La Luce degli Ariani splende sul paese più antisemita del mondo

L’altro ieri sera i teledipendenti inguaribili si sono trovati di fronte al tremendo dilemma, Celentano o la fiaccolata pro-Israele, trasmessa in diretta per ben due ore su Rai Due.

La diretta prevedeva, tra l’altro, la presenza di Ferruccio de Bortoli, il manager di Oriana Fallaci e l’uomo che ha fatto di più per diffondere il razzismo nel nostro paese. Il commentatore ha anche avuto la faccia tosta di segnalare la presenza di "bandiere iraniane" alla manifestazione, dimenticando di precisare che si trattava dello stendardo imperiale di Rezâ Shâh Pahlavî, l’Aryamehr o "Luce degli Ariani", uno dei più spaventosi tiranni di tutti i tempi. Dice tutto la frasetta con cui Ryszard Kapuscinksi introduce la sua biografia dell’Imperatore (Shah-in-shah, Feltrinelli, 2001):

"Mio Dio, quanto vorrei che le brutte cose non esistessero".

Sul numero di partecipanti alla manifestazione, ci sono varie ipotesi, anche se la sostanza non cambia molto: vanno da circa 5.000 partecipanti, secondo un mio amico ex-agente di pubblica sicurezza che si trovava da quelle parti, ai 15.000 vantati dagli organizzatori. Diciamo 10.000 persone ad ascoltare i "rappresentanti dei tre monoteismi". Cioè il capo rabbino di Roma, e passi; poi l’incredibile Magdi Allam a rappresentare, nientemeno, "la religione islamica", e una ciellina di nome Emilia Guarnieri, presidente dell’Associazione del Meeting di Rimini.

Anche se l’Italia conta milioni di fallaciani, quando si tratta di scendere in piazza, diventano in genere poche decine, per cui il risultato è certamente dignitoso: si tratta di quasi un duecentesimo del numero di persone che manifestarono contro la guerra a Roma nella primavera del 2003.

Evidentemente, a spingere in piazza i meno convinti ha contribuito l’effetto Pacifici.

In un’intervista al quotidiano israeliano, Maariv, il portavoce della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, si era infatti espresso con assoluta chiarezza:

"Gli ebrei italiani verificheranno attentamente chi parteciperà alla manifestazione e chi no. Non c’è dubbio che chi eviterà di partecipare e non ci sarà sarà considerato un nemico non solo di Israele ma anche degli ebrei italiani."

Se escludiamo i malati terminali, i bambini ancora non in grado di camminare e Adriano Celentano impegnato altrove, su una popolazione d circa 57.634.000 italiani, resta un nucleo duro di circa 54.000.000 "nemici degli ebrei". Probabilmente più di quelli che si trovano in Iran. E pensare che c’è gente che ancora prende sottogamba il dilagare dell’antisemitismo in Europa…

C’erano anche alcuni dei più vivaci dei governativi ex-missini. Siccome non reputo alieno nulla di ciò che è umano, so esattamente di quali persone sto parlando. Una specie umana che si caratterizza per due cose fondamentali: una totale assenza di idee, cosa che permette loro di accettare qualunque alleanza quando conviene; e quello che loro stessi amano chiamare il cazzeggio.

Un elemento cruciale del cazzeggio consiste nel raccontare barzellette sui negri e sui froci. Ovviamente su quelli passivi, visto che loro si vantano di andare a puttane (nigeriane) e di metterglielo in quel posto al resto dell’umanità. E infatti, il governo è il posto migliore per assicurarsi un ruolo attivo.

 

ignazio la russa marcia pro israele il foglio giuliano ferrara antisemitismo

Sugli ebrei, gli ex-missini governativi più furbetti dicono che sono padroni del mondo, e quindi conviene stare dalla parte loro. I meno furbi amano cantare canzoncine che associano in varie combinazioni i concetti di gas, saponette ed Auschwitz (chi sa se Pacifici, che ad Auschwitz ha perso un nonno, ha mai chiesto ai suoi nuovi amici di esibirsi in un repertorio canoro). Gli israeliani, però, nell’immaginario di questa gente, non sono ebrei: sparano con gli Uzi sugli arabi, cosa che li rende divinamente simpatici.

