasia che ti permette di saltellare indifferentemente fra una forma di serietà e superiorità autoincensativa, ad un’altrettanta ingenuità manierata, che i gonzi possono scambiare per vera.

    Se fossi gonza ti direi: grazie dei consigli disinteressati, ma dato che sono solo “meno furba di te” non riesco ad immaginare in quali abissi si immergano i tuoi maniacali voli pindarici, sul trasformismo dialettico, nel quale ti inerpichi con maestria.

    Tu volgi e stravolgi le cose a tuo esclusivo vantaggio, riuscendo a mettere in bocca alle persone ciò che non hanno mai detto, peccato che quando parli con il logico si esprima con te anche l’analogico, proprio come accade a tutti i mortali ed anche se resti il trasformista della rete più privo di scrupoli che ho avuto l’avventura di incontrare, ed io solo il granello di polvere che tu spazzi sulla tua strada, non ci sono problemi poiché la natura fa sì che la polvere continui incessantemente a scendere sulla terra, ti piaccia o meno.

    Per i miei problemi fisici, regalali a quelli che non hanno la tua sopraffina intelligenza cui appellarsi. I miei problemi fisici si vedono, si misurano, si certificato, tutto a norma di legge, sono i tuoi problemi, quelli che non si vedono i più pericolosi, ma non per gli altri come tu credi, ma per te. Peccato: quando ti dilettavi col tuo “amico” alla collezione d’anime, forse i neuroni del tuo cervello ne sono usciti danneggiati o lo erano già, visto gli altrettanto fantasiosi percorsi del tuo vissuto e delle leggende metropolitane che tu tanto abilmente ci propini con apparente serafica indifferenza?

    A Paolo una rispostina breve i milanesi di nascita, sono sempre stati pochi. Essere milanesi non ha relazione con l’appartenenza territoriale, milanesi si diventa con annessi e connessi, da qualsiasi paese del mondo si provenga, basta abitare un anno a Milano, capire e integrarsi nella città, ma ai vecchi milanesi come me, è stato insegnato a non usare il dialetto in pubblico, per non ferire la sensibilità dei non milanesi che a Milano sono la maggioranza, quindi non lo parlano se non entro le mura di casa loro. Io da ragazza al cabaret lo cantavo ma non l’ho mai usato in pubblico, ad eccezione di qualche rara battuta. E’ così che è diventato semi sconosciuto e che la maggioranza delle persone parla il “milanes arious” (traduzione: milanese arioso) cioè un sottoprodotto del dialetto allargato a quello proveniente da altri paesi.

    Ed ora mr. Kelebek, come la tua fertile immaginazione può immaginare, prendo la prima nuvola di passaggio e sparisco sospinta dal vento.

  38. kelebek says:

    Per Matteo,

    hai asolutamente ragione.

    Preciso meglio: mentre in Sicilia ho dovuto imparare il dialetto, perché la gente lo parla naturalmente, ovunque (o succedeva vent’anni fa, adesso non so).

    A Milano – dove i “nativi” sono una netta minoranza – questo non succede.

    Il negoziante, che magari è di origine pugliese, non ti si rivolge istintivamente in dialetto, una comitiva di amici non trova naturale usarlo.

    Per usare il dialetto milanese, dovresti o nascere milanese, o entrare a far parte di una famiglia milanese.

    Nei quattro anni che ho vissuto in Sicilia, invece, ho imparato piuttosto bene il dialetto: il mio accento fa ridere, ma la grammatica e il vocabolario sono abbastanza corretti.

    Comunque mi fa piacere sapere che c’è chi parla ancora il dialetto milanese: so benissimo che si tratta di una generalizzazione sciocca, ma gli “indigeni” milanesi che ho conosciuto mi hanno fatto sempre simpatia.

    E sono un accanito difensore dei “veri” milanesi quando, nel resto d’Italia, li si confonde con le macchiette dell’arricchito pretenzioso.

    Miguel Martinez

  39. ilmatty says:

    Altra precisazione sul dialetto, mi auguro che il “padrone di casa” non me ne voglia.

    A volte mi capita di andare al supermercato con mia madre e mi capita tranquillamente di parlare in dialetto indicando qualcosa da comprare.

    Più di una volta delle persone anziane si sono voltate ed erano estremamente felici e anche molto sorprese che un “giovane” come me lo parlasse “giusto” senza inflessioni.

    Ripeto quanto detto prima, avendolo parlato fin da piccolo in casa (ovviamente si parlava di più l’italiano) non vedo perchè non lo debba parlare in pubblico se vado in giro per locali con gli amici, con la morosa o in famiglia!

    Non è una malattia contagiosa e credo che tutti dovrebbero parlare il proprio dialetto per non perdere la propria origine e le proprie tradizioni!

    Per eventuali nuove delucidazioni a riguardo, se volete, per non usare uno spazio non mio venite sul mio blog, contattandomi possibilmente in privato, grazie!

    Matteo

  40. ilmatty says:

    Miguel in Sicilia la situazione non è cambiata, ho un’amica che abita vicino a Catania (ebbene sì i “padan-fascisti” hanno amici siciliani, visto che spesso a torto veniamo dipinti come razzisti!) e parla il suo dialetto quasi correntemente con tutti, di ogni età.

    E’ una questione di mentalità e di attaccamento alle proprie origini, purtroppo a Milano di “veri” milanesi ce ne sono sempre meno… Ma come si dice “pochi ma buoni”! :)

    Comunque se andate a Bergamo e sentite parlare un bergamasco in bergamasco stretto non capirete NIENTE, fidatevi!

    Un saluto a tutti!

    Matteo

  41. utente anonimo says:

    “p” hai ragione, qui si confondono le lingue e le analisi.

    Se per Antifascismo si intende quell’aberrazione dei partiti dell’ “arco costituzionale” che hanno costituito quell’accordo tipo “gentlemen agreement” ti do ragione. A me interessava considerare la ridda di ipotesi, tesi, confutazioni prove e controprove che si muovono “nel momento della ricerca storica” fatta dai politici dei vari schieramenti che intendono ancora manipolare la verità storica con la “verità di schieramento”. Tutto qui.

    Antonio

  42. utente anonimo says:

    Beh dove sto io il dialetto locale non è usato normalmente da persone al di sotto dei trentacinque anni-quaranta anni.

    Tra quelli al di sotto dei venticinque (sempre parlando dei locali) pochi credo sarebbero in grado di effettuare una conversazione in dialetto, pur ovviamente capendolo e sapendo pronunicare qualche frase.

    Mi dispiace?

    Dovrei dispiacermene, perchè è sempre una cultura che se ne va, però le identità si creano e si distruggono, amen.

    tutto è impermanente, basta leggere il proprio dialetto com’era scritto il secolo scorso per vedere quanto sia diverso da quello dei nonni, assurdo perciò pretnedere preservare una cosa contemporaneamente come corpo vivo e come reperto museale.

    Una cosa o l’altra.

    Non so il dialetto, e il poco che so non lo insegnerò ai miei figli.

    Paolo.

  43. utente anonimo says:

    Matteo, dimenticavo:

    anche se non ha senso in italiano, potresti tradurre?

    scusa la curiosità.

    Paolo.

  44. utente anonimo says:

    Qui in Emilia _specie in grandi città_ i nostri “dialetti” son messi come le lingue pellerossa in “GrandeSatanaLandia” :-)

    ….Ho virgolettato “dialetti” perché la distinzione lingua-dialetto è sociolinguistica…..Molto “socio” e “poco” linguistica !

    …..Se non vi fidate vi spiattello il Sacro Beccaria …altro che il Majakovskiano Paravia

    :-) :-) :-)

    Davide che sussurra ai Tatanka

    AUGH !!!

  45. utente anonimo says:

    X RITVAN (MIGUEL, SE VUOI STRONCARE AL- ASPETTA CHE RITVAN ABBIA LETTO !!!)

    Ritvaaaan !!!!

    Insospettito da “onorevole” ….

    ho scoperto una notizia terribile !!!

    http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/autonomie/news_primopiano/2004/elezioni2004/elezioni.htm

    Ditemi che un’ omonimaaaaaaa !!!!

    Cazzo, nooooo !!!!

    Io altri 5 anni di Berluska non li volevooooo !!!!

    Davide

  46. utente anonimo says:

    ….Lista 15, candidato 14 !!!!!!!!!!

    Davide

  47. utente anonimo says:

    La questione dei dialetti è stranissima in italia. Mentre perdono di presa come lingua d’uso, hanno trovato un’incredibile vitalità come lingua poetica, non di bozzetti popolareschi, ma dei grandi temi della poesia novecentesca. La sezione “poesia dialettale” è altrettanto importante nel novecento come quella di “poesia in lingua”, con nomi che nulla hanno da invidiare alla grandezza dei più grandi poeti in italiano. Per restare al milanese, delio tessa e franco loi.

    Antonio, anche tu conosci quel poeta di cui solo da alcuni anni ho scoperto tutta la grandezza? Mi fa molto piacere.

    Sei strano davide. I democratici partecipano alle elezioni, sono coerenti con ciò che sono e credono ancora ai ludi cartacei. Sei tu che proietti le tue convinzioni sugli altri. p

  48. utente anonimo says:

    x p

    Fatti un giretto da “lei lì” a vedere…

    …mi sa che Miguel non la legge, la loda a priori senza lettura, perché io feci un’ antologia (!!!) delle sparate di “lei lì”…

    Davide

    PS “preventivo”

    sono nipotino di partigiani che combatterono i nazifascisti in Italia….buon sangue non mente !!!

