“Nemico dei musulmani italiani…”

Ogni tanto vado su Palestina News, una piccola fiaccola di informazione nelle tenebre generali.

Vi avverto che quel sito è noioso, e non certo per colpa di chi lo gestisce. Ma perché tutta la storia d’Israele è così. E’ una ruspa corazzata che avanza a passo di lumaca. Solo che avanza inesorabile, a senso unico, da un centinaio di anni, cioè dai primi passi del movimento sionista.

Lunedì due omicidi e una scuola chiusa, martedì nessun omicidio ma ti sigillano un pozzo, mercoledì ti sequestrano un terreno e ci sono altri tre omicidi, giovedì si nega a un palestinese il diritto di ritornare al suo villaggio perché manca un timbro, mentre l’esercito butta giù due case e taglia venti ulivi, venerdì si inaugura un nuovo tratto di fogna della colonia che scarica direttamente sulla falda aquifera del villaggio palestinese.

Avanti così per due mesi, poi succede qualche reazione violenta, oppure qualcuno urla qualche frase grossa contro la ruspa. Improvvisamente, i media si interessano. Ma non di quello che è successo in tutto il tempo in cui i media non c’erano. No, fanno solo un’istantanea della reazione.

 Allora, con la scusa di una rappresaglia contro la reazione, ecco altri cinque omicidi, giù altri cento ulivi e su altri due chilometri di filo spinato. E così via, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, decennio dopo decennio. E in effetti ci si annoia a seguire questa storia – immaginatevi a fissare una lumaca per novant’anni consecutivi.

palestina

Adesso, da quelle parti, ci dovrebbe essere il solito "processo di pace", dicono.

Hamas e Jihad Islamico avevano anche dichiarato (e rispettato) una tregua. Ma qualunque cosa facciano i palestinesi, che tacciano, che si agitino, che tirino i sassi o facciano attentati o proteste nonviolente, la ruspa va avanti. Tanto, se tacciono (come hanno sostanzialmente fatto dal 1967 al 1988) vuol dire che non c’è nulla di male in quello che fa la Ruspa. Se si agitano, vuol dire che si meritano una ruspata per calmarli. Racconta Palestina News:

"Nel solo mese di settembre e nella prima metà di ottobre, secondo le statistiche fornite da B’tselem, l’esercito israeliano – tra esecuzioni extra-giudiziarie ed assassinii di civili innocenti – ha ucciso ben 22 Palestinesi, di cui 4 minori di 18 anni, e numerosi altri ne ha feriti."

Il 22 ottobre, gli israeliani uccidono un palestinese "sospetto", che porta sulle spalle un sacco pieno di pietre.

Il 23 ottobre, gli israeliani compiono due omicidi nel campo di Tul Karm.

Il 26 ottobre, c’è la reazione del Jihad Islamico o di Hamas, con un attentato suicida nel mercato di Hadera che uccide cinque israeliani.

Ed ecco subito la rappresaglia contro la reazione:

"Verso le 19:30 di giovedì 27 ottobre, infatti, nel campo profughi di Jabalya, l’aviazione israeliana ha sparato alcuni missili contro una Subaru bianca che trasportava due militanti delle Brigate al Quds, Shadi Suhail Muhanna e Mohammed Ghazaineh, uccidendoli sul colpo. Peccato che la deflagrazione abbia causato anche la morte di altri cinque civili innocenti, Mohammed al Wahidi, 65 anni, Faiz Badran, 52 anni, Rami Assaf, 17 anni, Karam Abu Naji, 14 anni, e suo fratello Saleh, 15 anni.

Peccato che almeno altri 19 Palestinesi siamo rimasti feriti nel corso di questo ennesimo crimine dell’esercito israeliano: tra loro, sette sono minori di 18 anni e tre di essi versano in condizioni critiche. […]

Giovedì 1 novembre, nel pomeriggio, gli israeliani hanno compiuto un nuovo raid aereo nella Striscia di Gaza, e segnatamente nel campo profughi di Jabalya, uccidendo due militanti palestinesi, il 32enne Hassan al-Madhoun e il 37enne Fawzi Abu al-Qarea, entrambi affiliati ad Hamas.

