Una beffa favolosa

Una cosa che mi sorprende sempre è l’ottusità di certi "nostri" avversari, mettendo nel concetto di "noi" una raccolta molto vaga e informale di individui che si oppongono liberamente e diversamente all’orrore imperiale.

Si corre anche il rischio di montarsi la testa.

Il punto però non è che "siamo meglio noi", più intelligenti o dotati di maggiore senso dell’umorismo. Purtroppo, a essere realisti, siamo noi a essere nella media, o se preferite, mediocri.

Sono loro ad essersi privati deliberatamente di pezzi importanti di cervello.

E’ che per essere ammessi alla corte del Sovrano, occorre fare un po’ quello che doveva fare un ambizioso giovane contadino del Caucaso nel profondo Medioevo: farsi castrare e vendersi come schiavo, sperando di fare carriera nell’harem del Sultano. A uno su mille gli riusciva, ma qualunque cosa era sempre meglio che fare la fame tra le rocce dell’Ossezia.

Fatta questa premessa, date un’occhiata qui…

aldo torchiaro

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43 Responses to Una beffa favolosa

  1. utente anonimo says:

    C’è ancora qualcuno convinto che persone come Torchiaro possano imparare qualcosa?

    Alessandro

  2. GMariniello says:

    Però offendere in tal modo chi non la pensa come voi non è carino… GM

  3. utente anonimo says:

    Caro GM.

    Dare del bugiardo a uno che racconta una balla è un’offesa. Dare del bugiardo a chi, sistematicamente, si inventa calunnie non è un’offesa, almeno non mi pare.

    Poi, se leggi con un minimo di attenzione i commenti ai post di questo blog, concederai senza difficoltà che si tratta di uno spazio privo di un’identità di pensiero ben precisa. Direi che gli abituali commentatori sono accomunati da una spiccata attitudine a voler cogliere la complessità delle cose. E’ per questo che mi piace e che lo frequento, e credo molti altri si possano associare al mio punto di vista.

    Torchiaro è un diffamatore. Fino a prova contraria, si tratta di un dato di fatto. Viceversa, ho solo qualche ipotesi intorno alle ragioni del suo modo di fare giornalismo, dato che non lo conosco, nessuna certezza. Se dicessi che Torchiaro mente perché è pagato dalla CIA, mi inventerei una menzogna, e quindi mi guardo bene dal farlo. Preoccupazione che il soggetto in questione non mi pare abbia mai avuto. Cionondimeno penso che non sia né utile né producente querelarlo; senz’altro giusto, in linea di principio, ma non producente (anche se mi farei volentieri una vacanza gratis in Messico). Come vedi, la penso diversamente dal titolare di questo blog, . E nessuno mi offende (almeno fino ad ora).

    Alessandro

  4. utente anonimo says:

    Semmai, caro Ale, dare del “bugiardo abituale” a chi racconta UNA sola balla sarebbe un’offesa, ai sensi del Codice. Invece, se provi che quella era una balla “bugiardo” diventa semplicemente una constatazione di un fatto vero. Dice infatti l’altrove lodato De Mauro-Paravia: “bugiardo=chi dice una bugia o ha l’abitudine di raccontare bugie”.

    Sul pluralismo di pensiero dei frequentatori di questo blog, sono perfettamente d’accordo con te e credo di esserne una delle prove. E GM mi pare che ne sia un’altra prova.

    ‘sta storia di vedere la CIA dietro ad ogni contafrottole m’infastidisce un pochino. Scusate, ma gli altri servizi segreti e non, che fanno hanno finito i soldi?:-). E’ poi, scusate, anche Torchiaro – fino a prova contraria – tiene famiglia e si sa che le verità stampabili sono rarissime da scovare e difficili da vendere. Se il povero Torchiaro dovesse far affidamento solo su di esse, la sua povera famigliola probabilmente morirebbe di fame.

    E che nessuno si azzardi a interpretare quest’ultima mia frase come una fatwa mirante a far fare al sullodato la fine del conte Ugolino!:-) :-)

    Ciao

    Ritvan

  5. GMariniello says:

    Diffamatore fino a prova contraria? Secondo lo stato di diritto, NON è diffamatore fino alla sentenza del giudice…

    Intanto continuano le buone notizie: chiude la scuola (?) islamica di Milano. GM

  6. utente anonimo says:

    Mi chiedo, visto il post linkato, se un soggetto inesistente possa querelare qualcuno.

    La rivelata inesitenza della Barre (v. link) rende più che legittimo dubitare anche dell’esitenza della IADL (dov’è lo statuto? dove è la sede? dove sono gli iscritti ? chi è il presidente, ossia il soggetto che per legge dovrebbe essere legalmente responsabile ?).

    Se -come è possibile ed in una certa misura anche probabile- dietro la sigla IADL ci fosse il nulla, lettere, comunicati, preavvisi di denunce, richieste di rettifiche del pensiero, non sarebbero semplicmente una gogliardata, ma potrebbero essere anche prese in esame per valutare la configurabilità del reato di molestie a carico del loro autore “mascherato”.

    Una notazione: non so se il giornalista attaccato in questo ed altri post abbia o meno un rapporto problematico con la verita; ma non sono nenache sicuro che coloro che millantando un nome falso parlano a nome di un’associazione che -ad oggi- non ha dato evidenza della propria esistenza, possano poi accusare gli altri di essere “bugiardi”.