    …..Svegliatevi oh miei ex-compagni !!!

    …. Non lasciatevi buggerare da un fez travestito da hijab !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  49. utente anonimo says:

    ” sono coerenti con ciò che sono ”

    Marx dixit …Religione = Droga

    ERGO

    Ebraismo = Cocaina

    Cristianesimo = Eroina

    Islam = Crack

    CONCLUSIONE:

    HAHAHHAHAHAA !!!!

    HAHAHAHHAAH !!!

    HAHAHAHAHAHA !!!

    ……………….Che ridere , bella battuta davvero facesti !!!!!!

    Davide

  50. utente anonimo says:

    Non so se miguel non legga dacia, ma mi sembra difficile. Ma tu non leggi me. Ho appena scritto che l’antifascismo è stata una lue ben peggiore del fascismo, e tu ti vanti i parenti partigiani. Con me! Buonanotte!p

  51. utente anonimo says:

    x Lisistrata:

    l’ indovinello è …. lo specchio ?

    lo scioglilingua parla di tacchi da riattaccare ?

    ti ricambio con scioglilingua e indovinello ” miei “….

    ***Scioglilingua:***

    ” Ech bì cavì ch’ havì

    ch’ a voj ch’ av chèvì vì ”

    *** Indovinello ***

    ” Qvant sì pì hèni trài anader ?”

    Davide, EmiliaRomagna….

    *** PROVERBIO EXTRA ***

    “An j é badilazz ch’ an in seppa ‘l

    so mandgazz”

  52. utente anonimo says:

    E tutti i salmi finiscono in gloria!

    Antonio

  53. kelebek says:

    Cara Lisistrata,

    Non ci siamo capiti.

    Qui non servono una “intelligenza sopraffina” o “maniacali voli pindarici”.

    Basta quel tipo di logica che ci vuole per usare le chiavi e non il telefonino per aprire la porta di casa.

    Ora, io sul mio blog ho scritto che Lisistrata è la stessa persona di Adriana Bolchini.

    No ho mai accusato la signora Bolchini di aver commesso alcun reato.

    Non ho detto che tu sei l’assassina di Cogne, né la rapitrice della piccola Denise, e nemmeno che sei Giulio Andreotti.

    Pensa, non ho nemmeno detto che ti spacci per psicoterapeuta senza avere una laurea in psicologia e senza essere iscritta all’albo.

    Tu invece hai scritto che:

    1) Io sarei l’onorevole Dacia Valent, cosa che non mi offende affatto, ma è, a dir poco, pazzesca (diciamo, un “maniacale volo pindarico”?).

    2) Io mi occuperei di magia: nemmeno questo mi offende (non ho nulla contro i maghi, e nemmeno contro le maghe), ma è semplicemente una balla.

    3) Io sarei un militante delle Brigate Rosse, che se fosse vero, sarebbe un reato e molto serio.

    4) Io sarei un militante di Prima Linea, che se fosse vero, sarebbe un reato e molto serio.

    5) Io avrei messo una bomba contro di te, che se fosse vero, sarebbe un reato e molto serio.

    Se hai fatto simili affermazioni, devi essere in grado di dimostrarle.

    E siccome non puoi dimostrarle, perché te le sei inventate tu di sana pianta, rischi una causa penale di quelle serie.

    Mica per colpa mia, ma perché la stessa legge che tutelerebbe te contro chi dicesse che sei tu l’assassina di Cogne, giustamente tutela Miguel Martinez contro chi lo accusa di aver messo una bomba.

    Io ho deciso per mio capriccio, o anche per rispetto dei tuoi problemi fisici, di adottare la politica della lunga corda.

    Non ti ho quindi trascinata in tribunale.

    Credo che tu sia un po’ troppo pessimista.

    Allora, guardiamo la cosa così.

    Tu hai potuto commettere un reato senza pagarne le conseguenze.

    Non capita tutti i giorni.

    Se fossi in te, invece di bofonchiare, io brinderei.

    Sorridi, che la vita ti sorride.

    Miguel Martinez

  54. Già dire che brigatisti e primalinearisti è la stessa cosa mi fa capire che la maga citata ragiona come la polizia!

    Ho capito! è il commissario Montalbano sotto mentite spoglie.

  55. utente anonimo says:

    x Lisistrata

    Miguel non (!!!) mi è politicamente sipaticissimo, umanamente abbastanza…….purché non parli

    di politica !!!

    ;-)

    Però anzicché inventargli reati penali

    facevi meglio a dire, che so:

    “Miguel Martinez è uno spocchioso terzomondista trinariciuto ottuso che avrebbe fatto la gioia di Guareschi….scrive idiozie e mistificazioni”

    ……….E si poteva dibatterne….ma così hai fatto una figura di letame !!!

    Davide

  56. Lisistrata says:

    Sì l’indovinello è lo specchio e vedo che anche Davide come altri hanno finito per cadere nello “specchietto per le allodole”

    - – – – – – –

    E questa è la mia definitiva ed ultima risposta che spero concluda il ciclo delle elucubrazioni di un esperto delle persecuzioni quale sembra apparire questo signore:

    No caro Kelebek alias Miguel Martinez, alias tutti coloro che hai impersonato e solo tu sai quanti….

    Non puoi accusarmi di aver commesso reati perché non ne ho commessi, altrimenti lo avresti fatto e pubblicato, come hai fatto con tutto il resto, deformandolo a tua immagine e somiglianza, perché non sei certo uno che rispetta l’etica e la morale, anche se fingi disponibilità e dosi i toni, ma dato che ristabilire l’ordine processionale delle cose è dovere, visto i tuoi sfarfalleggiamenti, per usare un eufemismo che ti calza e di cui ti vanti tanto, così sono andati i fatti:

    Io sono entrata nel tuo blog per difendere due blogger con i quali fra l’altro, non avevo nemmeno amicizia, ma che tu stavi al solito ridicolizzando e minacciando, con il solito e subdolo metodo che stai usando con me, che è lo stesso che usano i mafiosi: cioè mettere in piazza gli indirizzi e numeri telefonici di qualcuno a cui si augura “ogni bene possibile” e questo è un reato penale.

    Ed allora entrai da te e avendo riconosciuto in te qualcuno che avevo avuto la disavventura di incontrare anni addietro, ti lasciai questo intervento:

    Il post è troppo lungo e dettagliato, chi vuole leggere il seguito può cliccare qui

  57. utente anonimo says:

    Ridicola, Lisistrata, semplicemente ridicola e particolarmente stizzita.

    Qui non compriamo talismani e corsi di potenziamento psichico.

    Se ne faccia una ragione, qui non siamo razzisti, detestiamo i cialtroni.

    Ci scusi se e’ poco.

    Anonymous Coward

  58. utente anonimo says:

    Se n’era andata poeticamente su una nuvola di passaggio, sospinta dalla brezza del vento. Eolo, imbuferito, l’ha restituita a sera, precipitandola sul blog con una folata nera.

    AY! Già mi godevo le discese ardite negli abissi e le risalite ( Lucio Battisti ?), ala su ala, della farfalla lungo il percorso inverso delle fessure tra lle granitiche certezze..

    Pazienza, non si saprà mai se chi scrive è chi si firma, se non arraffa a piene mani un poco qui e un poco lì. Alla fine , l’unico sistema per capire è quello di notare, in tanta bella e colta e fantasiosa prosa, lo strafalcione maledetto, quello che non può essere frutto di un lapsus, di una svista, di una modifica volontaria, ma solo la gramigna d’ignoranza di base, sostanziale, di chi vuole strafare e non si contenta del sì e del no, del proprio normale, del suo pur limitato prodotto originale.

    Aurora.

  59. Andate a leggere il link segnalato da Lisistrata, è graficamente piuttosto divertente.

    Nella mia risposta, cito Davide :-)

    Miguel Martinez

  60. utente anonimo says:

    Mi son letto tutto il post di lisistrata (sono un po’ perverso), anche se alcune cose le avevo già lette altre volte. Se si toglie l’idea banale del cattivo che travia gli sciocchi, tutto si riduce a dire che miguel ha una vita fuori da questo blog. Ma no! È che a noi non interessa la sua vita fuori dal blog. Commentiamo ciò che scrive qui, e tanto basta. Quanto alle malvagie arti del proteico messicano o vattelapesca di dove, stia tranquilla lisistrata: ha già messo tutto a posto eschilo nel suo “prometeo”: ” “invitta è la forza della Necessità […] e l’arte è di gran lunga più debole della necessità”. In fin dei conti questa frase dice la stessa cosa del battito della farfalla, che a migliaia di kilometri causa una tromba d’aria per concatenazione d’eventi, con cui, brillantemente, glie ne dò atto, inizia il suo lungo commento. Entrambe, quella dell’antico trageda e nel moderno scienziato, affermazioni marxiste, non si stupisca lisistrata, se un minimo conoscesse la dottrina di marx, invece di abbandonarsi, come molti, allo stupido sport di dare a vanvera del comunista a chi le sta antipatico. Unus mundus, sarà su questo d’accordo con me e con marx, cara maga. p

  61. Trovo significativo l’atteggiamento della néoconnarderie verso i conflitti che ci sono in corso nel mondo.

    Torchiaro può dare dei “relativisti del tritolo” e dei “finanziatori di al-Zarqawi” a un gruppo di gente; quando gli si risponde, diventa una “persecuzione”.

    La Maga Lisistrata non si limita a fare l’operatrice New Age, cosa che l’avrebbe tenuta al riparo dai conflitti.

