Alberto Di Luca, la volpe nel pollaio

Su Oriana Fallaci, ho già detto quello che penso: praticamente niente.

Il mondo è pieno di rancorosi estremisti razzisti, e non ho il tempo per seguirli tutti. E comunque devono avere il diritto di parola, perché se cominciamo a censurare, non si sa dove andremo a finire.

Qui ci vuole una precisazione: alcuni fallaciani mi contestano la definizione della loro eroina come “razzista”: “i mussulmani [lo scrivono, non si sa perché, sempre con la doppia “esse”] non sono una razza”.

E’ vero. Infatti, come ci insegna Cavalli-Sforza, le razze non esistono. Esistono però i razzisti, cioè persone che demonizzano confusamente tutti quelli che fanno parte per nascita di qualche gruppo. E Oriana Fallaci, secondo questa definizione, non è diversa dal compianto dottor Alfred Rosenberg.

Quello che conta è il contorno. Infatti, la signora Fallaci è l’unica estremista rancorosa e razzista d’Italia ad aver avuto un lancio pubblicitario. Anzi, un lancio che non ha avuto alcun altro autore italiano.. Ecco perché, mentre la scrittrice Fallaci non mi interessa minimamente, sono affascinato dal Prodotto Fallaci, e da Ferruccio de Bortoli, il manager del suddetto Prodotto.

L’ultima novità sul fronte Prodotto Fallaci è l’appello per fare di questa rancorosa estremista razzista un Senatore a vita. La proposta è stata lanciata dal quotidiano Libero, e fin qui decisamente nulla di nuovo. Leggiamo sul sito di Forza Italia:

L’On. Alberto di Luca, Presidente del Comitato bicamerale Schengen-Europol-Immigrazione, ha raccolto 111 adesioni di Deputati all’appello per la nomina di Oriana Fallaci a Senatore a Vita, ed ha inoltrato oggi al Capo dello Stato l’elenco dei Parlamentari firmatari.

Tra questi il Vice Presidente della Camera On. Biondi, i Questori della Camera On.li Colucci e Ballaman, otto Presidenti di Commissioni parlamentari – oltre allo stesso Di Luca, gli On.li Adornato, Armani, Bruno, De Ghislanzoni Cardoli, Giorgetti, La Malfa, Romani e Taormina -il Vice Ministro dell’Istruzione On. Possa, sette Sottosegretari di Stato – gli On.li Cicu, Dell’Elce, Drago, Santelli, Saponara, Scarpa Bonazza Buora e Vitali -, e il Vice Coordinatore Nazionale di Forza Italia, On. Cicchitto.

Mi sembra che nessuno abbia commentato finora il fatto più scandaloso. Un conto è la libertà di espressione cui hanno diritto tanto le volpi quanto i polli; un altro conto è dare i pollai in gestione alle volpi.

Anche se si può essere contrari all’idea di chiudere l’ormai famoso sito Holywar, credo pur sempre che non bisogna dare ai suoi curatori il diritto di decidere sui permessi per la costruzione di una sinagoga.

Allo stesso modo, non si dovrebbe dare agli appassionati della “propulsione non newtoniana” l’appalto per la costruzione di una ferrovia ad alta velocità.

Il signor Di Luca è il Presidente del Comitato bicamerale Schengen-Europol-Immigrazione. Non me ne intendo molto di etichetta parlamentare, ma direi a occhio e croce che è la persona che ha una grossa responsabilità verso tutti coloro che vivono e lavorano in Italia, ma non hanno la cittadinanza italiana.

Ora, questo signore è talmente appassionato delle esternazioni di una rancorosa estremista razzista da andare in giro per la Camera raccogliendo firme per lei.

Lei, la signora che si vanta di aver voluto bruciare vivi alcuni somali perché manifestavano pacificamente e legalmente nei pressi del Duomo di Firenze.

Insomma, il responsabile del pollaio è una volpe.

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17 Responses to Alberto Di Luca, la volpe nel pollaio

  1. La Fallaci a parer mio, è una delle poche persone che i voglioni di dire quello che pensa!

    • agatarobles says:

      i voglioni…appunto

    • Moi says:

      Oppure una Toscana che ha esteso la Toscanità AntiClericale anche all’ Islamme … ;)

      • habsburgicus says:

        coerente, almeno….
        Moi, ne converrai, vero ? :D

        del resto qualunque ateo anticlericale uaarino con sale in zucca dovrebbe OGGI prendersela con le religioni non-cristiane (al limite anche con gli evangelici USA, contro cui riciclare parte della polemica anti-cattolica, tanto per non perdere le abitudini :D) e non con una Chiesa cattolica in stato di coma :D
        che ne pensi Moi ?

  2. ops.. mi si son blokkati i tasti…sorry..volevo dire …. che ha i coglioni ^_^

  3. floreana2 says:

    Povero alekos panagulis. Non credo che avrebbe mai immaginato che sarebbe stato tradito (proprio) dalla donna che lo ha amato.