    Giuseppe

  7. utente anonimo says:

    Per GM e Ritvan: parlavo fuor di metafora giuridica. E infatti io non lo denuncerei, pur essendo certo che si tratti di un diffamatore. Se mi accusate di essere un trafficante d’organi, non mi occorre la sentenza di un giudice per rispondere che mi state diffamando. Fino a prova contraria.

    Per Ritvan. Non intendevo includere tra le ipotesi plausibili la presenza di Torchiaro sul libro paga della CIA. Ci basta Giuliano Ferrara (reo confesso, anche se penso che si tratti più di wishful thinking che di realtà) Era così, tanto per fare un’esempio. Sono d’accrdo con te, è più probabile che le sue balle siano il risultato della combinazione tra zelo politico e necessità di tirare a campà…

    Alessandro

    P.S. G.M., mi spieghi perché secondo te è una buona notizia? Opinione legittima, per carità, ma vorremmo capire…

  8. utente anonimo says:

    … beh, io una mia opione sul sito di GM l’ho lasciata e in quanto ad offendere chi non la pensa come lui credo non abbia proprio nulla da invidiare a nessuno…

    Stefania

    (Caro GM il commento lasciato sul tuo post non voleva essere anonimo perchè non ho le palle (cosa pur vera d’altronde) ma il nome evidentemente non andava scritto dove l’ho scritto io – mi scuso ma mi guarderò bene di venire di nuovo a commentare

  9. utente anonimo says:

    A proposito di CIA, Ritvan. Non vorrei riaprire il dibattito di qualche settimana fa, ma ho appena acquistato un libro che promette di essere interessante. Promette, perché ne ho letto solo la prefazione per il momento: “Gli eserciti segreti della NATO. Operazione Gladio e terrorismo in Europa occidentale” (Roma, 2005). Tranquillo, non è di Blondet, ma è il frutto di una ricerca di dottorato in storia moderna, conclusa con successo in una tesi di un migliaio di pagine discussa all’Università di Basilea e trasformata in libro (dopo essere stata debitamente accorciata). L’Autore si chiama Daniele Ganser e, se leggi gli indici, le abbreviazioni e la bibliografia ti puoi rendere conto della mole di lavoro che ha affrontato durante quattro anni negli archivi di mezza Europa. Non so come a che conclusioni sia arrivato. Magari ha scoperto che il ruolo dei servizi occidentali nella strategia della tensione in Europa è una fantasia dei “complottisti”. Non lo so, comunque sembra esserci del materiale su cui discutere. Magari, se hai voglia di leggerlo, potremmo farlo in contemporanea e discuterne in questo spazio, se Miguel nei post successivi ci fornirà qualche spunto.

    Alessandro

  10. utente anonimo says:

    Fai bene, Stefania, a rammentare il modus operandi di GM e dei commentatori del suo blog.

    Mi sembra che la differenza di “clima” sia innegabile. Lo prenderei a esempio di che cosa un blog civile non dovrebbe diventare. Però io chiuderei qui: come si comportano altrove non dovrebbe riguardare chi intende compiere un ragionamento, come la maggior parte, mi sembra, dei frequentatori di Kelebek.

    Alessandro

  11. utente anonimo says:

    “Quando un uomo col fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto. Sono parole tue, vero? Ora prendi il fucile, carica e spara”. Così dice Clint Eatwood/Joe a Gian Maria Volonté/Ramon nella scena finale di “Per un pugno di dollari”, dell’indimenticabile Sergio Leone. “Al cuore, Ramon. Al cuore”. Lo invita a sparare.

    GM, Sono parole tue: “Però offendere in tal modo chi non la pensa come voi non è carino…”

    Così come sono parole tue queste:

    ” – L’idiozia della Gruber è insopportabile.

    Non si può dialogare con questi brutti ceffi: vanno allontanati e basta.

    - Ma niente squadristi: ciè che ci rende superiori rispetto ai paesi da dove provengono questi imam (e alla loro pseudo-cultura di provenienza) è la nostra fede nella libertà e nella democrazia. Se iniziassimo ad organizzare squadracce varie ci metteremmo sul loro stesso piano.

    - E poi le squadracce appartengono ad un passato mooolto lontano… GM

    -Adesso capite perchè sono contrario alle moschee? Se questi sono i responsabili! Vanno sbattutti fuori questi predicatori d’odio, come quel Bochta. Sono in attesa!

    E quando Lilli Gruber, con la sua ipocrisia sinistra afferma che “dobbiamo capire le motivazioni del fenomeno”, cambio canale.

    VIVA L’ITALIA”

    Eh, sì: Viva l’Italia. E viva Sergio Leone.

    Alessandro

  12. utente anonimo says:

    GM, tu che sei tanto gentile con chi non la pensa come te, non ti offendi, vero, se incollo qualche commento copiato (un po’ a casaccio, lo ammetto) dal tuo blog.

    “Non sono assolutamente a favore degli squadristi, che in ogni caso hanno scritto una delle pagine più brutte dello splendido periodo fascista (almeno fino al ’39), ma tentavo di fare un paragone tra le due assurdità: la prima, quella dei terroristi che si fanno saltare provocando migliaia di vittime perchè ci odiano e perchè andranno da Allah con 7 donne; la seconda, quella degli squadristi che picchiavano e in alcuni casi uccidevano per portare l’ordine pubblico (anche l’ordine politico).