    Ha scelto di fare un sito e un blog che grondano violenza contro i due terzi dell’umanità e che fa l’apologia aperta delle stragi e dei bombardamenti aerei.

    Quando le si risponde, la Maga ribatte con una serie di considerazioni parapsicologiche sul mio carattere aggressivo.

    In realtà, io non rimprovero né Torchiaro né la Maga per la loro violenza. Questa è un’epoca tremenda, in cui muoiono in tanti.

    Io so benissimo di far parte, nel mio minuscolo blog, di questo conflitto, e cerco di assumermene i rischi.

    Non mi sento minimamente “perseguitato” o “incompreso” se qualcuno si scaglia con violenza contro di me, anche se a volte i loro mezzi mi fanno ridere.

    Se Giuliano Ferrara decide di attaccarmi, anche se lo fa inventando balle, vuol dire che ho colpito nel segno.

    Non so cosa avrei fatto per meritarmi il suo attacco, perché effettivamente non sono nessuno o quasi, ma ne vado orgoglioso e non mi sento certamente una vittima innocente.

    Quello che rimprovero alla Maga, invece, è il fatto che finge di non far parte lei stessa di questo conflitto.

    Può invocare bombardamenti aerei, guerre, espulsioni, giustificare torture, ma se qualcuno le dice qualcosa, la sta “perseguitando” per motivi personali.

    Succede spesso quando si è razzisti: la gente che lei vorrebbe morta, non è gente, ma semplicemente “arabi” o “comunisti”. E quindi la violenza contro di loro non è violenza.

    Che si assumano la responsabilità della guerra a cui hanno voluto partecipare.

    E che non implica sempre violenza fisica – non stiamo tutti a Falluja – ma implica quantomeno scontri e asprezze e il rischio di essere chiamati a rispondere di ciò che diciamo e scriviamo.

    Miguel Martinez

  62. arpia says:

    ma che cacchio dite tutti quanti?

  63. utente anonimo says:

    “d’altronde d’altro canto” (è il battisti “panelliano,” aurora, immenso) cosa ti “perplette” o “perplime” arpia, che si possa parlare di marx senza citare necessariamente “classe” e “proletariato”? O che blog letti da qualche centinaio di perditempo riflettano lo scontro coinvolgente miliardi d’uomini? Se il concetto microcosmo/macrocosmo ti puzza troppo di “esoterismo”, basta imma ginare la natura e la storia come un’immenso oggetto “frattale”, e la scienza, e persino il fetido scientismo è salvo. p

  64. utente anonimo says:

    A p. (ma non solo)

    Potresti chiarire il commento 30?

    Ovvero: cosa intendi per antifascismo (e fascismo) e, quindi, cosa lo rende “peggiore del fascismo”?

    Andando, invece, oltre – molto, forse troppo: qual è la “visione marxista del 900″? Ma, soprattutto, qual è il “futuro comunista da assecondare”?

    ciao e grazie

    roberto

    p.s. a scanso di equivoci: non ho ingenuità frontiste, nè simpatia alcuna per gli usi strumentali delle categorie fascismo/antifascismo.

  65. utente anonimo says:

    Sono d’accordo con Miguel, anch’io ho riscontrarto quersto atteggiamento da parte dei destrorsi di mo’.

    Che cambiamento però, da “me ne frego” e “molti nemici, molto onore”!

    Non per dire, ma questi hanno proprio un atteggiamento da bullo delle elementari.

  66. Lisistrata says:

    Molti nemici molto onore è quello che sta facendo miguel martinez nel suo blog moltiplicato x 4 e in quello del suo quadrumvirato sempre moltiplicato per 4, il che significa 4 gatti. Non sono io che mi sto arrampicando sulla pelle altrui per cercare di diventare “qualcuno”

    Miguel è della serie: vorrei ma non posso e così è colpa di tutti tranne della sua inadeguatezza, infatti quando Miguel entra nella vita privata altrui, facendo a pezzi le persone è lecito, quando gli altri si difendono è illecito.

    Bravi, complimenti: morale da pollaio e da macello, dalla parte del macellaio ovviamente.

    State visitando un blog il cui titolare ha dedicato il 90% del suo tempo a dei post non a discutere, spiegare, cercare di costruire ma a distruggere, demonizzare, ledere più persone possibili, tutte quelle che non incontrano la sua impatia e che possono servirgli per scalare quello che lui ritiene il successo.

    E sapete perché? Perché in tutte queste persone lui ravvisa qualità che non gli appartengono e di cui vorrebbe impadronirsere, ma dato che la fortuna gli ha elargito doni di cui lui non sa che farsene, preferisce affossare gli altri che cercare di elevare se stesso e tutti voi lo stase seguendo.

    Caro Davide a frequentare ipnotizzatori di polli, si finisce per diventarlo e questo tuo commento

    “……….E si poteva dibatterne….ma così hai fatto una figura di letame !!! “ dimostra che sei sulla buona strada.

    Trova qualcuno qua dentro fra i post del tanto moralmente elevato Miguel che non sia stato trattato a livello di letame, che non siano zingari o presunte vittime dei tanto cattivoni nemici dal suo punto di vista politici, infatti della madre del bambino che stava per essere rapito non gli interessa nulla, meglio inventarsi “la leggenda”

    Credi forse sia diverso ciò che pensa di voi? Quando non gli servirete più voi sarete ossa su cui salite, come ha sempre fatto fino ad ora, con tutto e tutti, leggetevi la sua strepitosa autobiografia e vedrete da quanti posti è stato cacciato, ma lui poverino vi dirà che se ne è andato di sua volontà, perché incompreso e in dissidenza con le ingiustizie che gli altri, tutti cattivoni, cialtroni e polli, ad eccezione di lui: commettevano.

    Buon anno, in compagnia di chi meritate.

  67. utente anonimo says:

    Mancanza di senso del ridicolo, vero Lisistrata?

    Incapacita’ di ammettere di avere torto?

    Sui vari blogs gira il Forlivese che ha le sue stesse caratteristiche di immensa spocchia.

    Sostengo sempre di essere fortunato ad avere persone come lei a difendere la mia integrita’ spirituale.

    Pero’ anch’io mi permetto un consiglio: parli di quello che conosce, eviti di cianciare: sta diventando fastidiosa e questo in un dialogo e’ male perche’ impedisce di percepire le cose interessanti.

    Anonymous Coward

  68. utente anonimo says:

    >Quando non gli servirete più voi sarete ossa su cui salite, come ha sempre fatto fino ad ora, con tutto e tutti< Lisistrata,
    mi sembri un tantino paranoica. E’ un blog, mica il lettino di uno psicanalista o lo studio di una maga…

    Alessandro

  69. talib says:

    Buon 2006 Miguelito :)

  70. utente anonimo says:

    Pure un medico tornato a Milano con accompagnatrice di colore centro-africana, bella donna,asseritamente principessa, pure il medico dicevo, vantando le arti ipnotiche apprese girando tra sciamani, ha tentato invano di ipnotizzarmi in un convegno casalingo di medio- alta borghesia organizzato appositamente per lui : dovevo tenere gli occhi chiusi, mentre lui con la mano intercalava massaggini a colpettini decisi. Niente, non volevo saperne di abbandonarmi e regredire all’infanzia. Colpa mia, è stato il responso : avevo troppi problemi psicologici. Il mio accompagnatore a fine serata gli ha proposto con il tono di voce serio e professionale un’ inversione di ruoli : lui avrebbe fatto il medico ed il medico il paziente, doveva mettesi a quattro zampe,come un cane, gli avrebbe dato qualche carezza e infine un bel calcio in c..o, magari funzionava. L’emerito, illustre ipnotizzatore, tra le risate dei presenti, sembrava imbarazzato e subito dopo si è congedato con la sua fiamma scura, sparendo per sempre dalla mia vita, io mai più invitata in tal salotto.

    Insomma, sarò una polla, ma non tanto da frequentare le magastre, quelle cui basta dire un magico ” a d.o.c.” per autodemolirsi, per far intendere a tutti che l’erroraccio è la dicitura di innumerevoli bottiglie sfilate davanti agli occhi, scolate e assimilate nel corpo e nella mente.

    Però, che alchimia con i fiumi di vino.

    Mi associo, buon brindisi.

    Aurora.

  71. utente anonimo says:

    Scusate, ma lisistrata ce l’ ha con voi perché vi ritiene dei “borg”…..senza la finale in “esi”

    [Se inteso metaforicamente è abbastanza eloquente sul Socialismo Reale….]

    ;-) :-)

    Davide

    l’ eroico Cuoco di Bordo dell’ Enterprise ….. e che nessuno stracci le balle col pesce di Venerdì, o il Kosher, o lo Halal !

    … “Lisy” crede che io rischi di essere assimilato……non c’ è pericolo, ma la ringrazio della premura !

    Davide

    Ecco i borg:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Borg

  72. utente anonimo says:

    Lisistrata, scusate: maiuscolo !

    Davide

  73. utente anonimo says:

    La valent ti tiene per le palle: questo traspare da questo post, molto simile ad uno letto sul suo blog. Peccato, era bello leggerti quando eri te stesso e si parlava di vera politica e argomenti che ci toccavano da vicino. Ora è solo un pettegolezzo mediatico. Peccato. Spero di tornare a leggere belle cose. Lasciale alle donnette ste fesserie, che non sono da te…

    Un bacio, miguel. E buon 2006.

    Mara

  74. utente anonimo says:

    http://www.gianky.com/borg/

    Questo link è + esaustivo

    Davide

  75. utente anonimo says:

    Rispettabilissima Mara, pure lei si mette a fare illazioni?