    Ovviamente no, alla fallaci senatrice. Credo che abbiamo introdotto in parlamento abbastanza razzismo con la bossi-fini attraverso quale oggi, si pone in essere la deportazione di numerevoli uomini e donne migranti.

    (sono andata a conoscere il tuo sito e al di là della con-divisibilità o meno delle cose che hai scritto, mi piace molto il tuo stile letterario.)

    un saluto

  4. utente anonimo says:

    Pur condividendo la sua opinione sulla Fallaci e sui fallaciomani, devo dire che ripetere la trita banalità del “le razze non esistono” citando Cavalli-Sforza non fa davvero onore all’attitudine critica che ha spesso dimostrato nei suoi articoli.

    A.

  5. kelebek says:

    Dire che “le razze non esistono” non esistono è certamente una banalità, o meglio è un modo breve e banale di semplificare un altro concetto.

    Cioè che la genetica mostra una gamma di persone senza soluzione di continuità; che la differenza però tra individui geneticamente vicini è spesso maggiore di quella con altri individui geneticamente lontani; che le differenze genetiche note sono interessantissime ai fine della storiografia (vedi le origini dei Baschi ad esempio) e hanno curiosi risvolti (come la capacità di certi gruppi genetici di assorbire o meno il latte da adulti), ma non esiste alcun indizio che tali differenze siano accompagnate da quello che ci interessa sul serio: cioè da caratteristiche morali o psicologiche di gruppo.

    Io non dico che chi la pensa diversamente è un “razzista e quindi non deve parlare”. Noto però che tali persone portano come uniche prove due tipi di argomenti:

    1) alcuni discutibili studi sulla presunta minore capacità competitivo-capitalistica dei neri nei test di QI negli Stati Uniti (e su questo consiglio di leggere il testo di Stephan Jay Gould, “The Mismeasure of Man”)

    2) Una vaga retorica che risale all’epoca romantica sullo “stile”, l”animo”, il “carattere” eccetera di determinati popoli, secondo il giudizio esclusivo dello studioso stesso.

    Miguel Martinez

    • agatarobles says:

      c’è ancora chi onora Lombroso, figuriamoci. c’è gente a cui piace volare basso, ce n’è altra a cui piace sguazzare nel fango, altra ancora vorrebbe….ma non può. A che razza appartiene? Razza o non razza dovrebbe essere indiscutibile il rispetto per l’altro, le sue abitudini, le sue capacità, la sua autodeterminazione.
      Ho dimenticato i peggiori….quelli che pensano di essere gli unici a saper volare alto e che, questo, li renda migliori di altri e magari pretendono d’insegnarti a fare altrettanto.

      • habsburgicus says:

        splendida questa idea di riesumare ‘sto post di un arcaismo estremo :D
        chapeau ad agatarobles !

      • Moi says:

        Hai iniziato te col “necroposting”… però è vero che adesso il Califfato sta rubando la scena alla Crisi ! ;)

  6. utente anonimo says:

    Credo che il nodo della

  7. utente anonimo says:

    Chiedo scusa per gli “imprevisti tecnici” relativi al mio post spezzato.

    Credo che il nodo della questione sia l’inestricabilità di fattori ambientali e genetici nel concorso a formare l’individuo. La genetica mostra una serie di gruppi umani uniti da un numero di tipi intermedi, e su questi tipi intermedi ci si basa per negare la validità della categoria di razza. Lo trovo un errore fondamentale: i suddetti gruppi umani non sono meno reali e distinti. Vige un clima culturale che ha esasperato fino alla semantofobia il dibattito sul problema della razza, che sovrappone il riconoscimento delle diversità (quantomai reali) con la discriminazione sociale o l’odio razziale, e sulla base della loro inaccettabilità vorrebbe negare assurdamente qualunque diversità. Personalmente sono molto critico riguardo gli studi sulla stima del QI, che lei ha citato, sia per il meccanismo delle valutazioni dell’intelligenza, che necessariamente si basa su fattori culturali come la conoscenza della lingua e quindi è inadatto a misurare l’intelligenza “pura”, sia perchè credo che uno studio del genere possa venire effettuato solo su basi biologiche.

    A.

  8. utente anonimo says:

    Fino al 10 Settembre 2001 Oriana Fallaci era per tutti una leggenda del giornalismo contemporaneo e le torri gemelle due altissimi grattacieli colmi di lavoratori innocenti.

    Ora ci siete voi, sconosciuti predicatori, che cercate con ossesione di giustificare il terrorismo.

  9. Moi says:

    … che “necroposting” !

    • habsburgicus says:

      superati tutti record !
      diciamo che, a furor di popolo, per consacrare questa “riesumazione” si esige un intervento di Miguel in persona :D
      anche solo per dire “ma non rompete i [ex-Segretario della Lega]” :D

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