A questo proposito, diventa curiosa un’altra notizia: pare che il vero protagonista della manifestazione non sia stato tanto Giuliano Ferrara, quanto Gianfranco Fini. A rivelarlo è il quotidiano israeliano Ha’aretz.

Sembra che Fini, durante il suo viaggio in Israele pochi giorni prima, avesse promesso solennemente di esserci alla manifestazione. E non a uno qualunque, ma al ministro degli esteri israeliano, Silvan Shalom.

A quanto pare, Gianfranco Fini si è messo in un angolo da solo. Perché promettendo qualunque cosa a Israele pur di vincere le prossime elezioni (in base al principio neofascista secondo cui gli ebrei dominano il mondo), non ha fatto i conti con la Confindustria, che ha già scarsa fiducia in questo governo e – comprensibilmente – ritiene Prodi più serio di Berlusconi.

Sarebbe stata, infatti, la Confindustria a fare quattro conti veloci sui rapporti economici tra Italia e Iran, e a decidere che non era il caso di mandare proprio il ministro degli esteri in persona a gridare slogan davanti all’ambasciata di uno dei principali partner economici del nostro paese. 

P.S. Una piccola e certamente noiosa aggiunta. Proprio mentre a Roma sventolavano le bandiere imperiali, nonché quelle israeliane, l’esercito israeliano ha fatto fuori due palestinesi appartenenti a Hamas, proprio il movimento che aveva dichiarato una tregua con Israele. Visto che c’erano, hanno anche sparato al petto e alla testa a Ahmad al-Khatib, dodici anni, che aveva osato puntare un fucile giocattolo di plastica contro un carro armato.

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39 Responses to La Luce degli Ariani splende sul paese più antisemita del mondo

  1. utente anonimo says:

    Ti sei dimenticato di dire che campeggiavano anche molte bandiere dei Mujahedin-e Khalq, un’organizzazione terroristica responsabile della maggior parte degli attentati avvenuti in Iran dalla rivoluzione in qua.

    Israele, lo Scià e i Mujahedin, benedetti da tutto l’arco politico italiano davanti. Complimenti.

    Alessandro

  2. kelebek says:

    Traduzione letterale del nome “Mujahedin-e Khalq”:

    “Combattenti della Guerra Santa delle Creature di Dio”

    :-)

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Mi permetto di correggerti leggermente: “khalq”, che in effetti in arabo significa precisamente quello che dici, in persiano viene usato per definire il “popolo”, con una forte connotazione marxista.

    Segnalo altro segnalerei come Giuliano Ferrara abbia messo d’accordo i monarchici con i mujahedin-e khalq, che furono il gruppo che subì più degli altri la ferocia della polizia segreta dello Scià, in quanto religiosi e comunisti (come dire peggio della peste, per la monarchia).

    Alessandro

  4. utente anonimo says:

    Per Miguel: Scusa, ho precisato inutilmente: mi era sfuggita l’enfasi sul “letterale”.

    Ale

  5. kelebek says:

    Su khalq, hai ovviamente ragione. Quello che volevo invece sottolineare è la maniera in cui si può travisare qualunque cosa, quando si parla del mondo islamico.

    La mia è una traduzione forzata, ma possibile.

    Potremmo suscitare una caccia alle streghe di proporzioni cosmiche, se dicessimo che in Italia opera legalmente, con tanto di sedi, un’organizzazione denominata “Combattenti della Guerra Santa delle Creature di Dio”, guidata da un capo totalitario con potere di vita e di morte sui suoi seguaci, messo sulla lista nera americana, finanziata e armata (con prove certe, questa volta) da Saddam Hussein, e che ha compiuto numerose azioni terroristiche.

