“Contro il meticciato ideologico”

Mi sembra giusto, dopo avervi presentati tanti cialtroni di destra e islamofobi, presentarvi anche qualche cialtrone di sinistra.

Giorgio Riboldi e Mariella Megna formano, in due, un’associazione chiamata "L’Altra Lombardia" e/o anche "Su la testa" (occasionalmente anche "Slai Cobas", sebbene i dirigenti della Slai Cobas abbiano qualche dubbio), e si sono iscritti a praticamente tutte le mailing list d’Italia.

Ogni tre o quattro mesi, si affacciano contemporaneamente su queste mailing list con un "comunicato stampa" su un unico tema: le subdole infiltrazioni rossobrune nella sinistra.

In sostanza, Tizio sarebbe amico di Sempronio, Sempronio una volta avrebbe firmato via e-mail un appello promosso da Caio, perciò Caio è un agente di Tizio e occorre quindi la massima vigilanza, una specie di Allarme Rosso alla Ashcroft.

I loro teoremi vengono immediatamente ripresi da Magdi Allam, Vittorio Feltri e altri di destra, interessatissimi a dimostrare l’esistenza del cosmico Complotto Islamonazicomunista. In questo modo, Riboldi, Megna e i loro simili sono l’avanguardia di una specie di fronte rosso-azzurro, dove in quest’ultimo colore possiamo riconoscere un po’ Berlusconi, un po’ Sharon e un po’ Bush.

Nessun dibattito: Giorgio Riboldi e Mariella Megna non rispondono mai se si tenta di intavolare una discussione con loro. E anche se dimostri punto per punto che i due terzi degli accostamenti che fanno se li sono inventati di sana pianta, te li ritrovi immutati nel prossimo giro di spam.

Ma se informaticamente sono muri di gomma, non lo sono quando si tratta di visitare individualmente persone di sinistra, per invitarle a "isolare" altre persone di sinistra. Se li mandi a quel paese, poi ricominciano il giro per dire ad altre di isolare anche te. Cosa che non impedisce a questa bizzarra coppia di continuare a usare le tue mailing list per i loro attacchi.

Qualche giorno fa, Riboldi e Megna hanno lanciato su qualche centinaio di mailing list uno dei loro "comunicati stampa", questa volta contro gli organizzatori del convegno "Lasciamo in pace l’Iraq" che si dovrebbe svolgere a Chianciano. Gli organizzatori sono alle prese, al momento, con 44 deputati americani, il ministero degli esteri, uno sciopero della fame, interpellanze parlamentari di deputati di Forza Italia e quindi non so quanto si siano accorti dell’attacco della coppia di lombardi.

Comunque il proclama di Riboldi e Megna inizia con queste parole:

Milano, 30 agosto 2005

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: la negazione dei visti agli invitati del Campo antimperialista, la collocazione ambigua di questo gruppo e perché la sinistra non può esprimere alcuna forma di solidarietà alla loro attività.

Siccome il loro comunicato contiene una serie incredibile di fallacie logiche, associazioni indebite e semplici balle, e siccome con i muri di gomma è difficile discutere, qualcuno ha risposto con quest’altro comunicato stampa che vi invito a leggere.

So benissimo che non tutti coglieranno le molteplici allusioni contenute nel testo, ma non ho intenzione di spiegarle. Non mi interessa creare problemi per nessuno. Mi basta sapere che chi ha la coda di paglia sentirà uno sgradevole prurito in fondo alla schiena.

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: pericolose iniziative dell’Altra Lombardia, la collocazione ambigua di questo gruppo e perché la sinistra non può esprimere alcuna forma di solidarietà alla loro attività.

Molti a sinistra accusano Giorgio Riboldi e Mariella Megna dell’Altralombardia di comparire esclusivamente quando c’è da condurre una campagna in sintonia con personalità come Gustavo Selva, Vittorio Feltri, Carlo Taormina, Oriana Fallaci, Magdi Allam, Gianfranco Fini e – recentemente – ben quarantaquattro deputati di destra americani. Noi invece riteniamo che le collusioni di queste ambigue figure vadano molto oltre e ci proponiamo in questo studio di smascherare le loro manovre in maniera definitiva e inconfutabile.

Innanzitutto, Giorgio Riboldi e Mariella Megna, portano non a caso nomi cattolici in piena epoca di restaurazione ratzingheriana (si vedano i primi tre testi citati nella documentazione).

Giorgio Riboldi e Mariella Megna, poi, sono vicini di casa di Abbatangelo Pasquale, meccanico.

Il cugino di Abbatangelo Pasquale, Abbatangelo Gennaro, di Torre Annunziata, fu coinvolto, anche se assolto, in una retata anticamorra trentadue anni fa (si veda documentazione allegata).

Esiste un’ampia documentazione che dimostra che ad appena cento chilometri dalla casa di Abbatangelo Gennaro, nel 1985 fu scoperta una raffineria di eroina. E non fu certo un caso che nello stesso anno vi fu un’impennata negli omicidi passionali a Londra. Possiamo mandarvi un documento inconfutabile (si tratta di ben centosettanta pagina) su tale aumento.

Inoltre Giorgio Riboldi e Mariella Megna, che non a caso operano in una regione attualmente in mano a Formigoni e Comunione e Liberazione, sono strettamente collusi con frange neonaziste del trevigiano, vicino a Padova dove ha operato lo stragista Franco Freda.

Infatti, Giorgio Riboldi e Mariella Megna sono stati visti più volte recarsi al Bar Sport con il pretesto di consumare cappuccino e brioche.

Il proprietario del Bar Sport, Visentin Gianni, è un personaggio profondamente ambiguo: pur dichiarandosi "comunista", suo zio Visentin Toni di Gnaorle (TV) ha dichiarato più volte pubblicamente di simpatizzare per la Lega: possiamo mettere a disposizioni registrazioni eseguite dal Centro Sociale L’Ascolto di Padova, in cui lo si sente inveire pubblicamente contro "i negri puzzolenti".

Non a caso, a Gnaorle, esiste anche il Circolo Videogiochi OK, frequentato anche da Zanin Kevin, di anni 16: possiamo fornirvi ben duecentoventi foto della collezione di figurine di soldatini della Wehrmacht posseduti da tale individuo di chiara marca fascista. Lo Zanin possiede inoltre una biblioteca contenente il libro "Le barzellette di Totti", dal contenuto spiccatamente reazionario e antidemocratico.

Sulle ambigue frequentazioni baristiche di Riboldi e Megna esiste un’ampia documentazione fotografica raccolta dal Collettivo Documentazione Paparazzi Democratici, che mettiamo a disposizione degli interessati, che potrebbero essere ingenuamente cascati nella loro pericolosa rete.

Esistono anche motivi più che fondati per sospettare ambigue collusioni con società segrete: ci sono foto in cui si vedono chiaramente Riboldi e Megna al Bar Sport, sotto un poster della squadra del Milan, appartenente all’ex-piduista Silvio Berlusconi.

Ma se tutto ciò non bastasse, va ricordato che Giorgio Riboldi e Mariella Megna hanno firmato l’appello antiamericanista del Campo Antimperialista. E che il loro amico, Fulvio Grimaldi risulta il firmatario numero uno del suddetto appello.

A questo proposito, si invita calorosamente a leggere gli scritti di Riboldi, Megna e Grimaldi che dimostrano inequivocabilmente come chiunque abbia firmato un appello del Campo Antimperialista sia un ambiguo colluso stragista infiltrato rossobruno.

Agli interessati, possiamo fornire una documentazione dalla mole inconfutabile: si tratta infatti di ben cinque CD. Oltre alla documentazione fotografica citata sopra, questi CD contengono i seguenti documenti:

  • Josef Ratzinger, "scritti teologici", otto volumi
  • Mariagoretti Mariani, "Maria, ineffabile nome di cristiana letizia"
  • Giorgio Santini, "San Giorgio, protettore della cristianità"
  • Copia di tutti i documenti anagrafici di Giorgio Riboldi, Mariella Megna e Abbatangelo Pasquale
  • Atti del processo contro Abbatangelo Gennaro e altri centoquarantadue (1973)
  • Raccolta completa degli articoli di giornale usciti nel 1985 riguardanti il tema "eroina"
  • Registrazione presso la camera di commercio del Bar Sport di Visentin Gianni
  • Raccolta completa dei volantini e dei manifesti leghisti di Gnaorle (TV)
  • Pagella scolastica di Zanin Kevin, in cui risulta promosso con tre debiti formativi alla seconda classe dell’Istituto Tecnico Industriale "Valentino Rossi" di Treviso
  • Registro di classe della prima C del medesimo istituto, anno scolastico 2004-2005, con in data 3 marzo una nota disciplinare, che dimostra come lo Zanin sia stato sorpreso a leggere il libro "Le barzellette di Totti" durante un’esercitazione nel laboratorio di chimica
  • Atti della Commissione parlamentare P2

Inoltre, i seguenti libri:

  • Fulvio Grimaldi e Nando Bassotti, "Il complotto nazisionista contro i cani randagi"
  • Fulvio Grimaldi, "Il bassotto Nando smaschera gli extraterrestri complici del complotto contro Milosevic"
  • Fulvio Grimaldi, "Il fiuto di Nando smaschera Miguel Martinez rapitore di scimmie per conto di Cecchi Gori"
  • Vincenzo M., "L’ambiguo tenore Joe Fallisi. Anche Pinelli era fascista?"
  • Vincenzo M., "L’ambiguo marxista Costanzo Preve. Anche Engels era fascista?"
  • Vincenzo M., "L’ambigua resistenza irachena. Anche gli arabi sono fascisti?"
  • Vincenzo M., "L’ambigua ufologia. Zeta reticuli è fascista?"
  • Vittoria (alla mitragliatrice) e Huambo (alla tastiera), "Se vedi un punto che si avvicina, o è un postino o è un gatto o è un fascista, sparaje a vista"
  • Guglielmo Maria Eugenio Rinaldini, "Il complotto: Mori del Sisde, Pollari del Sismi, Cossiga e Ramon Mantovani contro l’omeopatia"

Invitiamo tutti alla massima vigilanza contro ogni subdolo tentativo di questi loschi personaggi di contaminare la purezza della sinistra.

