Bon ton d’Occidente e generalizzazioni varie

Al mio lunghissimo articolo sulla Leggenda della Zingara Rapitrice, qualcuno ha risposto sfoderando il meglio del bon ton occidentalista, come il signore Paolo Bertulessi (almeno così si firma), che scrive:


Fottiti pattume e sterco straniero filoislamico

tua madre deve essere una abile pompinara di kamikaze,e tu sei frutto di un parto anale! fottiti lerciume di un pederasta comunista,tu e tua madre!

(chiedo scusa ai lettori musulmani o cattolici o semplicemente normali, comunque non intendo censurare il modo di parlare del signor Paolo Bertulessi).

Guardando su Internet, vedo che il signor Paolo Bertulessi (se non è un innocente omonimo) frequenta i forum del Partito Radicale:

SONO CON TE,INSULTIAMOLI E BASTA QUESTI INFAMI COMUNISTI E FILOISLAMICI,SGRENA E COMPAGNO PARACULO COMPRESI!

Da precisare che il signor Bertulessi sembra seguire con grande attenzione il mio sito, tanto da avermi scritto in precedenza:

chi cazzo sei per permetterti di criticare una GRANDE ITALIANA come la Dea Fallaci?Non sei degno neppure di nominarla,vai a fare il comunista a casa tua,cosa fai qua a rompere i coglioni con i tuoi sproloqui?TI senti protetto dalla infame sinistra?E’ora di pulizia qui in Italia,le zavorre come te sono inutili e pericolose!

La Forza della Ragione, insomma, fatta persona. O, se preferite, un vero Moderato.

Però ci sono anche persone, forse meno occidentali nei modi, ma con cui mi trovo più a mio agio. Ad esempio “xpisp“, che scrive un lungo commento critico sul blog Pirori, fonte inesauribile di storie e informazioni sul mondo dei Rom.

Non riporto quello che scrive xpisp, andarlo a vedere può diventare una buona scusa per esplorare il blog dove compare. Vorrei rispondergli, perché anche se non è d’accordo con me, ha fatto la fatica non indifferente di leggersi tutto il mio scritto e di commentarlo punto per punto. Per colmo di correttezza, mi ha anche scritto in privato. Insomma, è decisamente una persona per bene.

Però non mi è affatto facile rispondergli. Su alcuni punti lo potrei fare (ad esempio, Mohammad Daki era l’eccezione nel processo per “terrorismo islamico”, non è stato ricondannato da un altro giudice e il problema riguardava solo la sua estradizione verso un paese, il Marocco, che applica notoriamente la tortura e ha nel suo codice legale la pena di morte).

Il punto fondamentale, contro cui sbatto regolarmente la testa, è che mi sembra che “xpisp” veda una gara tra due etnie. Ora, io non faccio assolutamente parte della squadra di chi tifa Rom, se mai esiste. Un po’ mi fanno sorridere le persone che mi dicono che una volta che una zingara le ha insultate mentre chiedeva l’elemosina, e mi dicono, “tu predichi bene, dici che i nomadi poverini sono tutti bravi, vuol dire che gli zingari non li hai mai visti! Poi ti renderai conto…”

Io ho parecchi problemi con Kadri, un Rom grande e grosso, con precedenti per violenza carnale, che ha giurato di farmi fuori perché gli abbiamo sottratto la moglie che lui voleva mandare a prostituirsi. Quando penso a lui, non penso al “povero nomade” (anche perché Kadri non è certo un “nomade”). Allo stesso modo, quando penso al giornalismo manipolatorio e diffamatorio di Magdi Allam, non penso che tutti gli arabi siano brava gente. E sono sicuro – dall’onestà del suo discorso – che l’italiano “xpisp” sia migliore, sia del Rom Kadri che dell’arabo Magdi Allam.

Allo stesso tempo, so che la moglie di Kadri è una persona splendida, pur avendo mille debolezze e contraddizioni e frivolezze, e che anche la famiglia di lei è un’ottima famiglia. È esattamente questa doppia constatazione di umanità, tanto nel male quanto nel bene, che non mi permette di appartenere alle squadre dei tifosi etnici.