    Oppure, potremmo parlare dello stesso identico movimento dicendo che esiste un “gruppo di oppositori laici ma rispettosi delle tradizioni religiose iraniane” :-)

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Si, si, perfettamente d’accordo.

    Mi sono appena fatto un giro sul sito dell’IRNA, la maggiore genzia di stampa iraniana. Hai presente che è stata diffusa la notizia che 40 ambasciatori sono stati sostituiti con altrettanti più duri? Sai da dove viene? Da una dichiarazione del ministro degli esteri, il quale dice che, alla fine dell’anno persiano (21 marzo), il mandato di 40 ambasciatori scadrà. Alcuni di essi “saranno sostituiti”. Mi sembra che ciò accada ovunque.

    Bisognerebbe analizzare il punto in cui le informazioni vengono distorte e le modalità attraverso cui le medesime distorsioni assumono rilevanza planetaria.

    Come nel caso delle dichiarazioni di Ahmadinejad, che ha detto una cosa normalissima, condivisa dal 99% dei musulmani e da qualche centinaio di migliaio di ebrei (altre che da molti altri), senza minacciare nessuno.

    Mentre, mi pare, Israele minaccia di polverizzare o far polverizzare su commissione l’iran (“nessuna opzione esclusa”, quindi anche l’atomica) un giorno sì e uno no.

    Ale

  7. AndreaRusso says:

    Non ce la faccio…devo diffondere anche questo post!

    Andrea

  8. Io alla manifestazione ci sono andato, perche` sono un ragazzino di 25 anni che pensava di manifestare contro un fondamentalista religioso che fa minacce estreme verso gente che (con tutte le colpe ascrivibili) ha diritto e dignita`. Perche` diritto e dignita non si nega a nessuno.

    Ci sono andato con i simboli del comunismo, area politica a cui mi riferisco informalmente, e con la kefia perche` (non ridere) pensavo che fosse importante testimoniare modestamente che “o con noi o contro di noi” e` una stronzata. Perche` in fine io ci credevo all’opportunita` di una manifestazione meticcia (anche in strada, non solo sul palco).

    Bene: a parte le occhiatacce ed il clima destronzo che ho sopportato, ad un certo punto un tizio mi ha aggredito. Visto che in vita mia non ho fatto a botte neppure con la mia ombra ho chiesto aiuto a gran voce, ed il tipo si e` accontentato di scaraventarmi sull’asfalto (duro, cazzo!).

    Conclusione: una folla che intorno a me mi accusava di essere un provocatore e di essermela cercata, che non dovevo stare li` e che si l’aggressione e’ una brutta cosa ma in fondo me la sono meritata. Non ho mai visto da vicino tanto rancore e odio, neppure negli occhi del coattello che mi aveva aggredito c’era uno sguardo cosi` feroce.

    Dopo un po` di battibecco la polizia mi ha fatto uscire dal corteo (e chi aveva voglia di restare!) e mi ha preso le generalita`.

    Non mi rammarico: forse mi hanno preso erroneamente per un provocatore,

    ma evidentemente sono peggio: un cretino che nel mondo reale non ci sa stare e che sopravvaluta enormemente la civilta` altrui.

    Massimo

  9. utente anonimo says:

    Ciao Miguel.

    Sono rimasto sgomento dall’ultimo commento pubblicato, non tanto perché mi stupisca dell’accaduto ma perché da diversi indizi ho il terribile sospetto di sapere chi ne sia l’ingenuo – per non dire altro – protagonista. Vedrò di accertamene.

    Solo una postilla. La sola comunità ebraica romana consta per quel che ne so di circa 15000 membri: anche prendendo per buone quindi le stime più ottimistiche e considerando la cospicua presenza di “gentili” all’evento, sembra che il manicheo Pacifici dovrà a questo punto regolare i conti anche con una quinta colonna piuttosto robusta.

    Andrea Montesi

  10. utente anonimo says:

    Caro Andrea,

    visto che semini sospetti, saresti così gentile da spiegarci che pensi che sia e peché ti sgomenta?

