Elogio del comunista

Il post sull’incontro tra due gay e il capo di un piccolo gruppo di estrema sinistra (di seguito "il Capo") ha suscitato forti reazioni, e anche qualche malinteso.

Intanto, noto che la maggior parte degli intervenuti, da "destra" o da "sinistra", ha attaccato il Capo. Come se fosse scontata la sua colpa e senza alcun tentativo di cercare di capire quale fosse quella colpa, se c’era. Nessuno ha notato che io avevo postato il racconto senza una nota di critica.

Togliamo per favore di mezzo un altro problema ancora, quello che riguarda ex-comunisti di vario tipo che oggi non sono affatto più comunisti. Il mio post non ha nulla a che vedere con loro.

Il primo problema consiste nel rapporto tra una grande idea – e il comunismo lo è certamente – e le piccole persone.

Per il comunista che mi risponde, le due cose sono del tutto distinte; per altri, guarda caso anticomunisti, invece, sembra che non esista alcuna separazione.

Questo è quello che succede sempre in questi contesti. I sostenitori del cattolicesimo dicono che il singolo prete ladro non ci dice nulla sulla verità o meno della transustanziazione durante la Messa.

Gli anticlericali non prendono nemmeno in considerazione la transustanziazione, e considerano tutta la Chiesa cattolica una forma di latrocinio organizzato.

Tra transustanziazione e furto, manca qualunque nesso logico, e quindi i cattolici hanno qualche ragione a obiettare a questo genere di accostamenti.

Ma le cose si complicano, ad esempio, nel caso della pedofilia. E’ vero che al messaggio di Cristo non si può certo attribuire intenti pedofili. Però è anche vero che la forma più diffusa di cristianesimo, quella cattolica, comporta precise regole, che in certi casi possono avere come sottoprodotto la pedofilia: andiamo da regole fondanti, come il celibato del clero, al fatto che la Chiesa, per una serie di motivi, in tutto il mondo mette milioni di minori in mano appunto a preti celibi.

Quindi, se lo studio dei furti non ci potrà dire molto sulla transustanziazione, lo studio della pedofilia clericale può dirci qualcosa (certamente non tutto) sulla reale società ecclesiastica.

Torniamo adesso ai personaggi del nostro racconto. Prima di tutto, la storia non ci dice nulla su quale dovrebbe essere la società ideale per la specie umana. Quindi non ci dice nulla sul "comunismo" (o sulla "liberaldemocrazia").

E’ però vero che il movimento comunista, dal 1917 in poi, nelle sue innumerevoli componenti e frazioni, ha una serie di caratteristiche che si ripetono.

Il movimento comunista è cosa diversa dal "comunismo" astratto, più o meno come la Chiesa cattolica è diversa dal "cristianesimo" astratto. Concedo ai bordighisti o agli evangelici di dire che Marx o Cristo avrebbero voluto qualcosa di completamente diverso; ma dobbiamo ugualmente fare i conti con chi concretamente si dichiara comunista o cattolico oggi.

Le caratteristiche del movimento comunista sono strutturali, e non casuali. Ecco perché non accetto che si descriva il Capo come "caso singolo" o come un "deficiente"; né tantomeno come un "reazionario". Se fosse scappato con la cassa, sarei stato d’accordo. Ma qui le sue azioni sono state completamente diverse.

Per inciso, essere convinti che ci vorrebbe la rivoluzione, ed essere sicuri che la rivoluzione ci sarà, sono due cose completamente diverse.

Per chiarire la mia posizione, io rientro nella prima categoria. Mi fa orrore lo stato attuale di cose; e sarebbe bella una società basata sulla condivisione. Ci sarà? Ci può essere? Non ne ho la minima idea, anche se sono tendenzialmente pessimista. Però il pessimismo non mi dà il diritto di stare zitto. Io so dove voglio andare, se la storia ha voglia di andare da un’altra parte, sono affari suoi. In questo senso, il mio modello è Antigone.

I comunisti sono un’altra cosa. Sono persone convinte che la "caduta tendenziale del saggio di profitto", o altri fattori analoghi, porteranno scientificamente "la classe operaia" a impossessarsi dei mezzi di produzione. Non è un’opinione, ma è una verità.

Ecco perché il Capo può dire con tranquilla certezza, "quando faremo la rivoluzione". Non "se", ma "quando".

Il Capo si comporta da comunista quando non si lascia andare a considerazioni sentimentali. Non dice che i due omosessuali sono peccatori o individui ripugnanti. Dice qualcosa di completamente diverso. Dice che la loro presenza danneggerebbe il movimento rivoluzionario e – se vogliamo metterla in termini temporali – ritarderebbe l’avvento del comunismo. Perché i due individui in questione potrebbe essere ricattati per spiare sul lavoro rivoluzionario.

Di per sé, non è una preoccupazione oziosa. I comunisti hanno subito persecuzioni tremende nel mondo, sotto ogni sorta di regime. Sono probabilmente centinaia di migliaia i militanti comunisti morti ammazzati, torturati, distrutti nel corpo e nell’anima. Sono stati perseguitati proprio in quanto sostenitori di idee comuniste.

Molti cristiani – come molti musulmani, ebrei o animisti – sono stati uccisi per motivi etnici nel corso della storia; ma il numero di cristiani uccisi proprio per la loro fede in duemila anni è sicuramente molto minore del numero di comunisti uccisi per gli stessi motivi in meno di un secolo.

Solo che il comunismo porta alla sua logica conclusione un elemento tipico del cattolicesimo: le sue tesi non sono opinioni soggettive, ma verità oggettive. Il teologo cattolico non è in se stesso nessuno, però è un portatore della Trinità. Per lo stesso motivo, dei comunisti si sa davvero poco; e dei loro martiri pochissimo. L’anonimo combattente comunista vive e muore senza biografia.

In questo, la forza del cattolicesimo è superiore, perché aggiunge all’anonimato del portatore di verità, anche il concetto di santità e quindi di modello. Marx stesso fu più un libro che un uomo; invece migliaia di cattolici hanno potuto godere, postumi, di una falsa ma esaltante biografia.

Dal nostro racconto, emerge un’altra distinzione fondamentale tra comunismo e cattolicesimo.

Il cattolico è materno. La sua prima reazione è quella cosa che si chiama "accoglienza", in particolare verso il peccatore. Persino nelle condanne dell’Inquisizione, questo elemento femminile è fortemente presente. Si tratta di un tema sul quale varrebbe la pena riflettere, ma rimandiamo a un’altra volta.

Quello che è interessante notare è come lo stile materno-cattolico abbia avuto effetti molto profondi sulla costituzione psicologica della sinistra non comunista.

Il comunista, per usare un termine di moda, è totalmente yang, maschile, paterno. Egli agisce per uno scopo, e non si lascia distogliere da considerazioni pietose o caritatevoli; e nemmeno di "correttezza politica".

Fin qui, trovo più corretto il comportamento del Capo che quello dei suoi detrattori.

I quali però hanno ragione nel notare che c’è qualcosa che non va nel suo comportamento.

Fondamentalmente, ritengo che il Capo sia colpevole di quattro giganteschi errori.

