“Gli Arya seggono ancora al picco dell’avvoltoio” (V)

Prima di proseguire nel racconto sul mondo dei neocavalieri, voglio ricordare il punto cruciale: non si tratta di ridere del grottesco, ma di cercare di cogliere, attraverso casi estremi, alcune tendenze fondamentali del mondo in cui viviamo tutti.

Prendiamo lo "scontro di civiltà", che si svolgerebbe tra un presunto "Occidente" e un presunto "Islam". Da una parte, è una grandissima bufala, perché l'"Occidente" è tanto Voltaire quanto Torquemada, tanto Lapo Elkann quanto San Francesco. E poi perché "l'Islam" è tanto il combattente di Falluja, quanto il miliardario saudita che conserva (o scialacqua) i propri soldi rigorosamente a Londra.

Poi il combattente di Falluja magari va in giro con una maglietta fatta in Cina, ma con una scritta in inglese; mentre il saudita indossa con cura l'igal rigorosamente artigianale: un cerchio fatto di lana caprina. Dicono gli altri arabi, i sauditi portano in testa scritto quanto valgono come persone, e cioè zero.

Allo stesso tempo, lo "scontro di civiltà" c'è, perché stanno costruendo l'unità atlantica, tra Europa e Stati Uniti, in base alla paura e all'odio.

Quindi siamo di fronte a un fenomeno molto più ambiguo di quello che può sembrare. Per coglierne i risvolti, torniamo ai nostri ordini di templari internettari, in particolare proprio all'ordine a cui sarebbe affiliata Adriana Bolchini, la Maga Lisistrata della néoconnarderie: l'SMTHO di Rocco Zingaro.

La Maga Lisistrata non ha saputo, evidentemente, cogliere una ghiotta occasione: secondo un altro gruppo di neotemplari, dall'SMTHO si sarebbe recentemente distaccati i "Poveri Cavalieri di Cristo Ordine Templare", un gruppo di eminenti medici romani che si dichiarano "Massoni Cristiani Americani ed Italiani" e "Braccio Armato della Massoneria Cristiana", diretti da un cardiologo che si vanta di aver ricevuto 300 milioni di dollari da un anonimo benefattore statunitense per fondare il gruppo.

Bisogna dire che la credibilità del cardiologo è messa a dura prova da alcune sue fantascientifiche dichiarazioni riguardanti la "polizia parallela" creata da Gaetano Saya per dare la caccia ai musulmani residenti in Italia.

Inciso nell'inciso, esiste anche la Milizia del Tempio – Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, unica formazione neotemplare riconosciuta dalla Chiesa cattolica. Tempo fa, un simpatico amico napoletano vide questi poveri cavalieri in abito cerimoniale e chiese loro perché si vestivano a quel modo: la risposta fu, "perché ci piace lo sfarzo".

Ma concludiamo le divagazioni – utili però per cogliere l'atmosfera – e torniamo all'SMTHO. L'SMTHO accoglie Maga Lisistrata, denunciatrice della "invasione islamica dell'Occidente", mentre il sito di Gabriele Petromilli, ospita attacchi decisamente neocon contro "gli islamici". Scrive un certo Alain Santi, confondendo allegramente le lotte per il controllo delle vie commerciali del Mediterraneo ai tempi della battaglia di Lepanto con l'invasione angloamericana dell'Iraq:

"Lo Zapatero dell’epoca, re Filippo II di Spagna, mantenne una posizione rinunciataria per ragioni diplomatiche nei confronti della Repubblica di Venezia […].

Come allora, osserviamo oggi un Islam di grande espansione, nella maggioranza dei casi di natura violenta, disposto a rispettare soltanto la forza del nemico. Abituati fino dai tempi di Maometto a commettere violenze e massacri, i combattenti islamici hanno sempre temuto soltanto la forza ed hanno rispettato soltanto chi li ha bastonati a dovere. A questo punto pare opportuno auspicare per l’Occidente una nuova Lepanto, e rendersi finalmente conto che per trattare con certi interlocutori, quantunque considerati “moderati”, sarebbe doveroso “speak softly and carry a big stick”."

Che Petromilli (e quindi il brano riportato sopra) esprima l'opinione ufficiale dell'SMTHO non è chiaro: sul proprio sito, Petromilli dichiara di essere solo un "amico" dell'SMTHO, mentre altrove si presenta come "responsabile dell'ufficio stampa" dello stesso ordine).

Allo stesso tempo, fu sempre l'SMTHO a stipulare parecchi anni fa un curioso patto con "il rappresentante dell'ISLAM in Italia" (sic!) allo scopo di

"costruire il vertice piramidale del nuovo Tempio di Cristallo dove tutto sia trasparente e puro".


Il "rappresentante dell'ISLAM in Italia" sarebbe, o sarebbero, due individui chiamati "P.pe [principe?] Ziaia" e "P.pe Amini".

Il grottesco patto tra Rocco Zingaro e i due ignoti musulmani rispecchia faccende molto più serie, che tratterò nella puntata successiva. 

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2 Responses to “Gli Arya seggono ancora al picco dell’avvoltoio” (V)

  1. utente anonimo says:

    Questi sono allucinati, e non per le idee mistiche, che per avventura potrebbero anche essere vere, ma nel vedere un islam “in grande espansione”, mentre è in disperata difesa. E naturalmente maramaldeggiano spalleggiando e incitando chi il bastone lo sta usando sul serio. E così a nobilissimi templari pieni di titoli nobiliari espressi in nobilissimo latino, scappa servilmente di esprimere i loro istinti più belluini non nella lingua dei classici, ma nella lingua dei nuovi padroni. p

  2. utente anonimo says:

    me fai morì co’ ste storie di cappa e spada. non riesco a starti dietro… ma quanto ne sai?

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