Dopo Chianciano, tutti ai Caraibi!

Pensavo, quando fossero finiti gli strascichi giuridici del Caso Chianciano, di offrire da bere a tutti i commentatori abituali di questo blog.

E invece qui mi sa che con i danni ci scappa una crociera collettiva ai Caraibi.

 




Infatti, girando tra i commenti sul blog del buon Aldo Torchiaro, scopro un personaggio che si fa chiamare Orlando Furioso. Si riconosce subito perché, quando compare sull’orizzonte virtuale una donna, inizia a fare il cretino. Ma proprio il cretino.

Ora, "Orlando Furioso" ha un blog. Non vi dò il link, perché, se ci andate, si apre qualcosa che a me sembra un virus ("vuoi installare WMV-9 VCM RTW?") e si blocca il browser. A scanso di equivoci, e visti i tempi, preciso che io non c’entro, se non altro perché non ci capisco niente di queste cose.

Forse è stato al-Zarqawi.

Comunque, sul blog di Orlando Furioso compare un lunghissimo post sul Campo Antimperialista, il Convegno di Chianciano, eccetera.

Per dimostrarvi che non prometto invano, ecco qualche frase tratta da questo post: come vedete, le nostre vacanze sono in una botte di ferro. Sempre che Orlando Furioso abbia più di quattordici anni e venga ritenuto in grado di intendere e volere, cosa che non posso ovviamente garantire.

In attesa dei lunghi tempi della legge, suggerisco di aprire un piccolo thread sulle più belle località dei Caraibi.


==========

 

Cosa dovremmo aspettarci da chi chiama collaborazionisti da eliminare gli inermi cittadini che si sono recati alle urne?

Eccoli i relativisti del tritolo in tutto il loro orrore, gli stessi che ad Assisi non marciarono per la pace, ma per la morte.

messicano Miguel Guillermo Martinez, ex miliziano e addestratore di gruppi paramilitari di estrema destra sudamericana, collaboratore dei negazionisti di Al-Awda Italia.

Quell’associazione a delinquere guidata da Moreno Pasquinelli

Premesso che in data 1 e 2 ottobre 2005, il Campo Antimperialista intende tenere sul territorio della Toscana o dell’Umbria una “Conferenza internazionale a sostegno della Resistenza irachena”: ufficialmente per trattare della pace in Iraq, ma in realtà per finanziare i terroristi reclutatori di Kamikaze che si fanno esplodere contro gli eserciti di liberazione di quel Paese.

chi sul suolo italiano sta pianificando una campagna di aiuto al terrorismo.

[il] Campo Antimperialista, che fa parte di quel network internazionale che, dall’Iraq all’Europa, finanzia il terrore e fiancheggia oggettivamente l’azione degli stessi terroristi

i criminosi rapporti, peraltro noti a tutti, tra quelli del Campo Antimperialista, gli iracheni invitati da loro in Italia e i terroristi islamici.

Infatti ormai, le nuove Br, gli anarchici e i terroristi islamici stanno viaggiando assieme per conseguire un medesimo scopo: distruggere la nostra democrazia.

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28 Responses to Dopo Chianciano, tutti ai Caraibi!

  1. utente anonimo says:

    Ti chiami Guillermo? Bel nome.

    PS essere d’accordo con quello che ho letto è passibile di sanzione penale? Devo premettere qualche cautela? Tipo che sono d’accordo in senso lato?

    Saluti

    Francesco

  2. utente anonimo says:

    Miguel, la foto non è dei Caraibi. L’alberello e il cespuglio tradiscono una probabile locazione mediterranea. Mi sbaglio?

    In ogni caso, a me andrebbe bene anche la Grecia :-)

    Alessandro

  3. utente anonimo says:

    Ah, anche la spiaggia di ciottoli non è molto caraibica…

    Ale

  4. == Per Alessandro==

    Beh, anche a me andrebbe bene la Grecia, mi sembra un’ottima proposta per aprire la discussione sulle nostre prossime vacanze.

    L’immagine comunque viene da google, cercando “Caribbean”. Comunque, se ci andiamo, potremo controllare di persona se ci sono o no quegli alberi.

    ==Per Francesco==

    In fondo al suo post, Orlando Furioso ha scritto “che schifo!”, presumibilmente riferito al Convegno di Chianciano. Non l’ho citato, perché mi sembra un’opinione perfettamente lecita.

    Se la condividi, puoi scrivere liberamente sul mio blog, senza bisogno di premettere alcunché. Al limite, un post che dicesse “il Campo Antimperialista fa schifo!” lo troverei scarsino dal punto di vista letterario.