Ma siccome domani mattina devo prendere un treno alle 5.28, rimando la discussione a un altro post. 

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43 Responses to Elogio del comunista

  1. AndreaRusso says:

    “Quello che è interessante notare è come lo stile materno-cattolico abbia avuto effetti molto profondi sulla costituzione psicologica della sinistra non comunista”.

    Devo dire che, anche se vado off-topic, questo è uno spunto ottimo per attaccare l’ideologia ingabbiatrice del moralismo-buonismo, che purtroppo costituisce l’80% del bagaglio culturale della sinistra moderna. Lo dico che perchè purtroppo fin da bambino ero convinto che bastassero l’antirazzismo, la fede e la beneficenza a cambiare il mondo. E ho pensato le stesse cose quando diventai diessino-pacifista, quindi non ci fu un gran salto di qualità. Andrea

  2. utente anonimo says:

    A me e’ venuta in mente una cosa, e la diro’ come mi viene perche’ non so parlare in politichese: in quel modo il Capo si “arrende”, almeno in parte, alla “borghesia”, posticipa l’avvento dell’uguaglianza a “quando faremo la rivoluzione” e intanto accetta un compromesso, che somiglia molto a una discriminazione e che ricalca il modo in cui la “borghesia” tratta i gay (mantendendoli ai margini, rendendoli ricattabili, negando loro un certo numero di diritti). Quindi, per assurdo, il Capo, per poter POI fare la rivoluzione, PRIMA pensa di dover fare il borghese.

    Up

  3. utente anonimo says:

    La mia personale critica non era tanto contro “il capo”.

    Dal tuo post precedente si evincevano le seguenti cose:

    1) Estrema sinistra presentata come “soggetto politico” ridicolo per il suo frammentarsi in mille gruppetti a loro volta ridicoli nella stessa scelta del proprio nome.

    2) Estrema sinistra presentata come prototipo della banalita e della superficialita’ per l’identificazione delle “avanguardie” attraverso il vestiario

    3) Il discorso della ricattabilita’ degli omosessuali presentato come una normale tesi comunista… quando e’ evidente la sua natura discriminatoria, reazionaria e totalmente infondata politicamente. Una grave fesseria senza se e senza ma… dovuta all’ignoranza e ad un immotivato opportunismo…

    Questi sono i tre concetti che emergono da quel messaggio. E come ben si capisce non si sta parlando delle contraddizioni, degli errori e delle lacune del composito movimento comunista mondiale.

    Massimo

  4. Per Massimo,

    quello che dici non è quello che “si evince” dal mio post.

    Quello che dici tu è quello che tu evinci (se così si può dire) dal mio post.

    Ne hai tutto il diritto, ma non mi sembra molto diverso da ciò che ne potrebbe teoricamente evincere un anticomunista molto convinto.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Per Miguel.

    Hai ragione, ho riletto il tuo messaggio, e preciso che il mio sunto non e’ quello che si evince dal tuo post… e’ proprio quello che hai scritto.

    L’italiano e’ chiarissimo. Quel “Motivo per cui” e’ lampante.

    Su questo tuo nuovo post direi poi due cose… dati la nascita del movimento comunista nel 17, il che e’ sbagliato. E dai una descrizione di tipo previano del movimento comunista che risulta pero’ essere molto semplificatoria e comunque totalmente in contraddizione proprio con l’evento piu’ significativo della storia comunista che e’ appunto il ’17.

    Massimo

  6. utente anonimo says:

    http://digilander.libero.it/giovannidallorto/testi/germa/marx/marx.html

    Interessante raccolta sul pensiero dei padri fondatori del comunismo circa l’omosessualità.

    Del resto la dittatura del proletariato, anche se di genere femminile, dovette farsi “maschia” per realizzarsi.

    Le donne “proletarie” non sono madri, ma operaie soggette a turni massacranti, soldate mandate in prima linea a fare da carne da cannone ed atlete sottoposte ad intollerabili dosi di steroidi; il tutto per affermare la superiorità della donna socialista su quella borghese e -conseguentemente- decadente.

    Il femminismo socialista nulla ha a che vedere con il femminismo made in USA. La donna marxista non è portatrice di pecularietà femminee nella società, ma viene avvilita a caricatura del maschio, in nome dell’affermazione della potenza del proletariato. Quella stessa potenza necessaria alla realizzazione della dittatura del proletariato.

    In questo quadro, l’omosessualità altro non è che una degenerazione ed un sintomo della decadenza borghese. Un vizio ed un vezzo strettamente legati ad una visione edonistica e, quindi, antiproletaria della vita. Del resto, ogni ideologia totalitarista -comunismo compreso- ritiene l’omosessualità una malattia da curare con il fuoco. C’è veramente posto nella distopia marxista per gli omosessuali? Non mi pare porprio.

    Giuseppe

    P.S.: E’ vero, Miguel, i comunisti sono stati assassinati in quanttà industriale. Dal comunista Stalin.

  7. utente anonimo says:

    A questo punto cito anche io…

    http://www.informagay.it/rubriche/cultura/cu_040_04.html

    “Urss. Una volta, subito dopo la Rivoluzione d’Ottobre, nel corso di un’assemblea di giovani e donne che discuteva anche di libero amore e sessualità, venne chiesto a Lenin di dire il suo parere su ciò che era morale o no in questo genere di faccende. Resta famosa la sua risposta. «E’ morale – disse – tutto ciò che non danneggia la classe operaia». Nella Costituzione sovietica del ’36 non c’è ombra di divieti in materia di diritti personali e sessuali. Per almeno 15 anni l’omosessualità non è mai presa in considerazione. Ma la situazione cambia a partire dal ’33; e pene severe hanno continuato a colpire i gay nell’Unione Sovietica fino a tutta l’era Gorbaciov. Il reato di omosessualità risulta formalmente abolito solo nel 1993.”

    Sul piano dei “diritti” non credo che la Russia rivoluzionaria possa temere alcun confronto con le altre “piu’ evolute” e “liberali” nazioni europee…

    Massimo

  8. utente anonimo says:

    D’accordo con Giuseppe, una tantum:-). Anche in Albania “pseudocomunista” (oggi mi sento conciliante:-) ) il Codice Penale condannava l’omosessualità, (come fattispecie penale definita “pederastia”) però specificando pene diverse a seconda del “ruolo”: fino a 8 anni per quella “attiva” e “solo” fino a 7 per quella “passiva”. E questo pur essendo stato Enver Hoxha un bisex (o forse proprio per questo?) come è venuto fuori dopo la caduta del regime da testimonianze inconfutabili e circostanziate.

    Ritvan

    P.S. Credo che Giuseppe sia un discepolo di Montanelli. Non so se l’ho citato prima, ma in ogni caso “repetita iuvant”. Quando chiedevano al grande giornalista perché tenesse sulla scrivania un ritratto di Stali lussuosamente incorniciato, soleva rispondere:”Perché è uno dei più grandi benefattori dell’Umanità. Ha ammazzato più comunisti lui che tutti gli anticomunisti del mondo messi insieme”.