== Comitato contro il meticciato ideologico ==

Print Friendly
This entry was posted in monispo, Sinistre e comunisti and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

49 Responses to “Contro il meticciato ideologico”

  1. utente anonimo says:

    Grandioso.

    Continuo a non capire come una persona spiritosa come te possa aver elaborato un complesso sistema di pensiero politico-filosofico-economico-teologico (con una spruzzata di storia) il cui unico prodotto sono tragiche fesserie anti-americane.

    Però apprezzo la tua ostilità per la categoria di Occidente, che me ne fa cogliere meglio l’importanza.

    Francesco

  2. Il fatto è che noi americani siamo un po’ fessi. Per questo diciamo fesserie.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    …continua così Miguel ricorda che il peggior male al mondo è l’ingnoranza

  4. daciavalent says:

    Chapeau. Anzi, clapclapclap.

    Andrebbe inviato a tutte le mailing list di cui parli.

    Dacia

    p.s.: sto scrivendo quella roba la

  5. Assolutamente grandioso il post di Dacia sui razzisti.

    Geniale, volgare, tenero, rozzo, colto, come sa esserlo solo Dacia.

    Andatelo a leggere.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Beh, l’è dura stabilire il vincitore del “Gran Premio della Satira” fra il post di Miguel e quello di Dacia. A rischio di essere classificata da quest’ultima come appartenente all’orrida subspecie Grammaticus compulsivans:-) devo dire che Miguel la surclassa in ortografia. Infatti, ho trovato nel post di Dacia un improbabile “urgo-finnico”, invece di “ungro-finnico” (o all’altra variante “ugro-finnico).:-) :-).

    Ritvan

    P.S. A proposito di fantomatici complotti. Ho finalmente trovato la prova provata del coinvolgimento di Israele nel 9/11. In combutta nientepopodimenoché…..rullo di tamburi, please……Il viscido Bill Gates!!!!

    Non ci credete? Ebbene, provate a fare quanto sotto e poi ne riparliamo.

    1. Aprite un foglio di scrittura Microsoft Word.

    2. Scrivete in lettere maiuscole la sigla di uno dei voli dirottati contro le Twiin Towers, Q33NY (NY sta per New York)

    3. Selezionate la sigla, ingrandite fino a carattere 72 in Windings (provare tutti i diversi Windings)

    4. Orripilatevi!:-)

    P.s2. Il fatto che Q33NY sia una sigla fasulla non vi deve far scoraggiare:-)

  7. daciavalent says:

    ritvan, sei proprio pignolo. l’ho corretto (barrando la versione precendente ed inserendo ugro-finnico). per la tua gioia, l’ho corretto addirittura in rosso. te possino…..

    sappi che scrivo alla come viene, pubblico e poi faccio le correzioni necessarie.

    ah, dimenticavo, te possino… come? te l’ho già detto? vabbè, te possino comunque.

    dacia

  8. utente anonimo says:

    Dai che scherzo, Dacia, per essere una “bovera egstragomunitaria” destinata esclusivamente – secondo la vulgata delle sullodate specie – a cambiare pannoloni di vecchietti:-) sei perfino troppo colta e “grammaticamente corretta”. Di nuovo vivissimi complimenti.

    Ritvan il Gran Pignolo

    P.S.Altri paesi civili come la Germania prevedono molte facilitazioni in materia di visti a esperti qualificati provenienti dal terzo mondo (soprattutto informatici, ma anche altri professionisti) intenzionati a trasferirvisi. In Italia, nella migliore delle ipotesi, da destra e da sinistra si sente solo: “abbiamo un disperato bisogno di badanti e raccoglitori stagionali di frutta e verdura”. Non sarà anche questa una sottile forma di razzismo, oltre che di una sciocca presunzione di superiorità intellettuale, p.es. rispetto alla Germania? O altro?

  9. Forse c’è del razzismo, ma la verità è che fanno comodo braccia forti pagate una miseria e, sfacciatamente, non assicurate.

  10. utente anonimo says:

    No, non dicevo per quello “razzismo”, li pagherebbero lo stesso una miseria anche se fossero più biondi e rosei di uno svedese e avessero timbrato in fronte il marchio “Razza ariana DOC”:-). Il razzismo, secondo me, è anche credere di aver bisogno, come Stato e nazione, solo di badanti e braccianti agricoli e non di altro. Una sorta di “autarchia intellettuale” che ricorda quella “merceologica” di mussoliniana memoria.

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    A questo punto sarei curiosa di avere qualche dato ( non nome e cognome) di chi ha redatto il ” comunicato stampa”, sembrerebbe uno stile Lampa-Dario.

    Aurora

  12. utente anonimo says:

    ” Invitiamo tutti alla massima vigilanza contro ogni subdolo tentativo di questi loschi personaggi di contaminare la purezza della sinistra. ”

    … Mamma mia che conclusione !!!

    Nessuno è “puro”, non esistono ideologie buone e cattive di per sé…è l’ estremismo il male….NON c’ è lo Zio Sam cattivo e i “buoni”….in ogni luogo del mondo si consumano ogni giorno violenze inenarrabili !!!…..il male è dentro di noi…..tutti i peggiori dittatori nascono come “buoni” rivoluzionari…..la vita è + complessa del “nemico del mio nemico = mio amico ” …… Se è vero l’ imperialismo USA è vero anche che ci sono estremisti islamici a mio avviso ben + pericolosi…..per questo mi sono inventato “Andracastana” e l’ ANONIMO MAIUSCOLONE….era l’ unico modo per cercare di svegliarvi tutti da un sonno letargico ideologico che impedisce di vedere la realtà + oggettivamente: c’ è un pericolo Alqaeda + grave di quello USA…..dal ’96 (Prodi, delusissimo) non voto + perché non mi riconosco in nessuno……….mi sento il bambino che dice a tutti che “il Re è nudo”………..Nessuno (o quasi), se glielo domandi, ti risponderà “SI’ ” alla domanda: “Potresti essere fra gli aguzzini di un campo di concentramento ? “…..E’ la domanda ad essere sbagliata; Bisogna chiedere “In quali condizioni….Potresti essere fra gli aguzzini di un campo di concentramento ?”

    Homo Sapiens Sapiens è in assoluto la specie animale + pericolosa mai esistita sul Pianeta: l’ unica a praticare lo sterminio sistematico non solo di altre specie ma addirittura della propria !

    ………….Cosa ho contro i “comuni musulmani” ? Niente di personale ma consentitimi questo:

    Dove sono le oceaniche manifestazioni di piazza di musulmani ” moderati ” che dissentono dalle stragi dei Buddha Gemelli, di New York, di Madrid, dell’ infanticidio di Beslan, della strage di Londra, di Sharm e ….spero basta ?!?!?!

    Davide

    PS

    Complimenti all’ intuito femminile di Aurora ;-) !!!

    Spero vogliate permettermi di continuare a discutere con voi

    ………..mi rimetto a voi se accettarmi o meno !!!

    Ricordate solo questo, parafrasando la Beechstowe dello “Uncle Tom’s Hut”…..

    °°°°°°°°°°°°°°°°

    ” Non importa la nostra religione, la nostra ideologia, siamo tutti esseri umani e non potremmo essere nulla di peggio ! ”

    °°°°°°°°°°°°°°

  13. utente anonimo says:

    Ah, ma allora abbiamo scoperto chi si nascondeva dietro il delizioso MAIUSCOLOSO. Porca miseria, e io che credevo fosse un prodotto padano genuino:-). Ho proprio l’intuito di Aurora:-).

    O valoroso Davide che tenti di affrontare in singolar tenzone dialettica i Golia dell’Islam e i loro fiancheggiatori sinistro-destrorsi:-), ma non sai che per definizione i MODERATI di qualsiasi specie, razza, religione e “parrocchia” politica rifuggono le “oceaniche adunate” come la peste? La Storia insegna che le suddette “adunate oceaniche”, quando non convocate da spietati dittatori, sono sempre farcite di estremisti di ogni colore e specie. Per “par condicio”, ti potrei citare l’esempio dell’assenza totale di tali adunate di ebrei newyorkesi (indubbiamente persone in stragrande maggioranza moderate e badanti ai propri affari) ogniqualvolta lo Tsahal “sbaglia mira” e ammazza un po’ di bambini palestinesi.

    Ritvan

    P.S. Che l’uomo fosse un “legno storto”, l’ha detto Kant, prima della Beecher-Stowe e sicuramente l’avrà detto anche qualcun altro prima di Kant. E che i torti e le ragioni non stiano (quasi) mai da una parte sola mi pare sia assodato. Il problema – a mio modesto avviso – sta nel fatto che ognuno è propenso a guardare al microscopio la pagliuzza dell’occhio altrui, piuttosto che la trave del proprio. Come disse un famoso ebreo di 2000 anni fa.

  14. utente anonimo says:

    Scusate, non c’entra una mazza con l’argomento del post (e mi sottometto preventivamente a eventuali fulmini telematici del gestore:-) ) ma oggi il nostro amato quotidiano:-) “Libero” ha pubblicato la lettera del sig. Mario Rossi dal formidabile incipit:”Tutti sanno che gli zingari rapiscono bambini e li mandano a mendicare per strada”.

    Ho inviato a “Libero” una cortese richiesta di maggiori delucidazioni in merito che sottopongo alla vs. cortese attenzione. E penso che se anche qualche altra anima buona a cui non fa schifo scrivere a “Libero” mandasse una e-mail da quelle parti non sarebbe male.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se me la pubblicano (cosa di cui dubito fortemente), Kel non mi accusare di plagio, pretendendo i diritti d’autore:-). Primo, perché “Libero” non paga le lettere e secondo perché ammetto preventivamente di essermi liberamente ispirato a un tuo pezzullo. Cosa di cui ti dovresti sentire onorato:-)

    >ZINGARI ED EBREI

    Apprendo con sgomento dalla gentile lettera del sig. Rossi (“Libero” del 3 settembre u.s.) “che “Tutti sanno che gli zingari rapiscono bambini e li mandano a mendicare per strada”. TUTTI??!! Mi potrebbe tirar fuori dalla mia crassa ignoranza il beninformato lettore, riportando un breve elenco delle sentenze di condanna passate in giudicato nei confronti di sì tristi figuri? Pensandoci bene, poi, perché gente che figlia più dei conigli e mendica e borseggia familiarmente che è una bellezza avrebbe bisogno di manforte da figli altrui? Non è che per caso i fantomatici bimbi rubati li usano per cavar loro il sangue da impastare col pane azzimo, proprio come SANNO TUTTI che fanno a pasqua gli ebrei coi bambini che rubano ai cristiani?<

  15. broiolo says:

    Magnifico.

