Una bella giornata

Il 7 dicembre, è stata una giornata decisamente interessante.

A Milano, hanno premiato i due superstar dell’industria culturale dell’odio, Oriana Fallaci e Magdi Allam. A Firenze, spendendo qualche centinaio di Euro in tutto, noi – un gruppo molto libero di amici e resistenti – abbiamo organizzato, alla stessa ora, una premiazione opposta: la Mezzaluna d’Oro, concessa a sei persone che avevano fatto qualcosa per l’incontro delle civiltà.

Come in questi giorni sta documentando sul suo blog Sherif, questo evento ha ricevuto un’attenzione mediatica almeno pari a quella dell’Ambrogino d’Oro.

Alle quattro del pomeriggio ieri, tutto sembrava tranquillo a Palazzo Vecchio, la sede del Comune di Firenze. La sala degli Incontri, dove si doveva svolgere la premiazione, appariva quasi vuota. Poi, improvvisamente, si è riempita, di una folla assai mista: italiani e stranieri, musulmani e non, e un gran numero di giornalisti e fotografi. In fondo alla sala, si sono schierati in piedi cinque o sei militanti di Forza Italia e Alleanza Nazionale, con alcuni buffi cartelli scritti a mano: ad esempio, un signore in giacca e cravatta reggeva un adolescenziale I LOVE ORIANA, con tanto di cuoricini sulle "i".

A capeggiarli, una vecchia conoscenza di questo (e di altri) blog, il consigliere Paolo Amato. Amato ogni tanto nascondeva la testa sotto il suo cartello per parlare al telefonino (Amato, a differenza del suo collega, usava le stelline e non i cuoricini).

Ci siamo trovati così nella situazione decisamente inedita di avere un gruppo di signori che dedicavano il loro pomeriggio a protestare in silenzio, mentre noi facevamo quello che volevamo.

A presiedere l’incontro, Dacia Valent, sorridente e signorile, con appena un accenno di ironia nel suo sguardo. A suo fianco, Faras Jabareen, imam di Colle Val d’Elsa: Magdi Allam, che lo aveva additato all’Italia come esempio di musulmano buono, ha cominciato ad attaccarlo appena Jabareen si è detto in disaccordo con l’incredibile proposta di Magdi Allam di vietare la costruzione di moschee.

dacia valent

Dacia Valent con Oriana, la giovane aggredita a Biella da teppisti fallaciani

Siamo rimasti tutti colpiti da Mauro Berttini, il sindaco di Marano in provincia di Napoli che aveva suscitato ondate di isterismo per aver intestato una via a Yasser Arafat. Lucido, ridente, con la keffiyah al collo perché, come lui dice, è di parte e sta dalla parte degli oppressi, ha detto due cose memorabili. In questi tempi in cui "loro" si devono "integrare ai nostri valori", Bettini ha detto che era lui a sentirsi onoratissimo a essere accolto dai musulmani. E poi ha detto che aveva intenzione di dedicare una via di Marano alle vittime di Nassiriya.

"Quelli di Nassiriya non sono martiri, ma sono vittime della guerra che nessuno voleva, della mancanza di lavoro e della mistificazione che li identifica come portatori di pace".

Alla fine della cerimonia, Dacia Valent chiede ai contestatori in fondo se hanno qualcosa da dire. "No", rispondono. E in effetti, cosa mai avrebbero potuto dire?

Sembrava tutto finito, ed eravamo già usciti dalla sala, quando sono entrati tre o quattro giovanotti leghisti, urlando "Toscana cristiana mai musulmana", tra loro una ragazza avvolta in un’improbabile bandiera del Granducato, inseguiti da una decina di giornalisti con telecamere. Inevitabilmente, e in grande allegria, vola qualche spintone.

Ce ne vuole di fantasia per pensare che una terra fondata sul vino rosso, le case del popolo e la bestemmia, minacciata di estinzione dalla precarizzazione del lavoro e dall’apertura delle McDonald’s, stia per convertirsi all’Islam perché affascinata dalla fede dei venditori ambulanti senegalesi.