Nel corso dell’assassinio mirato – avvenuto solo pochi minuti dopo che nella zona era transitato un convoglio di auto al seguito del Presidente dell’Anp Abu Mazen – anche dieci civili palestinesi sono stati feriti più o meno gravemente, ma a questi fastidiosi “effetti collaterali” delle esecuzioni extra-giudiziarie israeliane ormai siamo quasi assuefatti."

E così via.

Ora, poniamo che un quotidiano qualunque proponesse di fare una fiaccolata davanti all’ambasciata d’Israele per protestare per questa ruspata incessante.

E poniamo che l’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia, la famosa UCOII, se ne uscisse con un comunicato di questo tenore:

"I musulmani italiani verificheranno attentamente chi parteciperà alla manifestazione e chi no. Non c’è dubbio che chi eviterà di partecipare e non ci sarà sarà considerato un nemico non solo della Palestina ma anche dei musulmani italiani".

Ma queste cose succedono solo a Vigata… 

 

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22 Responses to “Nemico dei musulmani italiani…”

  1. talib says:

    Qualcuno se ne interessa, della questione Palestinese, e anche nelle giuste sedi (Organizzazione delle Nazioni Unite), peccato che poi le risoluzioni dell’ONU vengano disattese.

    Per esempio, qui c’è l’ultimo intervento dell’Iran in sede ONU al riguardo:

    http://www.iran-un.org/statements.php?ID=401

  2. utente anonimo says:

    >Ora, poniamo che un quotidiano qualunque proponesse di fare una fiaccolata davanti all’ambasciata d’Israele per protestare per questa ruspata incessante.

    E poniamo che l’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia, la famosa UCOII, se ne uscisse con un comunicato di questo tenore:

    “I musulmani italiani verificheranno attentamente chi parteciperà alla manifestazione e chi no. Non c’è dubbio che chi eviterà di partecipare e non ci sarà sarà considerato un nemico non solo della Palestina ma anche dei musulmani italiani”. < Io ci parteciperei anche a quella manifestazione e non troverei nulla di strano nel fantomatico comunicato UCOOI. Parteciperei, a patto che la facessero ad un’ora più decente. Infatti, Ferrara pare abbia dimenticato che con l’ora legale si fa buio già dalle 17 e che alle 19 le fiaccole brillano altrettanto bene come alle 21 (e, in più, si entra ai TG delle 20, cosa che non guasta mai:-) ).
    Io cercherò comunque di esserci alla fiaccolata per il diritto di Israele ad esistere e contro le deliranti minacce di Ahmadinejad, ma siccome i collegamenti coi mezzi pubblici dopo una cert’ora cominciano a fare schifo (oddio, non è che prima brillino per puntualità ed efficienza) rischio di non arrivare a casa. Amico d’Israele (e anche della Palestina) sì, autolesionista no:-). E se chiedessi un passaggio in auto a Ferrara? Mah, la Rivoluzione può attendere…:-)

    Ritvan

  3. utente anonimo says:

    non serve il TG1. RaiDue fa una diretta-fiume in concorrenza a Celentano. quando si dice due piccioni con una fava…

    http://piano-b.blogspot.com/2005/11/della-serie-mai-pi-senza.html

  4. Sto andando a spasso sul blog “Piano b”. Il titolo è simpatico. Poi mi piace vedere che c’è qualcuno che, a differenza di me, sa scrivere post brevi e chiari.

    Dopo 3 minuti e 12 secondi di giro sul blog, ho l’impressione che il bloggante ci capisce di problemi energetici. Un tema davvero interessante.

    Miguel Martinez

  5. piccolacocco says:

    A proposito di diretta televisiva in concomitanza con rockpolitic……

    ….quello che mi secca è che per causa di quest’ultimo, da due settimane non posso vedere Montalbano. :-(

    Cocco

  6. utente anonimo says:

    Ma come, cocco, non ti piacciono i pipponi di Celentano?

    L’altra settimana stavo per finire in catalessi..

    Francesca31082

  7. Celentano lavora per la RAI.

    La RAI è uno di quei posti in cui entri solo per raccomandazione politica, e quando cambia il governo, ti buttano fuori.