    I brani di Orlando Furioso che ho citato sono tutti riferimenti a presunti fatti.

    Ad esempio, il Campo Antimperialista ha mai detto che bisogna uccidere i civili che si recano a votare? Io ho addestrato bande paramilitari sudamericane? Al-Awda nega lo sterminio degli ebrei? La riunione di Chianciano si fa realmente per “finanziare reclutatori di kamikaze”?

    Qui non è questione di essere d’accordo o meno, ma se i presunti fatti sono veri.

    Se non fossero veri, invito anche te alla nostra crociera, una voce contraria è ben gradita.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Biechi consumisti ed edonisti occidentali, che Dio vi fulmini!:-). Non pensate di mettere da parte un piccolo gruzzolo per pagare il mio ricorso al TAR dopo che sarò espulso per gentile decreto del dott.Pisanu?

    Ritvan

  6. utente anonimo says:

    miguel.. perdonami.. ma non sarebbe meglio il messico? voglio dire.. con le tue conoscenze.. eccheccavoli.. magari ci fanno uno sconto maggiore.. potremmo venire in numero maggiore..

    sempre gli stessi ‘sti terroristi.. non hanno il senso dell’altruismo… :-)

    fatma

  7. utente anonimo says:

    ritvan… ma.. se cominciamo la raccolta.. uff.. i giudici dovranno fare ancora indagini.. e poi vuoi che non siano arrabbiati con gli stranieri per il superlavoro?

    e dovrebbe dirti **** per trovare una toga rossa al tar che annulli il decreto di espulsione… chè se non è rossa non lo farà mica..

    certo è carino sentir dire che uno “non è mica indagato.. no no.. è stato espulso perchè non gradito”.. mannaggia.. se nasco un’altra volta voglio fare il ministro di berlusconi… anche io c’ho un sacco di gente che non gradisco.. ma mica riesco a levarmela dalle scatole così… non è mica giusto!!

    coraggio ragazzo.. un tetto e un piatto di minestra te li garantisco.. che tanto a me espellermi non possono.. ;o)

    fatma

  8. Sahishin says:

    non prenderò impegni per l’estate del 2020…

    ciao

  9. utente anonimo says:

    Ahem, visto che sul blog di Torchiaro mi sono presa la fatica di leggere le cose scritte, alcune vere e proprie castronerie, e mi sono sforzata di mettere link, e dare informazioni, posso aggregarmi alla gitarella?

    Tra l’altro, devo riprendermi dalla fatica di avere dovuto leggere quelle immani ca**ate.

    Maria Josè

  10. GMariniello says:

    Intanto salutiamo Bouriqi Bouchta che è arrivato in Marocco… GM

  11. utente anonimo says:

    Per unire l’utile al dilettevole, perché non proporre uno spostamento del convegno da Chianciano a Isla Mujeres o a Tulum? O dalle parti di San Cristobal, che hanno una certa esperienza laggiù…

    Alessandro

  12. Un bevenuto a Maria José.

    Non è brutta l’idea di trasferire tutto il convegno di Chianciano in qualche località caraibica.

    Però in questo caso non credo che basterà il povero Orlando Furioso per pagare tutto.

    Speriamo che si muova qualche altro blog e/o giornale. Intanto, teniamo gli occhi aperti.

    Miguel Martinez

  13. utente anonimo says:

    Non si può “monitorare” Giuliano Ferrara :-)?

    Alessandro

  14. utente anonimo says:

    Grazie, Fatma, della tua generosa offerta, ma non credo che la mia coscienza mi consenta di approfittarne qualora il caro Pisanu mi espella come “persona non grata”. Infatti, un espulso che ritorna in Italia diventa ipso facto un clandestino e la legge Bossi-Fini (come quella precedente Turco-Napoletano, del resto) commina pesanti pene carceraria a chi offra seppur un piatto di minestra a simil reietti. Poi, si dovrebbe trovare qualcuno che ti porti le arance in galera:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. A proposito di “persona non grata”, la Storia ci ha tramandato le tormentate vicende di quel sobillatore di “terroristi” che fu Carlo Marx (scusa p. se entro nel tuo campo, ma ti garantisco che è per una buona causa:-) ). Cacciato dal paese natio (la Prussia) come “persona non grata”, successivamente fu cacciato per lo stesso motivo da Francia e Belgio, sempre dietro pressioni del governo prussiano su quelli dei due paesi. Infine, riparò in Inghilterra. Ma anche qui il governo prussiano ci riprovò. Il ministro degli interni prussiano Ferdinand von Westphalen (cognato di Marx!) mando nel 1850 una spia a Londra, la quale spedì in Prussia un rapporto, nel quale si affermava che in una riunione, presieduta da Marx, si era parlato di assassinare la regina Vittoria d’Inghilterra e che Marx stesso avesse asserito che erano state prese tutte le misure perché tutti i “boia coronati europei” facessero la stessa fine.