    Insomma, volete chiarire una volta per tutte il rapporto che c’e’ tra Dacia Valent e Miguel Martinez?

    In alternativa volete lasciare l’enunciazione di frasi ridicole e a effetto alla grande Lisistrata?

    Ma e’ proprio vero: piu’ ci si ritiene intelligenti, piu’ si abbocca agli ami dialettici di persone come Lisistrata.

    Anonymous Coward

  76. utente anonimo says:

    **** Notiziona di Fine Anno ****

    Sul Sacro Paravia :-)

    “neoconnarderie”, “teocon” e “neocon” NON ci sono…

    comunque dalle parti di Lisy han saputo rispondere per le rime con

    “neo-canaglierie” e suppongo “neocan” e “teocan”

    Davide

  77. utente anonimo says:

    Io non conosco Lisistrata, ho appena letto il suo blog in questa occasione. Ma se mi assicurate che è una socialista orfana di Craxi e poi passata a Forza Italia, “politicamente” non riscuoterà mai le mie simpatie. Umanamente non posso dire alcunché. Non basta una vita per conoscere se stessi, figuriamoci altri che non si sono neanche incontrati, non dico una volta, ma almeno per una stagione. In quest’ultimo caso, si possono solo cogliere gli aspetti superficiale di un carattere. Il resto è veramente pettegolezzo!!!

    Antonio

  78. utente anonimo says:

    “superficiali” cribbio!!!

    COLGO L’OCCASIONE (Mi ricorda una bruttissima rubrica di Luca Goldoni…) PER AUGURARE A TUTTI (RIPETO: TUTTI!!!) UN BUON ANNO.

    Antonio

  79. utente anonimo says:

    Ad un attento “ricercatore” del web, non possono sfuggire questi due link: il primo per “neocon” ed il secondo per “teocon”.

    Coloro i quali vogliono vedere “forzatamente” una setta linguistica in questo blog l’unico invito che faccio é: OGNI TANTO, USCITE DI CASA E GUARDATE IN FACCIA IL SOLE, CHISSA’ CHE NON VI ILLUMINI UN PO’?

    http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=124

    http://download.repubblica.it/pdf/diario/17062005.pdf

    Antonio

  80. per Davide,

    A parte uno sfogo contro Dacia che ho censurato, ho sempre accettato i tuoi pittoreschi commenti.

    Mi è anche piaciuta molto la tua replica a Lisistrata.

    Ma sul blog di Lisistrata trovo un post apparentemente firmato da te, in cui neghi a Dacia il diritto di scrivere su un blog che non è nemmeno quello tuo, con queste testuali parole:

    “YOUR PRESENCE HERE IS NO LONGER REQUIRED”

    Se non smentisci di avere scritto quel post, ti informo che nemmeno la tua presenza qui sarà più gradita.

    Se ti hanno fatto un fake, come mi auguro, ti chiedo scusa.

    Miguel Martinez

  81. paniscus says:

    “….Trova qualcuno qua dentro fra i post del tanto moralmente elevato Miguel che non sia stato trattato a livello di letame, che non siano zingari o presunte vittime dei tanto cattivoni nemici dal suo punto di vista politici, infatti della madre del bambino che stava per essere rapito non gli interessa nulla, meglio inventarsi “la leggenda” …”

    Cara Lisistrata, qui mi pare che sia stato saltato un passaggio logico.

    Come sa bene chi ha seguito la vicenda (che è pubblica e non ristretta a un esclusivo manipolo di iniziati), non è mai emersa alcuna prova che ci sia mai stato realmente un tentativo di rapire un bambino.

    Quindi, fino a robuste evidenze contrarie, “il bambino che stava per essere rapito” non esiste (o meglio, esiste, ma non è mai stato sul punto di essere rapito), e di conseguenza non esiste alcuna “madre del bambino che stava per essere rapito“, ma solo una madre che ha preso, probabilmente senza malafede, un abbaglio colossale e ha fatto montare un polverone deplorevole per nulla.

    Quindi, non vedo perché doversi preoccupare tanto di lei, che è immediatamente tornata a casa sana e salva con la sua famiglia senza riportare alcuna conseguenza, più che dell’altra donna coinvolta, che si è fatta diversi giorni di carcere da innocente. Cosa che se fosse successa a una tua parente o a una commentatrice affezionata del tuo blog, avrebbe quasi sicuramente sollevato l’indignazione radicale di tutti i tuoi amici ultragarantisti libertari che ti pregi di frequentare.

    saluti

    Lisa

  82. sefossistato says:

    I “saggi storici” di Lisistrata (Adriana Bolchini):

    GUIDA

    ALLA MAGIA BIANCA (edizione de vecchi)

    La

    prima guida completa di alta magia rituale che ne svela la chiave di

    lettura in modo semplice ed efficace per permetterti di evocare le entità

    supreme del cosmo, di usare il calendario esoterico, glia lfabeti, i

    materiali e le formule magiche, per introdurti all’azione nel mondo ricco

    di forze, nel mondo di potenza che domina sul mondo

    http://wiccanspirit.altervista.org/Libri.htm

    ( operazione: copia/incolla)

    1° pillolone

  83. kelebek says:

    Per Mara,

    non entro nella tua discussione con Dacia.

    Vorrei però capire meglio cosa sarebbe la faccenda del dialer che comparirebbe sul mio blog e/o su quello di Dacia.

    Io uso Mozilla, e non trovo nessun dialer né quando apro il mio blog, né quando apro quello di Dacia.

    Nemmeno un segnale di un popup bloccato.

    Né vedo alcuno script strano nel template, né nella sorgente della pagina.

    Miguel Martinez

  84. Da notare che la Maga si è rifiutata, questa volta esplicitamente, di rispondere alle semplici domande che le avevo posto riguardanti le affermazioni secondo cui io sarei Dacia Valent, e io – e/o Dacia Valent – sarei un ex-membro delle BR e di Prima Linea, e avrei messo una bomba alla casa della Maga.

    Una persona minimamente intelligente avrebbe detto, “mi sono sbagliata completamente riguardo a questi fatti, ciò non toglie che le mie idee siano quelle giuste e le tue quelle errate”.

    Evidentemente la magia ha pessimi effetti secondari sul cervello.

    Miguel Martinez

  85. utente anonimo says:

    Buon anno ai quattro gatti. Io l’ho iniziato festeggiando tra quattro gatti, tanto per non smentirmi (quelli veri, che meritavano tanto titolo, invero erano due). Cara maga, il quattrogattismo è indispensabile in certe situazioni storiche. Le masse o i popoli, se vuoi, le lasciamo tutte a voi. Aborriamo interpretare alcunché, tanto meno le “istanze” di masse e popoli. Questo è marxismo. p

  86. utente anonimo says:

    Sarò sincero:

    a me del fatto che Lisistrata faccia la maga non importa niente.

    Il Divino Otelma mi è molto più simpatico di Ratzinger, basta avere l’accortezza di non farsi fregare da quelli come lui- comuqneu, maghi e chiromanti hanno il buon gusto di cercarsi i soldi da soli e di pagare l’ICI, per questo li preferisco (Davide, secondo me tu sei uno che potrebbe capire la citazione! che gruppo è?)

    Quello che dfavvero non mi piace del modo di ragionare di Lisistrata (a parte la sintassi, ma questione di gusti) è il fatto che per lei- e, lo dico per esperienza, per quelli come lei- certe cose sono semplicimente inconcepibili.

    Tutto il resto veine di conseguenza.

    Una zingara innocente?

    Inconcepibile!

    Difendere gli zingari? ma come.. ma.. gli zingari sono cattivi!

    di conseguenza, chi li difende deve essere altrettanto cattivo, se non è stato terrorista poco ci manca (sono sicuro che non ha pensato che fosse veramente una calunnia, non credo abbia pensato alle conseguenze).

    è irrazionalità pura e semplice.

    Mi ricorda una ragazza bresciana, leghista, che, in università dell’Emilia, di fronte a una lavagna con scritte in arabo, mi chiese: “Ma come… ma …qui studiate l’arabo?”

    “Sì, perchè? è una lingua, no?”

    “Sì ma è… arabo!”

    come se bastasse pronunciare il nome del “nemico” per spiegare tutto: l’arabo non si studia perchè è arabo, punto e basta.

    Lo strano è che la ragazza è intelligente, sol oche quando parla di politica si rifiuta semplicemente di ragionare. Infatti odia farlo, perchè sarebbe mettersi in discussione, e per lei il Leghismo (il suo complesso indistinto di idee e sentimenti) non si mette in discussione.

    perchè io credo che sappia che se lo mettesse in discussione cadrebbe a pezzi.

  87. utente anonimo says:

    Dimenticavo, sono Paolo!

  88. utente anonimo says:

    Buon anno, a chi si ricorda che è un nuovo anno. Davide lo dice da sempre che non si arrenderà, la romagna in fiore la difende lui, doppia maglia perforante,alabarda spaziale, e non gradisce “lei lì” che punta a spuntellargli con il piede sotto l’aspirata poltroncina in parlamento la pianta di casa.

    Aurora.