    VIVA L’ITALIA”

    Dinodux

    “E un paio di calci nel sedere anche a quella faccia da pirla chiamata Lilli Gruber.

    Lei che ama tanto i fascisti islamici, si ricordi che truccarsi è anti-islamico. E che i suoi amici la riunchiuderebbero in un burqa .

    Riguardo al Nazifesto ed alle sue interviste ai poveri parenti del superterrorista Bouchta , beh’, tutti sappiamo che il Nazifesto sta con Al Qaeda. E’ colluso con Al Qaeda” (questo si fa chiamare “persialover”, amante della Persia, cioè l’Iran… curioso)

    Questo, invece, è un autentico poeta, erede postmoderno della tradizione stilnovista, evidentemente:”Cavolo, questo post è, nella sua sintesi, iper-meraviglioso :-)”.

    L’infallibilità della Fallaci (con buona pace di Ratzinger, che deve aver modificato il dogma): “Naturalmente la Fallaci non sbaglia!!! La mia è solo una provocazione! Quei palestinesi mi fecero incazzare come una bestia! GM”.

    La modifica della nota “legge del professor Cipolla”:

    “Peccato che tutti gli stupidi, come li chiami giustamente tu, stanno a sinistra, come faccio notare io. GM.”

    Relativismo: “ma poi, voglio dire… anche se gli USA fossero razzisti con i negri?! AtomSurfer”.

    Le fonti di GM: “Basta mettere la parola relativismo in google e ci si informa”.

    Direttamente dagli “Analitici Primi”, signore e signori, l’ospite d’onore della logica formale, il Sillogismo: “Non puoi dire che la parola relativismo non significhi nulla, quando auterovoli uomini di cultura stanno conducendo una grande campagna contro di esso. GM”.

    Un critico cinematografico (che si chiama Metafisico): “Il motivo percui l’ America produce SUper-man e invece l’Italia Fantozzi”.

    Un sociologo: “Speriamo che questi terroristi vadano un giorno a rompere i coglioni a chi dice che le culture sono tutti uguali, che dobbiamo essere multiculturali e che l’islam non è tutto terrorismo (tutto no…come si può vedere ci sono anche i pervertiti!)

    Aquila80 ”

    Per la par condicio, un commento di un Maiuscoloso “de sinistra”: “ZITTE PUTTANE, E ANDATE A LECCARE LA CAPPELLA DEI PRETI E I COGLIONI AI PAPABOYS, FASCISTI DEL CAZZO. RATZINGER TESTA DI CAZZO”.

    Scusate, mi sono divertito un po’. No, Miguel, sarebbe un peccato se spazi del genere chiudessero.

    Alessandro

  13. E io, GM, che cambiavo canale quando parlava Introvigne!

    (Ma quell’uomo è il demonio?)

    La Gruber è stupida solo perchè cerca una spiegazione ai fenomeni, invece di limitarsi a gridare al lupo al lupo?

    Se questa è la tua concezione di intelligenza..

  14. utente anonimo says:

    Mi permetto di ripetere una domanda, resa necessaria dal link connesso a questo post: esiste veramente questa iadl? Non si risponda linkando una comunicazione della valente signora Barre.

    Si mettano in rete lo statuto, le querele, le denunce e gli atti di citazione prodotti dallo stuolo degli avvocati che graviterebbe intorno alla iadl.

    Ritengo che il questo modo si realizzerebbe in maniera molto più efficace l’intento che -fino ad oggi- ha avuto come unica arma le lettere, spesso fuori tema, dell’inesistente Signora Barre.

    Giuseppe

  15. utente anonimo says:

    Abbiate pazienza, ma dopo qualche giro nel blog di Dacia, confesso che non è molto differente, per volgarità, approssimazione e supponenza, da quello di GM. Anche là si ragiona poco e ci si sbava molto addosso, a cominciare dalla padrona di casa.

    Alessandro

  16. Ognuno dovrebbe poter gestire casa sua come vuole.

  17. Davvero dovrebbe essere messo tutto in rete?

    Se l’associazione esiste ed è in regola, (“se”), basta questo perchè possa svolgere bene il compito che si è assegnata: difendere l’immagine della comunità islamica dalle fandonie.

  18. utente anonimo says:

    Non mischiamo il Diavolo con l’acqua santa, per favore. Introvigne è uno studioso serio e preparato di religioni e, malgrado la sua faccia vagamente mefistofelica:-) era abbastanza moderato nelle opinioni e abbastanza preciso nei fatti. Ciononostante, su molte cose non la penso come lui.

    La Gruber, invece, malgrado il suo innegabile sex appeal:-), non mi risulta sia specialista in qualcosa e ripeteva più che altro degli slogan. Cio non toglie che io la pensi il più delle volte come lei sul tema specifico.

    Forse era colpa del ricciolone Mentana che accoppia Gruber-Introvigne….

    Ritvan

  19. utente anonimo says:

    Si Giuseppe, l’IADL è la fantomatica risposta del KGB all’invenzione da parte della CIA dell’altrettanto fantomatica Al Qaeda!:-) :-)

    Ritvan

  20. utente anonimo says:

    X Ritvan

    Non possedendo molti neuroni, non sono riuscito a capire la risposta.

    Giuseppe

  21. utente anonimo says:

    Sarà pure serio, preparato e ieri sera moderato, ma c’ha una faccia che davvero fa cambiare canale :-))!!

