“Gli Arya seggono ancora al picco dell’avvoltoio” (ultima)

"Destra" e "sinistra" sono due categorie assai logore, e non ha senso applicarle alla ricerca esoterica.

Anche nel più banale neospiritualismo, pochi si interessano alla "politica" nel senso comune della parola. Ma i neospiritualisti agiscono comunque nella società, o meglio sono agiti dalla società e dalle sue spesso misteriose forze.

Quindi non è sbagliato dire che la New Age delle origini aveva molti elementi vagamente etichettabili come "di sinistra", tra ricerca di liberazione individuale, non violenza, femminismo e ottimismo sul futuro.

Oggi, i pendoli (al plurale, in onore del "Cucciolone" di Maurizio Armanetti, cui si affianca anche il "Cucciolo", il "Piccolo Armanetti" e il "Grande Armanetti") si volgono decisamente verso destra.

Quello che stiamo vivendo oggi è il dominio esercitato attraverso il connubio tra forza militare e forza dei capitali, in nome del moralismo e della manipolazione della religione, con l’abolizione dello stato di diritto e la creazione di un’ideologia di scontro di civiltà e di un clima di terrore universalizzato, in cui le masse si sentono costrette ad affidarsi ai potenti per non perire.

In un simile clima, è inevitable che anche le forze che operano nel grande vuoto lasciato dalla New Age siano di "destra".

Le voci che provengono dal mondo neospiritualista parlano di una dinamica campagna di proselitismo e di infiltrazione, sia dentro le logge massoniche che altrove, da parte di due schieramenti fondamentali, che chiamerò gli "europeisti" e gli "americanisti".

Entrambi approvano la guerra. La cultura esoterica comporta la distinzione tra "iniziati" e "profani", che in sé non dovrebbe essere più classista della divisione tra chi ha capito la teoria della relatività, e chi no.

I casi però sono due. O l’iniziazione è una chimera, e quindi i neospiritualisti non la possiedono; oppure, esiste, ma è evidente che i neospiritualisti non la possiedono ugualmente.

Perciò questa distinzione verbale, nella pratica neospiritualista, maschera ben altre divisioni: tra chi deve comandare e chi deve obbedire, tra "noi" e "loro", tra "aristocrazia" e "massa". Di fronte alle tenebrose e incolte orde che incombono dal sud del mondo, e gli scintillanti carri armati dei disciplinati militi dell’Occidente, la maggioranza dei neospiritualisti di tutte le correnti fa una scelta istintiva.

Per loro, gli Stati Uniti devono servire solo come strumento per la creazione di un’Europa forte. E cosa può rendere forte l’Europa, se non la rinascita della sua aristocrazia e una religiosità cattolica imposta di nuovo alle masse? Per l’élite, ci sarà un’ideologia che si pone al di sopra delle masse, e quindi in un certo senso al di sopra dello stesso cattolicesimo (abbiamo già accennato a un certo anticlericalismo di questi ambienti).

Anche se in termini europei, è lo stesso progetto che Leo Strauss ha lasciato in eredità ai neocon, ed è il motivo per cui Strauss è stato definito un "esoterista" in senso largo.

Tra i neotemplari un po’ alfabetizzati, l’America è il paese plebeo per eccellenza. Chi appartiene a un ordine templare fondato magari nel 1995, ma che fa finta di risalire al 1109, non può che disprezzare la cultura mercantile statunitense.

Ma un conto è il sottile disprezzo, un altro è la potenza armata americana. Come i nobili dell’Ottocento, tra il nemico borghese e il nemico pezzente, i neotemplari scelgono decisamente il primo. E si schierano quindi con tutte le operazioni militari dell’Impero. Tanto, ragionano, gli americani sono dei sempliciotti, e alla fine noi europei ristabiliremo la Cristianità a spese anche loro. Ed ecco, ai livelli alti del neotemplarismo, tutto un trafficare attorno al concetto di Europa, ponendo in risalto il ruolo della famiglia degli Asburgo e delle strutture della NATO.

Un simile progetto è assai vicino a quello di movimenti come Alleanza Cattolica; ma attira ugualmente cultori pagani della mitica "Europa delle origini", molti dei quali in questi anni si sono convertiti a un cattolicesimo più identitario che teologico.

In piena sintonia con la trasformazione dell’economia planetaria, queste culture sono accomunate da una visione castale del mondo: a distinguere le persone non è solo il reddito o il lavoro svolto – cose piuttosto sfuggenti nel mondo del flusso globale – ma elementi simbolici, come l’etnia, la religione, l’aspetto fisico.

