Con l’alloro lo Scipio s’è cotto l’elmo

Parecchia gente mi sembra che sia preoccupata per le sorti dell’Italia, di questi tempi.

Una parte dei preoccupati dice che l’Italia sta per essere invasa e conquistata dai lavavetri; e per fermarli, occorre agitare molti tricolori e molti crocifissi.

Un’altra parte è invece spaventata perché teme che l’Italia di domani sarà una dittatura in cui tutti dovranno marciare al passo dell’oca.

La prova? Un signore che per vocazione avrebbe dovuto fare il venditore di pentole, ha approfittatto del fatto di essere presidente del consiglio per varare una serie di leggi con l’unico scopo di tenere se stesso fuori dal carcere.

Entrambe le schiere sperano intensamente nei giudici, nei carabinieri e nei secondini  – i primi, perché spediscano in galera zingari e affini; i secondi, perché spediscano in galera il truffame di Mediaset.

Sopra entrambe le schiere di preoccupati veglia, con occhio vagamente ittico, il dottor Ciampi. Il quale prescrive un rimedio sicuramente miracoloso, ma  che ha lo sgradevole sapore dell’olio di merluzzo: imparare a memoria l’inno nazionale.

Tutti potrebbero rilassarsi un attimo, se si rendessero conto che l’oggetto di tanti pensieri e angosce è defunto.

Infatti, l’Italia non esiste più,  come nazione sovrana e/o democratica, da diversi anni, per cui lasciarla in mano ai marocchini o al nano pelato cambierebbe davvero poco.

Non è una metafora o un’esagerazione. "Sovrano" è chi fa le leggi, e a fare le leggi fondamentali, o ad abolirle a propria discrezione, non è più il parlamento italiano.

E’  un oggetto misterioso che chiamano "Europa". Questa cosa è governata da alcuni esperti, che in pratica significa persone che hanno fatto una dignitosa carriera in qualche azienda multinazionale, apparato militare o banca.

Solo un pazzo, o una persona invasata dalla faziosità di squadra, può non rendersi conto che questo è un problema infinitamente più grave del "allarme terrorismo" o del "pericolo che Previti non vada in carcere".

Tutto questo per introdurre un post che ho visto solo oggi sul blog di Andrea Franzoni. Finalmente, qualcuno dice le cose come stanno.

Ecco le prime righe, il resto leggetelo direttamente alla fonte:

 L’Europa è stata un enorme imbroglio. L’Unione Europea, è giunto il momento di dirlo, è una struttura non democratica che sta operando, provvedimento dopo provvedimento, un colpo di stato generale pilotato dall’alto al quale gli stati non si possono opporre.

  A capo di questo golpe continentale ci sono i soliti noti. i complessi finanziari e assicurativi, transnazionali e a capo di colossi con diramazioni in tutto il globo e in ogni settore economico, che già tirano i fili dell’economia del Terzo Mondo mediante la Banca Mondiale (BM) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI), che regolano il commercio (WTO), che hanno sistemato burattini a loro amici alla Casa Bianca e che ora, tramite l’invenzione dell’Unione Europea, hanno preso il controllo anche del vecchio continente. Vittime di questa rivoluzione silenziosa e mascherata che vede praticamente tutte le forze politiche complici (in Italia Prodi quanto Berlusconi, se non di più) sono i popoli di tutto il mondo: africani, sudamericani, asiatici e europei.

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20 Responses to Con l’alloro lo Scipio s’è cotto l’elmo

  1. IDarken says:

    infatti…

    finalmente qualcuno dice le cose cm stanno

  2. AndreaRusso says:

    Io l’ho postato sul mio blog l’articolo.

    E’ tempo che a sinistra inizino a guardare con sospetto all’europeismo. E anche al finto antiberlusconismo dell’Unione ;-).

    Andrea

  3. Non mi sembra corretto definire l’Europa come una sorta di mostro quale quella che viene descritto nel post.

    L’Europa sta certamente centralizzando alcune leggi; ma generalmente il processo attraverso cui le direttive sono promosse è fortemente pilotato dagli Stati Membri. In generale, il problema è proprio che non si riesce a volare più alto degli egoismi nazionali.

    Proprio per il suo potere di decisione, diventa naturalmente il centro su cui far convergere le pressioni di organismi esterni; ma queste stesse pressioni esistono, e sono molto più forti e difficili da resistere, per i singoli paesi europei.

