La Fabbrica degli Stranieri Buoni

Leggo sul blog di Dacia che una certa Souad Sbai, una signora marocchina piuttosto nervosa che si presenta come presidente di una "Associazione donne marocchine in Italia" (Acmid-donna), passa molte ore a scrivere messaggi su Internet.

Cosa del tutto normale, se quei messaggi non consistessero in gran parte in insulti mandati, sotto vari nick, a Sherif. E anche qui, saremmo ancora nella normalità, se l’IP di quei messaggi non coincidesse con quello della Angelo Costa Srl di Roma (217.220.21.239).

Mettendo insieme un po’ di cose, emerge un quadro assai curioso.

Souad Sbai (sotto i nick "Yassine il marocchino", "Rachida", "Sami", "Giovanna di Trento", "Stefano", "Karima di Lecce", "Mohamed", "Andrea", "Nadia di Saluzzo", "Aziz di Roma", "Omar", "Redouane", "Massimo") scrive i suoi insulti dal computer della Angelo Costa.

La Angelo Costa srl è anche la sede della rivista curata da Souad Sbai, Al Maghrebiya.

La Angelo Costa srl è anche la sede dell’associazione di Souad Sbai.

Souad Sbai è tra i pochissimi firmatari del famoso appello dei "musulmani buoni", scritto (ma non firmato) da Magdi Allam, sotto l’occhio vigile del ministro degli interni, Giuseppe Pisanu. Un appello che in sostanza si limita a mettere un timbro sulla spiegazione imperiale della guerra infinita.

Ora, non ci sarebbe nulla di strano se una dittarella privata fosse anche la sede di attività politico-culturali di vario tipo.

Il problema è che la Angelo Costa Srl non è una dittarella privata. Ha ben 300 dipendenti (tra cui Souad Sbai) e 4.000 punti vendita. Infatti, è il partner italiano della Western Union. In pratica, la Angelo Costa Srl gestisce i trasferimenti di denaro della grande maggioranza degli immigrati in Italia.

La Angelo Costa/Western Union non ha partorito solo la "Associazione Donne Musulmane": ha costruito scientificamente decine di associazioni come "Stranieri in Italia", e di giornalini "etnici", da Gazeta Romaneasca a Ako Ay Pilipino. Tutti con sede in Via Virgilio Maroso 50 a Roma, dove si trova anche il call center della Angelo Costa/Western Union.

La Angelo Costa ha creato i siti "extramusic", "etnomedia", "etnocommunication" e "stranieriinitalia", e partecipa anche a Helping Hands, il progetto "sociale" della Western Union.

Come mai? Qualunque grande società che si rispetti – e siamo certi che la Western Union si rispetta moltissimo – ritiene profondamente immorale sciupare i soldi dei soci, che sia per corrompere governi o sia per scavare pozzi in Africa. Salvo che tali azioni possano servire ad aumentare i guadagni dei soci.

E’ lo stesso sito dell’Angelo Costa a spiegarci, con disarmante chiarezza, a cosa servono le rivistine in lingua rumena o le "associazioni di donne marocchine":

"Il secondo fattore [dopo l’aumento del numero degli stranieri in Italia, ndr] è stata la sperimentazione di una politica di marketing assolutamente innovativa in Italia, rivolta agli stranieri sul nostro territorio. Una realtà mutevole, sfuggente e frammentaria, ma in continua crescita, spesso necessaria alla nostra economia, con bisogni e consumi talvolta allineati ai nostri, tal altra molto dissimili.

La realizzazione di un progetto marketing strutturato, inizia ovviamente dalla conoscenza del target, in questo caso una moltitudine di etnie, con religioni, lingue, tradizioni diverse. Le indagini e analisi all’interno delle comunità sono tanto necessarie quanto difficili da realizzare. Secondo la Angelo Costa, sono presenti in Italia 2.5 milioni di extracomunitari. La mappatura dei centri di ritrovo, dei luoghi di culto, degli uffici, dei centri culturali, delle celebrazioni nazionali, delle feste popolari, ecc… è stato un lungo lavoro di ricerca, un impegno costante che ha permesso alla Angelo Costa di acquisire un patrimonio di informazioni dettagliate che non ha eguali in Italia."

Benvenuti nell’Era del Privato Totalitario

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4 Responses to La Fabbrica degli Stranieri Buoni

  1. utente anonimo says:

    Oh, finalmente qualche notizia su questi famosi firmatari sconosciuti ma buoni, o viceversa.

    Miguel, ti risulta che l’idea di Consulta si sia arenata davanti alla lettera dei prof (19 sett)?

    Un saluto

    equipaje

  2. utente anonimo says:

    Vorrei segnalare anche un altro nominativo, a mio avviso appartenente a pieno titolo al prestigioso “Club dello Zio Tom de noantri”. Si chiama Loretta Caponi, sedicente presidentessa di un Forum delle Comunità Straniere in Italia e viene citata ogni tanto da “Il Giornale” quando c’è da avallare qualche ignobile misura discriminatoria nei confronti degli stranieri. Qualcuno avrebbe notizie più esaurienti in merito?

    Ciao

    Ritvan

  3. utente anonimo says:

    Loretta Caponi??Come no??Era già abbastanza di destra una decina di anni fa .Adesso e’ diventata peggio di Fini.Ha preso la parola alla riunione dei musulmani romani patrocinata dal Sindaco e dal Centro Islamico ed ha parlato di terrorismo islamico peggio di Bush.

    Purtroppo certi partiti ssi servono di certe ersone per costruire una inesistente immagine di immigrati “cameriere”.musulmano o non.

  4. Pingback: Souad Sbai, l’onorevole troll, un avvelenamento e un niqab | Kelebek Blog

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