    Il rapporto spionistico fu girato dal suddetto cognatino al ministro inglese lord Palmerston, il quale, malgrado il fatto che era da poco passato il famoso “quarantotto” europeo (una specie di 11 settembre dell’epoca, ma molto più in grande:-) ) infilò seraficamente il rapporto nell’archivio del Foreign Office, senza nemmeno farlo leggere alla polizia inglese. E, quando l’ambasciatore prussiano a Londra si lamentò del fatto con sir George Gray, Ministro degli Interni britannico, questi gli imparti una breve e sprezzante lezioncina sulla natura di una democrazia liberale:”Secondo le nostre leggi, discutere semplicemente di regicidio, senza che vi sia un riferimento esplicito alla regina d’Inghilterra e in assenza di un piano preciso non costituisce un motivo sufficiente per l’arresto o l’espulsione dei presunti cospiratori”.

    Eh, altri tempi, altri cieli, altri liberaldemocratici, seppur di 150 anni fa! Si vede che i “nostri” attuali hanno paura che Bourichi Bouchta scriva un altro “Capitale”, in arabo:-).

  15. utente anonimo says:

    ritvan.. non stare a preoccuparti per me.. abito vicino ad un grande carcere.. quindi non soffrirei nemmeno troppo il cambio di clima.. anzi, a pensarci bene, quello femminile è vicino al mare.. magari, con un pò di fortuna mi danno una singola vista mare.. ;o)

    eccheccapperi.. essere musulmana e quindi potenzialmente una terrorista mi darà pure qualche vantaggio oppure solo rogne?

    e la mia mamma è brava a far le torte.. inoltre c’ho pure il fratello prete che è cappellano del carcere… che vuoi di più? :-)))

    fatma

  16. utente anonimo says:

    Tu ritvan non entri mai in un campo non tuo. E hai ragione, tanto di cappello a quei liberali inglesi, oltre tutto intelligenti, e che conoscevano bene il loro pollo. Un congiurato può uccidere una tantum un regnante, non un rivoluzionario come il “red terror doctor”, che era in altre faccende affaccendato che di tirare il collo a una povera regina.

    Piuttosto mi secca che un imbecille si sia chiamato “orlando furioso”. Mi sono laureato su quel mirabile libro dall’ironia incomparabile. Quello sì davvero ha “pisciato fuori”, come si dice tra noi rozzi operai. A quel masticatore di certezze ufficiali voglio dedicare questa lezione di storia tratta da quel magnifico poema. Chi parla è nientemeno che giovanni apostolo, il personaggio più autorevole del poema:

    Omero Agammenón vittorїoso,

    e fe’ i troian parer vili et inerti;

    e che Penelopea fida al suo sposo

    dai Prochi mille oltraggi avea sofferti.

    E se tu vuoi che ‘l ver non ti sia ascoso,

    tutta al contrario l’istoria converti:

    che i Greci rotti, e che Troia vittrice,

    e che Penelopea fu meretrice.

    XXXV, 17

    Faccia il piacere quel signore, io da lui non voglio soldi per andare da nessuna parte, ma cambi nome, non offenda ser lodovico. p

  17. utente anonimo says:

    Beh, mi pare un pochino debole come risposta. A parte le accuse rivolte al tuo passato (che ignoro completamente), l’interpretazione in chiave criminale delle attività del Campo mi pare perfettamente legittima.

    Io userei il termine nemico invece di criminale e starei contento. I nostri (dell’Italia) nemici, fino al rovesciamente del nostro governo, sono i tuoi resistenti. A questo punto tu hai torto. Poi i nostri nemici sono pure dei criminale, e pure disgustosi, ma questo è un plus che non incide sul giudizio.

    Se dal recinto giuridico passiamo a quello morale, è più facile di un rigore a porta vuota.

    Ma questa sarebbe un’altra storia.

    Saluti

    Francesco

  18. Forse il sig. Francesco è un po’ come i miei: assolutamente convinti che tutti siamo uguali di fronte alla legge, che ogni minoranza abbia la stessa dignità.. e però, e però, ‘sti musulmani.. “non ti permetto di darmi del razzista!! (..) ma, perdio, non possiamo tollerare mica i fanatici!” Anche a me i cd. “fanatici”, di ogni risma, confesso, stanno sulle balle. La domanda però è: vale il gioco la candela, se la candela è la rinuncia ai principi democratici, e il gioco un provvedimento incostituzionale su di un ‘additato’ fanatico? E chi lo decide chi è un fanatico? E da quando si può punire chi ha solo “idee” fanatiche? Certo, a essere pignoli, rimarremo in pochissimi. “Per carità, siamo tutti democratici, ma, in caso di pericolo, é lecito fare qualche eccezione!” Ma siamo sicuri che l’abbiano calibrato bene il pericolo? E, soprattutto, che abbiano individuato quello vero?