  89. utente anonimo says:

    Per Miguel,

    A Dacia ho risposto pan per focaccia, anzi: senza insulti personali bambineschi come fa lei

    …l’ unica cosa scorretta

    _ Certo, mica quisquilie come augurarsi che Borghezio fosse buttato giù dal treno …o augurarsi un mondo senza Israele….le 2 cose + moderate, fra l’ altro, che abbia mai letto sui “Pilastri di Allah” (e/o “sottopliastri”) come chiama Dacia IL SUO BLOG , IL TUO (Per me impropriamente…..ma tant’ è!!!) e a altri……. ove per altro ho ricevuto inviti da non (!!!) padroni di casa ben + offensivi di quello che io avrei fatto a Dacia ma ……….Viva i 2 pesi e le 2 misure !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! _

    … l’ unica cosa un po’ scorretta è che non era un blog mio (Anno Nuovo Blog Nuovo: il Mio !!!) … ma neanche gli ” ospiti ” dei tuoi consociati erano ” padroni di casa ” quando con insulti pesanti personali [(che a Dacia io non ho mai fatto_ mentre lei a me sì eccome per “Lesa Dacità da …. Citazione ” !!!!!!!) _limitandomi a citarla…..evidentemente non sa leggersi !!!!] mi hanno ” invitato ” ad andarmene !!!

    …..ma RI-EVVIVA I 2 PESI E LE 2 MISURE !!!!!!

    ….mi han tentato il fake, FORSE, a nome “Giovanni Guareschi”

    —-

    DAVIDE

    PS

    [Mi spiace solo per l’ abbaglio di Ritvan quando scrisse su Buttiglione

    all’ UE…ma oramai avrà saputo che una “Buttiglionessa Islamica” all’ ennesima potenza siede alla Gran Loggia…Padron all’ Unione Europea]

    °°°°°°°°°°

    Che pirla che sono, dovevo scrivere:

    “Dacia mi son convertito all’ Islam:

    imburqati e taci !!! “….e avrei ricevuto tutti i tuoi/vostri onori !!!!!!

    °°°°°°°°°°

    Ok, se vuoi non ti scrivo + …. io sono di parola !…..NON ti considero

    “nemico” [ e aver preso le tue difese da reati penali non supportati da prove incontrovertibili lo dimostra…………..perché non ho 2 pesi e 2 misure ………..IO !!!] ma “potenziale amico ahimé buggerato dal trop de zèle” !!!

    DAVIDE

  90. utente anonimo says:

    fake, FORSE, a nome “Giovanni Guareschi”

    —- No: probabilmente uno che ha dissacrato il Maestro (e l’ umilissimo allievo che son io) con linguaggio scurrile indegnissimo !!!

    Davide [x precisazione]

  91. utente anonimo says:

    Mah, leggendo l’articolo ” Strani amici di Introvigne” mi rendo conto della superficialità disarmante del Martinez…Una cozzaglia di dati orecchiati senza controllo con il solito stile sbrigativo e inquisitorio di chi non SA e non HA capito un’Acca.

    Pura disinformazione, alla quale qualche BABBEO e BABBEA crede acriticamente per poi ri-vomitarlo in giro….CHE PENA !

  92. Per l’autore del commento #91,

    è possibile che l’articolo che citi:

    http://www.kelebekler.com/cesnur/storia/it20.htm

    e che risale a circa sette anni fa, contenga degli errori.

    Nessun articolo, né mio né di altri, è ovviamente infallibile.

    Però un messaggio anonimo, che non critica alcun errore ma inveisce genericamente contro la presunta superficialità dell’articolo, è il modo meno indicato per correggere eventuali errori.

    Primo, perché chi non precisa quali siano gli errori, sembra che non sia in grado di identificarne.

    Secondo, perché chi non precisa gli errori, perde un’occasione: io infatti ho sempre accolto tutte le correzioni fattuali, da chiunque presentate. E ho pubblicato più volte articoli interi di rettifica.

    A differenza di qualcuno, quando sbaglio so chiedere scusa, e anche correggere l’errore.

    Nel caso che l’anonimo voglia presentare in modo ragionato le sue obiezioni, perché io le inserisca nell’articolo in questione, mi scriva in privato a:

    kelebek@imolanet.com

    Altrimenti, l’articolo resta così.

    Miguel Martinez

  93. utente anonimo says:

    Kel, credo tu abbia frainteso Davide. Non ha inteso sicuramente dire che qualcuno non debba parlare nei blogs degli altri, ha solo espresso un’ opinione sulle altrui opinioni, delle quali, a suo parere, in Italia non abbiamo bisogno.

    Questo spazio è tuo, si sa, e ne puoi fare quello che vuoi, ma io, che non tratto i vostri grandi temi, quando assisto direttamente a quello che ritengo un esempio di concreta, attuale, anche piccola ingiustizia, mi immedesimo in chi la subisce e non riesco a non intervenire.

    Davide, lo hai potuto constatare tu stesso, è pittoresco, racconta i suoi nonni antifascisti, il suo vicino di casa cinese, le nuvole imbussate, l’anima frattaglia,l’aureola sombrero d’oro, una sorta di Folon cui ogni tanto si spezza il tratto e sbanda, però ha diritto di esprimere dovunqe la sua opinione su chiunque. Ha la passione delle maiuscole e dei punti esclamativi, ma non ha offeso con le banali volgarità e quando ne è stato vittima non ha mai risposto con altrettanta banalità.

    Ci sta bene, dopo cena, un commento fuori dal coro, d’altronde, d’altrocanto, controcanto, come direbbe p.

    Aurora.

  94. utente anonimo says:

    A me Davide sta simpatico, pur non pensandola quasi mai come lui.

    Lo so che non c’entra niente, e che la cosa in se non riveste magari importanza, ma lo dico lo stesso.

    Davide, non hai individuato la mia citazione?

    E: di che parte dell’Emilia sei?

    Ciao a tutti.

    Paolo.

  95. utente anonimo says:

    …Chi legge la mano chi vende amuleti chi scrive poesie chi tira le reti… ma il cielo è sempre più blu… rino gaetano

    p

  96. utente anonimo says:

    [3] audite ecce exiit seminans ad seminandum [4] et dum seminat aliud cecidit circa viam et venerunt volucres et comederunt illud [5] aliud vero cecidit super petrosa ubi non habuit terram multam et statim exortum est quoniam non habebat altitudinem terrae [6] et quando exortus est sol exaestuavit et eo quod non haberet radicem exaruit [7] et aliud cecidit in spinas et ascenderunt spinae et offocaverunt illud et fructum non dedit [8] et aliud cecidit in terram bonam et dabat fructum ascendentem et crescentem et adferebat unum triginta et unum sexaginta et unum centum [9] et dicebat qui habet aures audiendi audiat (marco, 4)

    “Quando gli operai comunisti si riuniscono, essi hanno primariamente come scopo la dottrina, la propaganda, ecc. Ma con ciò si appropriano insieme di un nuovo bisogno, del bisogno della società, e ciò che sembra un mezzo, è diventato scopo. Questo movimento pratico può essere osservato nei suoi risultati più luminosi, se si guarda ad una riunione di “ouvriers” socialisti francesi. Fumare, bere, mangiare, ecc. non sono più puri mezzi per stare uniti, mezzi di unione. A loro basta la società, l’unione, la conversazione che questa società ha a sua volta per iscopo; la fratellanza degli uomini non è presso di loro una frase, ma una verità, e la nobiltà dell’uomo s’irradia verso di noi da questi volti induriti dal lavoro. (Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844)”

    “Tutto l’ambiente borghese conduce dunque all’individualismo. La nostra lotta socialista, anti-borghese, la nostra preparazione rivoluzionaria deve essere diretta nel senso di gettare le basi del nuovo ambiente.

    Ecco in che cosa noi vediamo tutto un programma del movimento giovanile. Sottrarre la formazione del carattere all’esclusiva influenza della società presente, vivere tutti insieme, noi giovani operai o no, respirando un’atmosfera diversa e migliore, tagliare i ponti che ci uniscono ad ambienti non socialisti, recidere i legami per cui ci si infiltra nel sangue il veleno dell’egoismo, della concorrenza, sabotare, in una parola, questa società infame, creando oasi rivoluzionarie destinate un giorno ad invaderla tutta, scavando mine destinate a sconvolgerla nelle sue basi… (Un programma:l’ambiente, da “L’Avanguardia” del 1° giugno 1913, giornale dei giovani socialisti italiani)”

    A Roberto.

    Lo sai cosa sono fascismo e antifascismo. Inutile te lo spieghi io. Ti posso citare un passo d’un mio compagno: “E’ la politica della ri-forma, la vecchia arte dell’organizzazione per l’organizzazione, l’unica vera garanzia del capitale per ritardare la sua fine. La richiesta di più democrazia, l’antifascismo, le politiche rivendicative, il pacifismo, il frontismo, si mostrano sempre più come battaglie articolate dalla stessa borghesia per fini controrivoluzionari. Come comportarsi per non rimanere intrappolati nella ragnatela capitalista? Come neutralizzare l’effetto delle innumerevoli centrali della mistificazione evitando di diventare strumenti di conservazione? Mettendo in primo piano l’aspetto essenziale del programma comunista, quel bisogno insopprimibile di comunità di cui parla Marx nei suoi scritti giovanili, quel primato dell’essere umano in quanto finalità del movimento reale, rispetto all’organizzazione politica, mettendolo in relazione al nostro tempo in cui questo vitale bisogno si fa più urgente e necessario.

    Il comunismo, se metti insieme le citazioni, non è il ri-formismo, non è il con-formismo, non è l’anti-conformismo, speculare all’altro, è l’antiforma: questa bisogna assecondare.

    [23] et dicebat eis vos de deorsum estis ego de supernis sum vos de mundo hoc estis ego non sum de hoc mundo (giovanni, 8)

    Si è comunisti per istinto, chi è “comunista” per ragione è marcio d’ideologia borghese. p

  97. utente anonimo says:

    A proposito del post 91, Miguel, tu da povero traduttore di manuali tecnici:-) non hai percepito qualcosa di strano nell’espressione:

    “Una cozzaglia di dati orecchiati senza controllo”?

