Un giornalista impara la buona educazione

Una delle grandi soddisfazioni della vita consiste nel sapere di aver contribuito a far crescere qualcuno.

E’ quello che dobbiamo provare tutti nei confronti di Aldo Torchiaro, il giornalista dell’Opinione e del Riformista di cui si è parlato tanto qui in questi giorni.

Aldo Torchiaro se l’era presa con un gruppo di persone che si batteva (con lo sciopero della fame, non con le alabarde spaziali) per far ascoltare anche in Italia la voce dell’opposizione irachena. Per attaccare questo gruppo di persone, ha scelto di chiamarli "relativisti del tritolo" e li ha accusati di acquistare "berette nostrane" (presumibilmente con euri nostrani).

Ora, ci sono cose che non si devono fare. Ad esempio, istigare a bruciare vivi i somali, come ha fatto Oriana Fallaci. Dire, come ha detto un ammiratore della Fallaci, che le "vacche musulmane" vanno fatte abortire a calci in pancia. Oppure dire che un gruppo di persone che opera in piena legalità sta mettendo da parte pistole.

Va da sé che Aldo Torchiaro è stato denunciato. Quando la dottoressa Halima Barre gli ha scritto un lungo messaggio in cui gli spiegava il motivo della denuncia, ha reagito in modo piuttosto impacciato: sembrava non capacitarsi che la legge potesse valere anche per lui.

Invece stamattina, ha dimostrato di aver capito perfettamente.

Sull’Opinione, Aldo Torchiaro ha scritto infatti un articolo in cui ironizza sull’affermazione del Campo Antimperialista che i soldi raccolti per la resistenza irachena sarebbero andati in medicinali ("La resistenza irachena è una sorta di grande ospedale, di struttura sanitaria sul territorio, si apprende").

Non so se vi rendete conto: è passato dalle affermazioni diffamatorie, folli e senza prove, alla legittima critica alle affermazioni fatte da altri.

Io credo che l’educazione di Aldo Torchiaro abbia fatto passi da gigante. Da quando si è accorto che persino i meticci hanno il diritto di ricorrere ai tribunali, e che qualche meticcio ha anche la grinta per farlo, deve essere successa una splendida trasmutazione alchemica nella sua personalità.

Il giornalista serio, ovviamente, cerca di far capire i fatti ai lettori. Purtroppo sono pochi.

Il giornalista cialtrone campa di ironie, di ammiccamenti e di complottismi, ma sempre nei limiti della legalità.

Il giornalista da denuncia spara frasi come "relativisti del tritolo" e "berette nostrane". Anche se nessuno ha ancora superato lo sfortunato collega di Aldo Torchiaro, Dimitri Buffa, condannato per aver scritto che un pacifico medico di origini arabe si stava comprando tutta l’acqua potabile d’Italia per avvelenarla.

Aldo Torchiaro è salito di categoria. Almeno di un gradino, e certamente sopra Dimitri Buffa.

La cosa non lo aiuterà molto di fronte ai magistrati per quello che ha già fatto, ma gli servirà sicuramente in futuro, per evitare altri processi.

All’s well that ends well…

Print Friendly
This entry was posted in giornalisti cialtroni and tagged , , , . Bookmark the permalink.

5 Responses to Un giornalista impara la buona educazione

  1. utente anonimo says:

    Forse la percepita trasmutazione alchemica del Torchiaro non è altro che un cambio di strategia dovuto ad un processo ben più basso e meccanico chiamato ‘istinto di conservazione’. :-( Stiamo a vedere…perlomeno lo choc è servito a qualcosa!

    giovanni

  2. utente anonimo says:

    Può essere, ma io non ne sono tanto persuaso. Lo so che è poco educato e fare come se si avesse la sfera di cristallo, ma secondo me tornerà a fare come ha sempre fatto. Giornalisti come Torchiaro, senza raccontare balle, hanno semplicemente la carriera finita… non servono più a niente. E poi credo valga l’ossevazione che ha fatto Ritvan da qualche parte qui sotto: i processi questi li utilizzano per corroborare la tesi del complotto delle toghe rosse, con la variante dell’internazionale eurabico-comunista.

    No, io non vedo molta evoluzione della specie nel nostro Torchiaro.

    Alessandro

  3. utente anonimo says:

    Ah, quanto sotto ovviamente vale a prescindere dalla bravura di Miguel: il post è delizioso!

    Ale

  4. utente anonimo says:

    E secondo te la battuta di oggi ha un contenuto diverso dalle accuse di ieri?

    Per me è chiaro che si afferma la stessa cosa, peraltro l’unica ragionevole (a meno che i soldi non servano per una vacanza ai Caraibi).

    Non ti capisco più

    F

  5. utente anonimo says:

    La differenza c’è.

    In Italia molti giornali non parlano per niente di ” Resistenza” irachena, per loro sono terroristi e basta.

    Anzi, come direbbe la fonte privilegiata di molti neocon Rocca, ” islamofascisti”.

    E , per questi, simpatizzare per i ” resistenti” è fiancheggiamento.

    E’ un ‘opinione.

    Non veritiera, magari, ma opinione.

    Mentre dire semplicemente che certi soldi serviranno per comprare armi, cioè accusare alcune persone di FARE , attivamente, davvero, e non col loro semplice appoggio, determinate cose he non sono vere è passabile di denuncia per diffamazione.

    IO non so se la IADL vincerà questa cause per diffamazione, ma , effettivamente, quello di Torchiaro mi sembra un aggiustamento di tiro.

    Maria Josè

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>