    Mauro

  16. melusinach says:

    (rispetto al post: mi sono scoraggiata alla decima riga… credo che di gente con mente a perdere ce ne sia in giro decisamente troppa)

    (rispetto ai bambini e agli zingari: dovrebbe essere istruttivo sapere che “le gens du voyage” furono perseguitate per anni da una benevola associazione svizzera, che perlappunto toglieva loro i bambini per affidarli a genitori più puliti e meno promiscui…

  17. utente anonimo says:

    Potrei farvo _a gentile richiesta di par condicio_ il talebano che attribuisce alla misericordia di Allah la Katrina pregandone altre 10,100, 1000……..Serivrebbe ? Non l’ ho fatto perchè mi sa che qui di antiamericanismo senza limitismo ce ne sia già…..Per tornare al leit-motiv precedente che fareste a Giorgione Bush e al suo team se li avreste per le mani ?

    E poi una domanda: avete pensato a una eventuale guerra civile irakena dopo ogni ritiro dell’ occidente ?………Chi sarebbero poi

    i presunti ” buoni ” ?

    Davide

    PS

    Qualcuno potrebbe mandarmi “altrove”, ma che senso ha parlar con chi già condivide

    tutto ?

  18. utente anonimo says:

    Scusa davide, ma dove hai letto che qui s’è parlato di katrina come punizione d’allah, o addirittura di volere miriadi di katrina contro l’america. Katrina ha fatto strage di proletari e sottoproletari americani, altro che 1000 katrina, dimostrando, semmai, che l’interclassismo è una balla. Anche se in america questo dato di classe è inestricabilmente intrecciato, per ragioni storiche, con un dato di razza, o se vuoi, di differenza etnica (salviamo le forme del “politically correct”). Ciò che sta avvenedo anche qui, questo intrecciarsi di classi e etnie, con tutti i sottoprodotti di “pensiero” inquinanti del caso, tanto più virulenti, quanto più giovani e in fase di crescita. Un bell’esempio è questo tuo mettere in mezzo i talebani in un argomento in cui non hanno nulla a che fare. p

  19. Io di guerra civile in Iraq parlo sempre, e sono assolutamente convinta che a scatenarla sia stata l’occupazione militare americana e co. Non doveva servire forse a mantenere la pace? Bel lavoro davvero, o sono in malafede o sono degli incompetenti.

    E per quanto riguarda le terribili conseguenze dell’uragano su New Orleans, spero che questo faccia loro capire cosa succede se si impiegano tutti i soldi federali e tutti gli uomini in occupazioni militari in giro per il mondo, pur sapendo di vivere su un territorio dove imperversano le catastrofi naturali.

  20. C’è qualcosa di “malato” nel vedere talebani che inneggiano a Katrina. Perché mentre i cattivi storici (es. Chavez) hanno offerto per tempo il loro aiuto, sono alcuni pastori evangelici che attribuiscono una volontà divina dell’uragano contro la città del peccato. Mentre nel contempo altre chiese evangeliche raccolgono fondi e organizzano squadre di socccorso. Per finire, ricordiamoci che come è successo con lo Tsunami, l’evento era stato previsto per tempo. Chi poteva intervenire non l’ha fatto

    Fabrizio

  21. utente anonimo says:

    Il mio delle Katrine era un esempio ipotetico di come qualunque cosa possa “far brodo” quando c’ è di mezzo l’ odio ideologico….l’ invenzione di un exemplum eguale e contrario di un altro mio fittizio Andracastana maiuscolo (non mi chiamo così: è un nomignolo in lingua romena / moldava per le ragazze castane di capello…così m’ ha detto una mia amica di madrelingua…) …l’ uomo legno storto…C’ è bisogno di Kant ? ……E’ una verità antica quanto noi stessi chetutte le religioni esprimono sottoforma di mitologia……la quale da buon Straussiano-Feuerbachiano la considero l’ anticamera della religione)…Non c’ è “ismo” senza il suo libro nero…..e ciò vale anche per i paesi che + hanno fatto la storia….

    Questo sito _magari mi sbaglio ma mi sembra così_ rifiuta che l’ Occidente sia il Bene Assoluto e il Medio Oriente sia il Male Assoluto………per poi semplicemente invertire i ruoli lasciando inalterate le “categorie” di pensiero …..

    …….Un esempio ? Perché gli arcobalenisti anzicché esibire la faccia di Che Guevara non esibiscono quella di Rachel Corrie ?

    [questa totale “sconoscuta”, la cui memoria si vuole cancellare, colpevole di avere infranto con la sua morte innocente ogni schemaismo manicheo contro il Grande Satana khomeiniano, terra di soli cowboys spietati !!!]

    …un dubbio mi viene: era una statunitense, non si adatta al nostro schema—-cancelliamone la memoria !…..Così ragionano gli arcobalenisti………..Un’ ultima cosa: non sono intelligenti le bombe….ma ancor meno lo sono i kamikaze…….non foss’ altro per l’ aggravante d’ avere un cervello all’ interno della scatola cranica !!!

    Davide

    Per me Alqaeda ha gioito eccome di Katrina…..senz’ altro attribuendola alla giustizia divina come la immaginano loro…..un po’ come gli idioti ultras che esultano per l’ Etna !!!……Dinanzi a catastrofi naturali in zone odiate si fa presto a dire che “Dio è con noi !”…

  22. utente anonimo says:

    Per P

    ” l’interclassismo è una balla ”

    ……..Cosa intendi dire ?

    …perché secondo te le guerre non se le fanno i governanti come gladiatori nelle arene allora ?

    DIVIDE ET IMPERA

    Davide

  23. utente anonimo says:

    pER fRANCESCA

    Ma secondo te Saddam coi suoi milioni di Kurdi e dissidenti sterminati era da tenere ?

    Sì, lo so, è un ex-giocattolo impazzito dell’ America…..ma attribuire all’ Amerika (col k) quel che ha fatto lui mi sembra un po’ da “tifosi ultrà”…

    Davide

  24. utente anonimo says:

    davide.. un consiglio.. a questa enorme insalata di affermazioni.. prova ad aggiungere un cetriolo.. sminuzzato piccolo.. e non dimenticare il mais.. dà quel tocco di yankee che sicuramente ti renderà più gustoso il tutto..

    sono italiana e musulmana, a volte fiera di essere occidentale, altre invece desiderosa di restituire la mia cittadinanza…

    perchè devo mostrarti il mio dolore per ogni morto? ti chiedo perchè DEVO MOSTRARLO, non ti sto dicendo che non lo provi..

    a te, agli “occidentali”, qualcuno chiede di piangere per ogni palestinese, iraqeno, senegalese, saharawi, algerino, curdo che sta morendo più o meno violentemente in questo momento?

    è che io ho fiducia nell’intelligenza umana.. e dò per scontato che sia così…

    cosa vuoi, che vada in piazza a protestare contro katrina?

    ma non sarebbe meglio se impiegassi il tuo tempo a raccogliere fondi per la grande madre america? io sono figlia di NN, no? te li affido…

  25. utente anonimo says:

    ops.. perdonami.. non ho mai l’abitudine di firmarmi… lo faccio anche con le cartoline.. e gli sms..

    mi riconosci dai puntini sospensivi.. ne faccio uso e abuso..

    sono respiri.. sospiri.. a volte prendere tempo per evitare di soffocare qualcuno..

    piacere.. fatma…

  26. utente anonimo says:

    Lo Tsunami previsto per tempo? Passi pure, ma alla fine i superstiti sono stati trattati col guanto di velluto se paragonati ai senzatetto del Sud, considerando luoghi e gravità delle rispettive catastrofi.

    Che Katrina sarebbe passato su New Orleans lo si sapeva da giorni…sono intervenuti soltanto quando c’erano “ordine e legge” da ristabilire e disperati “saccheggiatori” a cui sparare, e altrettanti giorni *dopo* l’allagamento.

    Attualmente le parti in causa sono la gente della Louisiana contro il governo degli Stati Uniti, accusato di incompetenza e cialtroneria – detto tanto per non essere scortesi – altro che musulmani contro l’Occidente intero.

    Ci saranno processi da qui all’eternità per come stanno andando le cose.

    La protesta è arrivata persino su FOX News (!!)

    Il video:

    http://tinyurl.com/7fxbp

    giovanni

  27. utente anonimo says:

    La verità ha molte facce.

    1. Gli amerikani non sono degli superuomini, anche se sono una superpotenza. L’efficienza della loro protezione civile (come quella della loro difesa militare) è una balla che crede solo chi prende per vangelo certi film hollywoodiani di serie C.

    2. Non so-non sapendo leggere l’arabo- che ne pensano TUTTI (presi uno per uno:-) ) i musulmani del mondo su Katrina. Ma a giudicare da quello che scrivono su Indymedia certi loro sciagurati “amici”, se tanto mi da tanto e se l’ “amico” dovrebbe essere più moderato del “diretto interessato”, non credo che alcuni musulmani antiamerikani (“resistenti” compresi) pensino e scrivano di Katrina cose riferibili in un contesto umano civile.