    P.S.2 Io credo fermamente che in ogni regime comunista che si rispetti il kompagno che osasse propugnare la causa degli omosessuali sarebbe infallibilmente destinato a finire nel gulag. E non perché il Gran Capo avrebbe qualcosa contro i gay, affatto. Solo perché il Gran Capo non tollera suggerimenti, dissensi e sciocchezze simili e non tollera nei sudditi comportamenti “diversi” da quelli della “massa”. E, siccome non si potrebbe “convertire” tutta la massa alla pederastia (con gravi ripercussioni demografiche, ossia drastica riduzione del numero degli “schiavi” che dovrebbero mandare avanti l’economia socialista), devono essere i gay ad adeguarsi e diventare come i compagni “normali”. Tertium non datur. Anche la società “pseudocomunista” ha le sue leggi, ma probabilmente Marx si è scordato di metterle sulla carta:-)

  9. utente anonimo says:

    Quelle di giuseppe e ritvan su ogni regime comunista che in qualunque spazio/tempo debba avere una “morale” sessuale, il comunismo è amorale, e che debba essere contro l’omosessualità, è una loro opinione e se la tengano pure. I comunisti vedono due cose principalmente riguardo al sesso: prima e decisiva, eliminazione della famiglia, dell’amore e del sesso come proprietà (vale anche per la famiglia omosessuale trilliniana); secondo, eliminare la contraddizione che oggi vede il lavoro come pena (spesso bestiale) e il sesso (di qualunque tipo) come godimento e fuga dalla pena del lavoro. L’uomo userà la sua umanità e proverà piacere armonizzando tutte le attività di vita, sia quando lavorerà, sia quando amerà. Questo è il programma al quale ogni comunista è tenuto. Quanto alla questione, reale e importante, dei riflessi psicologici d’un modo di produzione su chi vi è immerso, è complessa, e vale per tutti i campi, non solo quello sessuale, e per tutti gli uomini, non solo quelli che hanno gusto a definirsi borghesi. È tra l’altro uno dei motivi per cui un comunista, se è tale, è consapevole di non esserlo. p

  10. Per Massimo… sono contento che ci siamo chiariti. Quando poi ho scritto “!917″, l’ho fatto sperando che nessuno se ne accorgesse :-) Volevo solo scegliere una data, certamente a caso, per indicare l’inizio del movimento come lo abbiamo conosciuto nel ventesimo secolo. Tu che data sceglieresti?

    Per Giuseppe… il fatto che a te non piaccia ciò che i comunisti hanno fatto una volta arrivati al potere, non mi sembra motivo valido per negare ciò che hanno dovuto subire prima, o dove non sono arrivati affatto al potere. Pensa alla Cina dopo la strage di Shanghai, all’America Latina, all’Indonesia, alle Filippine…

    Mi sembra un po’ semplicistica la battuta su Stalin, che aggiunge pure l’uccisione dei comunisti alle colpe dei comunisti.

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    “Questo è quello che succede sempre in questi contesti. I sostenitori del cattolicesimo dicono che il singolo prete ladro non ci dice nulla sulla verità o meno della transustanziazione durante la Messa.”

    No, però il credere alla transunstantazione del VERO corpo di Cristo nell’ostia mi dice MOOOOOLTO sui sostenitori di questa tesi!!! (pazzi, pazzi.. completamente pazzi…)

    P.s.La maggioranza di chi “si sostiene cattolico” manco sa che cos’è ‘sta storia, e quando gliela spieghi esclama:”Davvero?? Naaaah! Ci mangiamo il braccio di Gesù?”

    Francesca31082

    Francesca31082

  12. utente anonimo says:

    Agli esperti: quanti ne conoscete della classe operaia che vogliono “impossessarsi dei mezzi di produzione”?

    Fra31082

  13. utente anonimo says:

    Dopo la diagnosi della sciura Francesca, ho bisogno di indicazioni per farmi curare i chiarissimi sintomi di disordine mentale che mi affliggono fin dall’infanzia.

    Senza contare che sono convinto che il prete dica chiaramente a tutti quelli che vanno a ricevere la Comunione “Corpo di Cristo”. Chissà cosa capiscono quelli della “maggioranza di chi si crede cattolico” che lei conosce

    Francesco

    x MM non è colpa di Ritvan se lo sport preferito dei capi comunisti è stata l’eliminazione violenta dei comunisti concorrenti sconfitti o potenziali, è colpa della prassi comunista per arrivare e mantenere il potere.

  14. utente anonimo says:

    Tu Francesco credi che quello mangi nel momento in cui il prete ti da l’ostia benedetta sia “veramente” il Corpo di Cristo, oppure credi che sia, per quanto avente valore spirituale, un simbolo? Non voglio assolutamente mettere bocca sulla questione teologica, ma su cosa pensa in proposito la quasi totalità dei cattolici che frequento sì: crede che sia un “simbolo”, esattamente come crede (è la stessa operazione mentale, papale papale) che sia giusto reinterpretare le sacre scritture a proprio piacimento e a seconda del costume del tempo anziché seguirle alla lettera. Ti riporto una cosa di cui una signora mia amica mi raccontava qualche giorno fa.

    Catarina (la sig.ra in questione), essendo nata e vissuta in Svezia per tutta la gioventù, è stata battezzata protestante, ha ricevuto la prima Comunione e si è cresimata nella Chiesa luterana. Suo figlio più piccolo ha scelto di frequentare il catechismo presso la parrocchia (cattolica) del proprio paesino, qui in Italia, insieme ai suoi compagni di classe. La madre l’ha trovata una cosa positivissima, anche perché Marco (si chiama così) soffre di una lieve forma di autismo atipico e più sta in compagnia di amici della sua età, più questo giova al suo equilibrio mentale.

    Catarina è poi convinta, ingenuamente, e dolcemente, aggiungo io, che tutte le fedi abbiano la stessa dignità, che alla fine il Dio che ci vuole bene a tutti sia sempre lo stesso e che corrisponda a quello di tutte le religioni, indipendentemente dal diverso modo di rivolgersi a lui che si è imparato nel posto in cui si è nati.

    Così Marco comincia ad andare a messa e si avvicina il momento della Prima Comunione. Marco si sente più sicuro nel fare le cose quando vede anche i grandi che conosce farle, quindi chiede perché la mamma, che si è fatta spedire dalla Svezia tutta la documentazione che attesta il suo battesimo, la sua Prima Comunione e la sua Cresima, non prenda mai l’eucarestia. Perché?

    Il prete le ha risposto che dovrà informarsi presso la diocesi, non sa se può dare la comunione a un protestante, dal momento che costoro non credono che l’ostia benedetta diventi veramente Corpo di Cristo, ma solo un “simbolo” della sua vita data per noi. Catarina,sbalordita, mi raccontava e chiedeva con quel suo accento buffo: -Ma è carne-carne? Ma anche noi lo diciamo, sai, “ecco il Corpo di Cristo”, ma quella è ostia, no? Sognifica che Gesù ha dato la sua vita per noi, no?