Ma nel gran rifrullo di immaginari, nulla potrà superare la scena che si vedeva fuori da Palazzo Vecchio, dove c’erano una quindicina di contestatori urlanti. Tra cui spiccava un signore di una certa età che gridava ossessivamente, "Viva Israele – Shema’ Yisrael!" (che non vuol dire affatto, "Viva lo stato d’Israele", ma "Ascolta, o popolo d’Israele, la voce di Dio"), accanto a un cartello con le parole, "Difendiamo i crocifissi prima che i musulmani ci crocifiggano".

Mi si parano davanti le tre ragazzine – una italiana, una marocchina e una Rom – che avevano ritirato il premio per conto del giudice Clementina Forleo. Incuriosite, mi chiedono, "cosa sono i leghisti?"

La risposta non è facile. 

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28 Responses to Una bella giornata

  1. talib says:

    Sembra quasi una parodia, dove ognuno occupava il posto che si meritava di occupare.

    Mi pare di vederla, Dacia Valent, con quello sguardo ironico (che non ho mai visto ma si capisce, leggendo quello che scrive) che chiede ai contestatori se hanno qualcosa da dire.

    Nell’ordine, nel confronto e nel dibattito non hanno mai niente da dire, chissà perchè.

    (I cartelli carucci con cuoricini e stelline mi stringono il cuore, se li saranno fatti fare dai figlioletti?)

  2. calmansi says:

    Shema Israel viene anche recitata quando qualcuno sta morendo.

    Ma l’uso improprio di “Shema Israel” come traduzione di “Viva Israele” è soprattutto rivelatore di chi sono coloro che cercano di far passare per filo-israelismo (si dice?) la loro propaganda di odio (razziale e/o etnico e/o religioso).

    Ho saputo della IADL tramite messaggi di consimili goyim che la descrivevano come una pericolosa associazione terroristica su una mailing list dedicata all’ebraismo che co-moderavo(ormai scomparsa).

    Allora sono andata a vedere Salam(e)lik di Sherif, che veniva additato in questi messaggi. Ho scoperto che Sherif prendeva in giro voltairianamente gli sproloqui dei musulmanofobi fallaciani, invece del pericoloso apologeta del terrorismo come veniva descritto in questi messaggi.

    Poi ci sono stati, sulla stessa lista, messaggi che cercavano di ricondurre la IADL a una vecchia dichiarazione dei diritti dell’uomo secondo l’Islam fatta nel contesto dell’UNESCO. A parte il fatto che l’UNESCO non è l’organo competente dell’ONU nel campo dei diritti umani, la IADL si riferisce alla costituzione italiana.

    Nei commenti di Salam(e)lik, recentemente, un certo Joe Black ha affermato che quel blog, Kelebek e Orabasta sono sotto sorveglianza della Digos. Ho vanamente cercato di far dire a Joe Black per quale motivo la Digos si dovrebbe interessare di questi blog, citando esempi precisi.

    ciao

    Claude

  3. utente anonimo says:

    Fedelissima cronaca, Miguel.

    Aggiungerei un particolare che mi sembra significativo.

    Mauro Bettini, tra le altre cose, ha detto pure che il Comune di Marano, in occasione della decisione di non intotolare la via ai martiri di Nassiriya, ha ricevuto migliaia di e-mail da parte di chi non condivideva la scelta, in cui la parola più pulita era “merda”.

    Cocco

  4. Avete visto la foto di Paolo Amato che ho linkato?

    Per Claude, mi farebbe piacere sapere che ci sono persone pagate per leggere il mio blog, nonché quelli dei nostri amici :-)

    In effetti, quello “shemà Yisrael” mi sembrava un po’ buffo, come se il Supremo avesse un affetto particolare per Oriana Fallaci (o un disaffetto particolare per Oriana Napoli).

    Per Cocco, nel prossimo post c’è qualcosa anche per te…

    Miguel Martinez

  5. AndreaRusso says:

    Ho inviato anche io un’e-mail di solidarietà al sindaco di Marano – che tra l’altre cose è un compagno del P.d.C.I.. Ringrazio ancora Antiamericanista per il suggerimento.

    P.S.: Ciao Miguel!