Come abbiamo già visto, la forma più ovvia che assume il neospiritualismo europeista è quella neotemplare (ma esistono anche templari americanisti, e forse sono quelli con maggiori risorse).

I templari sono, da una parte, i crociati per eccellenza. Dall’altra, però, i neotemplari amano ricordare alcuni possibili contatti tra templari storici e musulmani.

Durante la guerra in Bosnia, visitai il villaggio di Kiseljak, ultimo avamposto croato prima della terra dei nemici serbi. Il "fronte" consisteva in una casetta abitata da un soldato, sua moglie e un bambino biondissimo, che avevano il compito di sorvegliare la strada che collegava i presunti nemici, continuamente percorsa da macchine nei due sensi. Insomma, le guerre vere non sono mai così nette come ci immaginiamo.

Ma il mito dell’amicizia segreta tra mistici crociati e mistici islamici può fare comodo anche ai nostri tempi.

Come disse Voltaire nelle sue Lettere filosofiche (grazie a "p" per la citazione)

"Entrate nella Borsa di Londra […] Lì l’ebreo, il maomettano e il cristiano si trattano reciprocamente come se fossero della stessa religione, e chiamano infedeli solo quelli che fanno bancarotta."

Il sufismo è un vasto e complesso fenomeno del mondo islamico. Qui ci interessa l’aspetto politico, che non è necessariamente quello fondamentale: singoli esponenti sufi hanno guidato la resistenza attiva o passiva al colonialismo, mentre altri hanno svolto un primo piano come collaborazionisti. Negli ultimi decenni, diverse organizzazioni sufi – alcune piuttosto bizzarre, altre piuttosto tradizionali – sono entrate in Occidente, spesso come semplice forma di meditazione che non presupponeva alcuna conversione all’Islam. Alcune di queste organizzazioni si presentano soprattutto come alternativa per maschi europei insoddisfatti del presunto strapotere femminile.

Diversi di questi movimenti sufi rivolti all’Occidente hanno scelto di schierarsi con l’Impero. I motivi sono molti; il più banale è che mentre l’Islam è incontrollabile perché non ha capi, gli ordini sufi hanno vertici precisi; e non tutti gli eredi dei maestri sono fatti della stessa stoffa dei fondatori. Movimenti che cercano adepti tra i professionisti occidentali finiscono poi per adattarsi spesso agli interessi dei propri discepoli, specie se benestanti. Alcuni esponenti sufi, come Hishâm Kabbânî negli Stati Uniti, si comportano come veri e propri Magdi Allam, cercando di annientare i propri concorrenti con l’accusa di "terrorismo".

In alcuni ordini di derivazione turca, poi, si interpretano le profezie sull’arrivo dell’Anticristo (il Dajjâl), come se riguardassero una guerra tra russi e turchi: e si conta quindi sull’aiuto occidentale nell’ultima battaglia.

Convergenza quindi di interessi, ma anche attorno all’idea, lanciata dai neocon americani, di un "ritorno ai valori": se l’Islam può essere osteggiato per ciò che significa in termini di liberazione sociale, certi cattoesoterici guardano con interesse il suo rigore in materia di diritti delle donne.

Idee riprese anche dal tuttologo Massimo Introvigne, che suggerisce ai propri interlocutori di promuovere quello che lui chiama il "neo-tradizionalismo" islamico: trovare cioè conservatori ricchi e potenti, interessati da una parte a tenere sottomessi i propri popoli, dall’altra a conservare buoni rapporti economici e militari con le potenze imperiali. In fondo, quello che hanno sempre fatto gli inglesi, e quello che stanno facendo gli Stati Uniti in Iraq.

massimo introvigne massoneria esoterismo neospiritualismo

Tra un’icona cristiana e una bandiera americana, Massimo Introvigne parla ai parrocchiani di Santa Maria dell’Arco a Castellammare di Stabia sul tema "Occidente minacciato"

Ma esiste anche un progetto americanista. Si tratta di un gruppo di persone, che sembra si autodefiniscano la "Centuria d’Oro", e che si rifarebbero ai famosi Illuminati di Baviera, un movimento segreto rivoluzionario che ebbe breve vita reale, alla fine del Settecento, ma una lunghissima e travagliata vita mitologica. I nuovi "illuminati", che a quanto pare non mancano di mezzi economici, cercano di coinvolgere occultisti e neospiritualisti italiani di ogni sorta e ambiente nei loro incontri che si svolgono in Pomerania.

I nuovi "Illuminati", che godono dell’appoggio di ambienti evangelici e sionisti, sono decisamente atlantisti, e mirano a un’Europa del tutto subordinata agli interessi statunitensi.