    Ed è esatto. Solo che pr l’ortodossia cattolica, almeno così è stato spiegato dal prete a Catarina, attraverso uno stupefacente prodigio, nel momento in cui il prete benedice il pane, questo cambia magicamente natura, ed è pronto per essere succulentemente gustato dalle nostre boccucce…

    Ti posso garantire, Francesco, che chiunque abbia io personalmente conosciuto, che non abbia una cultura superiore al liceo, o che non abbia approfondito l’argomento per motivi d’interesse personale particolare, rimane a bocca aperta quando glielo racconto.

    Tutti credono sia un simbolo, non un miracolo.

    Francesca31082

  15. utente anonimo says:

    >Mi sembra un po’ semplicistica la battuta su Stalin, che aggiunge pure l’uccisione dei comunisti alle colpe dei comunisti.

    Miguel Martinez<
    Io la trovo solo un po’ cinica, Miguel (definire Stalin “benefattore”!), ma purtroppo contiene una grande verità. Arrivati al potere i comunisti si ammazzano fra di loro. E’ l’inevitabile destino di ogni dittatura, “del proletariato” o meno che sia.

    Ciao

    Ritvan

  16. utente anonimo says:

    Cara Francesca31082

    Io penso che sia una cosa inopportuna giudicare le credenze METAFISICHE delle diverse religioni. Almeno fintantoché queste credenze non confliggono con le regole della civile convivenza umana. Altrimenti, si rischia di offendere gratuitamente qualcuno. Dar del “pazzo” a chi crede nel miracolo ripetuto della transustanziazione non credo giovi a qualcuno. E, giustamente secondo me, Francesco si è risentito. Non importa quello che “crede di credere” la massa delle pecorelle della CCR (Chiesa cattolica Romana). La dottrina cattolica dice esattamente così: l’ostia è carne reale e non “virtuale” o “simbolica” e il vino è sangue “reale” e non “simbolico”. La cosa ti disturba? Convertiti al buddismo, ma attenta a non schiacciare la fastidiosa zanzara che sta degustando il tuo sangue “reale”: il fastidioso insetto potrebbe essere l’ennesima reincarnazione del tuo amato zio Teofilo, quello che ti faceva tanto divertire da piccola e defunto anni fa:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Le cose metafisiche somigliano un po’ ai maglioni di lana. Una volta “sganciato” il filo pendulo, ti vien voglia di andare avanti e continuare a tirare. Dopo l’ostia, si prosegue con la verginità della Madonna, la natura di Cristo, il ruolo della Maddalena e così via. Poi si passa al Corano e a chi crede che sia la “litografia” esatta del Grande Libro di Dio e dove sta scritto nero su bianco che chi mangia il prosciutto di Parma sia un miserabile miscredente. E così via, ci si fa una discreta scorta di “nemici”. Conviene?

    Ciao

    Ritvan

  17. utente anonimo says:

    Oh, bella….Peppone e Don Camillo col Capitale e i Vangeli parlano convinti di enunciare Verità Assolute….Alì, l’ imam di Brescello, invece, quando predica il Corano riporta chiacchiere da pacche sulle spalle al Bar Kebab !

    i r o n i c o (di ‘sti tempi non si sa mai…)

    Davide

  18. utente anonimo says:

    sui comunisti una volta alla dittatura….

    massì…100.000.000 di morti…..tutti cattivi però !

    ironicoooooo ||||

    Davide

  19. utente anonimo says:

    Caro Ritvan, sulla carta hai ragione: non ha molto senso indagare con strumenti razionali la fede altrui, col rischio evidente di risultare offensivi. Questo ragionamento, formalmente limpido, a mio avviso non regge perfettamente quando la fede in discussione è quella cattolica e chi solleva la critica vive in Italia. Mi spiego meglio. Non ho nessuna voglia, né trovo particolarmente divertente prendere in giro il buddismo, l’islam o i seguaci di Confucio. Sono tutte religioni che non influenzano la mia vita e che, detto in termini rozzi ma chiari, non mi costano un centesimo. Non è così per la fede cattolica. I Cattolici cercano, con risultati mirabili, di influenzare le scelte politiche del paese, ritardandone gravemente l’evoluzione sociale e culturale. Prendi come esempio i diritti degli omosessuali, regolarmente calpestati in nome della morale cattolica. Non solo, la buona chiesa cattolica ha anche un costo ingentissimo per le casse dello stato (leggi: nostro portafogli). Recente è la notizia che gli istituti cattolici non pagheranno l’Ici. Davanti ad una tale aggressività culturale e allo sperpero di denari messo in pratica dai nostri politici per lisciare il pelo dei cattolici, ho tutto il diritto di dire la mia sui principi e sui dogmi della religione cattolica. I cattolici vogliono i miei soldi ed il mio stato? Allora mi sembra il minimo che sopportino un po’ di critica. Del resto i cattolici non risparmiano certo strali contro vere e proprie conquiste del genere umano come il divorzio, la fecondazione assistita, la parità di diritti tra etero e gay, gli anticoncezionali e la pillola abortiva. Se i cattolici possono tranquillamente affermare che un gay è “contro natura” o che l’aborto è un omicidio, potrò almeno ribattere che la loro religione è fondata su un coacervo di superstizioni idiote e ridicole?

    Filippo

  20. utente anonimo says:

    Ritvan, mi dispiace se Francesco o tu ,o qualcun altro, vi siate offesi, ma non intendo né convertirmi a qualche fede particolare, né in alcun modo ritirare quello che ho detto e che ho tutto il diritto di riportare qua sopra. Non ho dato né di stupido né di cattivo a nessun fedele, quello che scritto, prima più coloritamente, lo ammetto (ma evidentemente ritieni che sei l’unico a potersi esprimere con un simile registro), poi spiegandomi meglio per Franceso, concerne soltanto la mia opinione su certe scelte dottrinali effettuate dalla Chiesa Cattolica di cui sono seriamente consapevoli soltanto un’infinitesima parte dei suoi seguaci. Non capisco che differenza ci sia a cercare di distruggere, come fai tu (del tutto legittimamente, dal momento che siamo in un luogo adatto alle disquisizioni filosofiche &co.) il pensiero/la fede comunista, oppure il pensiero/la fede cattolico. Pensi che un convinto compagno non tenga al proprio credo quanto un convinto fratello? Eppure, seguendo il ragionamento del tuo commento precedente, non ti fai grandi problemi nell'”offendere” la sensibilità dei compagni. Non mi pare che Massimo le prendesse con tanta plombe le critiche alla sua amatissima fede politica (perché, di “fede”, si parla a tutti gli effetti). Per quale motivo se tutti i credi hanno pari dignità, su quello comunista si può essere così meno indulgenti? E non mi venire a dire che il comunismo ha fatto più morti della Chiesa Cattolica, perché mi metto a ridere.

    Francesca31082

  21. utente anonimo says:

    Aggiungo, tra l’altro, che io sul comunismo la penso come te.

    Fra31082

  22. utente anonimo says:

    Cari anticlericali, le moschee pagano lì ICI ?

    Quanto a invadenza teocratica islamica…caro Filipuccio dài tempo al tempo !

    La Chiesa non è certo senza colpe, ma i Massoni, che da 3 secoli cercano di distruggerla le attribuiscono colpe altrui, in primis protestanti !