    3.I curdi e i dissidenti ammazzati da Saddam non erano “milioni”. Non è gonfiando le cifre dei morti che si da più forza al ragionamento. Saddam era un pezzo di m…, è vero, ma nessuno ha autorizzato gli USA a fare da “sceriffo globale”, andando a rovesciare ogni pezzo di m…del pianeta. Per tacer del fatto che quando il suddetto p.d.m. esegue lavori sporchi per conto USA, allora è il “nostro f.d.p” e viene coccolato. Come lo fu lo stesso Saddam quando, invece di curdi e dissidenti (o parallelamente ad essi?) gasava gli iraniani. Arivoglio almeno uno “sceriffo” onesto e coerente!:-)

    4. Guerra civile in Iraq dopo il ritiro degli amerikani? Molto probabile, visti i sintomi attuali. Ma -provocatoriamente parlando -vogliamo concedere il diritto ad ogni nazione di fare le guerre civili che gli pare? Quando gli amerikani hanno fatto la loro, più di 100 anni fa, nessuno ci andò a ficcare il naso, facendo il pacifista un tanto al chilo, perché loro non fanno altrettanto? Di nuovo, chi li ha nominati “sceriffi” delle guerre e guerricciole civili altrui? Questa loro mania di imporre la democrazia a suon di bombe e missili non mi piace affatto. Mi ricorda troppo la mania di certi ambienti URSS di “esportare la “rivoluzione proletaria”. Ogni popolo-secondo me-la democrazia la dovrebbe coltivare da solo, se ne è capace, sennò, si merita il tirannello di turno e buonanotte. Almeno allo stato attuale delle cose. Quando il Presidente degli Stati Uniti sarà stato eletto da tutte le popolazioni civili e democratiche del pianeta, solo allora avrebbe la legittimazione necessaria per fare lo “sceriffo globale”. Altrimenti, il sospetto – per alcuni certezza, ma non polemizziamo:-) – che faccia solo gli interessi delle lobbies che hanno foraggiato la sua campagna elettorale e non della Democrazia Mondiale, non potrà mai essere debellato.

    5. Non solo Chavez, ma anche Fidel ha mandato 1000 medici, pure la Corea del Nord e l’Iran hanno offerto aiuti. Non si sa se la Corea manderà una parte delle enormi riserve alimentari che tiene per ingozzare i suoi ipernutriti sudditi:-) ma l’Iran ha specificato che per mandare gli aiuti vorrebbe una richiesta specifica degli USA. Ma quanto ci tengono al protocollo i cari ayatollah!:-).

    6 (e ultimo, potete tirare un sospiro di sollievo:-) ) I cari giornalisti italici dal riflesso pavloviano antiamerikano approfittano per tirar fuori il Protocollo di Kyoto e fare un po’ di “dizinformacija”. Un certo Dido Sacchettoni su “Metro” tira fuori un non meglio specificato studio del MIT di Boston, secondo cui negli ultimi 30 anni la potenza distruttiva degli uragani è aumentata del 50% nell’Atlantico e del 75% nel pacifico. Peccato, però, che il ben più specializzato e competente National Hurricane Center statunitense documenti con tanto di diagrammi che l’andamento di numero e potenza degli uragani negli USA hanno avuto dal 1860 in qua un andamento ciclico, ossia con “alti” e “bassi”, raggiungendo il massimo a cavallo degli anni ’40-’50 del secolo scorso e mai eguagliato da allora. Con buona pace del Protocollo di Kyoto e degli “ecoterroristi/ecocatastrofisti” vari.

    Ovviamente, ho mandato a Sacchettoni via e-mail l’elaborato del suddetto NHC, ma qualcosa mi dice che non apprezzerà:-).

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    Eh ritvan, sei uno splendido liberale, ma la storia non procede per procedure democratiche, anche quella fatta dai democratici. La storia è il regno di ananke/necessità. Ma proprio per questo l’incatenato prometeo può burlarsi delle arti di giove di tenerlo prigioniero. “La necessità è di gran lunga più potente di qualunque arte”, e prometeo sa già che verrà liberato dal castigo degli dei. p

  29. utente anonimo says:

    Si, caro p., e “Le rivoluzioni sono le levatrici della Storia” e “La neccessità porta avanti lo sviluppo più di 100 università” e via slogeggiando:-). Lo so, arriverà la Grande Rivoluzione Proletaria Mondiale a far piazza pulita dei rottami della democrazia. Ma, nel frattempo, aspettandola con impazienza:-) non si potrebbe proporre o fare qualcosina per rendere la democrazia meno schifosa, oppure vige il principio “Tanto peggio-tanto meglio” e ogni tentativo in questo senso allontanerebbe di un paio di nanosecondi la Liberazione Finale di Prometeo? Se fosse così, mi arruolo con gioia nei marines amerikani (o nelle bande di Al Sadr, tanto fa lo stesso) per dare il mio modesto contributo all’avvicinamento del Gran Giorno:-). A meno che tu non mi dimostri – Marx alla mano – che la data del Gran Giorno è irremovibile e se ne frega altamente del mio modesto contributo alla rovina del kapitalismo:-).

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    Io non ho nessuna impazienza ritvan, e non aspetto niente. Vivo come te questo tempo. Non ho mica comprato il biglietto per lo spettacolo rivoluzionario, come diceva un mio maestro, e bagarini dell’avvenimento che te lo passino sottobanco non se ne vede in giro. Si può fare tutto ciò che si vuole, naturalmente, per migliorare la democrazia, ma le guerre non hanno natura democratica, anche quando a farle è la più grande democrazia del mondo. Gli slogan c’entrano una cippa, anche se le cose bisogna pur dirle. Ma perché allora si fanno? E non è possibile la pace? Beh, qui ognuno avrà una sua spiegazione, e io mi attengo a quella ciecamente ideologica di marx. Le altezze dello spirito e del libero pensiero le lascio volentieri tutte a voi. Solo che, come diceva quel mio maestro, che ha vissuto entrambe le guerre cosiddette mondiali, siccome mai si parla e ci si agita più per la pace che alla vigilia d’una guerra, ogni volta che l’argomento “pace” è molto dibattuto, senza saper né leggere né scrivere di marx, kant o chissà quale altro grande pensatore, intanto sarà meglio toccarsi gli attributi. Anche questa, t’assicuro, è sana dottrina marxista, che forse alla scuola di partito albanese non insegnavano, ma che era tenuta in gran conto alla scuola di partito napoletana. p

  31. utente anonimo says:

    Embé, un marxista superstizioso che si tocca alla napoletana lo dovevo ancora conoscere!:-). Ma come, non lo sai che Marx diceva che il perfetto comunista non dev’essere superstizioso, poiché porta jella?:-).

    Parlando seriamente, le guerre non avranno natura democratica, ma ti invito – da buon seguace di quell’acuto osservatore della Storia che fu Marx – a riflettere su questo fatto: Io non ricordo nel secolo passato una guerra fra due Stati democratici. Sempre fra democrazie e dittature o fra dittature. Guerre mondiali comprese, ma queste ultime con qualche piccola eccezione che conferma la regola (nella prima il Giappone e la Russia stavano con le democrazie, mentre nella seconda ci stava la brava Unione Sovietica di Stalin). Il buon vecchio Marx, non ci vedrebbe una buona ragione per stimolare l’istaurarsi di democrazie (magari non a suon di bombe, d’accordo) in ogni angolo del pianeta, in non impaziente:-) attesa della Rivoluzione Proletaria?

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    Non esistono perfetti comunisti. A rigore, non esistono neanche i comunisti, i quali esisteranno solo nella società comunista. Noi possiamo dirci comunisti proprio perché sappiamo di non esserlo.

    Convengo con te, che toccarsi non è gran che come “rovesciamento della prassi”, ma teoricamente è importante, perché è il segno dell’incredulità marxista che la pace sia affare degli “uomini di buona volontà”. Quando li vediamo all’opera, come i famigerati “partigiani della pace” di staliniana memoria, bestie nere del mio maestro, toccarsi è un atto altamente marxista rispetto al mucchio di fanfaluche che quelli dicono, e che sono l’annuncio della guerra molto più che lo stornamento della stessa. Beh, se la tua teoria della guerra è esatta, ha ragione bush a voler esportare la democrazia, che finalmente metterebbe fine a ogni possibilità di guerra. Io non dubito che bush e i suoi consiglieri vogliano regalare la democrazia a tutti, e far diventare l’intero mondo un’immensa america ricca e felice. Da marxista sono certo invece, che se anche questo ambiziosissimo piano dovesse riuscire, e non ci credo, neppure in quel caso le guerre cesserebbero. p

  33. utente anonimo says:

    >Non esistono perfetti comunisti.<
    Era detto tanto per dire, caro p., non attaccarti a ogni mia singola parola, peggio di quanto faceva Marx nelle sue famose filippiche:-). Come si scrive “Il manuale del perfetto giardiniere”, anche se sappiamo tutti – anche senza essere marxisti – che la perfezione non è di questo mondo, tanto meno quella dei giardinieri:-).

    >A rigore, non esistono neanche i comunisti,<
    Magari!!!:-) Sei troppo ottimista:-)

    >i quali esisteranno solo nella società comunista.<
    Mi spiace contraddirti ma anche un generale in pensione che non comanderà mai più un gatto in vita sua rimane sempre un generale. E io, modestamente, ero un liberale anche nella m..dittatoriale (spero apprezzerai la mia delicatezza nel non definirla “comunista”, né tantomeno “marxista”:-) ) in cui sono nato e cresciuto. Spero che non me ne chiederai le prove:-).

    >Noi possiamo dirci comunisti proprio perché sappiamo di non esserlo.<
    Un po’ come i santi che son chiamati santi pur sapendo che sono peccatori:-)

    >Convengo con te, che toccarsi non è gran che come “rovesciamento della prassi”, ma teoricamente è importante, perché è il segno dell’incredulità marxista che la pace sia affare degli “uomini di buona volontà”.<
    Secondo me è “anche” affar loro. Ma a volte (anzi, spesso) non basta, purtroppo.

    >Quando li vediamo all’opera, come i famigerati “partigiani della pace” di staliniana memoria, bestie nere del mio maestro, toccarsi è un atto altamente marxista rispetto al mucchio di fanfaluche che quelli dicono, e che sono l’annuncio della guerra molto più che lo stornamento della stessa.<
    Ma, veramente io penso che il “peccato” dei sullodati “partigiani della pace” (bell’ossimoro linguistico!) era che slogeggiavano anche “meglio rossi che morti” e intendevano la “pace” come disarmo dell’Occidente di fronte ai missili puntati di Stalin, dei cui missili si guardavano bene dal chiedere lo smantellamento. Insomma, molto “partigiani” e poco “pacifisti” e forse propro per questo abbondantemente foraggiati con rubli convertiti in dollari e portati in Italia a cura di un certo Cossutta.