Si rivolgono così sia ai più accesi promotori dello scontro di civiltà, sia – paradossalmente – a quei residui di laicismo che ancora sopravvivono in certi ambienti massonici.

Ma il confine tra cattolicesimo e neospiritualismo, tra europeisti e americanisti, sfuma nel caso di uno strano tentativo, certo difficile da documentare, di creare una sorta di paramassoneria cattolica, nel solco della vecchia "Fraternità dei Cavalieri del Divino Paraclito", che cerca un riconoscimento (chiaramente non pubblico) da parte del Vaticano. Una paramassoneria che, si dice, dovrebbe riunire non solo cattolici, ma anche neotemplari, rosacrociani e martinisti di varia provenienza.

Un ordine iniziatico che proporrebbe, da una parte, un cattolicesimo rigoroso con un particolare culto del Sacro Cuore; dall’altra parte, questa sorta di massoneria cattolica sembra evocare origini celtiche e atlantidee – quindi profondamente occidentali – per lo stesso cristianesimo; mentre restano confusi e contraddittori i riferimenti alla "alchimia interiore" di natura sessuale.

Rielaborando le profezie di La Salette, per certi versi simili a quelle più note di Fatima, si parla in questi ambienti di restaurazione del Sacro Romano Impero in Europa.

I promotori del progetto fanno anche riferimento alle profezie attribuite a Anna Katharina Emmerich. Se pensiamo che, secondo questi ambienti, il futuro imperatore (o "Grande Monarca") dovrà uscire dalla famiglia degli Asburgo, colpisce come la Emmerich sia stata beatificata il 3 ottobre 2004 assieme a Carlo I, ultimo imperatore degli Asburgo, davanti a un centinaio di membri delle famiglie reali europee.

carlo d'asburgo anna katharina emmerich

Beatificazione di A.K. Emmerich e di Carlo I d’Asburgo al Vaticano

A promuovere il progetto per una paramassoneria cattolica sarebbe un notissimo personaggio laico del mondo cattolico italiano, legato però per mille canali al mondo neospiritualista, nonché ai media e al mondo politico; una persona decisamente diversa dai pittoreschi, ma in fondo poco importanti, cattoesoteristi che abbiamo incontrato in precedenza.

Ringrazio i lettori abituali di questo blog, che hanno sopportato questa divagazione su un mondo che probabilmente non interessa a molti.

Ringrazio i Comitati Iraq Libero, senza cui non avrei mai conosciuto Aldo Torchiaro; ringrazio Aldo Torchiaro che mi ha fatto conoscere Lisistrata la Neocon; ringrazio poi Dacia Valent che ha scoperto che Lisistrata era in realtà la Maga Adriana Bolchini; e ringrazio Maga Lisistrata/Bolchini che mi ha dato non pochi spunti.

Ma ringrazio tre volte l’Archivio Akashico, senza il cui aiuto non sarei mai riuscito a scrivere queste puntate.
 

 

Print Friendly
This entry was posted in Movimenti gruppi e sette, newage, spiritualismo e neospiritualismo and tagged , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

19 Responses to “Gli Arya seggono ancora al picco dell’avvoltoio” (ultima)

  1. utente anonimo says:

    Una curiosità, Miguel … Cosa ne pensi del movimento eurasiatista, come si situa, secondo te, nel quadro generale?

    C.

  2. Non credo che l’eurasiatismo abbia a che fare con gli “occidentalisti” di cui sto parlando, i quali si dividono tra euroatlantici ed euri (?) tout court.

    L’Asia, direi, è decisamente “dall’altra parte” per loro.

    Per il resto conosco poco il movimento eurasiatista, mi prometto sempre di leggere la loro rivista e mi dimentico altrettanto regolarmente di acquistarla.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Mirabilie di internet. Io l’ho ripresa da un sito “sinistrissimo” di ateismo militante questa citazione volterriana, e usata “a favore” degli agnelli sul post di helena velena. Tu giustamente la puoi usare per spiegare il comportamento di alcuni gruppi/sette destrorsi (fatto tesoro della tua osservazione di prendera i termini “sinistra” e “destra” con le molle). La nascita e lo sviluppo esplicito di internet è molto più importante di qualunque potere occulto, è questa la “morale” che ne traggo io. Ma essendo quella citazione di fatto la lode del denaro come valore al di sopra di qualunque religione, e qualcuno mi dica che non è così, io voglio dare di questa lode anche il controcanto marxiano:

    “Se il denaro è il vincolo che mi unisce alla vita umana, che mi unisce alla società, che mi collega con la natura e gli uomini, non è il denaro forse il vincolo di tutti i vincoli? Non può esso sciogliere e stringere ogni vincolo? E quindi non è forse anche il dissolvitore universale?” (manoscritti del 1844).