    Il Socialismo è la versione esso-terica della Massoneria _ la quale è essenzialmente un Cristianesimo senza Cristo e con la Ragione al posto della Fede_ tradizionalmente eso-terica …Il Socialismo, classicissima strada verso l’ inferno lastricata di buone intenzioni, ha due Lati Oscuri:Nazionalismo e Classismo entrambi “d’ assalto” !

    Dal Classismo è sorta la versione iperspecializzata ed estremista ergo folle nota come “Comunismo” , mentre dal Nazionalismo è sorta la controparte eguale e contraria del Fascismo, estremizzata ulteriormente nel Nazismo….guardacaso forma contratta di “NazionalSocialismo” e ricchissimo di simbolismi esoterici massonici !

    Dalla fine della Cristianità , nota come “Medioevo” col termine dispregiativo massonico (il film “Matrix” è una metafora eloquentissima della Massoneria !!!)

    l’ Occidente ha cercato (e fino al 10 Settembre del 2001 stoltissimamente aggiungevo “per fortuna” !!!!!) di scrollarsi la Chiesa di dosso…….nel farlo ha fatto _ e mai come ora contibua a fare !!!!_

    come Colui che per fare dispetto alla moglie si tagliò i testicoli !!!

    ……L’ Occidente ha in pratica perpetrato e mai come ora perpetra involontariamente il proprio suicidio……fornendo al Terzo Mondo Islamico e al Mondo Arabo gli strumenti per criticarlo !!!

    Secoli dopo capiamo che il tanto vituperato Sillabo aveva previsto tutto ciò !!!

    Davide

  23. utente anonimo says:

    LA VERA STORIA DI EBRAISMO, CRISTIANESIMO E ISLAM

    (Fonte Jacopo Fo, che riprende le confessioni proibite degli Ebrei Marx e Freud, che in testi pochissimo noti hanno confessato il Grande Segreto degli Ebrei)

    C’ era una volta un principino d’ Egitto, Mo-Ses, frustrato perché non avrebbe mai ereditato il trono di Faraone poiché esso spettava al fratellone Ram-Ses…….tuttavia il nostro voleva troppo bene al fratellone per complottarne l’ assassinio e prendere il suo posto…Già : ………troppi bei momenti passati assieme !

    Ebbe allora un’ ideona illuminante !

    …..Portargli via gli schiavi !!!……Che senso può avere un Faraone senza schiavi ????

    ….Come ??? …..Semplice: inventò di sana pianta un popolo unitario con religione unitaria…….come ve lo spiegate sennò che una tribù d’ Israele è di colre ???????

    Restava il problema di una marea di divinità e mitologie…..come conciliarle tutte ? …. Ecco che il nostro Mo-Ses fa come secoli + tardi farà Alessandro Magno col Nodo Gorgiano…..

    tutte le mitologie mesopotamiche vengono unificate nella Torah…..tutti gli Dei un solo e unico Dio onnipotente e non rappresentabile in quanto Puro Spirito !

    ……Millenni dopo, un Rabbi mooolto sui generis tale Yeshua (latinizzato in “Jesus” e toscanizzato in “Gesù”) di Nazareth va giù di testa e fonda il Cristianesimo, una versione iconoclasta (come già Sidharta col Buddhismo rispetto all’ Induismo) che si evolverà per contatto col mondo Greco-Latino

    ….Secoli e secoli dopo un beduino cammeliere tagliagole sogna in grande: unificare le tribù beduine del deserto con un grande impero….replica in sostanza la mossa dell’ antico Egizio Mo-Ses , semplificando il tutto e promettendo un paradiso dove si tromban le Urì da mattina a sera per l’ eternità…..

    Il miracolo espansionistico di Maometto sarà replicato solo da Gengiz-Khan….ma fondandosi sul solo tribalismo e culto della personalità, senza r e l i g i o ,

    il suo Impero sarà destinato a morire con lui….

    …Se invece così non fosse stato, oggi atrribuiremmo ai Mongoli tutte le invenzioni Cinesi e Indiane, come oggi tendiamo ad attribuire agli Arabi quelle del Nord Africa e del Medio Oriente….

    ..grandi civiltà sì….ma pagane !!!!

    ……..E oggi, guardacaso, le zone islamiche + all’ avanguardia in tema di diritti umani (!!!!!!!) sono tutte ex Impero Romano e/o ex Colonie Europee ….

    La storiella delle Urì è ancora efficacissimamente usata da Alqaeda quando recluta…..ma Bin Laden della religione e dei suoi correligionari se ne frega e continua ad arricchirsi facendo affari con il ” Grande Satana ” !!!

    Morale: il + grande Demiurgo della Storia è Mosè….

    SORRY, RAGAZZUOLI: NON C’ E’ FATW’A (ISLAMICA, O FASCISTA, O COMUNISTA O SIONISTA…) CHE POSSA CANCELLARE LA VERITA’….

    DAVIDE

  24. utente anonimo says:

    ERRATA CORRIGE

    “NODO GOR-D-IANO”……..I MALIGNI DIRANNO CHE E’ UN LAPSUS COL SOFISTA GORGIA…EH, EH, EH…..VI CONOSCO: MASCHERINE !

  25. utente anonimo says:

    Caro Davide, vedo che confermi involontariamente le argomentazioni mie e di Francesca. Se un cattolico (do per scontato che tu lo sia, ma correggimi pure) può liberamente insultare la laicità, la fede politica o la religione altrui (l’islam nel tuo post), non si capisce bene perchè un laico non possa affermare che i dogmi del cattolicesimo sono stupidaggini. Andando nel dettaglio del tuo messaggio, ti rispondo che le moschee ovviamente pagano l’Ici e se non lo fanno commettono un illecito, con le relative conseguenze. Quanto all’invadenza islamica, mi pare che siamo nel regno della fantasia e del panico creato ad arte, sul modello influenza aviaria. Se l’islam diventerà un problema lo affronteremo a tempo debito. Personalmente preferisco occuparmi del presente e dei danni incalcolabili che la Chiesa reca al mio paese.

    Filippo

  26. utente anonimo says:

    e naturalmente neppure nessuna fatwa Massonica (la Globalizzazione è mossa dal Credo Massonico del mito di Hiram e la riunificazione dell’ Umanità dopo Babele….) potrà cancellare la Verità Storica ….

    Davide

  27. utente anonimo says:

    Quando ho scritto il mio messaggio precedente non avevo ancora letto la tua ricostruzione storica. Sei sicuro di stare bene?

    Filippo

  28. utente anonimo says:

    Lasciate perdere le religioni tutte quante…..leggetevi Senofane Darwin e Feuerbach !

    Davide

    PS

    Io, però , a differenza del mio omonimo biblico, di Golia non ne combatto uno solo, bensì un intero manipolo :

    Ebraismo, Cristianesimo (in tutte le sue versioni), Islam (idem), Massoneria, Fascismo, Nazismo, Comunismo, Induismo, Capitalismo,

    New Age, Astrologia ….e tanti altri ne dovranno arrivare ma … mi troveranno pronto !!!

    …..LIBERTAAAAAA’ !!!!

    Ok ….confesso: sarei per la dittatura di Piero Angela !!!!!

    ……..Altro che ” del Proletariato ” e puttanate varie !

