La maga dei vicepresidenti

Un po’ di tempo fa, mentre infuriava la disputa con Aldo T. (non lo nomino per intero, per mantenere la mia promessa di non parlarne più, almeno per un po’), è comparsa tra i commentatori del suo blog una certa Lisistrata, per invitare Aldo a denunciare tutti coloro che gli avevano combinato l’ormai famosa Beffa dei Polli e della Lunga Corda.

Lisistrata è un pilastro della neo-connarderie virtuale. Sul suo blog – carico di bannerine "con Oriana", "Amici dell’America", "Amici di Israele" – troverete vari post al giorno, tutti dedicati allo stesso tema: no ai comunisti, no ai musulmani (un tale che lei definisce il proprio "gemellone" dedica il proprio blog invece a combattere i "nazicomunistiislamici", con una sgradevole doppia "ii" che noi risolvemmo già tempo fa con il più elegante termine "islamonazicomunisti").

Come se non bastasse, Lisistrata gestisce anche un sito gigantesco, con chat e forum e una rubrica curata dalla simpatica Deborah Fait, la nonna di tutti i sionisti.

So per amara esperienza quanto sia difficile stare dietro a un sito e un blog. Anche se è vero che Lisistrata in fondo deve solo copiare e incollare gli stessi articoli che appaiono su tutti gli altri blog e siti della neo-connarderie, aggiungendo di tanto in tanto qualche commento come questo:

E ai simpatizzanti dei terroristi: non prendetevi la briga di criticare questo articolo, perché conosco bene la vostra posizione e più criticate, più vi metterò di fronte ai fatti, vi piaccia o meno.

Comunque, anche così, lo sforzo è notevole. Che mestiere può fare questa qui, mi chiedo invidioso, mentre mi annoio a tradurre le specifiche di una "timoniera rotativa" e un catalogo di letti "King Size".

Ora, Dacia Valent, sul suo cattivissimo blog, ha scoperto che mestiere fa Lisistrata: fa la maga.

E cioè, come Lisistrata stessa spiega in un altro sito ancora, in cui compare sotto ben altro nome, la neocon vende:

"Corsi professionali e consulti privati astrologia – parapsicologia – radiestesia
arti divinatorie – psicologia esperienziale"

adriana bolchini

La neocon Lisistrata riceve un omaggio floreale durante un convegno sulla pranoterapia, in cui ha pubblicizzato un’improbabile macchina elettronica per misurare il "potenziale bioenergetico"

 

Potete seguire l’inchiesta sul blog di Dacia, divertente e feroce come al solito, per cui non aggiungo altro.

Ma ne parlo qui perché la faccenda mi ha svelato un piccolo mistero, sulla natura della neoconnarderie. Ecco: la neoconnarderie è una specie di concentrato delle degenerazioni di tutte le più diverse e conflittuali tendenze del nostro mondo, trasformate inesorabilmente in caricatura e in luogo comune.

C’è il bisogno reale di identità, in un mondo spaesato dall’anonimo flusso dei capitali, che diventa solo feroce autocompiacimento e odio.

C’è la grande forza del cristianesimo, trasformata in croci atee da agitare contro i vampiri islamici.

C’è la profonda ricerca di chiarezza dell’illuminismo, che diventa ignorante disprezzo di tutto ciò che è sacro agli altri.

C’è persino un residuo dell’utopia comunista, nella fantasia di spianamento planetaria, che si sposa in maniera inattesa con il messianismo apocalittico americano.

E c’è infine anche un tocco di esoterismo.

Voglio essere chiaro: personalmente, per quel che vale la mia opinione, ritengo che la ricerca esoterica sia sostanzialmente chimerica.

Eppure l’esoterismo costituisce uno splendido sistema mitico e simbolico, che fa risonare qualcosa di molto intimo e ricco che vive dentro di noi. Quello che si prova a cercare di tradurre dall’arabo le formule alchemiche di al-Jabbâr, o a leggere certi vangeli apocrifi, o le riflessioni attribuite a Ermete Trimegisto (non a caso, Ermete è dio dei ladri e degli inganni), non si può dimenticare.

Inoltre il modo di pensare esoterico ha elementi positivi: la ricerca del senso delle cose e delle analogie, il guardare alle trasformazioni, piuttosto che la ricerca di un nemico da demonizzare. E soprattutto il partire dall’anima – in un senso non emotivo – anziché dall’astrazione.