    Andrea

  6. utente anonimo says:

    Ho visto la foto, ma poi sono passata al sito di Paolo Amato e ho visto il suo piccolo album e la biografia : fuma il toscano, con in braccio il gatto, è sposato ma non porta la fede, è nato in Camerun, ha una vaga somiglianza, da più giovane e magro, con il sindaco Albertini, ha la forma della testa e delle spalle arabeggianti- palestinesi, le mani quasi mai nascoste, anzi in evidenza.

    Aurora.

  7. utente anonimo says:

    >Aggiungerei un particolare che mi sembra significativo.

    Mauro Bettini, tra le altre cose, ha detto pure che il Comune di Marano, in occasione della decisione di non intotolare la via ai martiri di Nassiriya, ha ricevuto migliaia di e-mail da parte di chi non condivideva la scelta, in cui la parola più pulita era “merda”.

    Cocco<
    Beh, “merda” solo per aver tolto il “martirio” mi pare un pochino esagerato:-), ma un bell’ “ignorante ideologizzato” glielo darei volentieri lo stesso. Infatti, il fresco mezzalunato:-) sindaco comunista, dimenticandosi di non essere in quel paese Commissario Politico di Stalin, bensì sindaco di TUTTI i suoi concittadini, pare abbia deciso di intitolare una strada alle “vittime di Nassiryia”. Con la motivazione che i carabinieri barbaramente trucidati laggiù (e anche, suppongo, i due reporters) erano “vittime” del bieco governo berlusconiano che li ha mandati allegramente al macello. Ora, visto e considerato che i morti nell’attentato “kamikaze” al Comando Italiano a Nassiryia non possono essere definiti – Paravia alla mano:-) – dei “martiri”, poiché erano laggiù per dovere e non in nome di ideali politici/religiosi personali, altrettanto aberrante è definirli “vittime” di chiuque. Sempre nei dizionari c’è una parola che definisce esattamente questo genere di morti nel compimento del proprio dovere. Ed è CADUTI. Ma ovviamente, a uno di Rifondazione Comunista di queste qusquilie glottologoborghesi non gliene può frega’ de meno. E allora l’attacco telematico “merdaiolo” nei suoi confronti lo trovo sacrosanto. Anche perché – diversamente da quello compiuto dal suo “correligionario” D’Erme nei confronti di Berlusconi tempo fa, quando gli scaricò un camion di merda davanti a casa – quello dei cittadini indignati è appunto solo virtuale.

    Ritvan

  8. utente anonimo says:

    La nostra Toscana (di noi Toscani), rappresenta l’essenza stessa delle premesse culturali e storiche che hanno COSTRUITO l’Europa. Un’Europa che ha sempre combattuto l’islamismo, e continuerà a combattere quel mondo barbaro anche a costo della propria vita. Vi siete mai chiesti perchè sulla Terra della Toscana non c’è mai stata la presenza fisica, nonchè l’ombra di una moschea?? Ai vostri compagni e pseudo sostenitori comunisti e centri sociali un giorno non lontano li obbligheremo con tanto di pala e piccone ad scavare le fosse comuni delle varie Sarajevo ( Terra del Paradiso socialista) per dare degna sepoltura a migliaia di povere vittime innocenti; crimini che nemmeno i tanti esecrati nazisti riuscirono a compiere pur in un contesto di una guerra terribile come fu quella della seconda guerra mondiale. Viva la Toscana libera e indipendente.Chi aggredisce una ragazza inerme con tanta violenza e astio qualifica automaticamente sè stesso e il mondo che rappresenta o che intende rappresentare. Buona Firenze e Buona Toscana

  9. Caro Utente Anonimo, presumibilmente leghista.

    Ti spiego brevemente due cose.

    Uno:

    Qui sono benvenute opinioni anche opposte alle mie, purché attentamente ragionate.

    Due:

    Ogni utente deve scegliersi un nome vero o finto, non importa, perché così si sa con chi si sta discutendo.

    Se accetti queste due condizioni basilari, possiamo discutere punto per punto delle tue affermazioni, lasciandoti ovviamente il diritto di rispondere quanto vuoi.

    Nella mia esperienza, succede di rado: ho il forte sospetto che tu appartenga alla specie degli incursori, che sparano qualcosa e poi scompaiono appena si tratta di discuterne.

    Spero ovviamente che mi smentirai.

    Miguel Martinez

    P.S.