  29. utente anonimo says:

    LA VERITA’ CHE LE RELIGIONI TUTTE ANCORA NEGANO

    Le divinità sono “seghe mentali” umane che servono per dare coraggio a se stessi e giustificare la sottomissione del prossimo….non c’ è nulla di divino in un po’ d’ idrogeno che sc’iopa dando vita ai pianeti, e sul nostro _ma chissà su quanti altri_ una brodaglia aminoacida s’ evolve in cellule sempre + complesse, da procariote ad eucariote, poi organismi pluricellulari che lentamente ma inesorabilmente si evolvono fino ai primati….poi un giorno un terribile sconvoligimento vulcanico mette in fuga dei primati dall’ attuale Rift Valley e per sopravvivere , tramite adattamenti del DNA divengono umani….per inciso: eravamo tutti “nègher”… poi ci siamo ingialliti in Asia e sbiancati in Europa nonché olivastrati in SudEst Asiatico e Americhe….

    ,…..Sorry Dio / Allah è un’ ipotesi di cui non s’ avverte neccessità !

    (non male la rima, impossibile senza l’ elemento maomettano, non vi pare ?)

    …………Sorry, ragazzuoli: nulla di divino in noi….siamo un branco di scimmioni spellacchiati _ qua su ‘sto cazzo di pianeta per puro caso_ variamente colorati che debbono volersi bene per quel che sono !…….Siamo arrivati per ultimi e non è affatto detto che per ultimi ci restiamo…..anche perché la nostra è la sola specie che pratichi lo sterminio sistematico non solo d’ ale specie….ma addirittura della propria:

    Non chiedetevi SE potete diventare anche voi aguzzini d’ un campo di sterminio…chiedetevi IN QUALI CONDIZIONI lo diverreste …..e cerchiamo di evitare ‘ste condizioni !

    …….Consiglio a tutti i 2 libri + nichilisti che abbia mai letto: “After Man” e “The Future is Wild” di Dougal Dixon….ma non voglio rovinarvi la sorpresa !

    Vi saluto

    Davide

  30. utente anonimo says:

    Risposta …. :-) “Preventiva”:

    ______________________

    Tutta la mia “digressio” non è affatto off-topic, ma serve a capire tutti gli “ismi” di cui tutti parlano senza cognizione di causa …

    Comunismo in primis !

    Cmq cari avversatori del Catto-Comunismo, non preoccupatevi: esso è agli sgoccioli: …..

    Sta arrivando il “ComunISlaM” !!!

    Davide

  31. utente anonimo says:

    Caro Filippo e “filippoidi” …

    Per quanto riguarda l’ ICI be’…vi linko LA risposta non appena posso

    Davide

  32. utente anonimo says:

    ICI E “PRIVILEGI” DELLA CHIESA …

    ECCOLO QUA:

    http://www.rinocammilleri.it/beyondengine/frontend/exec.php?id_content_element=361

    …Sito ” cristianista ” ?

    Leggetelo a maggior ragione:

    “conoscere il proprio nemico aiuta a sconfiggerlo”

    ….come disse Tao Tse Tung

    …..Alt !!!

    Nessun refuso !!!

    Mao ha intriso il suo comunismo di Tao Te Ching & I Ching ….e pure il Massone Leibniz scoppiazzò l’ I Ching per il suo sistema binario….

    ….Prima che parta il coro assordante degli strali filoislamici sullo zero…………..Brahamagupta, Indù, chi era costui ?

    Davide

  33. utente anonimo says:

    Agli scetticoni, risposta preventiva:

    Vi ricordo che Benito Mussolini era figlio d’ un socialista d’ assalto che gli diede il nome del companero revolucionario mexicano Benito Juarez….Buon sangue non mente e a Predappio sfidò Dio, quello comune a Cristianesimo, ebraismo ed Islam…

    con un orologio:

    “Dio ! Sappi che io, il compagno Benito Mussolini, ti sfido:

    Se ci sei, se esisti ti do 5 minuti per fulminarmi, altrimenti non ci sei, non esisti !!!”

    E dimostrò quindi che Dio (che lo si chiami pure Jahvé od Allah..) è una “sega mentale umana” come già eloquentissimamente dimostrato da Feuerbach e da Senofane (Quello sì un Genio Filosofico Greco….altro che quei due coglioni di Platone e Aristotele !) prima di lui !

    Bene: il gesto plateale fece innamorare quella gran gnocca della Balabanova, che la diede al giovane romagnolo (“razza” notoriamente ruspante e seduttrice !!!) senza averla mai data a quei due vecchi bavosi di Turati e Bissolati ……I quali, per ripicca gli fecero le scarpe, ma lui, Benito, per contro-ripicca fondò il fascismo…….esasperando il Lato Oscuro del Nazionalismo socialista sulla falsa riga di Lenin, il quale aveva esasperato invece l’ altro Lato Oscuro: il Classismo socialista !

    °°°°°°°°°°°

    Morale:

    Comunismo e Fascismo, fratelli: entrambi figli del Socialismo, entrambi nipotini della Massoneria.

    ….Con la sorellina minorata Anarchia, naturalmente !

    Ciao,

    Davide

    PS Altissimamente Scientifico:

    Le Ideologie e le Religioni riciclano materiale biologico per riproduzione a-sessuata……..cosa impossibilie agli organismi viventi !!!!

    PS 2

    [No, non la PlayStation 2 !!! :-) ]

    Ah, quanta nostaligia:

    ….che belli che erano gli anticlericali ottocenteschi fino agli Anni Cinquanta: erano coerenti senza sudditanze psicologiche terzomondiste !!!!

    ….Stalin:

    era quello che era, ma almeno NON era un ipocrita e considerava “Oppio dei Popoli” tutte quante (!!!!) le religioni, non solo il Cristianesimo cattolico !!! ……e giustissimamente _ con coerenza marxista parlando_ nei suoi bei Gulagoni accanto ai borghesi e ai Preti ci schiaffava pure gli sceicchi (anch’ essi capitalisti) , i Rabbi [ al contempo “capitalisti” e “narcotrafficanti di religione” ] e gli Imam !!!

  34. utente anonimo says:

    BENE, TORNIAMO AL PUNTO INIZIALE

    Ora e solamente ora:

    _dopo la mia impeccabile analisi storica !!!!!!! _

    si possono trarre le dovute conclusioni su …

    I Quattro Errori del Capo:

    I)

    Ignorare le proprie origini massoniche, ma ai Gran Maestri e ai 33 sta bene così…la segretezza è la loro forza.

    II)

    Volere sempre adattare i Fatti alla Teoria anzicché viceversa.

    III)

    L’ impossibilità di comprendere gli attuali fenomeni di massa che erano fenomeni d’ élite ai tempi dell’ Ottocento Marxista.

    IV)

    Sostenere l’ Islam per fare dispetto al Vaticano….come Colui che si recise lo scroto per fare dispetto alla moglie !