    >Beh, se la tua teoria della guerra è esatta, ha ragione bush a voler esportare la democrazia, che finalmente metterebbe fine a ogni possibilità di guerra.<
    Di buone intenzioni son lastricate le vie dell’Inferno. Bisogna vedere anche COME la si esporta. Il modo di Bush non mi sembra il più appropriato.

    >Io non dubito che bush e i suoi consiglieri vogliano regalare la democrazia a tutti, e far diventare l’intero mondo un’immensa america ricca e felice.<
    E anche un grosso mercato da sfruttare, ovviamente:-). Malgrado la faccina buffa, lo dico sul serio. Nessuno fa niente per niente.

    >Da marxista sono certo invece, che se anche questo ambiziosissimo piano dovesse riuscire, e non ci credo,<
    E’ tutta una questione di fede, fratello:-).

    >neppure in quel caso le guerre cesserebbero. p <
    Beh, tutte-tutte magari no, qualche piccola insurrezioncina qua e la forse ci sarebbe ancora, ma guerre vere e proprie no. Rifletti, caro marxista, se il Mondo diventasse come uno Stato liberaldemocratico, con un solo Presidente, un solo parlamento, un formidabile esercito, mentre gli Stati attuali avrebbero solo polizie armate di pistole, chi si azzarderebbe a fare una guerra fra Stati a colpi di pistola? Dai, usa la logica marxista!:-). Poi, così sarebbe anche più facile attuare – a tempo debito e con comodo – la Rivoluzione. Una volta messe le mani – con un piccolo coup de theatre – sulla famosa valigetta nucleare (ti ricordo che ne esisterebbe solo una) di colpo tutti i riccastri farebbero la fila per consegnare al proletariato i loro maledetti mezzi di produzione e tutto il resto del cucuzzaro. E poi, vissero tutti felici e contenti:-).

    Ciao

    Ritvan

    Però, il dubbio mi rimane. Poi, chi lustrerà le scarpe, visto che il signore tedesco che importunava Marx è morto e sepolto da tempo? O dovremmo per forza rassegnarci ad essere tutti comunisti dai piedi sporchi, come i soldati dell’esercito austroungarico nel romanzo “Il buon soldato Schweik” di Hashek?:-)

  34. utente anonimo says:

    Magari fosse così, caro ritvan, un solo parlamento e un solo stato mondiale. Nulla di meglio come prodromo del passaggio al comunismo. Ma le borghesie nascono storicamente nazionali, e non sarà facile convincerle, stato per stato, che questa è un’ottima soluzione.

    Non sono ottimista. Sono materialista. E nessuno sfugge agli influssi di questa società antitetica al comunismo, nei comportamenti e nella psiche, anche chi si dice comunista. Dunque, i comunisti non esistono. Sulla guerra abbiamo idee diverse. Io la vedo come prosecuzione delle lotte economiche, tu come scelte politiche, che si possono cambiare. Era la differenza tra lenin e kautsky, del resto.

    Il “moro” sapeva il fatto suo, e con quella battuta ha preso due piccioni con una fava: ha zittito un imbecille, e ha sottaciuto un dato “spiacevole” della società comunista. Nella quale, non solo ci sarà chi lucida le scarpe, dato che non si lucidano da sole, ma per giunta dovrà farlo gratis et amore dei, come si dice in questo angolo di mondo. Io posso permettermi di dirlo, non sono marx, e tu non sei, tutt’altro, un imbecille. p

  35. utente anonimo says:

    >Magari fosse così, caro ritvan, un solo parlamento e un solo stato mondiale. Nulla di meglio come prodromo del passaggio al comunismo. Ma le borghesie nascono storicamente nazionali, e non sarà facile convincerle, stato per stato, che questa è un’ottima soluzione.<
    Mah, per cominciare le borghesie dei paesi dell’UE mi sembra siano sulla buona strada, anche se a volte fanno i capricci. Del resto, non abbiamo fretta, un po’ come tu per la Rivoluzione:-).

    >Non sono ottimista.<
    Ma era una battuta!

    >Sono materialista. E nessuno sfugge agli influssi di questa società antitetica al comunismo, nei comportamenti e nella psiche, anche chi si dice comunista. Dunque, i comunisti non esistono.<
    Vai a dirlo a Berlusconi, però!:-)

    >Sulla guerra abbiamo idee diverse. Io la vedo come prosecuzione delle lotte economiche, tu come scelte politiche, che si possono cambiare.<
    Von Clausevitch – che non era certo un marxista – le chamava “prosecuzione della politica con altri mezzi”. E siccome tu m’insegni che la politica non è altro che “espressione concentrata dell’economia”, i conti tornano. Ma non è detto da nessuna parte – e non è nemmeno successo in passato – che OGNI contraddizione economica deve per forza sfociare in una guerra. Pertanto, anche se in linea puramente teorica, ogni contraddizione economica si potrebbe risolvere ANCHE senza guerra. E più grandi sono gli stati, più sono armati, meno sono propensi a scatenare una guerra che sarebbe enormemente distruttiva per tutti. “L’equilibrio del terrore” fra USA e URSS e la destituzione di Mc Arthur che voleva “atomizzare” la Cina ai tempi della guerra di Corea ne sono due esempi.

    >Era la differenza tra lenin e kautsky, del resto.<
    Allora, come il Borghese Gentiluomo di Moliere che faceva prosa – senza saperlo – ogni volta che parlava:-) anch’io pare sia un inconsapevole kautskiano.

    >Il “moro” sapeva il fatto suo, e con quella battuta ha preso due piccioni con una fava: ha zittito un imbecille,<
    Imbecille mica tanto. Aveva capito tutto già da allora! Incauto, forse.

    >e ha sottaciuto un dato “spiacevole” della società comunista. Nella quale, non solo ci sarà chi lucida le scarpe, dato che non si lucidano da sole, ma per giunta dovrà farlo gratis et amore dei, come si dice in questo angolo di mondo. Io posso permettermi di dirlo, non sono marx, e tu non sei, tutt’altro, un imbecille. p<
    Grazie del “non imbecille”:-), ma il problema, secondo me non è che lo farà “gratis”, poiché riceverà – come da promessa marxista – tutto quello di cui avra bisogno. I problemi sono altri:

    1. Chi stabilisce chi deve fare il lustrascarpe.

    2. Chi stabilisce di cosa ha bisogno il lustrascarpe.

    3. Da chi potrebbe andare a lamentarsi il lustrascarpe se i punti 1 e 2 non gli stanno bene, visto che lo Stato si è…ehm…estinto?

    A te l’ardua sentenza, caro p.

    Ciao

    Ritvan

  36. utente anonimo says:

    Beh, se pensi che l’ue sia sulla buona strada di diventare uno stato unico, temo che tu sia più illuso di me, che crede nella possibilità del superamento del capitalismo.

    Berlusconi si diverte a tacciare i suoi nemici come comunisti; perché dovrei toglierli questo innocente divertimento? Oltretutto, nel mercato elettorale ciò ha una sua utilità, dunque sarebbe fatica sprecata convincerlo che sbaglia; se gli fa guadagnare voti, ha “ragione” lui.

    Tu non sei un kautskiano inconsapevole. Semplicemente, in questo caso, la tua idea si avvicina a quella di kautsky. Che, semmai, essendo stato un marxista “ortodosso”, è lui che si è “convertito” al pensiero liberale.

    Von klausewitz, lo saprai bene, è un autore tenuto in alta considerazione da marx, e dai marxisti tutti.

    Sul lustrascarpe, semplicemente nel comunismo non esisteranno i mestieri, e tutti, se ci sarà bisogno lustreranno anche scarpe, ma nessuno avrà necessità di farlo per sbarcare il lunario. È un’utopia una società che funzioni a questo modo? Noi, con marx, diciamo che è una necessità della storia. p

  37. utente anonimo says:

    se non esisteranno i mestieri, si perderà la quasi totalità delle conoscenze umane, legate appunto alla specializzazione.

    e da una società di tuttologi precipiteremo presto allo stato dei “selvaggi”, bravissimi tutti a fare quattro cose.

    io mi tengo il tipo di civiltà che ha prodotto l’Iliade, l’Odissea, al Divina Commedia e “Una poltrona per due”.

    Datemi torto.

  38. utente anonimo says:

    Dunque al tempo dell’iliade vigeva il capitalismo. Sei bravo a sparar cazzate. E lascio perdere il resto. p

  39. Si, P., è un utopia. E lo sai perchè? Perchè sono davvero pochi quelli a cui piacerebbe fare e rimanere per tutta la vita dei lustra-scarpe, anzi, de facto sono quasi inesistenti. Alla gente piace arricchirsi e vivere sempre meglio, e questo non cambierà mai. Brutto? E’ così, e quindi, o li “obblighi” a fare diversamente, o pomì!

  40. utente anonimo says:

    Scusami, anonimo, ma qual’è, esattamente “il tempo dell’Iliade”? Il tempo della guerra degli Achei per il controllo dei Dardanelli, il tempo in cui il materiale storico ha cominciato a diventare mitologia, o quello durante il quale lo stesso materiale è stato compilato? Non mi pare che l’anonimo 1, trla l’altro, abbia affermato che “al tempo dell’Iliade – qualechessia – c’era il capitalismo”, ma solo che l’idea di una società senza mestieri gli fa un po’ tristezza… che male c’è e perché tanto incomprensibile livore, t’ha mozzicato, forse?

    Alessandro

  41. utente anonimo says:

    Boh! Io ho detto esattamente il contrario. Che nessuno sarà costretto a fare esclusivamente il mestiere di lustrascarpe, proprio perché non sarà costretto a ricavare da questo mestiere il suo sostentamento. E tutti lustreranno scarpe senza che sia un mestiere. È un’utopia per voi? Bene, abbiamo una visione diversa, ma non mettetemi in bocca il contrario di ciò che dico.