    Barbara D.G.

  22. utente anonimo says:

    x Barbara

    Si, ad Introvigne si adatterebbe bene quel che nel mio paese si dice dell’usignuolo:”Che io ti possa sempre ascoltare, ma che non ti possa mai vedere”:-)

    x Giuseppe

    Non credo sia questione di neuroni ( a proposito, lo sai che – scientificamente parlando – non conta tanto il loro numero, quanto il numero di connessioni di ognuno di essi stabilisce con gli altri?), bensì di “impostazione mentale”. Ossia, che tu immagini che chiunque debba stare “o di qua o di la” oppure farsi i c..zi propri. Ebbene, mio caro, io zompo di qua e di là ed applico spesso e volentieri la par condicio, ecco perché non riesci ad “inquadrarmi”.

    La mia risposta (a me ovviamente:-) ) mi pare chiara. Come vosotros avete i vostri dubbi sull’ “esistenza reale” dell’IADL, nonché su suoi scopi, finanziatori (palesi ed occulti, ecc.), così qualcun altro ha seri dubbi sull’esistenza di Al Qaeda e su chi foraggia Bin Laden e per quale scopo. Dubbio chiama dubbio, insomma e in perfetta par condicio, se non fosse per il trascuratissimo particolare che l’IADL – fino a prova contraria – non ha ammazzato nessuno.

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    Dai Alessandro, con la Valent sei un po’ ingiusto! Alcuni suoi pezzi sono delle vere e proprie piccole perle letterarie, anche se concordo con te che lì a volte si esagera col turpiloquio. Però, che diamine, non è scritto da nessuna parte che dobbiamo esser tutti e sempre fedeli discepoli di Cartesio!:-) Specie quando si tratta di quelle deliziose creature che si chiaman donne.

    Ritvan il Bieco Maschilista:-)

  24. utente anonimo says:

    X Ritvan

    Scusa, Ritvan, ma mi sembri uscito da una commedia dell’assurdo.

    Non ho mai detto, scritto o pensato che la IADL voglia ammazzare o abbia ammazzato qualcuno.

    Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello che la fantomatica associazione fosse finanziata da terroristi.

    Figurati se quelli hanno tempo da perdere in simili sciocchezze!

    Ho solo epsresso la mia opinione circa quellla che ritengo essere una mistificazione ad uso e consumo di persone semplici e facilmente suggestionabili. Inadeguata a reggere ad un esame più approfondito.

    Il post successivo a questo sembrerebbe anche darmi ragione.

    Abbiamo litigato in un’altra vita? In una dimensione parallela Ti ho espresso idee estremiste? Ti ho offeso in qualche modo? Non mi pare, ma sono pronto a fare ammenda in caso contrario.

    Tutto ciò premesso, perchè mi tacci di impostazione mentale monodirezionale ed altre amenità?

    Giuseppe

    PS le neuroscienze non sono esattamente scienze esatte, ma -allo stato dell’arte- scienze sperimentali. Studiano i fenomeni, ma non sono in grado di spiegarli in maniera sufficientemente completa. Ne consegue che la teoria delle connessioni è, almeno per ora, un’ipotesi e non una certezza.

  25. utente anonimo says:

    Eh, Alessandro, così non vale. Abbiamo siglato la pace con tanto di giuramento noi due e tu ora ti vai a reclutare mercenari svizzeri per trafiggermi con le loro alabarde anti CIA:-). Ma si guardassero le loro banche, gli svizzeri, invece di far le pulci alla CIA, che ancora si tengono nei caveau i denti d’oro strappati agli ebrei da Hitler!:-)

    Parlando seriamente, non credo che lo svizerotto dottorando abbia da produrre novità rispetto ai soliti petegolezzi sulla longa manus della CIA dietro le stragi bombarole in Europa e in Italia in particolare. Dubito fortemente, insomma che tu possa trovare nel pregevole tomo la confessione autenticata dal notaio di uno scagnozzo della CIA, in cui si confessino nero su bianco i suddetti misfatti. E altrettanto fortemente dubito che negli archivi di mezza Europa ci si possa trovare un autentico ordine di servizio della CIA recitante più o meno: “Addì …/../19.., io XY, responsabile CIA per l’Europa ho ordinato all’agente 008 di piazzare una bomba nella toilette del volo DC9 Itavia”. Al massimo, trattandosi di lavoro svizzero, ci potranno essere illazioni del tipo “Siccome dal conto cifrato 123456789, presumibilmente intestato alla CIA sono transitati dei soldi finiti nel conto cifrato 987654321, presumibilmente intestato a Fioravanti e siccome un paio di mesi dopo è successa la strage di Bologna, l’autore ne è il Fioravanti e il mandante la CIA”. Come volevasi dimostrare….

    Dici che ho pregiudizi nei confronti dello svizzero? Va bene, sono disposto a discuterne con te, senza pregiudizi, ma ti prego, non posso comprare e leggere tutto quello che si pubblica su questi soggetti, senno non solo non lavorerei più, ma dovrei chiedere anche un mutuo da devolvere in libri. Ecco, facciamo così, tu, con comodo, metti un post con uno o più paragrafi scelti e io ti dico cosa ne penso. D’acccoooordoooo?:-)

    Ciao

    Ritvan

  26. utente anonimo says:

    Mah, non so se abbiamo litigato in un’altra vita, Giuseppe, non mi ricordo. In questa, sicuramente no. E non mi hai offeso, come io non avevo nessuna intenzione di offenderti. A meno che tu non voglia considerare un offesa per Bertinotti dargli del “comunista”, per Berlusconi dargli dell'”anticomunista”, per Einaudi dargli del “liberale” o per il nostro p. dargli del “marxista”, avere la “mentalità monodirezionale” in queste faccenduole non è assolutamente un’offesa. Anche un giudice – sinonimo per antonomasia di neutralita ed imparzialità -potrebbe lecitamente avere le sue opinioni “monodirezionali” e comportarsi di conseguenza, solo che lo dovrebbe fare fuori dall’aula del tribunale.