    Ale

  11. utente anonimo says:

    Tranquillo Ale, non avevo intenzione di “seminare” alcunché.

    :-)

    Il sospetto era molto personale: semplicemente avevo avuto il sentore che potesse trattarsi di una persona a me cara che mossa da buona fede avesse dovuto fare i conti nel peggiore dei modi con la sua… inesperienza. E – ahilui – avevo visto giusto.

    Quindi la mia solidarietà a Massimo, che la prossima volta di certo sarà più accorto nel distinguere tra un principio – giusto o sbagliato che sia – e una strumentalizzazione.

    Andrea

  12. utente anonimo says:

    Ehi, kompagno Massimo, anch’io ci sono andato, ma senza kefiah (anche perché non ce l’ho:-) ). Nessuno mi ha detto niente. Evidentemente dall’aspetto esteriore non si vede che sono albanese, sennò una bella scazzottata l’avrei rimediata anch’io:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Si racconta che Nasreddin Hoxha, il Bertoldo dei turchi, doveva andare in città per la prima volta. Chiese dunque al vecchio saggio del villaggio come dovesse salutare i “sheherlì ” (gli abitanti della città). E lui gli disse:”Ho sentito dire che in città si usa salutare con “che tu possa avere ancora mille e mille di queste belle giornate”. Nasreddin imparò a memoria la frase e partì. Se non che, appena entrato in città s’imbatté in un corteo funebre. Appena salutò i parenti del morto con la suddetta frase, fu da essi pestato a sangue. Finito il pestaggio, egli chiese ai suoi aguzzini:”Scusate tanto, ho capito che ho sbagliato, ma almeno ditemi come devo dire in futuro”. “Devi dire: “Sentite condoglianze e che Allah abbia pietà della sua anima”, stronzo” gli rispsero. Appena imparata la frase, il povero Nasreddin s’imbatté in un corteo nuziale….

    Vi lascio immaginare il resto…..:-) :-)

  13. utente anonimo says:

    >Segnalo altro segnalerei come Giuliano Ferrara abbia messo d’accordo i monarchici con i mujahedin-e khalq, che furono il gruppo che subì più degli altri la ferocia della polizia segreta dello Scià, in quanto religiosi e comunisti (come dire peggio della peste, per la monarchia).

    Alessandro<
    Eh, Ale mio, ma dalle vostre parti non avete mai sentito il detto “il nemico del mio nemico é mio amico”? Ovviamente, si tratta del “nemico” di oggi, non di quello del tempo che fu o del tempo che verrà. Normale amministrazione, dunque.

    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    Come nel caso delle dichiarazioni di >Ahmadinejad, che ha detto una cosa normalissima, condivisa dal 99% dei musulmani e da qualche centinaio di migliaio di ebrei (altre che da molti altri), senza minacciare nessuno.<
    Minaccia?! Ma quando mai! Coccola fù!:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Anche quello che dicevano Hitler e Stalin veniva condiviso dal 99,999999…..% di un certo gruppo, sociale, etnico o religioso che fosse, oppure da appartenenti a più d’uno dei suddetti gruppi. E allora?

  15. utente anonimo says:

    In questo caso, Ritvan, mi sembra più calzante l’etica del “tutto fa brodo”… :-)

    Ale

  16. utente anonimo says:

    Anche, Ale, anche. Dipende tutto dal punto di vista, come per “resistenti”, “partigiani” e “terroristi”:-).

    Sempre per la serie:”Mannaggia, non ci sono più i comunisti di una volta”, ho sentito sere fa Ramon Mantovani dire “Un alto dirigente dell’Autorità Palestinese” una volta mi confidò: Ho notato che i paesi che appoggiano la causa palestinese ci appoggiano molto quando si tratta di fare la guerra ad Israele, ma molto meno quando cerchiamo di fare la pace con esso.”

    Se lo dice il responsabile Esteri di Rifondazione Comunista…..