    Davide

  35. utente anonimo says:

    A voi la parola:

    —A differenza del mio omonimo biblico, io di Golia non ne combatto uno solo, bensì un intero manipolo :

    Ebraismo, Cristianesimo (in tutte le sue versioni), Islam (idem), Massoneria, Fascismo, Nazismo, Comunismo, Induismo, Capitalismo,

    New Age, Astrologia ….e tanti altri ancora ne dovranno arrivare ma … mi troveranno pronto !!!

    Davide, l’ Ultimo Eroe

    ….Dopo di me, il Diluvio !

  36. utente anonimo says:

    ATTENZIONE :

    Marx non (!!!) è comprensibile senza conoscere Mosè !!!

    Il filosofo krukko-ebraico ne riprende

    i fondamenti della Morale degli Schiavi

    C.V.D.

    Davide,

    L’ Ultimo Eroe

  37. utente anonimo says:

    I Quattro Errori del Capo:

    I)

    Ignorare le proprie origini massoniche, ma ai Gran Maestri e ai 33 sta bene così…la segretezza è la loro forza.

    II)

    Volere sempre adattare i Fatti alla Teoria anzicché viceversa.

    III)

    L’ impossibilità di comprendere gli attuali fenomeni di massa che erano fenomeni d’ élite ai tempi dell’ Ottocento Marxista.

    IV)

    Sostenere l’ Islam per fare dispetto al Vaticano….come Colui che si recise lo scroto per fare dispetto alla moglie !

    Davide

  38. utente anonimo says:

    >Quelle di giuseppe e ritvan su ogni regime comunista che in qualunque spazio/tempo debba avere una “morale” sessuale, il comunismo è amorale, e che debba essere contro l’omosessualità, è una loro opinione e se la tengano pure.<
    Io non ho mai detto, caro p., che il comunismo “debba” essere contro l’omosessualità. Ho detto solo che nei paesi in cui è stato applicata la “dittatura del proletariato” – secondo te non come Marx comanda:-) – gli omosessuali erano considerati “nemici del popolo” e invitati ad assaggiare le patrie galere. Punto e basta. Non costringermi a chiedere la tua epurazione per “travisamento del pensiero altrui”:-).

    Che il comunismo sia amorale, su questo proprio non ci piove:-).

    >I comunisti vedono due cose principalmente riguardo al sesso: prima e decisiva, eliminazione della famiglia, dell’amore e del sesso come proprietà (vale anche per la famiglia omosessuale trilliniana)< Corbezzoli, caro p., pur temendo – nonostante la forma interrogativa della mia prosa – di incorrere nella nota fattispecie di reato del CPK “falsifazione delle idee altrui” ti chiedo sommessamente: tale assunto dovrebbe forse essere interpretato in maniera da impedire p.es. all’Angelina Jolie del tempo del comunismo di considerare le proprie ehmmm…grazie come “proprietà privata” e, di conseguenza, indurla a distribuirle – ovviamente gratis – a chi ne abbia bisogno?
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Per non essere accusato anche di bieco maschilismo, la suscritta domanda la formulo pure nella versione con Brad Pitt al posto di Angelina Jolie. Ovviamente, in questo caso, i compagni addetti all’industria farmaceutica dovrebbero probabilmente impegnarsi molto per fornire una buona scorta di Viagra a Pitt, in modo tale da armonizzare le “possibilità” del compagno Pitt con i “bisogni” degli altri compagni/e delle prestazioni del suddetto Pitt..

  39. utente anonimo says:

    Cari Filippo e Francesca

    Non ho mai contestato un vostro presunto diritto ad insultare le credenze religiose altrui. Ho detto solo che mi sembra inopportuno. E aggiungo anche che nel Codice Penale ci sia ancora il reato di “vilipendio della religione”. Fate pure. A me personalmente fa un baffo, poiché non ho una religione che qualcuno possa vilipendere. Lo dicevo per voi, perche non vi facciate inutilmente dei nemici.

    Fare la “critica” al dogma della transustanziazione, in primis è metodologicamente scorretto, poiché i fenomeni metafisici non possono essere falsificati con la ragione e/o con la scienza (Popper docet) e in secundis, prendersela con quei dogmi per invidia da ICI o perché la Chiesa non benedice le unioni omossessuali mi sembra un po’ come si dice dalle mie parti “non può picchiare l’asino e prende a calci il basto”:-). E’ un po’ come se io, per “punire” Ahmadinejad delle castronerie che dice mi mettessi a bestemmiare contro Maometto e il Corano. A mio modesto avviso, le Chiese, tutte le chiese, vanno sì giudicate (e severamente anche), ma solo nel loro aspetto FISICO, non in quello metafisico. Ossia, per quel che fanno nel nostro porco modo fisico e non per quello che dicono sia l’intervento divino nell’ostia consacrata, per capirci.

    Diverso è il discorso, Francesca mia, per le ideologie politiche. Esse non hanno nulla di metafisico, pertanto sono soggette a critica in tutte le loro parti. Equiparare in toto le ideologie alle religioni mi sembra una forzatura. In più, ogni ideologia politica è anche un modo di governare, ossia si prefigge la conquista del potere, sennò sarebbe solo una specie di innocuo tifo calcistico. E, se permetti, su chi si prefigge di governarmi e sul suo eventuale stile di governo vorrei dire la mia, come tutti. Ovviamente, ognuno è libero – a mio avviso – di dire peste e corna anche del liberalismo, argomentando però. Non m’offendo mica, che per caso l’ho inventato io il liberalismo?:-).

    Lungi da me l’idea di fare macabra ragioneria sui morti del comunismo e quelli della Chiesa del passato. La sostanziale differenza sta nel fatto che la Chiesa è al potere solo nello Stato del Vaticano e non mi pare ci siano in giro persone che propugnano con grande sprezzo del ridicolo che l’Italia debba essere governata dal Papa, come ai tempi del Papa Re. Mentre di gente che parla della neccessità di “dittatura del proletariato” ce n’ è perfino troppa. Ovviamente, lo stesso discorso lo farei nei confronti di chi sostenesse che l’Italia debba essere governata dal gran rabbino di Gerusalemme, da un ayatollah, da un mullah e perfino da quella gran brava persona del Dalai Lama, premio Nobel per la pace.

    Ciao

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    Recupero questo post per mettere una corrispondenza tra comunisti sull’argomento. Non abituatevi bene, non ho nessuna intenzione di divulgare il nostro catechismo. Una tantum, è perfetto per questo post. Io non c’entro né nella domanda, né nella risposta.p

    Vi saluto e mi presento.

    Sono un ragazzo che ha militato per anni in Lotta Comunista, ma che adesso si limita ad un sostegno meramente finanziario di questa organizzazione per una serie di motivi, ma in particolare perchè io sono omosessuale ( anche se non mi sono mai rivelato in quanto tale a loro) e ho potuto appurare in prima persona come venga impedito agli omosessuali di fare attività nei loro circoli. Ma soprattutto come l’omosessualità sia considerata una devianza schifosa, figlia di questo capitalismo, e in quanto tale destinata a scomparire nella futura società comunista.