    La RAI

  8. Scusate, post partito per sbaglio…

    Celentano lavora per la RAI.

    La RAI è uno di quei posti in cui entri solo per raccomandazione politica, e quando cambia il governo, ti buttano fuori.

    La RAI, assieme al SISDE, è anche il posto dove si può capire meglio da che parte tira il vento.

    Ora, tutti gli strapagati della RAI stanno facendo a gara a dare addosso a Berlusconi.

    Il che vuol dire:

    a) che le sorti delle prossime elezioni sono già state decise

    b) che quando vincerà il centrosinistra, tutti questi potranno dire, “io ho fatto parlare Benigni!” “Io ho invitato Santoro!”

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    Giusto, ma è vera anche un’altra cosa:

    L’Italia è un posto in cui le cariatidi potenti contano tantissimo, un po’ come tanti “padrini”, tanti “don rodrighi”, ognuno con la sua fetta di potere e il suo territorio, la mentalità è quella mafiosa, ovunque, nella politica, nella medicina, nell’avvocatura, ecc, ma soprattutto nella televisione pubblica. Celentano è una di quelle cariatidi ( o amica di) strapotenti, fa parte dello status quo, neanche l’attuale regime può scostarlo dalla “poltrona”, diciamo così. Loro, dirigenti RAI, sono una delle facce del sistema che cambiano sempre perché (il sistema) non cambi mai, ma Celentano rimane sempre, è un organo stabile di questo teatrino di boss.

    Francesca31082

  10. piccolacocco says:

    Francesca,

    Celentano m’innervosisce ma soprattutto …… tutte quelle cose che ha già scritto Miguel.

    Ma qui non si scappa!

    Succede che all’indomani di rockpolitic squilla il telefono. Ad un certo punto sento: “Ti ho registrato Celentano ieri sera……ho pensato che forse eri occupata e non l’hai visto”.

    :-(

    Che fai allora?

    Dico: “Scusami ma sono occupata. Ci sentiamo dopo”.

    Come si fa a spiegare che gran parte di 5 anni della propria vita non si possono passare a sentire pronunciare quel nome da tutte le parti! Ci provo da tempo a far passare questo messaggio ma “non c’è pezza”.

    Possibile che non si riesca ad andare un po’ oltre?

    E comunque a me piacevano le storie di Camilleri! :-)

    Cocco

  11. utente anonimo says:

    PiccolaCocco, come ti capisco : ti vogliono fare un favore e dal tipo di favore capisci che non hanno capito niente di te. Ti fanno il favore e li devi pure ringraziare ( di averti fatto innervosire).

    Anche io preferisco Montalbano e un giorno vorrei andare a Vigata e affini , con o senza fiaccolata, perchè quei posti sono troppo belli.

    Aurora.

  12. utente anonimo says:

    Avevo posto un quesito sul delicato

    tema egemonia-razzismo vero-pseudorazzismo-razzismo alla rovescia … in materia di zigagne

    rapitrici o meno….però forse ripensandoci è

    + adatto qui …. se m’ è conceduto ne fago il copia-incolla:

    °°°°°

    Caro Senor

    (sì, lo so: ci vuole quel sinuoso segno diacritico detto “tilde” se

    non erro….ma non so dove spulciare i font e mi tengo in briga il copia-incolla da Word….Sorry !)

    Martinez ….sottopongo alla Vostra Mercede il seguente quesito sull’ egemonia che fa scattare il Razzismo, quello vero poffarbacco….ma quello proprio ismo-ismo-ismo-ismo !!!

    —–

    Un “Braveheart” dei “Corti Orecchi”

    a Rapa Nui incita la sua Tribù, sfruttata da quella dei “Lunghi Orecchi” [che in effetti masochistico-ritualisticamente si allungavano i lobi per distinguersi…]

    che bisogna organizzare una rivolta nottetempo che stermini tutti i capi della tribù avversaria (in tutta l’ isola le tribù son 2)

    , elimini tutti gli Anziani e i guerrieri + valenti e…….lasci tutto com’ è ma però invece al contrario (!!!!!!) con i ruoli etno-egemonico-sfruttatorii (sì “torii” con 2 i … mi garba !!!) invertiti …..

    il “Braveheart Corto Orecchio”

    è razzista:

    a) Prima della Rivoluzione Rapanuiese

    b) Durante la Rivoluzione Rapanuiese

    c) Dopo la Rivoluzione Rapanuiese

    d) Mai

    e) Lo è sempre stato

    ……Perché ? Scegla di grazia Vostra Mercede l’ opzione e la motivi ……SE poi Ella ha da proporci una bella

    f)

    io personalmente vo in brodo di giuggiole !!!!

