“Gli Arya seggono ancora al picco dell’avvoltoio” (VI)

Studiare il mondo esoterico significa cercare di mettere ordine nella cosa più caotica e inafferrabile che la nostra società abbia prodotto.

Per cominciare, voglio fare quello che non si fa mai: proporre una definizione dell’esoterismo. Dicendo che l’esoterismo è la ricerca della verità attraverso la sistematica distruzione di tutte le false identità che sono state costruite dall’interazione tra pressione sociale, abitudine, desiderio, avidità e paura.

Questa meta, che io ritengo del tutto rispettabile, finisce per aggrovigliarsi in maniera inestricabile con il problema del metodo: quali tecniche posso usare per cercare la verità? Chi me le può insegnare?

E’ lì che nascono le grandiose mistificazioni.

Lo studio dell’esoterismo pone innanzitutto il problema del grottesco. Quando un signore che dirige un’agenzia matrimoniale di Bologna, peraltro un uomo gentile e colto, si dichiara rappresentante per il pianeta terra dell’"Impero Confederato Intergalattico", e poi, alcuni anni dopo, assume i titoli di "Solomon Phallos-Naaos-Lucifer II", diventa difficile andare avanti senza sorridere.

Anzi, potremmo dire che il grottesco diventa una protezione per certi ambienti, la cui importanza viene proprio per questo regolarmente sottovalutata. "Non mi occupo di cretini che vanno in giro mascherati da sciamani".

Allo stesso tempo, c’è il pericolo opposto. Un numere elevato di appartenenti al milieu esoterico si vanta di avere in mano le chiavi della storia; si proclama pronto a fondare imperi dove si forgerà "l’uomo nuovo", costituisce "governi segreti del mondo" o dichiara di avere discepoli nei posti chiave della politica, della finanza e della Chiesa cattolica.

Da sempre, i complottisti vanno a nozze con simili affermazioni. Pensano che queste presunte ammissioni siano solo la punta dell’iceberg, e sotto il pelo dell’acqua si nasconda molto di più. In realtà si tratta, spesso (anche se non sempre), di sciocche vanterie.

Da decenni, si accusa di complottare per il dominio del mondo il Lucis Trust, un piccolo movimento proto-New Age, che sostiene di costruire il futuro dell’umanità tramite le Nazioni Unite e che ha trovato – assieme a innumerevoli organizzazioni ancora più dubbie – una qualche forma di riconoscimento come organizzazione non governativa da parte dell’ONU.

Il complottismo non è sempre ingiustificato. Ma diventa insopportabile quando omette dati importanti, che potrebbero contraddire alle sue tesi. Così i complottisti dimenticano di precisare che le attività politiche dei pochi membri del Lucis Trust consistono in massima parte in sedute in cui i partecipanti recitano mantra e visualizzano triangoli. Ovviamente per il bene dell’umanità, o a sostegno delle Nazioni Unite.

I complottisti in genere sono, o della specie antiebraica o della specie antifascista. I primi dimenticano che Alice Bailey, l’ispiratrice del Lucis Trust, prese posizioni nettamente contrarie al sionismo; i secondi, che la stessa Bailey fu sempre di idee piuttosto progressiste.

Oggi, poi, i due filoni di complottismo antiebraico e antifascista convergono sempre di più in un nuovo tipo di complottismo, che riprende tutte le vecchie forme di demonizzazione in stile Preziosi, ma ne rovescia il segno, sostenendo l’esistenza di un eterno complotto antiebraico. E infatti anche costoro attaccano oggi Alice Bailey, accusata (del tutto falsamente) di aver voluto lo sterminio degli ebrei.

Le colpe non sono solo dei complottisti: molti imperatori galattici o capi di governi cosmici, appena vengono presi alla lettera, battono in ritirata, dicendo che le loro erano solo espressioni "spirituali", incomprensibili ai "profani". D’altronde il complottismo è forse ancora più forte dentro lo stesso ambiente esoterico, in cui non si sospettano solo forze terrene, ma anche forze occulte: una banale malattia diventa così la prova di una maledizione; ma lo stesso fatto che un esoterista rivale sia capace di lanciare maledizioni efficaci, diventa una prova della sua efficacia.

L’esoterismo, poi, oscilla sempre tra due poli apparentemente inconciliabili: l’uscita dal "mondo" attraverso la ricerca interiore, e il tentativo di modellare, o se si preferisce, manipolare il mondo.

Se poi pensiamo che la manipolazione assume forme a volte "di destra", e altre volte "di sinistra" (semplifico molto), mentre la spiritualità assume coloriture cattoliche, "orientali", sataniche o persino atee, la confusione diventa pressocché totale.

Subentra poi un altro problema: il mondo esoterico è per definizione un mondo in cui non si mette nulla per iscritto; o quello che si mette per iscritto, costituisce in qualche maniera un’esca o un inganno.

La confusione che tutto ciò genera è stata resa molto bene da Umberto Eco nel suo straordinario Pendolo di Foucault.