    Il denaro non solo unisce, ma altrettanto e più potentemente dissolve, è rivoluzionario. Per questo la controrivoluzione, non era fesso quel brasiliano, a usare questo termine, ha già perso. Il nemico c’è l’ha in casa. Mica sono i comunisti, poveracci, che anche loro come tutti sono oggi assoggettati al culto di mammona. p

  4. utente anonimo says:

    ce lo vuoi dare insomma un link all’Archivio Akashico? :D

  5. safaviddoors says:

    Per eurasiatisti intendete la cerchia degli intellettuali di Orion (tra cui, forse, il padre del progetto politico eurasiatista in Italia Carlo Terracciano, recentemente scomparso)?

    Ale

  6. Per Ale

    sono andato a vedere il tuo blog. Il nome lo trovo affascinante (ma è con una o due “o”?), però è un problema del mio browser o no? Io vedo un sito privo di post, che con la mia ha avuto finora esattamente tre visite.

    Miguel Martinez

  7. No, no, macché, è vero, niente problemi di browser, è tutto bianco, lindo lindo!!

  8. safaviddoors says:

    Ah, no,

    è un errore, non pensavo che sarebbe apparso l’indirizzo automaticamente. Il fatto è un mio amico iraniano, un vecchietto che restaura e decora portoni lignei dall’epoca safavide in su e li vende nella piazza principale di Esfahan, mi ha chiesto se potevo mettere in rete delle foto, in modo da fargli un po’ di pubblicità. Allora ho pensato che il modo più semplice per farlo era di metterle in un blog. Mi sono registrato così a Splinder, ma non ho avuto ancora tempo di metterci niente. Tutto qua, ninete a che vedere con le cose di cui si discute.

    Ciao

    Ale

  9. E ci dici così che hai per amico un vecchietto restauratore di porte safavidi nel mercato di Esfahan?

    Che ti devo dire, benvenuto…

    Miguel Martinez

  10. safaviddoors says:

    Perché “benvenuto”? Sono sempre io, Aquell’Alessandro o Ale che commenta in modo moderatamente regolare da un po’ di mesi a questa parte, solo che mi sono registrato oggi…

    E’ che a Esfahan (a trenta secondi dalla piazza…) ci ho vissuto per diversi mesi, tra il 2003 e il 2004.

    Ale

  11. AndreaYGHPSA says:

    Il discordo della “occidentalizzazione” del sufismo, secondo me, si sviluppa su due piani: uno è quello dell’incomprensione degli occidentali che entrano in contatto con esso, o dei musulmani culturalmente sradicati; l’altro è quello della de-potenzializzazione, attuato da quella che Guénon chiama contro-iniziazione. La compresenza dei due piani è presente in ogni fenomeno di tentativo di distruzione di una tradizione (ma qui parlo su un piano più profondo di quello che può coinvolgere u$a o israele), come possiamo vedere benissimo con quanto è successo allo Yoga, ridicolizzato e diventato una serie di esercizi per il “benessere psicofisico” (si noti l’espressione, che è caratteristica), sganciato da ogni applicazione al piano cui è legato; alla sedicente “Kabbalah”, che vediamo diventata una chiesa-VIP, con Madonna e altri personaggi del “jet-set”; o, appunto, al sufismo, snaturato da “International Sufi Organization” e altri. Le caratteristiche principali per riconoscere che una “confraternita” tariqa è “eterodossa” solitamente sono che non è ritenuto un requisito l’essere musulmano (che invece è elemento essenziale per il sufismo vero), il mescolamento sincretico con mezzi utilizzati da altre tradizioni, la mancanza di un collegamento, e quindi l’interruzione della catena iniziatica che arriva al Profeta Muhammad (la silsila, anche questo necessaria per la trasmissione della barakah); il non tenere in considerazione i precetti della Sharia, o, infine, l’accento stile Donna Moderna sul benessere psico-fisico.

    Ma grazie a Dio, oltre a tutto questo pattume, nel complesso l’Islàm resiste bene a questi processi, e pure in occidente sono presenti, più silenziose, meno rumorose, confraternite serissime ed ortodosse. La situazione per le altre tradizioni, purtroppo, è peggiore.. Speriamo bene..