    Quanto ad alessandro, qual è allora quel tipo di civiltà che quel commentatore si tiene e che avrebbe prodotto tutti quei capolavori così lontani nel tempo? Quella in cui vive, da come ha parlato, che è, se non lo sapesse, o se non lo sai, il capitalismo. O è possibile tenersi una civiltà in cui non si vive? Ora, il futuro è nelle mani di dio, mettiamola così, e io e quelli come me possiamo sbagliarci nel decifrarlo in un certo modo, ma non si può fingere un passato che appartiene a tutto l’arco storico della specie, come appartenente a un solo tipo di civiltà. Anche il capitalismo e le sue, grandiose, realizzazioni appartiene a questo stesso arco storico. Ciò detto, così potrete ammirare la faccia tosta dei comunisti, il comunismo sarà il ritorno alla barbarie. p

  42. utente anonimo says:

    Anche il film ” Una poltrona per due” rappresenta un’utopia, la solita improbabile americanata molto divertente, in cui , però, ancora si esalta il potere, i soldi, la possibilità per il poveraccio di cambiare vita da un giorno all’altro, grazie alla scommessa di due stramiliardari.

    Allora, utopia per utopia, meglio quella che mi fa sognare un mondo di tempo libero, in cui non sarò costretta a fare nulla, non avrò imposizioni di sorta, il necessario mi sarà garantito, del superfluo potrò fare a meno, però , grazie alla mia libertà potrò seguire le ispirazioni e le aspirazioni, e chi avrà talento potrà creare arte a volontà, poemi a non finire, chi vorrà si luciderà le scarpe, chi non potrà se le terrà come sono ( ma chi se ne importa se son lucide le scarpe ? ).

    Non più la condivisione di due della sola poltrona, ma la condivisione dell’umanità di tutti i beni .

    Ad ognuno il suo Morfeo.

    Aurora.

  43. Codesto che sogni Aurora è il paradiso! E assolutamente ognuno è libero di avere il proprio sogno. Quello che penso è solo che non sia realizzabile, non che non sia bello.

    Penso che non sia realizzabile semplicemente perché per essere tale non potrebbe prescindere dall’essere “perfetto”. Quella realtà funzionerebbe solo se al top, e la perfezione, ahi-noi, non è di questo mondo.

  44. xP.: Ti ho frainteso perchè non riesco a capirti fino in fondo! E’ un mio limite, quindi scusami.

  45. utente anonimo says:

    Arieccoci qua, caro p. (a proposito, mi accorgo che mi da un certo imbarazzo rivolgermi ad una lettera dell’alfabeto:-), pertanto, se non vigono superiori esigenze di clandestinità politica:-), mi potresti dire, per favore, come ti chiami?) a discettare di futuro mooolto lontano dell’umanità. In quoting.

    >Beh, se pensi che l’ue sia sulla buona strada di diventare uno stato unico, temo che tu sia più illuso di me, che crede nella possibilità del superamento del capitalismo.<
    Non so se la strada sia buona o cattiva, ma credo sia l’unica percorribile senza spargimenti di sangue. Nei tempi moderni ci provarono Napoleone e Hitler a farla in altro modo, ma non andò molto bene, per niente. Chi vivrà vedrà.

    Per quanto riguarda il superamento del capitalismo, invece, io non credo che tu sia un illuso; semmai lo sei per come dipingi il DOPO capitalismo. Anzi, da liberale, non considero affatto il kapitalismo “il migliore sistema possibile”, come faceva lo sciagurato maestro del Candido di Voltaire. Lo considero migliore di TUTTI quelli che lo hanno preceduto, tutto qui. E credo anche che possa essere superato, qualora le condizioni socio-economiche lo permettano. E non neccessariamente mediante una sanguinolenta Rivoluzione Universale. Come successe anche per il succedersi degli altri sistemi socio-politici. Hai mai sentito della Grande Rivoluzione Feudale che spazzò via il sistema schiavistico? No, e ti credo, perché non ci fu mai. E non ci fu da nessuna parte (tranne che in Francia) una Rivoluzione Globale Borghese che spazzasse via il feudalesimo per sostituirlo col kapitalismo. Si fece per evoluzione, ecco. Perché non potrebbe succedere lo stesso per la borghesia, sostituita senza grossi spargimenti di sangue chessò, da una casta di militari o di “saggi tecnocrati” o che so io? Questo, immaginando un’evoluzione “lineare” della società, senza catastrofi naturali o nucleari o pandemie spaventose (o tutte insieme e toccati pure a volontà:-) ) che probabilmente farebbero piombare l’umanità superstite ad una sorta di novello feudalesimo. Io ammetto tutto, tranne che gli esseri umani, ossia la specie Homo sapiens sapiens, col suo corredo genetico che si ritrova (e ritengo superfluo dare esempi, ma se li vuoi son sempre disponibile) possa costituire una società dove ognuno fa un po quel che c..zo gli pare, nessuno comanda e nessuno ubbidisce e ciononostante sono tutti felici, contenti e “non alienati”. Questa la considero utopia allo stato puro. Però, se qualcuno la realizzasse in via sperimentale, su piccola scala, in un’isoletta felice (tipo “L’isola dei famosi”), fornendo alle “cavie” tutto quello che Marx immagina debbano avere i suoi postcapitalisti (ossia “…cibo e bevanda, abitazione e vestiario in qualità e quantità completa” e – aggiungerei io – nessuna interferenza esterna tesa a metter zizzania, tipo eliminazione o altro) e la cosa funzionasse, sarei sempre disposto ad arrendermi all’evidenza. Però, temo che anche qualora l’esperimento fallisse, vosotros marxisti col pifferò che ammettereste di aver avuto torto, magari dicendo che quel che è accaduto a 50 0 100 individui non accadrà in una società di miliardi, in base all’infallibile egge dei grandi numeri del comunismo, scoperta recentemente fra i manoscritti di Marx:-).

    Anzi, pensandoci bene, sarebbe un’idea da proporre al Berlusca: fare un’edizione-fiume dell’ “Isola dei marxisti”, invitando anche tutti i marxisti a sovrintendere, anzi, forse sarebbe meglio se i marxisti vi partecipassero anche. Il problema è che la convivenza di stampo marxista dovrebbe durare anni e non so se il Berlusca riterrebbe il programma remunerativo:-). Mah, se lui perde le elezioni e non c’avrà più un c..zo da fa’ e se qualcuno di voi non mi ruba l’idea in totale spregio alla borghesissima proprietà intellettuale:-), io una simile proposta al Berlusca gliela farei.

    >Berlusconi si diverte a tacciare i suoi nemici come comunisti; perché dovrei toglierli questo innocente divertimento? Oltretutto, nel mercato elettorale ciò ha una sua utilità, dunque sarebbe fatica sprecata convincerlo che sbaglia; se gli fa guadagnare voti, ha “ragione” lui.<
    Bisogna però vedere l’accezione che il sullodato da al termine “comunista”. Non credo che lui intenda dipingere i suoi avversari politici come gente che sogna una società senza denaro, senza proprietà privata, senza Stato, senza mestieri fissi e così via. Lui si riferisce – da buon affarista pragmatico- all’unico “comunismo” che conosce, ossia al “socialismo reale” di stampo sovietico. Ma mica li può chiamare “socialisti” (s’incazzano i vari socialisti riformisti e socialdemocratici) o “sovietici” (gli s’incazza l’amico Putin:-) ), pertanto li definisce tout court “comunisti”. Concordo con te che a rigore filologico il termine è improprio, perché io non ho nulla in “comune” col “comunista” D’Alema (una gitarella sul suo splendido “Ikarus” non mi dispiacerebbe, ma temo che non ci sia trippa per gatti:-) ), però, se ci rifletti, per par condicio si dovrebbe impedire allo stalinista-brezneviano Cossutta di autoproclamarsi “comunista” e lo stesso vale per il similtrotskista Bertinotti. Se lo fanno loro, penso che sia giusto lo faccia anche Berlusconi.

    >Tu non sei un kautskiano inconsapevole. Semplicemente, in questo caso, la tua idea si avvicina a quella di kautsky. Che, semmai, essendo stato un marxista “ortodosso”, è lui che si è “convertito” al pensiero liberale. <
    E dai che era solo un pretesto per fare un’innocente battutta e, in sottordine, far sapere che ho letto “Il Borghese gentiluomo” di Moliere:-). Parlando seriamente, nessuno c’ha il copyright delle idee e ognuno è libero di cambiare le sue. A proposito, sempre per far sfoggio di cultura:-) lo sai come descriveva G.B.Shaw la differenza fra materia e idea? Diceva:”Se io ho una mela e tu pure e le scambiamo, ognuno di noi avrà sempre una sola mela. Ma se io ho un’idea e tu un’altra e le scambiamo, ognuno di noi si trova ad avere non una, bensì due idee”.

    >Von klausewitz, lo saprai bene, è un autore tenuto in alta considerazione da marx, e dai marxisti tutti.<
    Non solo lui, illustre e brillante esponente dell’aristocrazia guerrafondaia prussiana, ma Marx pare stimasse (inconsciamente?) l’intera aristocrazia prussiana. Complesso d’inferiorità di piccolo borghese di origine ebraica, sposato ad una santa donna aristocratica?:-). Mah, io non sono il dott. Sigmund Freud, ma so per certo che Marx in esilio aveva fatto stampare dei biglietti da visita per la moglie, con suscritto “..nata baronessa von Westphalen” e da cio sospetto fortemente che il sistema sociale auspicato da Marx avrebbe sì, spazzato via l’immonda borghesia bottegaia, ma sarebbe ispirato all’ideale che Marx stesso, forse nel fondo del suo subconscio, attribuiva alla nobiltà aristocratica. Una “casta di illuminati” che comanda e decide tutto per il bene del popolo. Ovviamente Marx una cosa del genere non l’ha mai detta, né scritta, è tutta una mia supposizione, ma lo ritengo troppo intelligente perché potesse pensare sul serio che milioni o miliardi di appartenenti alla specie più crudele e capricciosa del pianeta, tutto d’un tratto si scoprissero “non alienati” appena abolita la proprietà privata e ottenuta l’abbondanza di beni materiali e cominciassero ad abbracciarsi e baciarsi, vivendo per sempre d’amore e d’accordo, tutti felici e contenti!