    Ciao

    PaoloB

  4. utente anonimo says:

    Ma Mussolini non era morto nel 1945, fucilato un paio di volte e poi appeso per i piedi?

    Il pezzo di articolo è doppiamente risibile:

    1) per la solita tiritera sulle cattive istituzioni (WB, IMF, WTO) che gestiscono il mondo al soldo delle multinazionali (roba copiata dai volantini delle BR, tra l’altro)

    2) perchè ignora che il dirigismo socialistoide dell’Unione Europea è uno dei maggiori bastioni contro la rivoluzione neoliberista iniziata con gli anni ’80 del secolo scorso.

    Saluti

    Francesco

  5. rubimasco says:

    A me l’ inno italiano continua a piacere, sarebbe una delle uniche cose che gli italiani hanno in comune. Il fatto che l’ Italia non esiste più è come avere scoperto l’ acqua calda, l’ italia NON E’ MAI ESISTITA. E non per colpa dell’ Europa, è che siamo un popolo di bastardi nati dall’ unione di tante dominazioni e tante culture, e tuttora da nord a sud ci sono così tante culture e lingue diverse che in realtà siamo riusciti ad unire solo l’ amministrazione. Bon, questa è l’ Italia. Un paese dove chi va al potere vuol fare quello che vuole, dove quando aumenti le tasse la gente le paga di meno, dove i prezzi sono cari quando compri ma non quando vendi, dove tanti ci hanno conquistato, ma sono riusciti a farci fare quello che volevano finchè coincideva con quello che volevamo noi. Siamo fatti così e non credo che cambieremo nei prossimi cinque anni. Quindi per ora mi rassegno, se trovate una soluzione fatemelo presente che mi fa piacere.

  6. utente anonimo says:

    Per Francesco: il fatto che certe cose possano essere “state copiate” dai manifesti delle BR non è un’argomentazione: mi sembra un po’ bassa retorica alla d’alema (perdoni la franchezza) che scambia spesso una battuta per argomentazione. Infatti non è dimostrazione della loro insussistenza né tantomeno il fatto che certe argomentazioni siano state usate anche dalle BR non implica il condividere tutti i metodi e la loro propaganda come mi sembrava fare intendere sottobanco la parentesi. Che Prodi ed altri politici di destra e sinistra facciano parte comunque di lobbies economiche a cui devono rispondere (Fazio in maniera dichiarata, infatti se n’è “giustamente” fregato delle critiche che gli facevano dato che “deve” rispondere solo ai suoi azionisti :-)) mi sembra abbastanza plausibile (la Bolkestestein è l’ultimo atto, abbastanza pesante mi pare per il capo di un partito che si dichiara di “centro”-“sinistra”).

    dorian

  7. utente anonimo says:

    x Dorian:

    chiedo scusa per il mio ermetismo. Nel mio linguaggio, una cosa che è stata detta della BR è IPSO FACTO del tutto falsa (anzi, di solito è priva di senso e non può neppure essere sottoposta a verifica di falsità). Insomma, come un articolo di Repubblica.

    Inoltre lo Stato Imperialista delle Multinazionali risale pure a trent’anni fa, quindi è pure vecchio. Dovessi scrivere ogni volta il perchè le menate sul dominio globale delle istituzioni di Bretton Woods e delle multinazionali sono delle scemenze mi verrebbe il magone. Che fa male alla salute.

    Preferisco essere fuori dall’opinione prevalente (direi plebiscitaria) dei miei compatrioti.

    Francesco

  8. utente anonimo says:

    Nessun problema se preferisce essere fuori dall’opinione prevalente (Repubblica non piace neanche a me). E’ vero che un qualcosa detto dalle BR, in quanto detto dalle BR in quel contesto di sangue sia falsa ma solo nella misura in cui è giustificazione per atti di sangue (quindi al limite è falsa se ci riferiamo al concetto hegeliano di verità), ma continua a sembrarmi illogico sostenere che perché l’hanno scritta anche loro (usandola poi in maniera falsa) sia da scartare a priori, reagendo in un altro modo. Naturalmente liberissimo di badare alla sua salute contro ogni magone, senza scambiare una affermazione illogica per un’argomentazione.

    dorian

  9. Il moralismo è una malattia veramente brutta.

    Io ho detto che ci sono persone che sono preoccupate per le sorti dell’Italia:

    1) perché un paese sovrano sta per essere occupato dai marocchini

    2) perché in un paese democratico, un tale sta instaurando la dittatura.