    Capisco che anche Marx ed Engels avevano una visione dell’omosessualità di questo tipo ma Marx ed Engels erano uomini dell’ Ottocento. Per parafrasare l’autrice della biografia di Eleanor Marx (verso la quale Marx, sia pure in forma appena accennata e del tutto sporadica, aveva atteggiamenti da padre “borghese”), non dobbiamo stupirci se Marx ha qualche volta condiviso in minima parte i pregiudizi del tempo, ma stupirci che un uomo dell’Ottocento li abbia condivisi così poco.

    ( vedi: http://digilander.libero.it/giovannidallorto/testi/germa/marx/marx.html )

    In fondo essere marxisti significa saper separare il marx uomo dal suo contributo immenso alla fondazione della scienza marxista.

    E’ inutile dire che questo atteggiamento mi ha gettato nello sconforto: non ho eccezionali capacità teoriche, sono un ragazzo che modestamente si è avvicinato a Marx, Engels, che cerca, con enormi difficoltà del caso di capire e di studiare il Capitale,ma a quanto pare per me non vi è possibilità di dare un contributo.

    Insomma, anche voi ritenete che per un omosessuale come me non sia possibile fare attività politica in una organizzazione marxista?

    La rivoluzione non è per tutti?

    Confido in una vostra risposta

    Grazie

    ___________________________________

    Caro compagno,

    Marx ed Engels hanno scherzato sull’omosessualità usando luoghi comuni, ma la raccolta di citazioni che indichi è assai forzata. Se all’epoca si fosse presentata la “questione”, essi l’avrebbero affrontata con lo stesso rigore teoretico della restante materia da essi studiata. Estrapolare delle frasi è sempre un cattivo operare: con lo stesso sistema si potrebbe dimostrare che Marx ed Engels erano razzisti antislavi e persino antitedeschi.

    Se è vero che il partito da te ricordato prevede la scomparsa dell’omosessualità nella società futura, possiamo senza alcuna remora affermare che è una stupidaggine: per fare una previsione del genere occorre sapere di che cosa si parla e crediamo che questa società non lo sappia, tantomeno quel gruppo.

    La specie umana è un insieme unico variegato e al suo interno vi sono “tipi” (maschi, femmine, neri, bianchi, omo, etero, ecc. ecc.) che possono essere messi in graduatoria di “valore” solo in una società basata sul valore. Isolando gli individui dalla specie, essi vengono soppesati secondo categorie di valore partorite dalla stessa società capitalistica e dai suoi rapporti di scambio. Per i comunisti, che lottano per l’eliminazione di ogni confronto di valore, ciò è evidentemente assurdo.

    Il discorso finisce qui, cioè non esiste per i comunisti la “questione omosessuale”, esiste per gli altri, per i borghesi, che la trasmettono ai proletari e alle classi intermedie. In ogni campo, sono i “tipi” prodotti da questa società a darsi degli schemi di valore e a incasellarsi da sé, riproducendo in modo speculare la divisione sociale del lavoro e tutto il resto. Nel caso specifico ci sembra di assistere allo stesso fenomeno quando vediamo che si fa strada, certo per reazione, il “gay pride” accompagnato dalla pressante quanto incongrua richiesta di omologazione alla famiglia, alla proprietà, alle garanzie sociali, ecc.

    Per rispondere nel modo più chiaro e netto possibile alla tua domanda finale, riteniamo che nel grande partito storico della rivoluzione agiscano solo uomini comunisti che abbiano saputo strapparsi di dosso ogni altro aggettivo, indipendentemente dal fatto che siano proletari o borghesi, omo o eterosessuali, maschi o femmine, neri o bianchi, ecc. cioè abbiamo abbandonato le divisioni prima ricordate. Questa è la base di una libertà vera, anche dal punto di vista sessuale.

    Sarebbe veramente strano se la rivoluzione in corso, che sta adoperando persino la borghesia per rinsaldare la teoria rivoluzionaria, rinunciasse a un qualsivoglia contributo richiedendo la carta d’identità sessuale ai suoi militi.

    Un caro saluto.

  41. utente anonimo says:

    p,non capisco perchè non ci vuoi “abituare bene” : a me, per esempio, piacciono le buone abitudini e anche le buone tradizioni, che, mi pare, sono sempre collegate a qualche valore.

    L’abitudine di cenare può essere negativa se uno non riesce a saltare un pasto senza sentirsi male ma diventa positiva se corrisponde al desiderio ed al piacere di riunire la famiglia almeno ai pasti.

    Quanto al ragazzo o uomo che lamenta il comportamento del suo gruppo, fossi io stata “Woman in red”, gli avrei risposto che non è questione di Marx ,ma di valori,quei valori che sembrano essere negati dalla pratica attuale e dalla dottrina marxista in genere.

    La dottrina negherebbe i valori attribuiti dalla società agli individui a seconda del “tipo” cui appartengono, mentre la pratica attuale negherebbe il valore di essere , senza far male a nessuno, come si è.

    Io avrei risposto allo scrivente che doveva presentarsi al gruppo, farsi conoscere, apprezzare, ed infine manifestare la sua omosessualità, dando prova di coraggio. O lui pensa che il suo gruppo è formato da cretini insensibili, oppure pensa il contrario e allora non deve temere di essere accolto così com’è, contribuendo ad attenuare o eliminare i pregiudizi.

    Al momento il quadro che emerge dai resoconti di questo tipo è di una sinistra inflessibile, rigida, inquadrata . Io pensavo che a sinistra fossero tutti molto comprensivi, alla mano, liberisti, forse fin troppo, con i loro “spazi liberi” nella coppia ( alla lunga quasi tutte sgangherate per quel che ho constatato io).

    Infine, sarà una battutaccia, ma forse gli altri pagano qualcosa perchè uno sia diverso da quello che è ? No. E allora che ognuno si vesta come gli pare.

    Aurora.

  42. utente anonimo says:

    Era ironico, aurora, non abituatevi bene. Al di là dell’ironia, è inutile mettere a parte questioni del gruppo in un blog aperto a contributi vari. Qui stava bene questo scambio di lettere, perché l’argomento del post è appunto centrato sullo stesso argomento. Sono rigidi, e un po’ stupidi, in parecchie questioni quelli di “lotta comunista”. La risposta mette in chiaro che la rivoluzione si avvale di tutti gli strumenti umani che ha disposizione, fregandosene dei “tipi” a cui appartengono. E che nella società futura non ci saranno giudizi basati su una qualche “divisione” di qualunque tipo tra gli appartenenti all’unica specie. Il disagio di quel compagno credo sia più profondo, anche se la bruciante questione sessuale lo catalizza in un punto preciso. Non è male se lascia un gruppo troppo chiuso in se stesso. Sarà più libero di guardarsi attorno. p

  43. utente anonimo says:

    p, avevo capito che era ironico il tuo ” non abituatevi bene”, volevo solo che tu continuassi ad abituarci.

    Tanto qui, qualunque sia il tema del post, ciascuno infine parla di quel che gli pare. Mi spiace per Kel, si ritrova una sorta di Disarmata Brancaleone.

    Anche per quel che riguarda me, quando parlo seriamente pensano che io scherzi, quando scherzo mi prendono sul serio.

    Per contro mi è capitato di non rispondere a qualche commento perchè non ho proprio capito cosa mi si stava dicendo, e ho preferito sorvolare.

    Bah.

    Aurora.

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