    Ritvan

  17. utente anonimo says:

    Giusto.

    “Il partito più forte è il partito più logico. Non vi contentate d’un semplice senso di ribellione nei vostri, o d’incerte, indefinite dichiarazioni di libertà: chiedete a ciascuno esattamente qual’è il suo credo e non accettate se non gli uomini il credo dei quali è concorde con i fondamenti della libertà. Non fate assegnamento sul numero, ma sull’unità delle forze. Il nostro è un nuovo esperimento sul nostro popolo: ci rassegnamo alla possibilità di trovarci delusi nelle nostre speranze, ma non al pericolo di di veder sorgere tra noi una continua discordia. La nostra bandiera è nuova: cercatele sostegno fa i giovani: è in essi entusiasmo, capacità di sacrificio, energia. DITE SEMPRE TUTTA QUANTA LA VERITA’, PONETE A NUDO GLI ERRORI, NON TACETE ALCUNA COLPA, neanche quelle dei capi. Non fidate troppo nella diplomazia, sviatela e PUBBLICATE OGNI COSA. Predicate fede, non nel nome di qualcuno, ma nei popoli, nel Diritto delle genti, in Dio.

    Giuseppe Mazzini, Statuto della “Giovine Italia”

    Che volete, L’Archivio è vecchio e lento, questo è il massimo del suo aggiornamento.

    Di ritorno da Eleusi…

    L’Archivio

  18. L’Archivio, a differenza dell’ottimo Massimo (a proposito, i pinguini sono decisamente benvenuti a bordo), non solo ha fatto l’ottima scelta di passare l’Era Celentano ad Eleusi.

    Ha passato tutto il 3 novembre 2005 in pieno Ottocento, a controllare le ultime bozze dei proclami mazziniani.

    Poi ha fatto un salto in calesse lungo la via Nomentana, dove ha chiesto a un pastore dove si trovava l’ambasciata iraniana.

    Quindi credo che si possa dire che sia Assente Giustificato.

    La testimonianza del pastore, trisavolo di Giulio Andreotti, è conservata nell’Archivio per ogni evenienza.

    Miguel Martinez

  19. utente anonimo says:

    Massimo, le manifestazioni sono tanto belle, peccato che di solito siano piene di gente parolaia, che terminata la fiaccolata, inizia a pensare a cosa mangiare. Ha ragione Ferrara. Ci si vuole stradivertire e strafogare. Niente in contrario, però non si faccia gli ipocriti. La fame non è una teoria, è un fatto.

    Tu non sei un cretino, cretini sono loro. Tu sei un ingenuo, caro ad Andrea, in buona fede. La tua ombra sarà contenta di te : sei stato l’unico ad avere l’idea del meticciato in corteo. Picchiandoti, guardandoti con odio, non aiutandoti, non sorridendo del tuo singolare incosciente coraggio, quello persone ti hanno dato una lezione , adesso sai con chi hai a che fare. Non ti hanno potuto strumentalizzare.

    Aurora.

  20. utente anonimo says:

    Kel, il tuo post-scriptum mi sembra feroce.

    ” Una piccola e certamente noiosa aggiunta…”. L ‘aggiunta di un segno lasciato sulla pagina del mare.

    ( imparo da p) Aurora.

  21. utente anonimo says:

    Miguel era mica evandro il pastore trivasolo di giulio?

    “Hoc nemus, hunc- inquit- frondoso vertice collem,

    (quis deus incertum est) habitat deus; Arcades ipsum

    credunt se vidisse Iovem, cum saepe nigrantem

    aegida concuteret dextra nimbosque cieret” (eneide)

    In quei posti selvaggi sarebbe nata roma. Ma siamo già fin troppo in là con la storia, altro che ottocento. Già quei posti erano stati abbandonati dal vecchio dio saturno. Un vetero comunista come si deve, non può che aspettare la venuta del vecchissimo dio. Giove puzza già di moderno da fare schifo. p

  22. piccolacocco says:

    Ma non si era detto che sarebbero stati “schedati” (traduco) SOLO quelli che non avrebbero aderito?