    °°°°°°

    Ok….se qualcunatro/a vuole illuminarmi lo/a attendo messianicamente …..a

    proposito: ma gli Ebrei di

    oggi aspettano ancora un Messia

    o….. si son rotti gli zuccotti ???

    …….A chi mi accusasse di antisemitismo antiebraico :

    ….mi appello a Moni Ovadia !!!

    Davide, Non Conventional Hero

  13. Per Davide,

    la tua lunghissima domanda non vale, perché parli di due gruppi che partono alla pari. Tipo scontro tra politici e magistrati, o cose simili.

    Qui stiamo parlando invece di una cosa tipo scontro tra proprietari di piantagioni e schiavi.

    Il tuo futuro blog come procede?

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Caro MM,

    una cosa non mi torna nella tua ricostruzione dei rapporti tra ebrei israeliani e palestinesi privi di cittadinanza.

    Perchè i “cattivi” vanno così piano? Hanno le coperture politche di cui parli. Hanno i mezzi per risolvere il loro problema in modo definitivo (mica ammazzarli tutti, solo espellerli) e invece se lo trascinano per decenni. Con un alto costo politico, militare, di morti ammazzati (loro).

    Sono dei sadici? Dei fessi?

    Francesco

  15. kelebek says:

    Non ho mai parlato di “cattivi”. Ho parlato piuttosto di un metodo. Che credo sarai d’accordo, è quello.

    D’altronde dal 2000 a oggi, la lumaca ha fatto passi giganteschi per una lumaca.

    Non è necessario fare espulsioni clamorose, basta togliere a una comunità le risorse per vivere e l’acqua e assoggettarla a una quantità tale di vessazioni da rendere la vita insopportabile.

    Tant’è che per la prima volta, molti degli immigrati che sbarcano sulle coste italiane sono palestinesi.

    Miguel Martinez

  16. Caro Miguel, hai davvero ragione, il mio blog è un po’ noioso, nel senso che purtroppo gli argomenti tendono a ripetersi.

    All’inizio avevo pensato ad un blog di approfondimento, ma poi, anche per ragioni di tempo, ho pensato che fosse utile anche una semplice narrazione cronologica degli avvenimenti che costellano la tragedia del popolo palestinese.

    E di quante cose non ho il tempo e lo spazio per raccontare, gli insediamenti che crescono, i coloni del West Bank che aumentano in misura ben superiore al numero di quelli sgomberati da Gaza, i raccolti di olive perduti, il giornalista di al jazeera picchiato ed arrestato e tanto altro ancora.

    E mi angoscia lo sconcertante silenzio dei media sull’argomento…

    Un caro saluto,

    Vichi

  17. kelebek says:

    Caro Vichi,

    grazie della visita. Spero che sia chiaro cosa intendo per “noioso”, termine che non si riferisce a come parli della situazione palestinese, ma alla situazione palestinese stessa.

    Miguel Martinez

  18. utente anonimo says:

    Miguel, mi pare che tu abbia letto con troppo poca attenzione il post del nostro affezionato “Eroe Solitario”. Ti capisco, ci vuole una bella scorta di pazienza per leggerli con attenzione:-). Comunque, lui parlava di tribù Cortiorecchi “sfruttata” e non si può sfruttare uno con cui sei alla pari, non ti pare? Inoltre, l’attacco nel sonno è tipico di chi è in evidente svantaggio. Non è da te evitare così le sfide del “braveheart de noantri”:-).

    Comunque, provo a rispondere io.

    Per me la risposta è d), ossia “mai”. E’ semplicemente un UOMO. Con tutto ciò che ne consegue.