    Presumo che parlando della ragazza aggredita, tu ti riferisca al branco di giovinastri che ha aggredito Oriana Napoli, sfregiandola con una svastica sul braccio. Mi fa piacere che almeno su questo siamo d’accordo.

  10. utente anonimo says:

    Ho visto solo adesso il tuo commento, Ritvan.

    Mi ricordi molto un personaggio virtuale che ho conosciuto in altra sede.

    Lui non possedeva la tua conoscenza (lo dico perché è vero, ma soprattutto per farti contento, sicura che così sarà) ma faceva l’impossibile per trovare una motivazione razionale ogni qual volta sentiva il bisogno di esternare il suo profondo rifiuto nei confronti di chi agiva o lasciava intendere di agire dal lato opposto al suo.

    Forse non hai compreso il senso della mia puntualizzazione che richiamava quella di Bertini.

    Non è la “merda” che fa spavento o scandalizza.

    Si voleva sottolineare come gli interventi dei contrari erano vuoti di argomentazioni e pieni di improperi.

    Penso che questo, una persona intelligente, lo debba capire.

    Altrimenti vuole solo polemizzare.

    Quanto a D’Erme, e senza voler affatto difendere le sue posizioni, non mi sembra che si sia reso protagonista solo del camion di letame buttato davanti alla casa di Berlusconi, e comunque simbolico di un pensiero, che tu lo condivida o meno.

    I “signori” che, invisibili, prendono la tastiera in mano, e scrivono solo schifezze indirizzate alle persone, significa che non sono in condizioni di agire diversamente e si sfogano così.

    Non lo farei io, seduta qui alla scrivania, e presumo neanche tu.

    Mi spieghi per quale motivo senti il bisogno di sminuire il peso del loro agire di violenti repressi?

    Per dar contro a Bertini?

    Riguardo al termine CADUTI.

    Ma che davvero il Paravia riesce a spiegare il senso delle cose? Adesso ci compriamo un vocabolario e diventiamo automaticamente in grado di interpretare tutti i fatti della vita e del mondo! Non scherzare Ritvan!

    La frase in cui Bertini chiama “vittime” i caduti di Nassirya è ben chiara poiché spiega di che cosa siano state vittime.

    Il “dovere” da parte loro non c’entra assolutamente nulla. E’ stato detto mille volte. Dì piuttosto che non sei d’accordo ma non continuare a parlare da solo.

    Cocco

    Ps: Non che significhi niente ma, se non erro, Bertini non è di Rifondazione Comunista ma del PDCI.

  11. kelebek says:

    Ho cancellato un post di insulti contro Mauro Bertini, firmato da un certo Francesco.

    Voglio che sia chiaro: qui vige la politica della corda corta. Internet è un luogo molto grande, ognuno può aprire un proprio blog e scrivere quello che vuole. Anche Francesco.

    E sul suo blog, Francesco avrebbe lo stesso diritto di cancellare un mio commento.

    Con la differenza che probabilmente non andrei a insultare nessuno sul suo blog.

    Come dice Bossi, a casa nostra comandiamo noi. Chi vuole prendere la zattera virtuale e venire qui, si integri.

    :-)

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    Ecco dove mi hai cancellato.

    Insulti? Chiedo scusa.

    Ma i blog di Dacia e di Sherif sono talmente estremisti che mi pare difficile negare possano ben avere effetti controproducenti.

    E da quel che ricordo troverei difficile anche criticare chi leggendoli ne fosse offeso, infuriato e passasse a posizioni politiche (meglio, ideali) di scontro frontale. E visto che il passo allo scontro frontale con tutti gli islamici (in un paese di forte ignoranza come il nostro) sarebbe assai breve, il mio giudizio di opportunità rimane quello della discrezione.

    Poi devo ammettere che personaggi come Borghezio o Gentilini (e pure la Fallaci incerti passaggi) meriterebbero altrettanto. Ma quelli li ignoro del tutto.

    Francesco

  13. utente anonimo says:

    PS mai citati il sig. Bertini, credo fosse un altro Francesco. Vero che sono molto distratto ma non ho idea di chi sia e non vedo perchè insultarlo.