    E invece hanno preso le generalità anche a Massimo!

    Sarà stata una trappola?:-(

    Ciao Massimo. Io ho impiegato un sacco di tempo ad imparare che tra i principi e la strumentalizzazione che se ne fa c’è un abisso.

    Spero tu faccia prima di me.

    Nel “sì l’aggressione è una brutta” ma “aggredite”, c’è tutta la schizonofrenia del tempo in cui viviamo, per cui se la legge fosse basata sull’aggressione e non sulla sua condanna sarebbe tutto più tollerabile oltre che meno fuorviante. Difendersi è pesante in ogni caso.

    Cocco

  23. Per p,

    no, il pastore non era Evandro.

    Era Nando.

    Il Pecoraro Nando.

    Miguel Martinez

  24. utente anonimo says:

    Chi nando, il marito della nencia? Siamo messi bene. Come quella foto. M’ha fatto venire vecchi ricordi di scuola. Dedichiamo ai fotografati questa battuta tratta dal “curculio” di plauto.

    “Istuc quidem nec bellum est nec memorabile: tute tibi puer es, lautus luces cereum”.

    È da dire a onore del personaggio di plauto che se’era adattato alla bisogna per amore. Pienamente scusato, lui. p

  25. utente anonimo says:

    Fotografo impietoso : ne ha colti tre, tutti in giacca nera e camicia bianca, le dita della mano di La Russa grosse quanto il diametro della candela, che fanno impressione nel contrasto bianco liscio- scuro ruvido, quello dietro, coi mustaccioni, gli manca la lupara . e quello di spalle, taglio di capelli perfetto sulla linea della nuca, il capomandamento che impartisce istruzioni . Una foto da processione – funerale mafioso anni cinquanta-sessanta.

    Aurora.

  26. kelebek says:

    Avevo già avvertito a suo tempo Andrea Sartori che i suoi commenti non sono benvenuti qui:

    http://kelebek.splinder.com/1118901413#5048383

    I suoi post saranno regolarmente cancellati.

    Può aprirsi un blog per conto suo, se vuole.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    Segnalo che l’apparire dell’Archivio ha provocato alcune anomalie :

    - Kel dà decisamente il benvenuto a bordo ai Pinguini ( e lascia a terra Sartori);

    - si afferma essere un Pecoraro il trisavolo di Andreotti, magari uno di quelli abruzzesi, che danno del tu a tutti, certo Nando ;

    - direttamente dalla Persia è arrivato Hafiz, che si è portato Mazzini nei suoi giardini, e ci viene a ribadire che ci vuole unità, come quella tra sciti e sunniti;

    - p cita Plauto e aspetta Saturno.

    A me l’esoterismo piace, se mi viene spiegato.

    Aurora.

  28. kelebek says:

    Per capire chi sono i Pinguini, seguire il link postato dallo stesso Massimo. Pinguini più linuxiani che esoterici, direi.

    Sartori è esistito per circa mezz’ora, con un intervento in cui invitava i “sinistri” a “vergognarsi”. Poi è stato spento.

    Hafiz dalla Persia, che conoscevo prima solo come abile poeta del Trecento, credo che sia venuto qui solo per ricordarmi il gusto di certe nebbiose mattine veneziane a studiare le sue poesie.

    Per Nando, l’Abruzzo era un paese lontano e misterioso.

    Miguel Martinez

  29. utente anonimo says:

    Mmmmm….mi sa che dopo Castruccio e Sartori sarà il turno del sottoscritto. Si sa che l’appetito vien mangiando. Miguel, – con tutte le differenze del caso – come diceva il Pastore Tedesco finito ad Aushwiz?:-).

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    E mentre qui si fanno le fiaccolate per i poveri israeliani indifesi, gli esportatori di democrazia le fiaccolate le fanno bruciando donne e bambini col fosforo bianco:

    http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/esteri/iraq71/rainews/rainews.html

    Consiglio di non perdere la trasmissione.