Quindi ho il massimo rispetto per chi segue piste esoteriche con una certa purezza interiore. Badate che non dico i "veri esoteristi", perché non so se esiste un esoterismo "vero"; e non distinguo – come si dovrebbe distinguere – tra chi cerca di capire il cosmo e prendere coscienza, e chi invece fantastica un dominio magico sul cosmo.

Ma tutto questo può degenerare con straordinaria facilità nella démiculture che René Guénon descrisse con grande precisione già una settantina di anni fa nell’Errore dello spiritismo, e che Theodor Adorno analizzò con chiavi diversissime nel suo studio, Stelle su misura. L’astrologia nella società contemporanea. O su un piano più aneddotico, ma profondamente umano, penso a quel piccolo gioiello che è I mercanti dell’occulto dell’esoterista Pier Carpi.

Su queste cose, si oscilla sempre tra l’aderire senza capire, e il deridere – ugualmente senza capire. Eppure basterebbe considerare quanti milioni di italiani sono coinvolti in qualche forma di questa démiculture per farci riflettere un attimo.

Se leggiamo – senza creduloneria, ma anche senza ridere – il testo di una previsione astrologica, oppure le parole di un presunto "spirito dall’aldilà", coglieremo quello che è l’elemento chiave anche della neo-connarderie: l’apoteosi del luogo comune. Adorno diceva che gli oroscopi sono tutti indirizzati a un "vicepresidente"; cioè a qualcuno perfettamente inserito nel sistema capitalistico, che sa di non contare nulla, ma vorrebbe che lo si consolasse, facendogli credere di essere qualcuno. La neoconnarderie parla ai rancori di Fantozzi, l’astrologia lo consola.

Altrove, abbiamo detto che i neocon non sono i figli delle notizie, che anche se censurate sono comunque complesse; sono piuttosto i figli dei titoli dati alle notizie. E sono certo che in molti quotidiani, a scrivere titoli e oroscopi siano le stesse persone. Perché titoli e oroscopi sanno fare da secondo specchio: gli individui moderni rispecchiano, nella loro obbediente incoscienza, il sistema; e desiderano solo ciò che li confermi nella loro schiavitù. Loro, che sono diventati specchi, vogliono vedere se stessi riprodotti all’infinito nelle previsioni di Nostradamus, nei programmi del festival di Sanremo, nelle notizie che ascoltano. Il titolista, o l’astrologa Lisistrata, sono coloro che sanno trasformarsi negli specchi dello specchio.

Come dice Adorno con parole che valgono tanto per l’astrologia di massa, quanto per i neocon:

"Chi vuole sopravvivere nelle attuali condizioni è tentato di ‘accettare’ simili assurdità, come il verdetto degli astri, anziché penetrarle col pensiero, il che significherebbe disagio in molti sensi. Sotto quest’aspetto l’astrologia è davvero in armonia con una tendenza onnipresente".

 

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25 Responses to La maga dei vicepresidenti

  1. AndreaRusso says:

    Quando ero un anonimo mi ha insultato, sembra che non goda di buona fama su Splinder. In molti, anche alcuni miei amici blogger, si lamentano del fatto che spesso cancella commenti di dissenso sul suo blog.

    Andrea

  2. Arrabbiato says:

    0___0 non ci posso credere………

    Sono qui grazie alla segnalazione di AndreaRusso.

  3. yabasta says:

    Sto ancora ridendo come un pazzo, questa è una pagina da tramandare ai posteri!

  4. utente anonimo says:

    Ah, ma allora non fa la pescivendola borgatara, (detto con tutto il rispetto per le gentili dispensatrici di prodotti ittici, ancorché ubicate in periferia) come avevo sospettato leggendo qualche suo scritto (peraltro commentato abbastanza gentilmente da Miguel) in questo blog. Allora farebbe la maga. Ah, ‘mbè, se quel che scrive lo vede sulla sua sfera di cristallo o sulle carte dei tarocchi, allora siamo a posto:-).

    Ritvan

  5. Se vi volete divertire, potete seguire il trialogo surreale tra la maga, i suoi seguaci e la Dacia Valent qui:

    http://lazanzara.splinder.com/post/5826645#comment-14483721

  6. utente anonimo says:

    Inarrivabile, al solito.

    Complimenti e continua: e’ un piacere leggerti.