    Ritvan

  19. utente anonimo says:

    Miguel,

    l’oppressione degli israeliani a danno dei palestinesi dura da decenni, nella TUA interpretazione della storia.

    Devono essere abbastanza incapaci, questi ebrei, visto che in questi decenni la popolazione palestinese musulmana è crescita in misura notevolissima (ti rimanda a Lia per i numeri). I cristiani palestinesi, invece, fatti di pasta più morbida, diminuiscono.

    Di fatto, le dinamiche demografiche sono tali da garantire la sparizione di Israele in tempi relativamente brevi. anche solo per la crescita della popolazione arabo-israeliana.

    Per questo non mi convinci.

    Francesco

  20. piccolacocco says:

    Francesco : >Dinamiche demografiche< Se lo stato fosse unico, potrebbe succedere che la popolazione di religione musulmana, in futuro, soppiantasse quella di religione ebraica.
    Ma se gli stati sono due e la popolazione dello stato minore (per territorio disponibile) cresce ad un ritmo superiore rispetto a quella dello stato maggiore, alla prima non resta che emigrare anche per questo motivo.

    Motivo che si aggiungerebbe alla carenza di acqua, sbocchi a mare e possibilità in genere di sviluppare la propria economia.

    Potrebbe essere quindi anche questo uno dei motivi per cui Israele non accetta l’dea di uno stato unico e, che io sappia, la paura di una natalità elevata tra i Palestinesi, per Israele è forte.

    L’ aumento in termini numerici dei Palestinesi preoccupa gli Israeliani da tempo e l’idea dei due stati con la quantificazione e distribuzione territoriale di cui si è detto, servirebbe anche a scongiurare il pericolo della loro diffusione.

    Analogo spauracchio per un aumento notevole della distribuzione di stranieri e della loro discendenza lo vivono gli Italiani e gli Europei dei paesi a forte ingresso di musulmani, anche se, per il momento, le loro nascite stanno facendo comodo in molti settori…. ai lavoratori (tutti Italiani) della scuola, ad esempio.

    Cocco

  21. utente anonimo says:

    Cocco,

    ho parlato di popolazione arabo-israeliana, cioè degli arabi che sono cittadini di Israele, con tanto di diritto di voto.

    Francesco

  22. utente anonimo says:

    Avevo capito Francesco.

    Si parlava di stato unico democratico oppure di due stati per due popoli.

    Il mio discorso era riferito alla salvaguardia dell’ebraicità dello stato d’Israele contro la quale cozzerebbe l’attitudine araba a originare famiglie numerose.

    Stesso problema, seppure a più lunga scadenza (ma a scadenza) si pone con gli arabi a cittadinanza israeliana. Hai ragione.

    Relativamente a questo aspetto ci sono numerosi studi attraverso i quali si calcola che, perché lo stato israeliano si mantenga a maggioranza ebrea, data l’attuale % (per ora bassa) di arabi israeliani e il loro tasso di natalità, occorrerebbe che la popolazione di religione ebraica fosse di almeno il 70%.

    Da quando è stato messo a fuoco il problema, si sono, a mio avviso imposti con forza (un avviso che nasce ovviamente da ciò che leggo e che però mi sembra ragionevole) essenzialmente due fattori:

    1.La legge sulla cittadinanza e l’ingresso in Israele per cui il governo israeliano decide di non autorizzare più a vivere in Israele i Palestinesi che sposano arabi cittadini israeliani.

    2.L’obiettivo di massimizzare l’omogeneita’ etnico-religiosa dello stato ebraico e del futuro stato arabo-palestinese: regioni abitate prevalentemente da ebrei destinate ad Israele e regioni abitate prevalentemente da arabi destinate al futuribile stato palestinese (pur con qualche smobilitazione di coloni ebrei resistenti).

    O vuoi che creda alla redenzione di Sharon?

    Comunque non sono un’esperta della questione, ma da quando mi sono imbattuta in tentativi di manipolazione di una realtà che non conoscevo, ho cercato di capire qualcos’altro, poiché suddividere l’umanità in buoni e cattivi non mi convince più. Meglio ragionare su cause ed effetti….strategie dell’aggressore e risposte dell’aggredito.

    Cocco

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