    >Sul lustrascarpe, semplicemente nel comunismo non esisteranno i mestieri, e tutti, se ci sarà bisogno lustreranno anche scarpe, ma nessuno avrà necessità di farlo per sbarcare il lunario. È un’utopia una società che funzioni a questo modo? Noi, con marx, diciamo che è una necessità della storia. p <
    Aridaje con lo slogan!:-). “La casualità e la neccessità”. Sembra un discorso fideistico-deterministico e se non fosse risaputo che Marx era ateo, si potrebbe sospettare che attribuisse alla Storia alcune delle prerogative che i credenti attribuiscono a Dio. Sì, le infallibili leggi del materialismo storico che i miei prof – da te tanto aborriti:-) – mi hanno inculcato per anni. Puro meccanicismo storico. Del resto – come si evince da un episodio raccontato in “Colloqui con Marx ed Engels. Testimonianze sulla vita di Marx ed Engels raccolte da Hans Magnus Enzensberger” – pare che nemmeno a Marx la società da lui descritta piacesse molto. Quando una sua amica gli confessò che non riusciva ad immaginarselo soddisfatto di vivere in una tale società egualitaria, lui rispose:”Nemmeno io” e poi aggiunse “Quell’epoca verrà, ma noi non ci saremo più”. Scusate la volgarità (ma quanno ce vo’ ce vo’!) però un comico televisivo savonese dice: “E’ facile fare i froci col c.lo degli altri”:-).

    Attribuire ad eventi altamente dipendenti dal caso, come quelli delle società umane, un’infallibile regolarità, causata da leggi altrettanto infallibili come quelle che governano la rotazione dei pianeti o la caduta della mela sulla testa di Newton è semplicemente riportare su un sistema principi validi solo per un altro di tutt’altra natura. Per me sono più credibili i devoti fedeli che, credono sì, alla ricostruzione del “Paradiso terreno” dopo il Giudizio Universale o la seconda discesa di Cristo, ma premettono che ci penserà Dio a farci tutti buoni, caritatevoli e attenti al prossimo, eliminerà ogni innata tentazione alla sopraffazione (che secondo me è una molla più potente dell’accumulo di denaro e secondo i siciliani “cummannari è megghiu chi f…”), allo stupro (magari regalando ad ogni maschio infoiato una copia virtuale interattiv/copulativa di Angelina Jolie, dotata di tutte le virtù del Kamasutra:-) ), alla menzogna, pigrizia, calunnia, e così via, abolirà ogni malattia, a cominciare da quelle psichiatriche e dalle tendenze omicide, pedofile, antropofaghe,ecc. Dio lo può fare, l’abolizione della proprietà privata – detto con tutto il rispetto per Marx – no.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. A beneficio di eventuali buongustai:-) del genere (oltre p., ovviamente che ‘ste cose le sa meglio di me) e per non confondere l’utopico comunismo con l’assenza di mestieri e specializzazioni, metto un paio di brani tratti da “L’ideologia tedesca” di Marx-Engels:

    “..(nella società attuale, dove vige la divisione del lavoro) ogni uomo è cacciatore, pescatore o pastore o critico e tale deve restare se non vuole perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e, appunto in tal modo, mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia il pomeriggio pescare, la sera allevare bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico. …In una società comunista non esistono pittori, ma tutt’al più uomini che, tra l’altro, dipingono anche”.

    Al di la della facile battuta che – con il prevedibile sviluppo e proliferazione di quella congrega umana che io chiamo “zoomarxisti” e gli altri chiamano semplicemente “animalisti” – col cavolo che i redivivi Marx ed Engels potrebbero andare a caccia o a pesca, poiché sarebbe considerato tout court un “assassinio” o una “strage”, a seconda della mira e dell’uso di lenza o rete:-) e non potrebbero neanche “sfruttare” e sottoporre ad “alienazione da sfruttamento” le pecore con la scusa di fare i pastori:-), un paio di osservazioni serie mi vien di farle.

    Vedo una forte contraddizione fra il dilettantismo quasi imposto come un dogma e il “perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere”. Insomma, il povero anonimo graziosamente insignito dal nostro p. del titolo poco lusinghieri di “produttore di ca..te”, non mi pare avesse tutti i torti. Ovviamente egli non intendeva dire (a meno che non sia un australopiteco, ma in questo caso non saprebbe nemmeno scrivere sul PC, non vi pare?) che l’Iliade fu scritta nel 1800 a.D., bensì che l’Homo sapiens sapiens fece enormi progressi di civiltà da quando “inventò” la divisione dei lavori, consentendo a chi era di talento di comporre l’Iliade e mangiare e bere declamandola, invece di passare la maggior parte del tempo a pascolar pecore, arar campi et similia. Chi si diletta a fare più mestieri (anche per hobby, vivendo di rendita o elargizioni di amici, come Marx), siccome la giornata ha solo 24 ore e l’anno solo 365 giorni e la vita umana non è infinita, sara sempre – a parità di tempo dedicato a “mestierare” e a parità d’intelletto, fattore individuale quest’ultimo che nessuna “disalienazione” credo potrà mai livellare – sarà sempre meno “perfezionato” di chi fa un solo mestiere e questi sarà meno “perfezionato” di che ne fa uno solo. Il “plurimestiere”, si dice dalle mie parti “diventa apprendista in tutto e maestro in nulla”. E la storia ci insegna che nessun apprendista, per quanto geniale, ha mai scritto un’Iliade o ha dipinto la Cappella Sistina. Prima ha dovuto diventare maestro. Il dilettantismo conduce ad una società mediocre, composta da gente mediocre e una tale società è destinata a imminente declino, poiché non sarà mai in grado di affrontare adeguatamente le sfide che il futuro le riserva (compresa un’eventuale catastrofe naturale o un’invasione aliena:-) ).

    Ma forse il passo va interpretato in altro modo (per la verità, tutti i commentatori non marxisti concordano sul fatto che i due nostri quanto erano minuziosi fino alla pignoleria nell’analizzare il passato, tanto erano “fumosi” nel descrivere la loro idea di società comunista), ossia che ognuno sarà libero di scegliersi un solo mestiere e “specializzarsi” in esso e che il “plurimestierato” non gli sarà imposto. Il passo “così come mi vien voglia” autorizza a pensare che non ci sarà un “regolamento” da caserma:-) che impone turni a rotazione oggi ti tocca pulire le latrine e domani a pelar le patate, bensì se uno ha voglia di fare il pittore lo può fare tranquillamente, 20 ore al giorno, per tutti i santi giorni (4 ore di sonno glielo concediamo?). Però, un altro passo – altrettanto fumoso – ovvero quello “la società regola la produzione generale” pare contraddire quest’ipotesi. Come fa la società a “regolare” la produzione? Con la bacchetta magica o tramite lo Spirito Santo? E ti credo che nel tanto vituperato “socialismo reale” si inventò il GosPlan, la megaburosaurica commissione statale che pianificava e regolava la produzione. Allora, se la non meglio definita “società” si da da fare per “regolare”, questo implica che io non posso fare quel che c..zo mi pare, ma nella migliore delle ipotesi dovrò scegliere (ma sarò veramente libero di scegliere?) fra una lunga lista di mestieri derivanti dalla suddetta “regolazione” 5-6-7-8-9-10 mestieri, graziosamente da espletare a giorni alterni o a settimane alterne o come vi pare. E torniamo al dilettantismo che immiserisce la società. Un circolo vizioso. Con tutto il rispetto per quei due grandi sognatori che furono Marx ed Engels io non mi fiderei a farmi visitare da un medico che fa quel lavoro solo di domenica e per il resto della settimana fa altro. A meno che “la società programmatrice” non me lo ordini. Ma a quel punto io mi sentirei sicuramente “alienato” e torniamo allo sporco capitalismo. Nuovo circolo vizioso.

  46. utente anonimo says:

    Ritvan, io sono pietro, avevo già detto il mio nome in questo blog, ma repetita iuvant.

    Il comunismo non è la società dove chiunque fa quel che vuole, ma dove i rapporti sociali non sono mercificati e non esistono classi, è già esistita nella storia, e riestiterà per necessità fisica. Per noi la scienza è unica, per la natura e per la società. e la storia “facit saltus”, perché la natura, per noi, “facit saltus”. Cosa significa il passaggio dal capitalismo al comunismo? il Passaggio dall’economia quantitativistica, col suo mito infame, a questo punto della storia, della crescita e dello sviluppo a un metabolismo, sparirà la lurida parola “economia”, sociale, un equilibrio energetico tra uomo e natura, eliminata la necessità di aumentare, per legge economica del capitale, la produzione. La rivoluzione (e la dittatura) servirà appunto a distruggere il meccanismo quantitativo dell’economia. Se tu non vedi questo passaggio, il resto è aria fritta, e con le parole si può dire tutto e il contrario di tutto (come appunto berlusconi, cussutta e bertinotti insegnano) anche che marx aveva un complesso d’inferiorità da ebreo. Foss’anche vero, non è l’uomo che c’interessa, che poteva anche non essere nato, ma la visione di questa nuova organizzazione sociale. Se ad analizzarla meglio di tutti è stato un ebreo invidioso dei nobili prussiani, tanto meglio, evitiamo di avere grand’uomini da ostentare. p

  47. utente anonimo says:

    Piacere, Pietro, ma io non lo sapevo il tuo nome, essendo ospite del blog da poco tempo.

    In quoting sul resto:

    >Il comunismo non è la società dove chiunque fa quel che vuole, ma dove i rapporti sociali non sono mercificati e non esistono classi,<
    Ma, se ognuno non fa quel che vuole (come mi pareva di aver capito dall’altrovecitato pairo marx-engelsiano), allora chi stabilisce chi fa cosa? Quello che eventualmente sarebbe “incaricato” (da chi??) di stabilirlo, non apparterrebbe ad un gruppo privilegiato, rispetto a chi non ha questa facoltà? Non saranno “classi”, d’accordo, poiché non legate al modo di produzione e bla-bla-bla:-), ma allora le vogliamo chiamare “caste”? Una società divisa in caste sarebbe più felice e più giusta di una divisa in classi? Senza contare il fatto che le classi nella liberaldemocrazia non sono “chiuse”, si può scendere o salire (o almeno sognare di poter salire).

    >è già esistita nella storia,<
    Anche lo stato di “branco” è esistito nella Preistoria (almeno da quel che diceva Darwin e che Engels non nega), ma forse per questo dovremmo ritornare a vivere in branchi?