    Secondo te “cozzaglia” significa una congrega di femmine bruttissime oppure è una qualche forma dialettale PADANA che in buon idioma italico equivale ad “accozzaglia”?

    Ciao

    Ritvan

  98. utente anonimo says:

    >maghi e chiromanti hanno il buon gusto di cercarsi i soldi da soli e di pagare l’ICI<
    Paolo, per ICI non intendi l’Imposta Comunale sugli Immobili, vero, perché possono essere anche in affitto? Cos’è, Imposta sui Ciarlatani Italici?:-)

    Ciao

    Ritvan

  99. utente anonimo says:

    >Ma sul blog di Lisistrata trovo un post apparentemente firmato da te, in cui neghi a Dacia il diritto di scrivere su un blog che non è nemmeno quello tuo, con queste testuali parole:

    “YOUR PRESENCE HERE IS NO LONGER REQUIRED”

    Se non smentisci di avere scritto quel post, ti informo che nemmeno la tua presenza qui sarà più gradita.<
    Legge del taglione, Miguel?:-)

    Ciao

    Ritvan

  100. utente anonimo says:

    Sul Sacro Paravia :-) “neoconnarderie”, “teocon” e “neocon” NON ci sono… Davide<
    E aspetta la prossima edizione riveduta e corrotta (sic), miscredente che non sei altro!:-)! Sono vcaboli di recente conio, che diamine!

    Ciao

    Ritvan

  101. utente anonimo says:

    >Niente, non volevo saperne di abbandonarmi e regredire all’infanzia. Colpa mia, è stato il responso : avevo troppi problemi psicologici.<
    Mmmmm…ridicolizzare così un allievo dei molto onorevoli sciamani, per di più accompagnato da una principessa africana….Aurora mia, sei quanto di più politicamente scorretto si possa trovare nel Quadrumvirato (Ritvan a parte, ovviamente:-) ). Parlando seriamente, la cosa dei tuoi presunti “problemi psicologici” è una balla. Il fatto è che l’ipnosi non funziona su tutte le persone, ma solo su quelle in qualche modo facilmente suggestionabili e mancanti di senso critico. Ringrazia Iddio di non far parte di quel genere di persone.

    Ciao

    Ritvan

    Ho letto da qualche parte la storia del “bastone della morte” che certi sciamani usavano mettere accanto alle persone che volevano far morire, quando queste dormivano. Al risveglio, appena visto l’oggetto, i malcapitati venivano presi da veri e propri accessi di panico e morivano fra convulsioni atroci. Quando esploratori bianchi, dopo aver visto una di quelle scene granguignolesche, sfidarono lo sciamano e quello mise anche a loro il famigerato bastoncino…non successe un bel niente.

  102. utente anonimo says:

    >…sono nipotino di partigiani che combatterono i nazifascisti in Italia….buon sangue non mente !!! Davide<
    Hmmmm…la vogliamo smettere, per favore, con ‘sta storiella dei partigiani che combatterono i nazifascisti (almeno, però, hai avuto il pudore di non aggiungere “e liberarono l’Italia”? Mi ricorda tanto una favola di Esopo, su qualcuno che, appresa la notizia che Re Leone stava morendo nella sua grotta, si affrettò a recarvisi per dargli un poderoso calcio. A buon intenditor…..

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Davide, ti consiglio di leggere gli ultimi due libri di Giampaolo pansa: “Il sangue dei vinti” e “Sconosciuto 1945″.

  103. utente anonimo says:

    >Quello che posso dire, pasolinianamente, IO SO, ma non ho le prove. Come, in definitiva hanno stabilito tutti, o quasi, i processi che si sono confrontati con la storia di questo paese. “Dagli al fascista” o “dagli al comunista”, in questo paese, non porterà mai da nessuna parte.

    Antonio Persia<
    Per dirla con Ale “Ritvan s’è svegliato”:-). E completa il discorso subliminale:-): “Non si dice “dagli al fascista” o “dagli al comunista”, bensì “dagli alla bieca CIA, Madre di Tutti gli Attentati”. Amen! Pace e bene a tutti gli Antiamerikani!:-)

    Ritvan

    P.S x Aurora. Nessuno qui parlerà della “pista Carlos” per la strage di Bologna. Per il semplice motivo che vi sono coinvolti degli ARABI. E gli arabi, SI SA – sempre pasolinianamente parlando – non fanno di ‘ste schifezze. Mai!

  104. utente anonimo says:

    :-)

    caro Ritvan,

    sì, i ciarlatani possono anche essere in affitto.

    Comunque, sono uno di quelli che non fanno graduatorie di razionalità quando si parla di irrazionale.

    Credere al malocchio non è affatto più irragionevole o meno logico di credere alla verginità di Maria o alla rinascita come forma di espiazione.

    Non me ne voglia chi crede in uan di queste cose.

    Non lo dico per condannarle nè ridicolizzarle.

    Lo strano è che in Italia i “cattolici”, di fronte a un discorso di questo tipo, credono subito che il fine sia di svalutare le loro convinzioni religiose, quindi mi sento in dovere di specificare:

    dire che una convinzione religiosa è irrazionale non significa affatto svalutarla, casomai darle valore. Si crede perchè si crede, punto. Non perchè si hanno prove, sennò non sarebbe più fede.

    però se vogliamo fare un discorso razionale, l’anima in bottiglia non è più irragionevole di tante altre cose sostenute da religioni autorevoli.

    Ti dirò poi che la distiznione tra magia e religione mi è sempre sembrata labile, così come quella tra magia e supestizione, che guarda caso salta sempre fuori negli scirtti dei colonialisti- o nell’Ingilterra vittoriana, dove la relgione della classe dominante era “religione” mentre quella dei popolani “superstizione”.

    Ora, uno ha il diritto di credere a ciò che vuole, spero.

    per bizzarro che possa sembrarci.

    e certamente tra maghi e cartomanti non mancano persone che si approfittano biecamente della credulità altrui.

    Ma questo è un discorso a parte.

    Fatto sta che non mi pare lo Stato tratti i seguaci del divino Otelma meglio di quanto abbia trattato i seguaci di quello che lo stesso divino definiva, mi pare, “lo stregone polacco” (ora sostituito da omologo tedesco).

    Ciao!

  105. utente anonimo says:

    Sono sempre Paolo!!

    mi dimentico sempre la firma.

  106. utente anonimo says:

    >.. sono uno di quelli che non fanno graduatorie di razionalità quando si parla di irrazionale.<
    No, caro Paolo, ma una “graduatoria” sui metodi usati per trarre beneficio dall’irrazionale sarebbe giusto farla.

    >Credere al malocchio non è affatto più irragionevole o meno logico di credere alla verginità di Maria o alla rinascita come forma di espiazione.<
    Sì, ma nessun prete ha PRETESO una “tangente” per la verginità di Maria, mentre non si può dire lo stesso su quelli che “tolgono il malocchio”. Vedi sopra.

    >Non me ne voglia chi crede in uan di queste cose. Non lo dico per condannarle nè ridicolizzarle.<
    Ripeto c’è una lievissima:-) differenza fra spingere qualcuno a credere nell’Immacolata Concezione e spingerlo a credere ad un malocchio fatto alla sua famiglia, malocchio da togliere a suon di migliai di euri pagati sull’unghia. Vedi sopra.

    >Lo strano è che in Italia i “cattolici”, di fronte a un discorso di questo tipo, credono subito che il fine sia di svalutare le loro convinzioni religiose, quindi mi sento in dovere di specificare:<
    Mah, non so a quali “cattolici” ti riferisci, ma ti ricordo che la CCR (Chiesa Cattolica Romana) maghi e streghe li metteva sul barbecue, quando ne aveva la possibilità. E la stessa CCR è molto scettica su episodi “miracolosi” a sfondo cristiano che pullulano oggigiorno.

    >dire che una convinzione religiosa è irrazionale non significa affatto svalutarla, casomai darle valore.<
    Mah, è anche questione di vocaboli. Se usiamo dire che uno è “audioleso” invece che “sordo”, forse è meglio dire “metafisico” o “trascendentale”, invece che “irrazionale”. Si evitano tante inkazzature!:-).

    >Si crede perchè si crede, punto. Non perchè si hanno prove, sennò non sarebbe più fede.<
    Mah, Pascal diceva che “conviene credere”, atteggiamento che Ratzinger ha “rispolverato” con la sua recente esortazione agli atei: “Comportatevi come se Dio esistesse”. Lo trovo molto edificante.

    >Ti dirò poi che la distiznione tra magia e religione mi è sempre sembrata labile,<
    La magia ha sempre un fine immediato, materiale e spesso inconfessabile. La religione no, o almeno non dovrebbe averlo.

    >così come quella tra magia e supestizione, che guarda caso salta sempre fuori negli scirtti dei colonialisti- o nell’Ingilterra vittoriana, dove la relgione della classe dominante era “religione” mentre quella dei popolani “superstizione”. <
    Vabbè, quello fa parte del razzismo classista e si applica a tante altre cose oltre la religione. Per farti un esempio, anche la copula fra plebei veniva definita “istinto bestiale” dagli esimi vittoriani, mentre le loro proprie tresche erano sempre “divino amore” da celebrare in poesia o prosa:-).