    Del resto, la tua ribadita affermazione – presentata come opinione personale – di ritenere l’IADL una “mistificazione”, solo perché non provvede a mandarti a domicilio la sua documentazione, ne è la migliore riprova di tale “mente monodirezionale”. Detto, come spiegato sopra, senza offesa.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Nessuna scienza biologica è una scienza esatta. Di certezze assolute in esse ce n’è una sola: che prima o poi dobbiamo morire. Tutti. (anche se qualcuno sostiene che neanche questo è stato inequivocabilmente dimostrato. Ci potrebbe essere, insomma, un Highlander nascosto da qualche parte:-) ). Però, in tutte, si usa -popperianamente parlando – creare dei “paradigmi”, che non sono delle semplici teorie, bensì la teoria più credibile al momento, la quale è supportata dai fatti in possesso fino a quel momento. Poi, sempre secondo il criterio popperiano di falsificazione, se un nuovo fatto confligge col paradigma, quest’ultimo viene messo in discussione e, se il caso, modificato di conseguenza o totalmente abbandonato. Ecco, per farla breve:-), il paradigma ancora non falsificato in neurologia dice quel che ho detto io a proposito di neuroni e connessioni neuronali. Qualora tu avessi sottomano studi in grado di dimostrarlo quel paradigma falso o comunque inadeguato, sei pregato di farli avere quegli studi al consesso scientifico mondiale.

    P.S.2 Se vuoi trovare col microscopio nelle parole dell’interlocutore qualunque irragionevole pretesto per ritenerti offeso, mi dispiace ma non è un mio problema.

  27. utente anonimo says:

    Ok, Ritvan, così me lo leggo con calma, senza la velocità che il contraddittorio con te implicherebbe necessariamente.

    Oh, mi raccomando più rispetto per i dottori di ricerca (il dott. Svizzero sarà senz’altro almeno professore associato, visti i tempi d’assorbimento svizzeri che non sono come quelli italiani… te lo dice un recentissimo ex-precario dell’Accademia nostra), il Dottorato è una cosa seria :-)…

    “non credo che lo svizerotto dottorando abbia da produrre novità rispetto ai soliti petegolezzi sulla longa manus della CIA dietro le stragi bombarole in Europa e in Italia”. Ahi, Ritvan, nessuna commissione che non sia composta dal parentado del candidato concederebbe il titolo di Dottore di ricerca in Storia moderna a qualcuno che spenda quattro anni a raccogliere e risistemare pettegolezzi… Un po’ più di serietà delle inchieste giornalistiche basate sulle imbeccate dei servizi, gliela concederai al dott. Heidi, o no?

    Comunqueora, va bene: sei dispensato dal mutuo per l’acquisto dei libri (io li compro come strumenti del mestiere, anche se ogni tanto vado un po’ fuori tema…), però mi devi promettere meno sarcasmo e più aristotelismo, OK :-)?

    E’ sempre un piacere…

    Ale

  28. utente anonimo says:

    Ok, Ale, davanti ai fatti e ai documenti io divento più aristotelico dello stesso Aristotele! Però, sul fatto che il mondo accademico svizzero sia totalmente estraneo alla “parentedipendenza” (anche se ti concedo che ne è sicuramente meno di quello italico, indiscusso campione del mondo occidentale in questo senso:-) ) permettimi di conservare qualche piccolo dubbio. Almeno fino alla lettura dei papiri svizzeri che gentilmente mi sottoporrai.

    Ciao e il piacere è reciproco

    Ritvan

  29. utente anonimo says:

    X Ritvan

    Guarda che io non ho scritto che la IADL non esiste perchè l’utenza telefonica indicata non risulta intestata a nessuno.

    Semplicemente mancano tutti quegli elementi che rendono esistente un’associazione (statuto, nime dei responsabili, evidenza di attività svolte ecc…)

    Quando vedrò un giudizio instaurato dalla IADL potrò ritenermi soddisfatto.

    Mi sembra che sia Tu a cercare pretesti per sviare il pensiero altrui, Non certo io.