    Andrea

  7. utente anonimo says:

    Si prende un caso patologico e lo si fa assurgere a paradigma della normalità.

    Questo non significa discutere, ma scegliersi da soli un contraddittore ed autoproclamarsi vincitore su tutti coloro che occasionalmente, anche per errore, hanno avuto contatti non ostili con il soggetto patologico.

    Insomma, mi sembra che si giochi a fare il berlusconi di turno, attraverso la creazione di un antagonista immaginario (del tipo “i comunisti!!!”) e la sua messa alla berlina.

    Ecco, quindi, che un’autoproclamata “maga” diventa l’archetipo dei “neo-con”.

    Mentre tutti (ma proprio tutti) sanno che i neo con sono gli esponenti di una corrente di pensiero collocabile nei pressi della destra libertaria USA.

    Peraltro, aggiungo, molto meno influente di quelo che la vulgata vorrebbe.

    Tuttavia, come sopra ricordato, è molto comodo individuare un nemico e fornirgli i connotati che più aggradano e che più ne consentono la degradazione satirica.

    In questo caso abbiamo una duplicazione del processo: a ) si identificano gli USA in una minoritaria corrente di pensiero esistente al suo interno (i neocon, per l’appunto); b) si trasferisce su uno figura folkloristica (o particolarmente colorita, se preferite) italiana l’attributo di neocon.

    Con queste due premesse diventa facile dire peste e corna dei neocon. Peccato che l’oggetto reale delle critiche e della satira non siano i neocon, ma un soggetto su cui è stata attacata ad arte l’etichetta “neocon”.

    Esattamente come accade nella diatriba Berlusconi / Prodi. Il primo spesso enuncia l’equazione Prodi = “comunisti”; mentre i comunisti (o almeno quelli che continuano ad autodefinirsi tali) preferirebbero non avere nulla a che fare con il democristiano(?) Prodi.

    Si offende, Miguel, se definisco questo post “berlusconiano”?

    Giuseppe

  8. utente anonimo says:

    Opps. Ho scritto “quelo”, invece di “quello”; per non parlare della punteggiatura. Se rinasco assumo un correttore di bozze.

    Giuseppe

  9. daciavalent says:

    Giuseppe, non si preoccupi, se Lisistrata fa la maga lei può fare il seguace di “quelo” e si ricordi che la risposta è dentro di lei, ma è senz’altro quella sbagliata.

    Miguel, chapeau!

    Comunque, ci vediamo all’ora x in quel posto che abbiamo concordato. ti mando un messaggio cifrato così semineremo i pedinatori, se ci sono problemi mandami un piccione viaggiatore mesicano. Ah, io la voglio ai quattro formaggi.

    ciao a tutti, dacia

  10. utente anonimo says:

    Ho rivolto una domanda al titolare di questo blog perchè, a differenza di altri membri del “quadrumvirato virtuale di hallah” (il Toque-Ville degli anti Magdi Allam), si dimostra cortese ed ospitale. Anche con chi non gli manifesta segni di sottomissione ed adorazione.

    Al contrario, aspettarsi una risposta precisa e pertinente dalla signora Dacia è un’impresa senza speranza.

    Giuseppe

  11. utente anonimo says:

    Anche io non sono dell’idea di passare il tempo a vedere cosa scrivono di brutto o ridicolo gli altri. Mi sembra che si spettegoli di questa o di quello, degli sconosciuti che solo grazie a questi post si trasferiscono dall’ignoto al poco noto. In fondo cosa mi interessa di Lisistrata? Ancora ancora se fosse la maga che ha trovato la ragazza nel lago..

    A furia di andare a cercare nei baracconi dei luna- park gli specchi deformanti degli specchi deformanti, si perde il senso del bello dello specchio, il nostro bello.

    Si racchiude il pensiero in un cortiletto, dove la gente passa il tempo a criticarsi a vicenda.

    Insomma, io non vado a leggere nessun’altro.

    Aurora.

    Aurora.

  12. utente anonimo says:

    Giuseppe, non ritirarti.

    Qui cialtroni non ce ne sono, e anche Miguel, come Marx, non si è spacciato per santone, non ha chiesto contributi, non si è fatto la limousine grazie agli adepti, non dovrebbe avere mire politiche.

    Resta qui.

    Aurora.