    >Ora, uno ha il diritto di credere a ciò che vuole, spero.

    per bizzarro che possa sembrarci.<
    Si, ma in uno Stato di diritto dovrebbe essere vietato creare timori superstiziosi a fine di lucro.

    >e certamente tra maghi e cartomanti non mancano persone che si approfittano biecamente della credulità altrui.<
    Io direi, invece “non mancano persone che NON si approfittano..ecc., ecc.”. La differenza non è di poco conto:-).

    >Ma questo è un discorso a parte.

    Fatto sta che non mi pare lo Stato tratti i seguaci del divino Otelma meglio di quanto abbia trattato i seguaci di quello che lo stesso divino definiva, mi pare, “lo stregone polacco” (ora sostituito da omologo tedesco).<
    Come dicevo sopra, non sono i “seguaci” a dover essere “trattati”, bensì i loro “capi spirituali”. A cominciare dai controlli fiscali, p.es.

    Ciao

    Ritvan

  107. utente anonimo says:

    Ah, a proposito degli attentati “made in CIA”, scrive-fra l’altro- Sergio Romano il 29/12:

    “…parecchi storici italiani hanno continuato a diffondere la convinzione che il «regime democristiano » fosse profondamente corrotto, infeudato agli Stati Uniti, governato segretamente da una camarilla composta dalla Cia, da servizi «deviati», da «poteri forti» del mondo economico-finanziario e, perché no?, dalla mafia. È nata così a sinistra la teoria del doppio Stato: quello visibile (governo, Parlamento, funzione pubblica, forze armate, forze dell’ordine) e quello invisibile che esercitava dietro le quinte il potere effettivo. E temo che questa teoria sia molto piaciuta a quella generazione di insegnanti che hanno fatto la loro educazione politica nei collettivi e nelle occupazioni del ’68.”

    Che dire di più? Niente, se non sottoporre di nuovo all’onorevole consesso una perla di produzione dei cosiddetti “storici proletari”:

    Dal pregevole tomo “Stato giuridico-Stato economico”, libro di testo per licei scritto dai prof universitari Ivana Vitrotto e Luciano Gallino, pagina 47:

    “La fine della seconda guerra mondiale (1945) segnò la sconfitta della Germania da parte di USA, URSS, Gran Bretagna e Francia. I paesi vincitori si spartirono il territorio tedesco in quattro settori e la città di Berlino avrebbe dovuto essere posta sotto il controllo sovietico, in quanto collocata nella parte orientale della Germania. Tuttavia, a causa del ruolo fortemente simbolico rivestito dalla capitale, le potenze occidentali nel 1961 riuscirono ad attuare il proposito di separare materialmente la città in due zone con la costruzione di un muro che segnasse il confine tra il sistema capitalistico dell’Ovest e l’economia socialista dell’Est”.

    Salud, compagneros!

    Ritvan

  108. utente anonimo says:

    Non è, Ritvan, che io difenda chi commette circonvenzione di incapace.

    Tutt’altro.

    Mi limito a dire che la credenza nel malocchio, che tu citi, non è nè più nè meno bislacca di tante altre, che per essere ammantate dell’auotirtà di una relgione ufficiale si può essere portati, a torto, a credere più “serie”.

    Sono serie, come è serio credere nel malocchio.

    Metafisico e trascendentale sono bei termini (non sempre aeguati alle credenze religiose), ma, con buona pace di Ratzinger, Gesù Cristo, ad esempio, non ha mai detto che bisogna credere “perchè è ragionevole”.

    A me risulta anzi che secoli di apologetica cristiana vadano in direzione opposta.

    Del resto, “credo quia absurdum” è una frase totalmente ragionevole partendo dal senso relgioso del verbo “credere”.

    Religiosamente, si crede a qualcosa perchè ci si vuole credere, anche e soprattutto senza prove.

    E anche e soprattutto quando farlo sembra andare contro il buon senso.

    Se no, non siamo nell’ambito della religione, ma, nel primo caso, della dimostrazione scientifica, nel secondo della raccomandazione della nonna (tipo “chi si fa i fatti suoi campa cent’anni”).

    Quanto al fatto che la magia, a differenza della relgione, abbia semore uno scopo immediato (come altre definizioni, tipo quella sulla magia che forza gli Dei mentre la religione li convince ecc.) secondo me lasciano il tempo che trovano, perchè questa distinzione non è sempre chiara in ogni contesto culturale.

    Anche se forse è passato di moda parlare di terminologie “emic”, bisogna almeno ricordare che la parola “magia” (e così la sua contrapposizione con “religione”), può non significare niente per un sacerdote Vodoun del Benin, dico così, per fare un esempio.

    Allora io non dico che il Roncocampocanneto FC e il Milan abbaino lo stesso valore sportico (il Roncocampocanneto ne ha molto di più, ovviamente)- ma che giocano allo stesso sport.

    Se il presidente del Roncocampocanneto ruba una banca, o si apporfitta della sua posizione e della credultià altrui per i suoi comodi (ehm…) è senza dubbio da condannare.

    Ciò non tolgie, che lo sport praticato dal Roncocampoccaneto sia sempre quello del calcio, e dirlo non scredita certo il Milan.

    Ripeto: per me Otelma e lo stregone polacco giocavano nello stesso campionato.

    Ciao! :-)

    Paolo.

  109. utente anonimo says:

    Ho perso delle parole, spero non si sia perso il senso.

    Scusate l’intricazione del pensiero, della sintassi e della testa, vado di fretta.

    Paolo.

  110. utente anonimo says:

    1

    Mi riferivo a Dacia in versione “insulti personali gratuiti a iosa”

    …..ovvio che se modera lo stile cambia [quasi :-)] tutto ….Lo ribadirò da lei e da “Lisy”

    2

    So bene di foibe, vendette partigiane private, URSS, Gulag …

    …intendevo dire che c’ è(ra ?) molta discrepanza tra la malafede dei “Quadri” e la buonafede della “Base” … per la quale persino un “cristianista” come Messori (!!!) ha il massimo rispetto, definendo addirittura “troppo comodo” (!!!) per un cristiano (!!!) citare il Giobbe che maledice “l’ uomo che crede nell’ uomo” (!!!) ……..Se vi sembra poco !!!

    ………….Intervento dovuto, su richiesta……………

    Davide

  111. utente anonimo says:

    p, con te mi faccio una cultura, non sapevo neppure chi fosse Rino Gaetano, eppure l’avevo orecchiato senza mai ascoltare bene le parole della canzone e conoscerne l’autore. Poi son dovuta passare alla parabola del seminatore e a Giovanni, con Gesù che dice ” Voi siete di quaggiù, io sono di lassù” ( dove il cielo è sempre più blu..). Ti dò un aggiornamento, non so quanto sia veritiero : un mio amico l’altra sera mi ha detto che a Milano è difficilissimo trovare uno che dica : sono comunista. Non lo dice più nessuno. Non gli ho chiesto spiegazioni, anche perchè poi si è messo a parlare del suo significato del verbo zappare. Nel suo gergo, che credo non sia dialetto, significa che se vai in un posto dove ti fan pagare dieci volte il dovuto e tu gli porti via qualcosa, non rubi, zappi, azione questa ancor più che lecita, dovuta. I ladri sono loro, tu ti riprendi solo parte dell’indebitamente corrisposto.

    Ovviamente non penso che la tua parabola sul seminatore sia collegata a questi “zappatori”, ma chissà se anche questa non sia una parabola comunista.

    Aurora.

  112. utente anonimo says:

    Ritvan, quando sei carino sei carino, grazie di avermi espresso solidarietà contro l’allievo sciamano. Forse gli mancavano, a lui ipnotizzatore, i begli occhi magnetici, lo sguardo che fa tabula rasa del prima, del durante e del dopo.

    Piuttosto ero preoccupata che il tuo cavallo fosse stramazzato al suolo esausto dopo le giostrate cui lo avevi costretto e che, con lo sguardo implorante e la criniera ancora roteante per le precedenti frenetiche giravolte, la povera bestia ti avesse nitrito una flebile richiesta di pausa.

    Ora che ti rivedo , in sella , ripartire con entusiasmo, sono più tranquilla.

    Aurora.

  113. utente anonimo says:

    Al commento n. 51 non c’è stato riscontro, nessuno ha tradotto quel dialetto barbarico dello scioglilingua, dell’indovinello, del proverbio.

    Allora non resta che aspettare la soluzione di Davide. A gentile richiesta.

    Aurora.

  114. utente anonimo says:

    Adesso che è mattino e ho un po’ tempo, sintetizzo:

    la CCR (bello, adesso lo userò anch’io, Ritvan! :-) )

    ha sempre trovato ragionevole descrivere la fede come atto non ragionevole.

    è in fondo un peccato se ha cambiato idea.

    Comunque, vado a stappare un’anima.

    Ciao!

    Paolo.