    Giuseppe

    Giuseppe

  30. utente anonimo says:

    Bene Giuseppe, adesso che abbiamo chiarito che non è un fatto personale fra noi due, spero di non essere accusato di travisamento del pensiero altrui, ma ti ricordo che, fra l’altro, hai scritto testualmente a proposito dell’IADL:”ritengo essere una mistificazione ad uso e consumo di persone semplici e facilmente suggestionabili”. Qualcuno si potrebbe offendere se gli dai del “mistificatore” e potresti essere tu – in veste di querelato, ovviamente – il primo caso dimostrativo delle “attività svolte” dalla IADL:-)! Ma poi, scusa, a te che ti frega che siano “mistificatori” o meno? Sei per caso un povero islamico vilipeso e temi di essere turlupinato dall’IADL se chiedi il suo aiuto? Abbi pazienza ma non vedo la ragione di tanto “accanimento” (cosa diversa dal mio scetticismo di stampo auricchiano”se non vedo non credo”, il quale è destinato ad essere usato solo ed esclusivamente qualora io abbia un PARTICOLARE INTERESSE nella vicenda). Che per caso, tu quando ti presentano ad una cena p.es. un avvocato o un medico gli dici a brutto muso:”Scusi signore, ma io prima di chiamarla avv./dott. vorrei vedere in ordine: copia autenticata del suo diploma di laurea in carta da bollo, numero d’iscrizione all’ordine degli avvocati/medici, indirizzo e n. di telefono del suo studio, e già che ci siamo un elenco dettagliato di tutti i casi che ha trattato. Altrimenti io la chiamo sic et simpliciter ” un mistificatore”? Sempre per par condicio, non è che non credi neanche all’esitenza di Al Qaeda, o dei Fratelli Musulmani di accanimento allamita, solo perché immagino tu non abbia visto statuto, sede ecc. ecc. e qualora tu abbia provato a telefonare nessuno ti ha risposto?

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    Per Ritvan (giusto perché mi diverto a stuzzicarlo…): i fratelli musulmani, dove non sono stati dichiarati illegali, può essere che abbiano tanto statuto che ufficio (con tanto di telefoni, fax e computer, cos’, per fare scena. Per al-Qa’eda, basta telefonare a Langley…. :-)))).

    Quanto alle mie osservazioni sulla Valent, è solo questione di gusti. Permettimi altresì di aggiungere, quindi, che non comprendo coloro che trovano nei suoi post (volgari non per “il turpiloquio”, che può anche essere utilizzato nobilmente) una qualsivoglia misura di “arte”. Mi ricordano tanto, non me ne vogliano, quelli che considerano la Fallaci una grande scrittrice, una che “ha le palle” ecc. La Valent appare (probabilmente anche lo è) più raffianata e meno crassamente arrogante solo perché il palato dei suoi lettori è un po’ più fine.

    Ale

    Ale

  32. utente anonimo says:

    Vedi, Ritvan, il mio “INTERESSE PERSONALE” è in realtà professionale.

    Essendo avvocato (ma tu puoi anche non credermi, per carità) mi secca un pò assistere a quella che sembra un’ulteriore riedizione del vezzo italico di vantare “fior di avvocati” e di minacciare querele un giorno si e l’altro pure. Il tutto, nel caso specifico, dietro la maschera di un’associazione che -ad oggi- non ha dato prova della sua esistenza.

    Hanno idea, questi signori di cosa significa presentare una denuncia / querela?. Hanno idea che la scelta errata di termini o il riferimento a fatti poi non dimostrati potrebbe avere conseguenze gravi in prima battuta per il denunciato ed in seconda battuta per loro stessi ?

    Questa storia mi sembra una riedizione del “dipietrismo”. Mi riferisco a quel malcostume che ha imperato per qualche anno in Italia ed in base al quale ogni cittiadino che riteneva di subire un torto da chiccessia si precipitava a presentare denunce. Ignorando la differenza tra danni civili e danni penali. Denunce il cui unico obiettivo raggiunto è stato quello di sprecare carta, di intasare gli uffici ricezione atti e di allungare ancor di più i tempi di lavoro delle procure.

    Per questo motivo, caro Ritvan, quando vedo soggetti, veri o presunti, vantarsi di denunce a raffica scatta il mio interesse personale ad adirarmi.

    Non so se hai capito ciò che ho scritto, ma a questo punto non mi interessa.

    Saluti definitivi

    Giuseppe

  33. utente anonimo says:

    Dai, Ale, che hai capito benissimo a chi mi riferivo parlando di fratelli musulmani. Alla “chiesa di rito allamita”, la quale bolla ogni islamico che non gli piace come “colluso con i Fratelli Musulmani d’Egitto”:-) o addirittura come loro portavoce (ufficiale?) in Italia. E i zelanti adepti credono a tale dogma ad occhi chiusi, mica chiedono ad Allam i documenti probatori!

    A proposito di prove, documenti, ecc., e di Allam quando provai a chiedere – molto cortesemente – ad Allam se poteva diffondere qualche documento, testimonianza, foto o altro (mica quella della circoncisione, eh:-) ) a sostegno del fatto che lui si dichiara “musulmano”. Così, tanto per far tacere i maligni che sostengono sia cristiano copto e anche per fare un po di chiarezza nelle sue proprie dichiarazioni, dove un giorno si dichiara tout court “musulmano”, però “laico”, anzi “laicissimo”, un altro dice al giornalista che gli fa la domanda (Farina di “Libero”):”preferisco definirmi “amico dei musulmani”. ” e un altro ancora a chi gli chiede se è musulmano risponde: “mia madre è sepolta nel sacro suolo dell’Arabia Saudita” (a me ricorda tanto il dialogo surreale degli animali che chiedevano al mulo:”Come si chiama tuo padre?” e quello rispondeva:”Ma come, non conoscete mio zio materno, il Cavallo del Re?”:-) ). Apriti cielo! Allam mi dedicò una delle sue pseudobuoniste filippiche grondanti compassione da tutti i suoi artigli:-) e poi mi chiuse subito l’accesso. I suoi più zelanti adepti mi coprirono d’improperii tali da far sembrare quelli del sito della Valent graziosi complimenti. E questa sarebbe la loro “civiltà superiore”? Puaaaah!