Ma ho un’idea, da tutto questo, di come siano relative tante cose: la famiglia di lei ha valori etici rigorosissimi per quello che riguarda cose come il furto o bere l’alcol, decisamente più rigorosi e puritani dei miei; allo stesso tempo, si perde in un bicchiere d’acqua quando si tratta di chiedere un documento, o di capire come funziona una mappa, o i numeri civici di una strada. Poi magari capiscono le minime emozioni che provi e che non vuoi far vedere. Accettano di essere truffati da “cooperative” di lavoro, ma quello che li ferisce davvero è quando non gli telefoni per il compleanno del bambino.

In questo chiaramente c’è qualcosa di culturale e non solo individuale, qualcosa che è veramente Rom; e che ha a che fare con gli immensi, infiniti problemi che circondano i Rom. E che rende difficile dire, “si risolverebbe tutto, se si comportassero come cittadini normali”.

Una notte, come racconto sul mio sito, un gruppo di giovani ubriachi diede fuoco alla baracca in cui dormivano i miei amici, con loro dentro; e si salvarono a stento. Ma non li ho mai sentiti generalizzare, dopo, sugli italiani.

Come loro, non intendo quindi generalizzare su niente e nessuno. Non sono d’accordo con le astrazioni, da una parte o dall’altra: le astrazioni buoniste, che dicono che la cultura non conta nulla, che dobbiamo solo ragionare come astratti “cittadini”, finisce poi per scatenare il razzismo quando non tutti si comportano come “cittadini”. Ma dall’altra parte, la psicosi di destra e occidentalista, carica di rancori, di disprezzo, di generalizzazioni e di leggende metropolitane, è il nulla, o il nichilismo, assoluto.

Siamo tutti profondamente simili, eppure le nostre storie sono tutte straordinariamente diverse. Ne vengono fuori un sacco di problemi, ma tutto sommato è bello così.

Print Friendly
This entry was posted in islamofobia and tagged , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

12 Responses to Bon ton d’Occidente e generalizzazioni varie

  1. Sai, Miguel, non so cosa ne pensi tu a riguardo (meglio: lo immagino), ma la faccenda del relativismo culturale merita molte riflessioni (prima o poi ci ragionerò su anche sul mio blog, nonostante mi sia ripromesso di parlare poco di politica/attualità & affini).

    Per quanto riguarda il post sono perfettamente d’accordo: siamo tutti simili e al contempo completamente diversi.

    Emanuelito

  2. floreana2 says:

    Sono abituata per prassi, a partire da me. Partire da me ha significato accogliere come donna, il pensiero della differenza. Questo mi ha permesso e mi permette tuttora, di interpretare i fatti, le vicende storiche e umane, in un’ottica di genere. In relazione a ciò credo che fino a quando continueremo a parlare di razze, etnie, religioni ecc . rimaniamo ancorati aduna concezione gerarchica delle relazioni. Partire dal presupposto che l’umanità è composta in primo luogo da uomini e donne, da generi diversi e socialmente “contrapposti”,significa accettare di per sé la diversità, l’Altro, cercando conseguentemente, di negoziare questa diversità. Quest’ultima partendo dalla necessità del riconoscimento dei due generi, rende secondaria qualsiasi altro tipo di differenza (di razza, di religione, ecc), ponendo come prioritaria l’esigenza di prescindere da un ordine “neutro” e gerarchizzante per arrivare (si spera), al riconoscimento dei diritti di tutti e tutte.

    Grazie della tua disponibilità

    un caro saluto

  3. utente anonimo says:

    questi “moderati” occidentali sono delle vere belve furenti, con la bava alla bocca e le vene pulsanti nelle tempie, allucinati più di un hooligan sbronzo; la dea fallaci, mah ! d’altronde caligola nominò console il suo cavallo, perciò paolo bertulessi può ben considerare la fallaci una dea :))

    rou

  4. apekeronza says:

    Ciao Miguel, sono Alda…

    ti ringrazio per la tua ultima frase (identità e differenza…) perchè hai dato forma a quello che voglio dire con le mie foto, che ancora non ero riuscita a definire… che poi a leggerlo sembra scontato, ma in realtà è uno sguardo stupendo attraverso cui raccontare e amare…

    shukran

  5. snowdog says:

    Continuando sulla falsariga dei “benpensanti” (quelli contro i quali giustamente si scagliava Frankie Hi-NRG con la sua Quelli che benpensano):

    - tre giorni fa incendio che distrugge un asilo a Milano vicino ad un campo nomadi. Il TG3 Lombardia punta il dito contro i nomadi. Ieri il vicesindaco smentisce la causa dolosa dell’incendio, con buona pace del TG3 Lombardia.