    Io ho detto che entrambi stanno parlando in maniera del tutto irreale, perché l’Italia è stata assorbita da qualcos’altro, che si chiama “Europa”, che sta abolendo sul serio sia la sovranità, sia la democrazia.

    Di questo fatto si possono dare giudizi negativi o positivi; ma il punto cruciale del mio post riguarda la malafede di chi si preoccupa della sovranità o della democrazia *in Italia, senza mai preoccuparsi della gigantesca realtà di quello che chiamano “Europa” e quindi della futilità di qualunque discorso sul “preservare” sovranità o democrazia in Italia.

    Vedo invece che il discorso degenera in posizioni pro e contro l’Europa. Che sono lecite, ma non erano il senso del mio post.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Ciao Miguel, non so se ti riferissi anche a me ed in tal caso chiedo scusa per la divagazione pseudo-retorica. La citazione en passant della Bolkestein era esattamente un tentativo che facevo di riportare il post sul senso che tu dicevi. Tenendo presente che tra un’ora e due minuti circa comincia la discussione alla camera sul DDL Moratti relativo allo stato giuridico dei docenti: discussione assolutamente sterile se viene approvata la Bolkestein fatta sotto Prodi per la liberalizzazione dei servizi, istruzione inclusa.

    dorian

  11. Scusa Miguel, tu dici:

    … Io ho detto che entrambi stanno parlando in maniera del tutto irreale, perché l’Italia è stata assorbita da qualcos’altro, che si chiama “Europa”, che sta abolendo sul serio sia la sovranità, sia la democrazia.”

    Io non condivido questa affermazione, per molti motivi. Non credo che l’Europa stia abolendo la democrazia e la sovranità.

    Per questo non è assurdo occuparsi di Cesare Previti e della legalità in Italia.

    PaoloB

  12. rubimasco says:

    Sono daccordo con PaoloB. Probabilmente, alla lunga, diverremo qualche cosa di simile agli stati uniti: leggi comuni a tutti gli stati + leggi particolari per ogni stato. Questo non è un colpo di stato, è semplicemente avere leggi comuni per perseguire un’ obbiettivo comune. Che questo obbiettivo comune sia opinabile è ovvio, come anche il fatto che ci siano dietro interessi economici forti dei potenti. Sicuramente ora come ora ogni stato mantiene la sua individualità ed è sovrano sui suoi territori. Più avanti vedremo cosa succede, ma per ora non mi pare che siamo nella direzione-> dittatura.

  13. talib says:

    l’ho letto, riletto e letto ancora, questo post.

    Io mi sento europeista, nel senso che – al punto in cui siamo, chè se avessi potuto scegliere avrei preferito il nordafrica – spero che nasca davvero, questa europa unita (inteso come unità d’intenti) e nonostante tutto confido che possa essere indipendente dagli USA. O meglio, siccome non credo nei buoni o cattivi, confido che l’Europa unita, perseguendo i propri interessi, possa essere il nuovo contraltare degli USA, magari prima della Cina o di qualche altra superpotenza emergente.

    Se sarà così, non lo so.

    Certo, che Bush segue molto attentamente il processo di unificazione europea. Anche l’ingresso della Turchia io lo vedo in questo senso. Lo scacchiere europeo è ghiottissimo.

    Ma io sono ottimista. Non mi va proprio di darla già come una battaglia persa.

  14. utente anonimo says:

    Andrea Franzoni, chi è costui? Parente di Anna Maria?:-) :-).

    A parte gli scherzi, Miguel, ti sei dimenticato di citare la guerra ai lavavetri non a colpi di tricolore e/o crocifisso, bensì a colpi di…falce e martello dichiarata recentemente dal buon Cofferati. O, se preferisci, a falce e martello potresti sostituire il libretto rosso di Mao, visto che il sullodato viene definito “il Cinese”:-).

    Condivido le analisi di Rubimasco e Paolo B. Magari, per venirti incontro:-) si potrebbe tentare di disseppellire ed applicare anche ai paesi UE la definizione brezneviana di “sovranità limitata”:-). Inoltre, si potrebbe aggiungere anche l’idiosincrasia leghista per l’UE, dai sullodati definita amorevolmente “Forcolandia”, in omaggio al mandato di cattura europeo.