    Ritvan

    P.S. De gustibus non est disputandum:-). Io credo che la Fallaci sia stata e sia tuttora una grande scrittrice. Anche i “compagni” lo credevano, ma solo finché lei stette al loro fianco, e qui sta la differenza fra me e loro. Ciò non toglie che io pensi che lei stia usando molto male il talento che Dio (o madre natura, per par condicio:-) ) gli ha dato. E osservo anche che pure il “Mein Kampf” è un bestseller a livello mondiale.

  34. utente anonimo says:

    Continuo a trovare la Fallaci una scrittrice mediocre. Il rating di vendita non è un buon criterio di critica letteraria, anche se coi tempi che corrono qualunque editore deve farvi i conti (si può sempre ingaggiare Miguel come viral marketing manager :-)); anche il libro di Melissa P. è un best-seller: hai provato a leggerne qualche riga:-))?

    Alessandro

  35. utente anonimo says:

    Ma non potevi dirlo prima, benedetto Giuseppe, che avevi un legittimo interesse nella vicenda, dovevi proprio aspettare la mia domanda? Io ti credo sulla parola che sei un avvocato e – se ce ne fosse bisogno – il linguaggio giuridico che usi (e che ho capito perfettamente, poiché anche noi “boveri egstragomunitari” non-avvocati certe volte abbiamo degli sprazzi d’intelligenza umanoide) ne è una prova.

    Però, perdonami la malizia, ma a ‘sto punto mi assale un altro dubbio atroce: non è che tutta la tua insistenza a telefonare, a trovar la sede, ecc, ecc. fosse in realtà causata dal desiderio di offrire i tuoi servigi professionali all’IADL? Sai, fra collette nelle moschee (che le malelingue dicono che vadano per comprar tritolo, ma non ci credere) e petrodollari, chi si mette al loro servizio vive di rendita!:-) :-)

    Saluti temporanei :-)

    Ritvan

    P.S. Dalle parti mie, tali preoccupazioni come le tue vengono definite da un conciso detto popolare:”Compatire il cavaliere perché gli penzolano le gambe dai due lati del cavallo”:-). E, inoltre, se non ci fosse la proverbiale litigiosità italica, gli avvocati (che si moltiplicano come conigli, data la superproduzione delle decine di atenei italici) farebbero la fame. E se anche il denunciante/querelante fa il “fai da te”, combinando pasticci, la controparte timorosa delle possibili conseguenze corre subito dall’avvocato, non ti pare? Pertanto, gioisci fratello, per la nascita di un altro soggetto capace di dar lavoro agli avvocati!:-)

  36. utente anonimo says:

    Io non leggo letteratura pornografica, Ale, pertanto non ho il discutibile piacere di conoscere la Melissa P e i suoi tanto decantati “colpi di spazzola”. Fermo restando (repetita iuvant) che de gustibus non est disputandum, io credo che la “demonizzazione” dell’avversario sia controproducente. Sostenere che la Fallaci sia una scrittrice mediocre, come fai tu, o addirittura una semideficiente, come fanno altri, non porta da nessuna parte. Serve solo a far passare per vittima (di gelosia?) altrui una seminatrice d’odio. Un po come successe con Berlusconi, che più si accanirono a dipingerlo come imprenditore incapace, arrichitosi solo grazie ad intrallazzi, corruzione e addirittura grazie ai soldi della mafia, più gli italiani lo votarono

    Ciao

    Ritvan

  37. utente anonimo says:

    Io non demonizzo nessuno, Ritvan. E infatti dico solo che considero la Fallaci una scrittrice mediocre, come Dacia Valent. Non demonizzo né questa, che ha posizioni spesso vicine alle mie, né quella, che al contrario di Dacia semina razzismo e prepara la strada a dei “rispettabili” pogrom. Entrambe, per come la vedo io, non “seminano” delle pagine gradevoli a leggersi. Tutto qua.

    Sulla capacità che ha chi dispone della capacità di ispirare i mezzi di comunicazione di volgere a proprio vantaggio gli attachi personali sono perfettamente (per una volta, lo sottolineo, “perfettamente”) d’accordo cont te. Se il povero Nabil Bayoumi fosse Berlusconi (o la Fallaci), non sarebbe stato costretto a lasciare la guida del centro culturale islamico di Bologna dopo che un giornalista in malafede ha trasmesso pochi secondi di un’intervista di un’ora e mezza facendolo passare per un seguace di Bin Laden, ma avrebbe denunciato il tranello in cui, tonto, è stato fatto cadere. E sarebbe rimasto saldo al timone del centro.

    Ciao

    Ale

  38. utente anonimo says:

    Ma scusa Giuseppe, premesso che mi preme assai poco il fatto che esista o no, non può essere che la IADL sia semplicemente un’associazione non riconosciuta?

    In tal caso mica occorre alcuna registrazione. Non avendo sostenuto però l’esame di proc. penale, ti chiedo, c’è per caso bisogno del riconoscimento per agire ni giudizio?

    (ma mi sa che ormai non risponde più)

    Francesca

  39. utente anonimo says:

    Francesca, un’associazione -ammesso che esista davvero- “non riconosciuta” (artt. 36 e ss. c.c.), deve avere comunque un presidente (o un legale appresentante) che possa fungere da punto di riferimento all’esterno e sia penalmente e civilmente responsabile per le attività dall’associazione.