    - la vicenda di Denise Pipitone, per la quale si continua a riconoscerla in bambini Rom che chiedono l’elemosina, fino a costringere i poveri bimbi all’umiliazione del test del DNA perchè “dei Rom non ci si puo’ fidare”.

    Poi salta fuori che la bambina in cui sarebbe stata riconosciuta non è affatto lei…

    Ottimo blog, Miguel, tornero’ spesso a leggerti.

  6. talib says:

    che maraviglia, mi si allarga il cuore.

  7. utente anonimo says:

    Ciao Miguel,

    che piacere scoprire, questa volta attraverso Lia, che anche tu hai preso la Via del blog. Aumenta quindi il tempo da dedicare al web e aumentera’ anche la mia miopia :-)

    Sempre preziose le tue informazioni. Un saluto dalla Malesia, Herman

  8. utente anonimo says:

    paolo bertucessi e il solito pirla segaiolo che quando e in strada con altri dieci coglioni come lui picchiano qualche sfortunato immigrato e quando e da solo neanche gira lo sguardo per un secondo perche gli si riempiono subito i pannolini,bravissimo miguel!!!!!!!!!!!

    king scorpion

  9. liberaMADani says:

    Scusami Kelebek.. non ho letto questo post, però ci terrei a porgerti una domanda: secondo te si può essere di sinistra, altamente idealista, riuscire a capire ed anche ad apprezzare le bombe verbali della Fallaci, essere una a cui piace molto del mondo arabo (no islamico.. perchè i cristiani da quelle parti la pensano uguali ai mussulmani) ma a cui non piace anche molto dello stesso mondo allo stesso tempo? ed essere convinti che qui ad occidente non facciamo altro che inabbissare le differenze come se quelli diversi sarebbero una schifezza? non è meglio sottolineare le diversità? specie se così sottili come quelle che ci separano dal mondo mediorientale? in fondo tutti sono capaci di apprezzare le analogie.. quello che non si riesce a fare è apprezzare le diversità. Bene, secondo me si devono conoscere… e poi è ovvio che se le apprezziamo o no, molto dipende da tutto il sistema di valori e di pensiero oramai endemico della nostra cultura d’origine…no?

  10. liberaMADani says:

    Dai però, kelebek, come puoi paragonare quel razzista incolto e pieno di abomini verbali che sicuramente non sa cos’è la libertà di espressione con una donna che ha combattuto nella Resistenza, si è fatta un giro di guerre, ed ha preso come sua causa quella a favore degli ebrei? (premetto che non ho letto il libro, ma solo alcuni articoli della fallaci ma che già solo per il fatto di essere ostracizzata da una così ampia schiera di persone – molti quasi per paura di fare un peccato a stare dalla sua parte – difenderei per partito preso)

    tra l’altro quello che dice non sono affatta tutte cazzate: è vero, prima che l’italia diventasse in parte filoislamica ed in parte islamofoba, la questione mediorientale ci sembrava lontana anche se partecipavamo ai cortei con la kefia ed alle assemblee universitarie dove immancabilmente qualche studente più acculturato la tirava fuori – almeno ti parlo di quelli della mia generazione – tutti erano cmq per partito preso dalla parte dei palestinesi assoggettati, dei palestinesi depauperati… e quindi un pò antisemiti perchè gli ebrei usurpatori, ricchi stavano con l’americano dominatore..

    dimenticandoci che se loro avevano avuto delle pretese territoriali e gli altri si erano trovati “con le pacche nell’acqua” era colpa nostra… invece di vergognarci di come stavano per causa nostra, sfilavamo…

    questi i miei ricordi di università…

    ho 30 anni

    ho due amici, una ha studiato israeliano e l’altro è volontario in palestina e sono ottimi amici e vedono le cose esattamente alla stessa maniera.. non c’è contrasto.. non è forse questo sintomatico che una opposizione così netta ce la vediamo/vogliamo vedere forse un pò forzatamente???

  11. kelebek says:

    Grazie delle visite, sto annegando nel lavoro in questi giorni, per cui non aggiungo altro.

    Suerte!

    Miguel Martinez

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>