  19. P.s. Noi ufficialmente non siamo entrati in guerra con l’Iraq (figuriamoci se non ci riusciva anche stavolta di prendere una soluzione a metà!), ma siamo lì come “supporto” per la ricostruzione. Non vedo perchè chi, iaracheno, non ha condiviso l’imposizione da parte degli americani di un governo imbastito in tutto e per tutto da loro, possa considerarsi in guerra con noi, e quindi, nostro nemico.

  20. errata corrige “debba considerarsi”

  21. utente anonimo says:

    Francesco, abbi la cortesia di spiegare a tutti le tue posizioni con argomenti, non con motti. Miguel ha spiegato nel modo più elementare possibile che chiunque può ritenere il Campo un fenomeno criminale, ma quando si entra nel dettaglio e ci si inventa traffici d’armi e cose simili è necessario rendere conto delle proprie asserzioni. Dove la vedi la debolezza della risposta?

    “Se dal recinto giuridico passiamo a quello morale, è più facile di un rigore a porta vuota”. A parte la metafora nazional-popolare, anche in questo caso non vedo argomenti. Facci la cortesia di tirarlo, questo rigore. Perché, secondo me, è proprio sul piano “morale” che c’è la maggiore possibilità di discutere. Premetto che non sono un particolare estimatore della guerra partigiana, così come non lo sono della sua paredra, cioè la reazione delle brigate nere di Pavolini (personaggio in ogni caso interessante, figlio colto e sensibilissimo del maggiore indologo italiano dei primi del ‘900…). Non sono quindi “di parte”. Mi permetto però di rilevare che, dal punto di vista giuridico, nella R.S.I. partigiani erano dei fuorilegge che fiancheggiavano gli invasori anglo-americani (i tedeschi li chiamavano Banditen). Sempre giuridicamente, i Tedeschi non erano “invasori”, ma alleati del governo di Salò. Tecnicamente, se avessero disgraziatamente perso la guerra, sarebbero rimasti dei banditi. Ciò che ha permesso che successivamente venissero considerati non solo degli eroi, ma addirittura il fondamento ideale della Repubblica, è stata una serie di considerazioni “morali”, che ha condotto l’assemnblea costituente a stabilire che la loro causa fosse una causa giusta. Ovviamente la superiorità della causa partigiana su quella repubblichina è stata stabilita da chi vinse la guerra ed è quindi il frutto di un ragionamento platealmente circolare, esattamente come quello chepresumibilmente fai tu.

    Ma, fintantoché dei tuoi ragionamenti non ci esponi che le conclusioni, noi possiamo soltanto immaginarceli. Spetta a te, quindi, rendere convincenti le tue posizioni.

    Alessandro

  22. utente anonimo says:

    Eh, sì, questo mi ricorda qualcosa.

    Per questo ho parlato di Rocca.

    Maria josè

  23. utente anonimo says:

    Dedicato a tutti i capomastri del web.

    Buona convetion a tutti.

    Ricordiamoci che l’unica forma interattiva offertaci dalla tecnologia, attraverso la quale si può attivare una qualche pur mminima visibilità pubblica, è internet.

    Utilizzando bene questo servizio, ci si potrebbe togliere dalla logica calcistica di appartenere visceralmente all’una o all’altra squadra, altrimenti si applica una logica da bar, quindi i vari blog diventano come quei locali pubblici, i quali fungono anche da clubs delle varie tifoserie.

    Specificato questo, posso entrare nel merito di ciò che dovrebbe essere una discussione civile (dato che secondo alcuni siamo ad uno scontro di civiltà e bisognerebbe, quindi, darne intanto un esempio che ce l’abbiamo): fondata sul confronto costruttivo e non sullo schieramentismo-irrazionale da stadio, da qualsiasi parte esso provenga.

    Alzare muri alla lunga non premia, vedi la grande muraglia cinese (costruita per fermare i Mongoli, poi sappiamo come è finita) ed il muro di Berlino (probabimente anche quello di Sharon avrà medesima fortuna).

    Da ciò se ne evince, che è sempre segno di debolezza edificarne qualcuno, quindi non vedo perchè farlo per il convegno di Chianciano.