    Occorre anche che ci agisce per conto dell’associazione si renda riconoscibile, per condividere la responsabilità (art. 38 c.c.).

    Nel caso specifico è emerso che il soggetto che si esponeva all’esterno per l'”associazione” (la prima avvocato e poi signora Barre)non esisteva.

    Insomma il “lancio” della fantomatica associazione non mi sembra che abbia posto le basi per poter ritenere di avere a che fare con un soggetto corretto ed affidabile.

    Nè possiamo affermare che l’uso del nome falso fosse lecito perchè consentito dallo statuto, in quanto uno statuto non può rendere lecita una condotta che lecita non è, quale è quella di chi si presenta al pubblico con false generalità senza avvisare preventivamente il pubblico della natura fittizia della propria denominazione.

    Da questo punto di vista il paragone con “luther blisset” o “wu ming” non torna: chi acquista un libro di quell’autore viene avvertito in quarta di copertina che il nome è fittizio. Inoltre la figura del nome d’arte non è certo invocabile da chi va in giro a minacciare azioni legali a destra ed a manca; salvo ammettere che l’intera operazione (associazione compresa) null’altro è che un’opera di fantasia.

    Se a questo aggiungiamo che il c/c postale presso cui fare le donazioni a questa fantomatica associazione risulta essere intestato ad un altro soggetto (score italy) invece che al presidente dell’associazione, il quadro che si presenta è tutt’altro che rassicurante.

    Ovviamente se venisse fuori uno statuto avente una DATA CERTA precedente al giugno 2005 i dubbi miei e non solo miei sarebbero repentinamente fugati.

    In ogni caso “associazione non riconosciuta”, Francesca, non significa “al di fuori della legge”.

    Giuseppe

  40. utente anonimo says:

    Lo so.

  41. utente anonimo says:

    Ale, ti faccio osservare che nel mio post “demonizzare” era virgolettato. Ciò non per dire che tu attaccavi coda, corna, zoccoli caprini e e forcone:-) alla sullodata, ma solo che le negavi una qualità universalmente riconosciuta (in altri tempi anche dai “compagni”) a lei. E, in virtù del de gustibus… non dico che dovresti per forza pensare anche tu che la Fallaci sia una scrittrice di talento, bensi che forse non è il caso di continuare a pigiare pubblicamente su questo tasto, poiché potrebbe essere controproducente.

    Sull’imam “incastrato” da Matrix sono anchio una tantum:-) perfettamente d’accordo con te. Diffatti, come mi pare abbia sritto (non ricordo più quel che scrivo:-( ) nell’ultimo festival della bugia tenuto quest’estate una delle due frasi in lizza per “la madre di tutte le bugie di tutti i tempi” è stata “la legge è uguale per tutti”. Purtroppo.

    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    No Ritvan, non sono d’accordo; io credo che citare in giudizio la Fallaci possa essere controproducente, ma osservare che scrive male non può nuocere a nessuno.

    Negherei una “qualità universalmente riconosciuta”? Ai “compagni” di vent’anni fa probabilmente piaceva la tempra della Fallaci (quella che ora i teoconi suoi fans definiscono “i coglioni”), che poi trasferivano, in un atto di devozione un po’ cretina prefigurante la venerazione di cui è oggetto oggi presso un certo tipo di italiano medio, alle sue qualità di scrittrice. Ho poca competenza sulla Fallaci, ma in ogni caso non mi sembra sia mai stata una scrittrice “cult” della sinistra, almeno non al livello di altre sue icone letterarie.

    In ogni caso è difficile riconoscere “universalmente” cosachessia, figuriamoci il talento letterario, che rimane una delle sfere dell’esperienza più legate al gusto individuale (“i gusti, caro Alessandro, esistono, eccome!”, mi disse una volta il Gianroberto durante una lezione sull’arte musulmana).

    Ciao

    Ale

  43. utente anonimo says:

    Lo so Ale, ho avuto un compagno di corso – a scanso di equivoci, molto colto, intelligente e dai gusti raffinati – a cui Shakespeare faceva letteralmente schifo comme drammaturgo. Che vogliamo fa?:-).

    Non sto dicendo che la Fallaci sia al livello di Shakespeare, eh! Ma quelli che la definiscono un’ottima scrittrice (oltre che giornalista, ai suoi tempi) non sono solo i kompagni di una volta o gente che se non ha un fegato di pakistano ai ferri sul piatto non pranza. Che piaccia o no ad ognuno di noi, anche in letteratura è la maggioranza che fa testo. Fermo restando il diritto di ognuno di definire schifezze i papiri della Fallaci. E anche quelli di Shakespeare.

    Io penso che citare la Fallaci in giudizio per le sue offese gratuite all’Islam e agli islamici, oltre che per incitamento all’odio, non sia controproducente, anzi, sia doveroso e sacrosanto. Ma se uno, parlando – non in tribunale – delle suddette schifezze fallaciane aggiunge “e scrive pure coi piedi”, potrebbe sentirsi rispondere:”Eh, ma allora ce l’hai con lei per partito preso! Allora aggiungici pure che è vecchia, brutta, zitella e anche un po’ rinco e così facciamo en plein!”. Non so se mi son spiegato, cosa intendo per “controproducente”.

    Ciao

    Ritvan

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