    Francesco (quello neocon)

  14. utente anonimo says:

    ciao ,ho letto solo ora di come sia andata la giornata del sette dicembre.

    voglio esprimervi la mia solidarietà e ringraziarvi per averla organizzata.

    un abbraccio virtuale alla bellissima ragazzina che si chiama Oriana e che è stata vittima di razzismo.

    Lei somiglia tanto a mia figlia, e guardandola penso che avrebbe potuto essere mia figlia al posto suo.

    Grazie Dacia per averla abbracciata davvero al posto mio.

    Flò

  15. utente anonimo says:

    Miguel nella tua consueta reprimenda al Glorioso Crociato Toscano mordi-e-fuggi ti sei dimenticato di rilevare un esilarante paradosso emergente dal suo scritto. Rimedio subito.

    Scrive il nostro:

    >Un’Europa che ha sempre combattuto l’islamismo, e continuerà a combattere quel mondo barbaro anche a costo della propria vita.< Perfettamente in linea con l’archetipo del Novello Crociato. Ma poi aggiunge: >Ai vostri compagni e pseudo sostenitori comunisti e centri sociali un giorno non lontano li obbligheremo con tanto di pala e piccone ad scavare le fosse comuni delle varie Sarajevo ( Terra del Paradiso socialista) per dare degna sepoltura a migliaia di povere vittime innocenti<
    Oh santa Ignoranza, Vergine e Martire!:-). Ma allora il Glorioso Crociato ignora che le fosse comuni a Saraievo erano piene di MUSULMANI bosniaci, trucidati dalle milizie CRISTIANE serbe, proprio in nome della “pulizia” dell’Europa dalla “barbarie” islamica? Ci sarebbe da ridere, se non fosse da piangere.

    Ritvan

  16. utente anonimo says:

    >Come dice Bossi, a casa nostra comandiamo noi. Chi vuole prendere la zattera virtuale e venire qui, si integri. :-)<
    Miguel, non dire simili bestemmie neanche per ischerzo! Sull’argomento ho sostenuto una vivace polemica (da par mio:-) ) su un altro blog con il tuo ostracizzato Castruccio. Il blog de facto è una “proprietà privata” del gestore. Uno Stato non è proprietà privata di alcuno. La differenza sta tutta qui.

    Ciao

    Ritvan

  17. utente anonimo says:

    >Ho visto solo adesso il tuo commento, Ritvan.<
    E io ho visto solo adesso il tuo, Cocco. E allora?:-)

    >Mi ricordi molto un personaggio virtuale che ho conosciuto in altra sede. Lui non possedeva la tua conoscenza (lo dico perché è vero, ma soprattutto per farti contento, sicura che così sarà) ma faceva l’impossibile per trovare una motivazione razionale ogni qual volta sentiva il bisogno di esternare il suo profondo rifiuto nei confronti di chi agiva o lasciava intendere di agire dal lato opposto al suo.<
    Beh, non mi sembra un grave “peccato” cercare di trovare un motivo razionale al rifiuto di ideologie opposte alla propria. Ti fa davvero tanto schifo chi lo fa?:-)

    >Forse non hai compreso il senso della mia puntualizzazione che richiamava quella di Bertini.<
    Ho compreso benissimo, ma anche se – per un’improbabile fatalità – non avessi compreso, con questo post il tuo punto di vista sarebbe comprensibile anche ad un paramecio:-)

    >Non è la “merda” che fa spavento o scandalizza.<
    Soprattutto, perché – diversamente da quella di D’Erme – era solo virtuale e non puzzava:-).

    >Si voleva sottolineare come gli interventi dei contrari erano vuoti di argomentazioni e pieni di improperi. Penso che questo, una persona intelligente, lo debba capire. Altrimenti vuole solo polemizzare.<
    O mia gentile interlocutrice, ti ricordo che nella famosa giornata di Waterloo, il Generale Cambronne, comandante della Guardia Imperiale di Napoleone, quando la battaglia era ormai persa e gli avversari intimarono alla Guardia di arrendersi, mica disse:”Sentite cari compagni-avversari, ora mi sembra il caso di intavolare un tavolo di concertazione, nella misura in cui la battaglia sembra persa, cioé, deliberare se in effetti voi abbiate effettivamente ragione di sostenere ciò che sostenete, oppure….”. No, disse una sola parola: “Merde!”