    Che l’ organigramma dell’UE nel suo insieme sia meno democratica di quello dei singoli paesi, su questo non ci piove. Il parlamento di Strasburgo, unico eletto a suffragio universale, è poco più di un parlamento consultivo dei monarchi feudali del tempo che fu, mentre chi detiene il vero potere sono gli organi esecutivi dell’UE non eletti bensì “cooptati” attraverso i governi nazionali. Se il Parlamento Europeo non diventa un vero parlamento, l’UE rimarrà poco più o poco meno di una Confederazione di Stati e non arriverà nemmeno al livello di Federazione, a dispetto dell’altisonante nome di “Unione” che s’è data.

    Ciao

    Ritvan

  15. Caro Ritvan,

    Uno, non ci casco quando tu cerchi di attribuirmi una faziosa simpatia per il centrocentrosinistra.

    Due, uno può credere che il comunismo sia la soluzione ideale ai problemi dell’umanità; oppure che il comunismo realizzato sia quello dei “brigadieri” albanesi di cui parli; ma nessuno può definire “comunista” o portatore di “falce e martello” Cofferati.

    Io evito di dare del “dittatore fascista” a Berlusconi, per favore, evita tu di dare del sovietico a Cofferati.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Con l’alloro lo Scipio s’è cotto l’elmo ? Ma che titolo è ? L’occhio vagamente ittico, l’olio di merluzzo, le pentole ? Cosa siamo, la cucina della mensa della casa di riposo per musicisti ?

    Se c’è l’inno alla gioia noi lo intercaliamo con la forza del destino.

    Aurora.

  17. utente anonimo says:

    Beh, che dal passato del Cofferati possano emergere trascorsi comunisti non mi sento di escluderlo ;)

    Però, da quel che dice il Manifesto, oggi sarebbe un ottimo candidato per la CdL alle elezioni :O

    Pecato che il Manifesto sia il giornale che attribuisce un lucido e coerente disegno al governo Berlusconi :(

    Ciao

    Francesco

    PS condivido quello che dice Ritvan (ma va): se il Parlamento europeo non diventerà un vero parlamento, l’Unione Europea rimarrà una specie di Ulivo continentale. Più inefficace che antidemocratico.

  18. talib says:

    su Le monde diplomatique di questo mese ci sono degli scritti succulenti sull’europa, in particolar modo sul disarmo socio-assistenziale

  19. utente anonimo says:

    Miguel, perché tutti qui cercati di farmi dire cose che non ho detto? Non ti ho accusato di “faziosità”, solo ti ho ricordato (e magari non lo sapevi neanche) la recente “falcemartellata” (spudorato calco fatto a somiglianza di “crociata”:-) )destrorsa di Cofferati.

    Sono d’accordo che p.es. il nostro p. contesti – e a ragione, dal suo punto di vista -l’appellativo di “comunista” per Cofferati. Ma se permetti, per nosotros non abituati a spaccare il capello della “falce-e-martello” in 16 parti nel senso della lunghezza, uno come Cofferati Sergio che s’iscrive al PCI nel 1972 è comunista coi controfiocchi. E siccome TUTTI i partiti eredi del PCI conservano (chi più in grande e chi più in piccolo) falce e martello nel loro simbolo, Cofferati rimane “portatore sano” di falce e martello.

    Lungi da me l’idea d’impedirti di dare del “dittatore fascista” al Berlusca. Io ci godo ogniqualvolta qualcuno sfida il senso del ridicolo:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  20. utente anonimo says:

    Anzi, pensandoci bene, mi sembra ingiusto definirla “destrorsa” la “falcemartellata” di Cofferati sui maroni dei vulavà. La destra liberale tollera – in nome del rispetto per la scelta individuale – barboni, accattoni, lavavetri e simili, a patto che non commettano reati. Invece, nella mia “Repubblica dei brigadieri” i candidati accattoni venivano ipso facto spediti in “campi di rieducazione”, poiché “parassiti” e “danneggiatori dell’immagine splendente del Socialismo”. Eh, si, devo proprio riconoscere che il buon Coffy è proprio coerente con la sua dottrina!

    Ritvan

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