    Andrea

  31. piccolacocco says:

    Dall’articolo di Repubblica che indica Andrea:

    “Avevo raccolto testimonianze sull’uso del fosforo e del Napalm da alcuni profughi di Falluja che avrei dovuto incontrare prima di essere rapita – dice nel servizio la giornalista del Manifesto rapita in Iraq (proprio a Falluja) nel febbraio scorso, Giuliana Sgrena, a Rai News 24 – Avrei voluto raccontare tutto questo, ma i miei rapitori non me l’hanno permesso”.

    Da Disinformazione:

    http://www.disinformazione.it/falluja

    2.htm

    Non vedo la data ma l’articolo, pubblicato da Liberazione, dovrebbe risalire a poco meno di un mese fa.

    Cocco

  32. piccolacocco says:

    Da un’altra lista, e solo per chi se la sente di guardare:

    http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp

    Cocco

  33. utente anonimo says:

    Plauto era uno straordinario cantore della vita come gioia materiale più immediata, cibo e sesso per intenderci, e tutte le sue straordinarie commedie mettono in scena lo scontro tra i doveri, divisi in classi sociali, e i piaceri da cui tutti sono attirati senza distinzioni di classi. Saturno era un accenno, un po’ ermetico, lo ammetto, al comunismo primitivo. Quanto a sartori, al di là delle sue solite sparate antiislam, è stato bandito per i motivi che miguel spiega nel post a cui rimanda, quello del “giovin cialtrone”. Io, ammetto che non lo ricordavo più, sono andato a rileggermelo. A scusa di sartori, è evidente che anche lui non se lo ricordava, ma miguel, purtroppo per lui, sembra avere una memoria d’elefante, oppure ha accesso all’archivio degli archivi. p

  34. utente anonimo says:

    Ringrazio per i chiarimenti (caspita, che poesia, leggere poesie del trecento – non sapevo che Hafiz fosse un poeta- in una Venezia nebbiosa, con quei bei lampioni).

    Plauto, il cantore godereccio ( cibo e sesso) come Cecco Angiolieri, in realtà doveva essere anche lui- in fondo in fondo- un borghese :il Curculio, la cui trama sono andata a leggere, termina, se ho ben capito, con un matrimonio. Quella forma di proprietà…il protagonista si deve essere “affezionato” e se l’è tenuta lui , la “lei” della commedia.

    Aurora.

  35. utente anonimo says:

    Miguel, vedo che condividiamo un nebbioso passato veneziano a leggere Hafez. Quindi ne deduco che conosci bene Ca’ Cappello…

    Ale

  36. kelebek says:

    Certo che conosco Ca’ Cappello, con il piccolo ponte, l’odore di muffa, la ripida svolta a chinare la testa per paura di sbattere contro il marmo…

    Miguel Martinez

  37. utente anonimo says:

    … e Macedonio alla porta…

  38. kelebek says:

    Macedonio, con i suoi commenti sulle studentesse…

    Miguel Martinez

  39. utente anonimo says:

    ciao miguel ,

    eccomi nel tuo blog, certo vedere Ignazio La Russa con la candela in mano mi fa impressione, povero Israele direi, se non temessi di essere fraintesa, Pacifici è un poveretto, ma forse chi ha ancora del senno, sulla viceda amici nemici si può consolare un po’ pensando alla dichiarazione di Amos Luzzatto presidente dell’unione delle comunità ebraiche italiane che ha detto che gli assenti alla manifestazione non sarebbero stati considerati nemici di Israele.

    Hai visro a Firenze sulla vicenda delle ladre di bambini si continua, su certa stampa, a parlare di presunto rapimento, indipendentemente dal verbale dei vigli urbani che sostenevano il furtarello….ora cerco ancora un po’ per vedere se vedo i tuoi scritti sulla vicenda

    a presto e un bacio a Maddalena

    maria

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