    >Quanto a D’Erme, e senza voler affatto difendere le sue posizioni,<
    Beh, mi sembra inopportuno tentare di difenderle, anche perché tali posizioni sono ricoperte di letame vero. che puzza:-).

    >non mi sembra che si sia reso protagonista solo del camion di letame buttato davanti alla casa di Berlusconi,<
    Nooo, ha anche fatto altre deliziose cosette, tipo scontri con la polizia, okkupazioni di proprietà privata altrui e piacevolezze simili.< >e comunque simbolico di un pensiero, che tu lo condivida o meno.<
    Appunto, simbolico di un pensiero merdaiolo.

    >I “signori” che, invisibili, prendono la tastiera in mano, e scrivono solo schifezze indirizzate alle persone, significa che non sono in condizioni di agire diversamente e si sfogano così.<
    Scusa, cara, ma per par condicio con il sullodato D’Erme, questo vuol dire forse che tu conosci TUTTE le mail che TUTTI quei “signori della tastiera” hanno inviato a TUTTI i politici italici? Non ti sfiora nemmeno il dubbio che qualcuno possa pensare che chi milita sotto una bandiera in cui ci sono falce e martello, simboli – al pari della svastica – in cui nome sono stati sterminati decine di milioni di INNOCENTI sia incapace di recepire un messaggio sensato e ragionato, e di conseguenza, gli manda solo insulti?

    >Non lo farei io, seduta qui alla scrivania, e presumo neanche tu.<
    Io no, ma per un semplice motivo. Perché so per esperienza personale che un vero comunista (come pare sia il sullodato sindaco) anche qualora sommerso da tonnellate di merda verace – figuriamoci se la merda fosse solo telematica – non cambierebbe mai cervello, convinto com’è di avere in tasca la Suprema Verità rivelata dal Profeta Marx ed incarnata dal sullodato “onorato” simbolo di falce e martello. A che pro allora sprecare anche la merda telematica?:-)

    >Mi spieghi per quale motivo senti il bisogno di sminuire il peso del loro agire di violenti repressi?

    Per dar contro a Bertini?<
    No, solo perché, essendo un “peso” telematico è molto meno grave del “peso” di certe randellate che tirano certi violenti “non repressi” (se non interviene la polizia) sotto l’egida di falce e martello.

    >Riguardo al termine CADUTI.

    Ma che davvero il Paravia riesce a spiegare il senso delle cose?<
    Un buon dizionario dovrebbe servire a spiegare il senso delle PAROLE. E, siccome nelle targhe stradali si scrivono PAROLE e non si appendono cose, forse sarebbe meglio consultare un buon dizionario prima di intitolare una strada. E già che ci siamo, – anche se la cosa non ha a che fare coi dizionari -se il caro sindaco ha nella sua città una “Via Unione Sovietica” farebbe bene a cambiarle nome, poiché non s’usa in toponomastica lasciare nomi di stati non più esistenti.

    >Adesso ci compriamo un vocabolario<
    Una persona di media cultura un vocabolario lo dovrebbe avere in casa, senza aspettare che uno venuto dall’Albania sul gommone:-) glielo consigli.

    >e diventiamo automaticamente in grado di interpretare tutti i fatti della vita e del mondo!<
    I fatti no, per quelli serve anche una buona enciclopedia. Ma le parole si.

    >Non scherzare Ritvan!<
    Mai stato più serio in vita mia. Da che Dante l’inventò:-), in lingua italiana i soldati morti, in guerra o in pace, in democrazia o in dittatura, sono sempre stati definiti CADUTI. Quando il compagno Bertini avrà realizzato la sua Gloriosa Rivoluzione Proletaria (e qui, se permetti, faccio tutti gli scongiuri di rito napoletano:-) ) può tranquillamente bruciare i vocabolari “borghesi” (anche se il Paravia è stato compilato da un deputato DS!) e dar vita al Vocabolario Unico del Proletariato e definire in esso i caduti di Nassiryia (e tutti gli altri caduti nelle sporke e puzzolenti guerre borghesi-imperialistiche) pure “carogne” se gli aggrada e come fanno, del resto, nelle loro sezioni di partito. Ma fino ad allora, siccome la toponomastica non è di pertinenza delle sezioni di partito e siccome ogni sindaco – a parole – dice di voler essere anche il sindaco di chi non ha votato per lui, il sullodato farebbe bene ad attenersi alla definizione paraviesca. Parola di Tullio de Mauro, deputato postcomunista.