  115. @Davide # 51

    Scioglilingua

    che bei capelli che hai …voglio che te li cavi via…

    il tuo indovinello non l’ho capito bene (“quando sei pieno… ecc?), rilancio con questo:

    Ajò agl’el e an so cardilen, purto la berba e an so capuzen, purto lo sprono e non so cavaglier, betto li ore e non so campaner

  116. utente anonimo says:

    Aurora, io non direi che quei “zappatori” abbiamo un atteggiamento comunista, anche se magari in circostanze simili potrei farmi tentare anch’io. “Rendere pan per focaccia” (in gergo luogocomunista “esproprio proletario”) non è proprio, anzi, la stessa cosa di “espropriare gli espropriatori” di marx. Qualche comunista di milano, a dire il vero lo conosco, ma che siano in pochi (fin troppi) a dirsi ancora comunisti non è male. Qualcuno sta rinsavendo, ed è uscito dalle acque in cui annegava. Vedo che kel legge anche jung. Bene. Io ricordo che lo svizzero (ferocemente anticomunista, per fortuna) citava molto una bellissima frase di non ricordo chi: i mistici e i pazzi stanno nelle stesse acque. I primi vi nuotano, gli altri vi annegano. Vale anche per il marxismo. Molti vi sono annegati. Qualcuno ne è uscito. Chi resta è sempre nel dubbio se sia un mistico o un pazzo. Ammesso che si renda conto, spesso purtroppo non è così, della situazione particolare in cui si trova. p

    p.s. “zappare” dimostra come, sbiadendo il dialetto, le differenze sociali e locali nel linguaggio, che è cosa viva, dice bene kel, usano altri modi per essere espresse. A proposito di modi linguistici, rino gaetano nelle sue canzone ha saputo usare straordinariamente i luoghi comuni che di solito parliamo. Dicevano che erano “nonsense”, e non si rendevano conto che davano dell’insensato alla lingua d’uso di tutti i giorni.

  117. utente anonimo says:

    Beh, Paolo mio, devo dire che la Democraticissima, nonché Progressistissima Magistratura di Perugia forse la pensa come te in merito alla metafora calcistica che unisce Woityla al mago Otelma. Infatti, la sullodata Magistratura (rigorosamente con la maiuscola!) ha “intimato” al sottoposto tribunale di Viterbo – il quale per ben due volte l’aveva respinta – di accettare la querela come segue:

    VITERBO – Venerdi 29 aprile 2005 alle ore 9.00 presso il nuovo Tribunale di Viterbo ci sarà l’udienza riguardante la denuncia-querela sporta da Luigi Cascioli contro Don Enrico Righi parroco di Bagnoregio iscritto nel Registro degli Indagati per i reati di “abuso della credulità popolare” (art. 661 CP) e “sostituzione di persona” (art. 494 CP). Presiederanno il GIP Gaetano Mautone e il PM Renzo Petroselli. Tra i documenti depositati come prova in tribunale c’è anche il libro-denuncia “La favola di Cristo” scritto da Cascioli. Giornalisti, storici e interessati sono invitati a partecipare. Per ulteriori informazioni vedi “PROCESSO” su http://www.luigicascioli.it

    E poi ci si lamenta perché i tribunali italici sono intasati come le stalle di Augia e il cittadino deve aspettare tempi biblici prima di avere (forse) Giustizia.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Vorrei chiedere a Filippo (se c’è), quale c..zo di “crittotipo” ha spinto gli onorevoli magistrati perugini ad accettare una delirante querela del genere. Io sospetto fortemente una gran voglia di telecamere puntate…..

  118. utente anonimo says:

    Aurora mia, il mio metaforico cavallo sentitamente ringrazia per la cortese sollecitudine con cui ti sei interessata della sua salute e mi chiede di contraccambiare, chiedendoti gentili informazioni sulla salute del tuo quadrupede canino in carne e ossa. Sai, come scrive puntualmente ogni anno il mio amico veterinario-giornalista Oscar, fra abbuffate di avanzi di cenoni pantagruelici e botti foratimpani, la fine dell’anno mette in serio pericolo la salute dei migliori amici dell’uomo.

    Ciao

    Ritvan

  119. utente anonimo says:

    Boh, Ritvan!

    prima di giudicare la magistratura, sarei curioso di sapere in concreto cosa ha fatto questo don Enrico Righi.

    Non credo comunque che il problema sia che abbia semplicemente “fatto il prete”.

    Come un chiro-cartomante non abusa della credultià popolare finchè si limita a a letture gratuite di mani o tarocchi.

    Se io credessi in una di questa cose, e leggessi le mani a te, o proponessi a te un rituale (gratis et amore) per liberarti dal malocchio, non abuserei proprio di niente.

    Come un prete3 esorcista non abusa della credultià popolare quando fa un esorcismo.

    ma se usasse la sua presunta conoscneza di cose ultraterrene per estorcere denaro, la cosa cambierebbe.

    E il suo status di religioso cristiano e cattolico non dovrebbe certo essere usato come una difesa, casomai come un’aggravante, dato il maggior credito che i religiosi cattolici riscuotono rispetto ai cartomanti.

    Quindi, purchè giudichi con serentià ed equità, forza Magistratura (rigorosamente maiuscola come facciamo noi comunistacci filo-toghe, inevitabilmente rosse, ça va sans dire).

    Ciao!

    Paolo.

  120. utente anonimo says:

    Ho leggiucchiato il stio di Cascioli, e devo dire che nè lui, nè forse te (che stimo) Ritvan, seguite il mio ragionamento.

    Infatti Cascioli contesta al prete Righi, se ho capito bene, proprio la difesa delle ragioni, addirittura delle prove storiche, del Cristianesimo.

    Ora, è per me fuor di dubbio che professare credenze in cose ultraterrene, metafisiche o come le si voglia definire, non è abuso della credulità popolare.

    e che questo però dovrebbe valere tanto per Ratzinger e Righi, quanto per Otelma e il mago di Segrate.

    Vedi mio post precedente.

    Abuso si ha quando si apporffitta di questa conoscenza ecc. ,e questo anche dovrebbe valere per i maghi di Segrate, ma anche per i “don”.

    In pratica, Cascioli fa tutto il contrario del mio ragionamento.

    Ciao!

    Paolo.

  121. utente anonimo says:

    Paolo, ricambio la stima, ma se hai fiducia nella magistratura Democratica, dovresti averne altrettanta nelle leggi e, soprattutto, nella Legge delle Leggi, ossia nella Costituzione Democratica, Antifascista, Nata dalla Resistenza, ecc., ecc.:-) che garantisce la libertà RELIGIOSA, cosa ben diversa da una presunta “libertà maghesca”

    Poi, alla luce dell’art.661 CP, la gratuità della “prestazione” non esclude l’abuso:

    “Art. 661 Abuso della credulità popolare

    Chiunque, pubblicamente cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a lire due milioni.”

    Equiparare giuridicamente le religioni ai “magheggi” mi pare un po’ come paragonare la legittima difesa all’assassinio: in entrambi i casi c’è un morto, ma le motivazioni sono ben diverse.

    Ciao

    Ritvan

  122. utente anonimo says:

    Grazie Ritvan!

    comunque vedo che la mia insipienza di leggi non è andata lontana dall’obiettivo; la nostra Costituzione Democratica e nata dalla Resistenza (;-) ) pone vedo non il fine di lucro, come da me ipotizzato, ma un più generico e onnicomprensivo turbamento dell’ordine pubblico come presupposto dell’abuso della credultià popolare.

    E,come me (eh eh he, risata maligna), parla di “qualunque impostura”- comprendendo anche quelle a sfondo cattolico.

    Meditino i costruttori di Madonne che piangono!

    Ciao!!

    Paolo.

  123. utente anonimo says:

    L’assoluta malafede d’uno come cascioli (a parte la stupidaggine di voler far decidere a un tribunale di provincia la “verità” del cristianesimo, altro che la “stupidità” di credere all’esistenza storica di gesù) traspare dal fingere che il cristianesimo sia culto esclusivo del vaticano. Si guarda dal toccare le credenze religiose di inglesi e americani su cristo, se no tutto il suo castello di democratici atei e ragionevoli contro gli imperialismib “teocratici” dei cristiani del vaticano e dei comunisti dell’ex baffone (per non parlare dell’imperialismo islamico di bin laden, accostato in un immagine alla sindone) cadrebbe miseramente a terra di fronte alla realtà storica della dottrina cristiana come parte fondante di quegli stati, che senza nominare, per esclusione, accetta come il meglio creato dagli uomini. La stupidità della ragione è quella più bestiale; cascioli è un altro luminoso esempio di questo assunto. E l’ideologia borghese si fonda sul mito di questa ragione. p

  124. utente anonimo says:

    Ritvan, so che i cani si terrorizzano ai botti, il mio invece, pur di uscire e far vita mondana, non fa caso neppure ai petardi. Però ha trascorso una fine d’anno tranquilla, mangiato sano, e si è, secondo me, pure un poco annoiato.

    Aurora.

  125. utente anonimo says:

    Caro p., come (quasi) sempre:-) non c’ho capito una mazza della tua filippica marxisteggiante anticascioliana. Comunque, per come la vedo io, il buon Cascioli è un vecchietto pensionato, dotato di una certa cultura e che non c’ha un c..zo da fare. Probabilmente non ha soldi sufficienti per farsi una scorta di Viagra e comprare anche un pacchetto turistico tutto compreso per Phuket o L’Avana. Allora, per dare un senso al resto dei suoi giorni mette in campo il suo ateismo/anticlericalismo, tentando di entrare nella storia come l’inventiore della Via Giudiziaria all’Ateismo di Stato. Come certi PM meneghini sono entrati una decina d’anni fa per aver inventato la Via Giudiziaria al Socialismo:-). E non credere che la cosa sarà decisa da un misero tribunale di provincia; come tutti i salmi finiscono in gloria (quasi) tutte le cause finiscono in Cassazione. Ne vedremo delle belle!

    Ciao

    Ritvan

  126. utente anonimo says:

    Io ti avevo già sgamato, caro il mio messicano (?) dalla doppia vita. Infatti le tue iniziali sono le stesse di Martin Mystere, noto avventuriero e collaboratore della CIA, oltre che tenutario di una formosa fidanzata bionda. Io lo sapevo!!

    Francesco

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