  13. Per Giuseppe,

    ti voglio rispondere in maniera precisa. Puoi avere pazienza fino a domani?

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Giuseppe, “quelo” è sicuramente un refuso, ma “hallah” non credo lo sia. Prima che ti arrivi una fatwa fra capo e collo:-), correggi subito in “Allah” (rigorosamente con la maiuscola), cospargiti il capo di cenere, indossa il cilicio e vedi di assicurarti che il tuo correttore di bozze abbia frequentato con profitto la scuola di via Quaranta:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Per par condicio, ricordati che se Berlusconi vede comunisti dappertuto, i suoi avversari politici vedono dappertutto ladri e mafiosi. E, se permetti, esser chiamato “comunista” (purtroppo) non costituisce reato, mentre dar del “ladro”, “mafioso” o “concorsista esterno in associazione mafiosa” sì. Pertanto, dando del “berlusconiano” a Miguel a mio avviso gli hai fatto un complimento, sempre a paragone dei suoi (di Berlusconi) avversari politici.

  15. utente anonimo says:

    Sì, non gode di buona fama su splinder, ma tutti la leggono e tutti ne parlano. Bravi, non sapete che piacere che le fate.

    Se è una maga in cerca di pubblicità voi gliel’avete fatta gratis.

    Ma li conoscete i meccanismi mediatici? A me sembrate un tantino sprovveduti, tutto sommato.

  16. Per l’anonimo commentatore… a me non interessa fare o non fare pubblicità a qualcuno.

    Come ho detto nel post successivo, non sono qui per segnare punti, ma per cercare di capire

    SeMaga Lisistrata guadagna più clienti grazie a questi post, la cosa mi lascia del tutto indifferente.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    Segnalazione convegno su Guénon:

    L’associazione culturale

    Il Centro e il Cerchio

    email: ilcentroeilcerchio@virgilio.it

    ha il piacere di invitarla alla conversazione sul tema:

    Tradizione e Tradizioni nel pensiero di René Guénon

    Moderatore

    Dr. Guido Ferrantelli (Segretario dell’associazione)

    Interventi

    Prof. Mario Natale di Luca – René Guénon: la figura e le opere.

    Prof. Alberto Ventura – Guénon e la tradizione islamica.

    Prof. Angelo Iacovella – Guénon e la tradizione iranica.

    Prof. Enrico Montanari – La tradizione esicasta nella prospettiva di René Guénon.

    Prof. Mariano Bizzarri – L’enigma dell’esoterismo cristiano nel pensiero di Guénon.

    Dr. Leonardo Sacco – La tradizione taoista nel pensiero di Guénon.

    Roma, sabato 17 dicembre 2005, ore 9.00-13.00

    Università degli Studi di Roma La Sapienza – Aula Monesi – Via Scarpa 14-16

    Il Presidente

    Natale Mario di Luca

  18. Quando Dacia s’incazza con la lisistrata, con la deboraH e con i loro amici,sublimando l’incazzatura nel sarcasmo feroce, io ,nel leggerla, mi spiscio veramente dal ridere. Mi piacerebbe che la Dacia pubblicasse almeno 1 post al giorno dedicato a quest’umanità delirante, penso che farebbe del bene a me e a tanta gente come me, perchè non c’è genio piu’ grande di chi fa ridere le persone. Diverso è il caso del Miguel, bonariamente ironico, raramente feroce e sempre gentile anche quando i contendenti meriterebbero solidi e ben piantati vaffanculo. Questo è un dono, salcazzo come fa…cmq, anche se non sono sempre d’accordo (tipo sulla morte di saddam, io la vedo dversamente) penso che i post di miguel siano difficilmente eguagliabili, in quanto a potenza argomentativa e a stile. Io penso che se lisistrata si misurasse qui,le parole di Martinez le farebbero cambiare l colore dei capelli, come una scorreggia emessa fuori dalla distanza di sicurezza in direzione del proprio cervello.

    cloro.

  19. MUiBlack says:

    Ma è Scaramella il tizio che le consegna i fiori? :p

  20. IL ROMANTICO GIANFRANCO FINI VIENE ELETTO UNICO FIGO IN UN BAR DI MILANO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ Da quando la destra è tornata al potere, la distruzione mediologica dello Stato borghese – dell’austera Istituzione, insomma, che mandava i carabinieri con i pennacchi ad arrestare Bocca di Rosa invece che a portarla in [..]

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