    >La frase in cui Bertini chiama “vittime” i caduti di Nassirya è ben chiara poiché spiega di che cosa siano state vittime.<
    Come dicevo sopra, nelle riunioni della sezione del suo partito li può chiamare come gli pare. Sulle targhe stradali no.

    >Il “dovere” da parte loro non c’entra assolutamente nulla. E’ stato detto mille volte.<
    Si, cara, ma non è vero che, come diceva il buon :-) Goeebbels “una menzogna ripetuta mille volte diventa una verità”.

    >Dì piuttosto che non sei d’accordo ma non continuare a parlare da solo.<
    Non so come si faccia a parlare “in compagnia”.

    >Ps: Non che significhi niente ma, se non erro, Bertini non è di Rifondazione Comunista ma del PDCI.<
    Non erri. Meglio così:-). Infatti, sarei stato curioso di sapere se, nel caso i “resistenti” di Belgrado avessero fatto secco Mario Rossi, uno dei piloti che il governo D’Alema – di cui il partito del sig.Bertini faceva parte – mandò a bombardare da quelle parti, il sullodato sindaco avrebbe avuto lo stesso “coraggio” e sprezzo del ridicolo di intitolargli una strada come “Mario Rossi, vittima del governo del PCDI”:-). Glielo vorrei anche chiedere gentilmente, ma – oltre a non avere il suo indirizzo e-mail – temo che dopo le tonnellate di merda telematica che gli sono piovute addosso sarà un pochino inkazzatiello e forse mi manderebbe aff….:-).

    Ciao

    Ritvan

  18. utente anonimo says:

    Scusa Ritvan, sinceramente non capisco la tua aggressività.

    Nulla di grave! Non preoccuparti!

    C’è solo un piccolo problema: il mio carattere e temperamento m’impedisce di scambiare “parole” a tuo modo.

    Penso che è più facile che in futuro legga ciò che scrivi selezionando, nella mia mente, i contenuti che mi sembrano importanti e quelli che lo sono meno. In fondo non è scritto da nessuna parte che si debba parlare con tutti!

    Cocco

  19. utente anonimo says:

    *m’impediscono* e non *m’impedisce*……ovviamente.

    Cocco

  20. utente anonimo says:

    >Scusa Ritvan, sinceramente non capisco la tua aggressività.<
    Non farci caso. Come dice Miguel, io sono un “moderato esagitato”:-).

    >Nulla di grave! Non preoccuparti!<
    E chi si preoccupa?:-)

    >C’è solo un piccolo problema: il mio carattere e temperamento m’impedisce di scambiare “parole” a tuo modo.<
    Come si dice, fra noi due c’è “incompatibilità di carattere”. Quel “matrimonio”, dunque, non s’ha da fare!:-)

    >Penso che è più facile che in futuro legga ciò che scrivi selezionando, nella mia mente, i contenuti che mi sembrano importanti e quelli che lo sono meno.<
    Saggia decisione, davvero. In fondo, quella del nome della strada è proprio una bazzeccola.

    >In fondo non è scritto da nessuna parte che si debba parlare con tutti!<
    Non saprei. Dovrei consultare il CCK (Codice Civile Kelebek):-)

    >*m’impediscono* e non *m’impedisce*……ovviamente.

    Cocco<
    Se pensi che mi abbassi a correggere i refusi altrui, – piuttosto che dibattere su idee e principi – allora non hai capito una mazza di me e allora forse la tua idea di non dialogare con me non la trovo poi tanto male.

    Ciao

    Ritvan

  21. utente anonimo says:

    ………….

    >*m’impediscono* e non *m’impedisce*……ovviamente.

    Cocco<
    Se pensi che mi abbassi a correggere i refusi altrui, – piuttosto che dibattere su idee e principi – allora non hai capito una mazza di me e allora forse la tua idea di non dialogare con me non la trovo poi tanto male.