Ma accanto alla confusione, rimangono alcune certezze. Il milieu esoterico è molto più diffuso di ciò che si crede comunemente; le persone coinvolte sono in parte persone importanti, in campo professionale, militare, politico, giornalistico o giuridico, per cui possono muovere discrete quantità di denaro e hanno un certo potere.

Gli attori del mondo esoterico sono in continuo conflitto e scissione, ma finiscono sempre per ritrovarsi. Se non altro, per trovare nuovi seguaci o alleati contro altre fazioni. Il flusso continuo di pettegolezzi, letture, strumentalizzazioni, inganni lega tra di loro, con un sottile filo, il generale della NATO e la piccola maga che legge le carte alla néoconnarderie.

E’ con tutto questo in mente, che dobbiamo ascoltare le voci che in questo periodo vengono da questo ambiente, e quello che ci raccontano sul rapporto tra organizzazioni che amano definirsi occulte, la politica e la guerra infinita. Sarà il tema del prossimo articolo.  

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10 Responses to “Gli Arya seggono ancora al picco dell’avvoltoio” (VI)

  1. AndreaYGHPSA says:

    Miguel, tu però confondi il significato ETIMOLOGICO della parola Esoterismo con il significato che ha assunto correntemente, come sinonimo di sette magico-divinatorie, cartomanti eccetera. Mi sembra che sarebbe stato il caso di specificarlo altrimenti si mettono insieme cose che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra! E questo non solo per la mia rigida ossevanza guénoniana, che giustamente può non essere la tua, ma proprio come questione di terminologia.. Basti ricordare tutta la filosofia greca presocratica che distingue chiaramente tra una componente exoterica ed una esoterica della dottrina e molte altre (pitagorici, neoplatonici per rimanere nello stesso “milieu”). E questo al di là di ogni concezione “moderna” e corrente di questo termine..

    Andrea

  2. kelebek says:

    Ci ho pensato parecchio, e proprio in omaggio al tuo caro Guenon, avevo pensato di usare il termine “neospiritualista”.

    Poi ho deciso di lasciare le cose così come erano; perché altrimenti avrei dovuto premettere, ogni volta, un “sedicente esoterico”, “sedicente esoterismo”.

    Il che sarebbe sembrato spregiativo, mentre intendo semplicemente dire, quelle che persone che (a torto o a ragione) riconoscono se stesse come esoteriste.

    Miguel Martinez

  3. AndreaYGHPSA says:

    Figurati Miguel, non voglio essere così presuntuoso! Intendo solo che a livello tecnico ritengo il suo uso sbagliato per quello di cui parli. Ripeto, proprio a livello etimologico! Ma pazienza! ;-) Ci siamo capiti comunque!

    Andrea

  4. utente anonimo says:

    Non so nulla del milieu esoterico di oggi, ma mi sembra assai astruso. Io ero rimasta al ” nosce te ipsum”, alla ricerca della scintilla divina insita in noi, scoperta la quale, finalmente illuminati, saremo sazi di sapere.

    Le tecniche mi sembrano semplici da sapere e difficilissime da attuare, ne parlano tanti libri, uno dei quali è il Vangelo.

    Aurora.

  5. rubimasco says:

    Scusate, io sarei un’ esoterista, stregone caote, come è ovvio sto cercando di conquistare il mondo. Giusto per iniziare avrei intenzione di invadere la Corsica con una flotta di catamarani a pile….c’è nessuno che mi da un’ aiutino?

    Saluti allo zio farfalla

    Rubimasco

    P.S.: ma davvero ora ti impelaghi in un argomento del genere, Miguel ? Se riesci a trovare un’ ordine nel panorama esoterico ti faccio proporre per il nobel. Ovviamente ho conoscenze in commissione, sono un’ esoterista! :-)

  6. Saluto l’ottimo Rubimasco.

    Mica ho minacciato di mettere ordine nel mondo caote :-)

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    Da quasi-steineriana, mi associo ad Andrea… insomma, Miguel, va bene il complottismo, ma non confondiamo gli studi gnostici coi grembiulini! :D

    PS Quanto alla Bailey… ancora non sono riuscita a venirne a capo.Ci dici la tua opinione? Magari con un bel post?

  8. utente anonimo says:

    Tosco Rubimasco, la roccia di Ajaccio non mi interessa. Se vuoi un aiutino devi andare in canotto ( anche a motore) in costa smeralda, in pieno agosto, attraccare e arrembare il mondo panfiloso dei Briatore, dei politici filibustieri, della finanza scorribanda, dei Tronchetti Provera, gli abbaglianti ponti e corni d’oro ,solo allora crederò che stai sfilando la stringa occulta della caote-era.

    Aurora.

  9. A me non interessa la Bailey, bensì il complottismo sulla Bailey. Credo che la signora fosse un tipico prodotto della sua epoca, e grande produttrice di fuffa.

    Ma non fu lei a decidere le sorti dell’umanità attraverso l’ONU.

    Sia Rubimasco che Aurora hanno ragione: il mondo neospiritualista (meglio che “esoterista”) non è solo, né prevalentemente, politico.

    Ma lo è anche, ed è questo che mi interessa.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Solo per chiarire, il commento n. 7 non è mio.

    Aurora.

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