    >e riestiterà per necessità fisica.<
    Sì, sì, ho capito, è una legge del materialismo storico. Però, ricordati di quel che Marx diceva dei fenomeni che si ripetono. Se il “comunismo primitivo” (ammesso e non concesso che un “branco” possa esser definito così) fu una tragedia (se fosse stato comodo, perché gli esseri umani lo abbandonarono?) allora quello da venire potrebbe rivelarsi una farsa!:-)

    >Per noi la scienza è unica, per la natura e per la società.<
    Sì, ma diviso in due branche: “Materialismo dialettico” e “Materialismo storico”. Da noi erano due esami distinti (e io, modestamente ebbi il massimo del punteggio in entrambi:-) )

    >e la storia “facit saltus”, perché la natura, per noi, “facit saltus”. <
    Legge dell’accumulo graduale di cambiamenti QUANTITATIVI, che, a un certo punto, porta ad un salto QUALITATIVO. (vedi che non millanto?:-) ). Comunque, lo ritengo vero.

    >Cosa significa il passaggio dal capitalismo al comunismo? <
    Non me lo chiedere. La risposta non ti piacerebbe affatto:-)

    >il Passaggio dall’economia quantitativistica, col suo mito infame, a questo punto della storia, della crescita e dello sviluppo a un metabolismo, sparirà la lurida parola “economia”, sociale, un equilibrio energetico tra uomo e natura, eliminata la necessità di aumentare, per legge economica del capitale, la produzione.<
    Sono d’accordo che ‘sta storia della crescita infinita della produzione deve finire, poiché la Terra non è infinita. Bisogna vedere come….

    >La rivoluzione (e la dittatura) <
    Ahi! Una peggio dell’altra!:-)

    >servirà appunto a distruggere il meccanismo quantitativo dell’economia.<
    Mmmm…mi pare che così dicessero anche i nostri cari dittatori e furono coerenti, lo fecero davvero! Si produceva solo quel che serviva per i bisogni elementari degli sch…pardon, del proletariato, e qualche cosina di lusso per i cari dittatori che facevano tanta fatica a gestire l’economia pianificata e in qualche modo dovevano pur svagarsi, no? Se non che poi i cari dittatori si misero in testa che qualcuno del proletariato complottava per rovesciarli e prendere il loro posto, così cominciarono a “purgare” un po’ il proletariato. Purga oggi e purga domani, la cosa non finì bene….Milioni e milioni di morti….

    >Se tu non vedi questo passaggio,<
    Lo vedo, lo vedo, e faccio i debiti scongiuri di “scuola napoletana”:-).

    >il resto è aria fritta,<
    Eh, era quello che mangiava il proletariato quando aveva finito le magrissime razioni che i cari dittatori avevano stabilito essere “ottime e abbondanti, sufficienti per soddisfare tutti i fabbisogni nutritivi del proletariato, come Marx comanda”.

    >e con le parole si può dire tutto e il contrario di tutto (come appunto berlusconi, cussutta e bertinotti insegnano)<
    Il comunismo di Cossutta è identico a quello da me sopradescritto. A meno che il caro Cossutta non abbia cambiato idea quando son finiti i rubli, ma non mi risulta.

    Quello “rifondato”di Bertinotti, invece, mi è ignoto. Mi potresti illuminare in proposito?

    >anche che marx aveva un complesso d’inferiorità da ebreo.<
    Beh, diciamo più che altro da “plebeo”, nei confronti degli aristocratici dal “sangue blu”. Non mi risulta, infatti che gli ebrei soffrano particolarmente di complessi d’inferiorità, anzi molti di loro si ritengono “il popolo eletto”, no?

    >Foss’anche vero, non è l’uomo che c’interessa,<
    Era solo detto come curiosità e per lanciare l’ipotesi che Marx si fosse ispirato (inconsciamente?) alla società aristocratica. Se permetti, a me l’uomo interessa sempre.

    >che poteva anche non essere nato,<
    MAGAAAAARIIIII!!!!!!:-)

    >ma la visione di questa nuova organizzazione sociale. Se ad analizzarla meglio di tutti è stato un ebreo invidioso dei nobili prussiani, tanto meglio, evitiamo di avere grand’uomini da ostentare. p<
    Beh, da quel che ho letto, egli ha analizzato – “meglio di tutti” o meno- le società fin qui succedutosi, in particolare quella capitalista. Su come sarà quella che sogni tu ha fatto solo delle oscure e reticenti ipotesi. Che malgrado le omissioni io le trovo assai inquietanti. E spero di essere defunto e polverizzato quando e se quelle ipotesi si verificheranno. Ad ogni buon conto raccomanderò a mio figlio nel testamento di tenere il Kalashnikov ben oliato, non si sa mai:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    Tu vedi gerarchia, dove noi vediamo organicità. Ma è vero che nel marxismo questo punto, cuore del marxismo, finora è stato visto da pochi, e hanno vinto sempre le fazioni opposte, socialdemocratiche o staliniste, antimarxiste, anche quando, come turati e stalin, giuravano su marx. Fa parte della nostra storia, che non era quella che studiavi in albania. C’è una sola scienza: la storia, e non è divisa in due branche. La storia intesa come divenire, cambiamento. La storia umana è dentro la storia, il divenire naturale, e la fine di questo regime economico, sarà la riconciliazione tra uomo e natura. Tutt’altro che oscuramente, marx ha parlato chiaramente della società comunista, ma l’istinto, l’intuizione, fa capire il salto. Chi non lo vede, con la ragione coglie solo il suo istinto borghese e lo marxistizza in vuote formule. Qui è la differenza tra noi e cossutta e bertinotti, e non ci interessa sapere delle stupidaggini che dicono. Né se sono pagati in rubli o dollari o euro. Ogni transazione monetaria è borghese. Non c’è bisogno d’altro per definirli tali. Ciò detto, fai bene a tenere di scorta il tuo kalashnikov. Io non ho armi in casa, non mi servono. Quando gli avvenimenti sono maturi trovano gli strumenti, non solo umani. Ma io sono pietro e tu tommaso. p

  49. utente anonimo says:

    Mio caro Pietro, non è che io “vedo gerarchia”. E’ la società umana (per non parlare di quella animale) che è stata strutturata sempre per gerarchie. Tu la chiami “organicità”. Proviene forse etimologicamente da “organo”, ossia significa che il cervello fa il cervello e i piedi i piedi (in omaggio alla rispettabile teoria marxista del “divenire naturale”) o che l’ape operaia fa l’operaia e la regina la regina? Qualora fosse così, non è che per fare il comunismo non serve affatto la Grande Rivoluzione, ma solo un modesto genetista capace di “programmare” geneticamente anche gli esseri umani a fare l’operaio o il filosofo, a piacimento e senza mai passargli per la testa di fare altro se non quello che la “programmazione” gli impone? Saranno gli umani OGM l’arma segreta di Marx?:-). Mah, forse sarà stato più esplicito nei manoscritti inediti custoditi a Mosca e che nessuno studioso pare abbia mai visto. Tu ne sai qualcosa? Comunque, Lenin mi pare sia stato più esplicito: ne “Lo Stato e la rivoluzione” scriveva: “Lo stato è il risultato dell’antagonismo fra le classi ed è lo strumento del dominio di una classe sull’altra. Nel passaggio dal capitalismo al comunismo, che è il periodo della dittatura del proletariato, lo stato si fa strumento della classe proletaria, nel senso che la maggioranza degli oppressi reprime la minoranza degli oppressori. Ma instaurato il comunismo, lo stato si avvia a diventare inutile e tende a scomparire, giacché il comunismo elimina l’occasione stessa dei delitti, e i reati individuali che potrebbero verificarsi sarebbero allora repressi dagli stessi cittadini…”.

    Non mi piace affatto essere “represso” dai miei concittadini, i quali, per poter efficacemente “reprimere” un tipo armato di Kalashnikov come me:-) logicamente dovrebbero girare tutti armati fino ai denti. A casa mia questo si chiamerebbe semplicemente “linciaggio alla Far West”. Con tutto il rispetto per Lenin e per quel che ha saputo creare in Russia:-).

    Non ho capito bene perché definisci “borghesi” Cossutta e Bertinotti che maneggiano rubli, dollari e euri. Scusa, ma il tuo datore di lavoro ti paga forse in pecore? :-)

    Lo abbiamo già detto che il marxismo è una “fede”, ma porca miseria, se anche i dottori della Chiesa Cattolica e perfino Ratzinger cercano di conciliare fede e ragione, non potreste fare un piccolo sforzo anche vosotros marxisti? Vabbè che loro hanno il “deus ex machina” (in senso non metaforicoJ ) che li tira fuori dagli impicci, ma allora cercate di inventare, di sviluppare il marxismo “in modo creativo” – come dicevano i miei da te vituperati prof. – insomma trovate un modo plausibile per convincerci che esiste un modo sicuro ed infallibile per far sì che un branco di perfidi bipedi implume vada d’amore e d’accordo anche in assenza dello Stato.

    Io sarò Tommaso e tu Pietro, d’accordo, ma sta di fatto che chi di dovere a Tommaso fece toccare con mano i buchi dei chiodi. E non per questo non divenne santo. Evviva Tommaso, dunque, precursore di Galileo e dello stesso Marx!:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Come al solito, la mia chiosa umoristica. In uno scompartimento ferroviario viaggiano un prete e un operaio di stretta osservanza marxista. L’operaio legge un poderoso volume e il parroco il suo breviario. Ad un certo punto, il prete alza gli occhi e chiede all’operaio: “Figliuolo, che libro stai leggendo?”. “E’ un grande libro, padre, dove ci sono gli insegnamenti di un grande uomo chiamato Marx”. “E cosa dice quest’uomo, figliuolo?”. “Tante cose. Ma la cosa più importante mi pare sia quella che dice che la borghesia si prepara il proprio becchino, cioè noi, il proletariato”. “Ah!” chiosa il prete. Poco dopo, il proletario chiede al prete:”E lei cosa sta leggendo di bello?”. “E’ un libro dove ci sono gli insegnamenti di un grande uomo chiamato Gesù”. “E che dice?”. “Tante cose. Una di queste è: Chi scava la fossa al prossimo rischia di finirci dentro”:-)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>