    Ciao

    Ritvan

    Addirittura pensi che mi sia corretta per te!!!!!

    Ritvan, calmati per piacere.

    Non stiamo (non tu ed io, ma nel blog di Miguel) facendo una battaglia.

    Spezza l’idea ed esci. Ne va della tua salute.

    Ciao

    Cocco

  22. Ritvan, per favore…

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    Non ho capito da dove dovrebbe uscire Ritvan, sicuramente non dal blog, nel quale apporta una buona, direi necessaria, dose di sale. Forse dovrebbe “uscire dall’idea” che il refuso fosse a suo esclusivo indirizzo, anche se, a sua parziale giustifica, il precedente commento lo vedeva come principale destinatario.

    E’ molto bello avere un carattere conciliante, il non voler avere sempre ragione a tutti i costi, ma non si può negare che quando si sostiene un’ opinione, una tesi, avversata da qualcuno si intraprende una sorta di “battaglia”.

    Come disse p, riprendendo Totò, la vita è una lotta continua e discontinua, e in questa lotta è compresa l’affermazione delle proprie idee. Può essere lotta dura senza premura o lotta da rottweiler scattante.

    Anche Kel, mi pare, in questo blog “porta avanti” una “battaglia”, io penso che abbia ragione ad essere pessimista, ma ammiro il fatto che non si arrenda e continui a parlare.

    Il giorno che realizzerà di avere a che fare con – di fatto-dei sordi preverbali ( nuovo vocabolo per i sordomuti)forse tacerà, come forse è opportuno fare quando si comprende che con l’altro non esiste, al momento, possibilità di dialogo.

    Aurora.

  24. utente anonimo says:

    Aurora, qui due sono le cose: o io non mi spiego bene oppure il destinatario non mi capisce.

    Certo che non è dal blog che dovrebbe uscire Ritvan!!!!

    E che è dall’ “idea” della “battaglia” che dovrebbe, secondo me, uscire.

    E’ anche vero che nel blog si intraprende una “sorta” di metaforica battaglia.

    Ma quella a cui mi riferivo, sempre metaforicamente, era un’altra battaglia: quella interpersonale, che veramente non ha motivo di esistere tra Ritvan e me. Piuttosto, come avevo scritto in precedenza, me ne tiro fuori io, poiché non è per essa che scrivo, e poiché mi secca che la discussione si trasformi sterile battibecco che prende il posto del motivo fondamentale per cui anch’io, con tutti i miei limiti riguardo alla conoscenza delle cose, sto qui.

    Caspita! Non è così difficile!

    Che devo fare? Lo devo scrivere a caratteri cubitali, perché lo vediate tutti, che Ritvan mi sta simpatico e mi fa piacere leggere ciò che scrive?

    Si dà il caso però che mi sto simpatica pure io, per cui se fa qualcosa che non mi piace, glielo dico.

    Vabbe’! Mi pare che le mie precisazioni, siano superflue dal momento che ti sei risposta da sola.

    Perché le faccio se le ritengo superflue?

    Le faccio nell’eventualità che tu abbia bisogno di conferme da parte mia e nell’eventualità, ancora più seria, che Ritvan abbia pensato ciò che hai supposto tu.

    Cocco

  25. utente anonimo says:

    Cocco, ora ho capito. Grazie.

    Aurora.

  26. Spero di non aver frainteso io questa volta… spero che Cocco non si ritiri dallo scrivere su blog!

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    Hai frainteso anche tu.

    Decisamente: non mi so spiegare.:-)

    Ciao

    Cocco

  28. utente anonimo says:

    No, non avevo equivocato il gentile invito di Cocco ad “uscire”, anche se quell’accenno alla mia “salute” l’ho trovato – per diirla con certa sinistra – “inquietante”:-). Se non s’era capito, io quelli che trovo antipatici o incapaci di dialogo NON LI CAGO PROPRIO!

    Però, cari compagni, una piccolissima “opposizione” – di cui faccio parte io e un paio di altri disgraziati:-) – la vogliamo lasciar parlare, così giusto perché possiate saggiare la saldezza dei vostri princìpi ed argomenti? Grazie.

    Ritvan

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