    Andrea

  12. calmansi says:

    Ciao Miguel

    L’icona cristiana nella foto della conferenza di Introvigne mi sembra essere la Vergine di Vladimir – vedi http://www.abcgallery.com/I/icons/icons6.html, che è un simbolo importante dell’identità russa.

    Forse tu troverai una spiegazione logica a questa scelta. A me l’accoppiata con il Stars and Stripes sembra segno di un sincretismo un po’ bordellico.

  13. Per Claude,

    mi sa che hai ragione. La parrocchia in questione è gestita da un pittoresco prete (http://www.storialibera.it ) che ha organizzato manifestazioni di solidarietà con gli Stati Uniti, una specie di Don Giulio Tam dei neocon.

    Mi chiedo anch’io se l’icona in questione significhi “Russia” o soltanto “madonna”.

    Non credo che possa significare una Russia alleata, ma non escludo l’idea di una Russia da convertire, quindi della Madonna di Fatima.

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    La Vergine di Vlad – imir ricorda anche altre cose..

    Minnie

  15. Il post di Minnie mi ha fatto venire in mente, non so perché, questa:

    http://www.kelebekler.com/cesnur/foto/vamp1.gif

    Miguel Martinez

  16. calmansi says:

    :-D Minnie e Miguel.

    Vlad-i-Mir sarebbe “Vlad (cioè il vampiro) o il mondo/la pace” in russo, no? Però di russo so ciò che mi rimane dall’uso di un manueletto di frasi correnti per i turisti utilizzato nel 1969.

    Nelle lettere di lettori al Times Literary Supplement, negli anni 70, ci fu una lunga, dotta ed acerrima discussione per sapere chi, di Vlad o di Maometto II, dovette arrampicarsi su un albero per evitare di essere sodomizzato dall’altro. Alla fine il redattore capo dichiarò l’argomento chiuso perché ormai gonfiava tutti salvo i 2-3 filologhi direttamente coinvolti. Però forse si potrebbe rilanciare…

  17. utente anonimo says:

    Mmmm…Claude, se qualche rumeno leggesse il tuo papiro probabilmente s’incazzerebbe come una iena e altrettanto probabilmente ti accuserebbe seduta stante di “razzismo” e “vilipendio dei sacri valori della nazione rumena”. Infatti, per i gloriosi discendenti dei daci (che non sono i seguaci di Dacia Valent, sia ben chiaro:-) ) Vlad Tepes, detto Dracul (il Dragone) è un eroe nazionale. Una specie di “resistente” dell’epoca contro “l’imperialismo” rappresentato dalla superpotenza ottomana di Maometto II. Che vogliamo fare distinzione fra “resistenti” e “resistenti” o fra “antiimperialisti” e “antiimperialisti”?:-).

    Ciao

    Ritvan

  18. dantem says:

    Sono rimasto bloccato proprio quando uscivano questi interessanti post sull’esoterismo.

    Cos’è?

    Un esempio ce l’avete proprio sotto gli occhi: questo stesso blog è “esoterico”, anche se la parola, di questi tempi, può trarre in inganno.

    Miguel mette a disposizione la sua esperienza e ci rivela l’ “essenza” di un certo numero di fenomeni. Una grande opera davvero. Ed è ermetico solo per chi non ne possiede la chiave di lettura.

    Niente rituali, niente formule. Tutto il resto conta. Semplice, no? Non è da tutti.

  19. utente anonimo says:

    Bisogna stabilire dei punti fissi:

    I templari erano eretici

    I Templari praticavano riti “blasfemi” di origine pagana

    I Templari sono stati sciolti da papa Clemente V che ha armato anche la mano di Filippo il Bello

    Gli ordini neotemplari sono semplicemente associazioni

    Gli Ordini neotemplari sono una realtà importante di charity e nascono sotto l’impulso della massoneria francese

    Gli Ordini noetemplari non sono riconsciuti dallo Stato italiano e nemmeno dalla Chiesa Cattolica

    Per meglio conscere codeste realtà ( Osmth, Smotj, Osmtj…) e soprattutto la storia dei Templari, quella vera e non romanzata mi permetto di segnalarvi un ottimo libro e un eccellente blog.

    Il libro è ” Dossier: i nuovi Templari” e il blog è http://inuovitemplari.blogspot.com

    L’autore è il dottore Michele Allegri il cui libro è stato acquistato dalla biblioteca del Congresso USA per la sua valenza storica.

    Ho letto su la Repubblica anche un scambio epistolare tra il dottor Allegri e il dottor Corrado Augias che dava ragione ad Allegri sui temi del Codice Da Vinci

    Cordialmente,

    Jimmy Renga

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>