    Ciao

    Geopardy

  24. utente anonimo says:

    Cara omonima,

    tu hai perfettamente ragione (quasi, non sono politically correct come i tuoi).

    Ma (!) dato che l’eccezione ai principi mi serve (tra l’altro) a combattere i nazisti, me la tengo stretta. Preferisco contraddirmi che sentirmi chiedere dov’ero la notte dei cristalli.

    In verità devo solo aspettare qualcuno in grado di mettere in parole quelo che è evidente dall’esperienza: ci sono opinioni e minoranze inaccettabili, da reprimere (i pedofili, i cannibali, i nazisti, i comunisti, e credo potresti trovarne altre) o da sopportare se restano pateticamente teoriche (mi vengono in mente gli anarchici).

    I sostenitori dell'”islamismo” (MM, trova tu il termine corretto, non mi viene) alla Bin Laden rientrano in questa categoria.

    Noi siamo alleati militari del governo fantoccio iracheno. Infatti ci sono lì i nostri soldati. Questo dovrebbe rendere inaccettabile ogni attività (anche pacificissima) di sostegno alla Resistenza. Mi pare evidente.

    Ale, scusa, ma dare le ragioni morali per condannare i resistenti iracheni è veramente supefluo.

    Francesco

  25. utente anonimo says:

    PS. inventarsi accuse criminali specifiche contro i campisti o contro MM è superfluo, anzi controproducente.

    Visto che da adito alla confusione tra nemico e criminale che ci sta facendo perdere la strana guerra.

    Francesco

  26. utente anonimo says:

    “Ale, scusa, ma dare le ragioni morali per condannare i resistenti iracheni è veramente supefluo”

    Potrei dire lo stesso degli aggressori, per togliermi dall’imbarazzo di dare spiegazioni e di entrare in particolari. Ma non lo faccio, proprio per la complessità del caso. E’ come dire a qualcuno: “ti schiacchio, ti distruggo la casa, ti rovino la vita, ti caccio dal posto dove vivi perché ho ragione io”. E’ la negazione del diritto a capirci qualcosa. Troppo semplice l’equazione resistenza=Bin Laden. In realtà (ma questo fa parte della mia visione delle cose, Ritvan lo sa benissimo :-)) è proprio quello che vogliono farci credere. Il nostro nemico, comunque si chiami, è chi vuole distruggere la convivenza nel Mediterraneo, che fa parte degli interessi dell’Italia e dell’Europa. I soldati italiani sono in Iraq CONTRO e non PER l’Italia.

    Ma è solo la mia opinione, e vale quello che vale.

    Alessandro

  27. >Ma (!) dato che l’eccezione ai >principi mi serve (tra l’altro) a >combattere i nazisti, me la tengo >stretta.

    Ma certo, come combattere meglio i ‘nazisti’ se non rinunciando ai valoro democratici!

    >ci sono opinioni e minoranze >inaccettabili, da reprimere (i >pedofili, i cannibali, i nazisti, i >comunisti, e credo potresti >trovarne altre) o da sopportare se >restano pateticamente teoriche >(mi vengono in mente gli anarchici).

    Ah.

    Insomma, tu saresti per una sana “soluzione finale”?

    Perchè non vedo quale altra ti possa soddisfare. Hai perfettamente ragione quando parli di pericolo nazista.

  28. A chi agita l’appoggio patriotico alle nostre (?) truppe in Iraq.

    Vorrei ricordare che l’entrata in guerra vedeva lo schierarlesi contro della stragrandissima maggioranza del paese.

    Nonostante tutto l’opinione pubblica prevalente, proprio in nome di quella democrazia da esportare, doveva essere ascoltata.

    Abbiamo avuto la stessa considerazione del popolo iracheno, a cui nessuno, ma proprio nessuno ha chiesto se ciò andava fatto.

    Non mi fate paragoni con l’ultima grande guerra, poichè lì Hitler e i suoi avevano intrapreso un’aggressione su scala continentale ed oltre, al genere umano, disponendo di un apparato militare-indusriale poderoso.

    Siamo stati calpestati nel 2003, ma non vogliamo che ciò crei un precedente pericoloso per l’intero paese e genere umano.

    Riascoltando le voci dissonanti e probabilmente, ben rappresentanti degli umori di molti iracheni, si rialancia anche un discorso democratico interno ed anzi forse dentro tutto l’occidente.

    Non ammettiamo lezioni da chi ci ha calpestati senza darci una minima udienza come popolo e come persone; da chi ci ha licenziati dalla democrazia con un semplice slogan (sintagmatico, citando il Rinaldini):

    “senza se e senza ma”.

    Geopardy

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